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elaborato da Franfiorini, 19:41 in franfiorinologia Insomma, non penso di aver beccato l'influenza. Sto solo facendo una sorta di terapia per i controlli... per quei famosi controlli... che mi ha sballato un po' tutto. Ieri ho avuto per circa otto ore trentanove e mezzo di febbre. Un leggerissimo picco febbrile. Oggi ho solo 38 e sto molto bene, tolto il mal di testa e la difficoltà a capire ogni cosa detta, anche dalla televisione. Diciamo che forse era meglio se fosse stata l'influenza. Ora le difese immunitarie stanno piombando a zero e prenderò anche quella, forse. So solo che in due giorni sto smaltendo i chili di Natale: febbre e vomito come la bimba dell'esorcista.
Non vi dico gli scenari apocalittici all'interno del delirio febbrile: vedevo Mancini che ovunque nella mia umile stanzetta festeggiava lo scudetto buttando all'aria la sciarpina azzurra e provando sorrisi e nuovi modi di acconciarsi il ciuffo. La pelle che mi faceva male (per poi dire: "ah, ecco perchè sono bollente, ho quasi 40 gradi). Berlusconi che era su tutte le reti televisive... no, spè... diciamo che non distinguevo bene la realtà dal delirio. Ecco, ma è vero che anche Fini si è fatto uno spinello? Era uno spinello?
Non ricordo, so solo che iersera quei bravi Tatini (oh, in un periodo in cui tutti gli amici sclerano vedere loro che ci tengono un po' a codesto catorcio e ti dedicano "I'll be there for you" e mettono una canzone dei Muse.... oh, mi commuovo, ecco) mi hanno sostituito in radio. Che bravi. Io spero che vogliano fare un'oretta tutte le domeniche. Dai, convinceteli anche voi... su su.
Nei prossimi giorni non so se scriverò (per quanto ve ne possa fregare). Ho paura, per un insieme di cose. Poi ci dovrebbe essere da pensare anche all'università, perchè mica ti aspetta. E il lavoro? Lì non so come farò, per davvero (forse prenderò la malattia, ma mi sembra di approfittarmene). Non riesco ad essere spensierata e spiritosa, quindi meglio non lagnarsi qui su. Non lo so, è un periodo. Passerà.
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:30 in fran s corner Mentre cercavo di capire come mai giri l'influenza e io non l'abbia ancora presa (sappiatelo: è un miracolo. Come minimo mi prenderò ad Aprile una zoonosi per pareggiare il pericolo scampato finora) il sig. Abbo mi segnala una simpatica iniziativa.
Plaudo con sperticate lodi l'iniziativa, prima o poi metterò anche il bannerino sotto il Carlazeglio. Non è giusto che ci s'abbiano le Olimpiadi in casa e piuttosto si parla del Grande Fratello e di cosa faremo il nove Aprile.
Aderite numerosi. Ah, se vi va riaggiungetevi al Frappr, che lo vedo un po' vuoto.
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| email me elaborato da Franfiorini, 18:51 in deportes Sì, insomma, se la mia paginetta fosse a scopo informativo avrei dovuto parlarvi che oggi ricorre il 250esimo anniversario della nascita di Mozart e delle celebrazioni mozartiane varie.
Ma non mi va.
Invero vorrei parlarvi di uno dei prossimi atleti del circus bianco delle Olimpiadi di Torino.
Bode Miller è un uomo meraviglioso. Dal mio punto di vedere lo sport, da ex discesista ed ex calciatrice, considero lui veramente un'eccezione. Miller non vive tra allenamento e allenamento, ma tra sbornia e sbornia.
Miller è uomo copertina, conteso dagli sponsor (Barilla non per nulla è il suo sponsor principale). Dice di gareggiare non per vincere, di dare solo il meglio e quindi che se vince è anche una cosa positiva, un guascone che non si taglierebbe una gamba pur di riuscire a vincere.. E da lì parla di Armstrong, lo cita come uno di quelli fissati per la vittoria, ma anche come uno di quelli che prende le medicine che il medico che gli propina senza battere ciglio. A lui, figlio di un sessantottino che volle vivere a contatto con la natura non gliene frega niente di niente. E giù, a parlare di gnocca (perchè anche se ha la morosa spazia molto, diciamo) e poi anche della sua faccia da perenne incazzato quando smaltisce le sbornie. Ossia sempre.
Tutto questo su Vanity Fair di questa settimana. Se vi interessa ravanate nel sito del giornale, c'è il buono per prenderlo aggratis.
Non so come diavolo faccia lui, a scendere mezzo 'mbriaco. Io scazzavo le traiettorie anche con la cefalea da sinusite.
Dall'altra parte Aldo Arcuri Montano se ne andrà alla Fattoria rinunziando ai Mondiali. Calcolando che lui vuole smettere dopo le prossime olimpiadi...
Scusate, c'è la diretta Mozartiana su raidue. Ci si sente, tante belle cose.
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| email me elaborato da Franfiorini, 14:35 in franfiorinologia Sono questi i momenti in cui ringrazio la genetica di avermi portato ad essere donna.
C'è da spalare la neve. Il condominio è pieno di uomini. C'è anche da buttare il sale per lo scivolo che da verso i garage. Io posso appellarmi alle unghie che si spezzano (anche se mi son assemblata tutti i mobili di casa da sola e di norma per lavoro trascino e trasporto pesi...)
NB: a Parma ci sono già circa 15 cm di neve. Qui dei mezzi spalaneve e spargisale (zona piazzale Allende/via Toscana) non si vede neppure il fantasma. Comune ladro.
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| email me elaborato da Franfiorini, 20:31 in fran s corner Cazzo ma ci accorgiamo ora che il puntino rosso dello standby del televisore ci ciuccia quindiceuro all'anno?
Io sto discorso me lo ricordo già post il blackout di un paio di anni fa. Io non ho neppure il condizionatore in casa. Mi piazzo al piano terra d'estate e creo la corrente. Fregacazzi di boccheggiare, al massimo fingo di andare a fare la spesa e compro il filoncino di pane mulino bianco e il mezzolitro di latte e fruisco dell'impianto di climatizzazione del centro commerciale. Ho il braccino corto perchè a me a fine mese non avanza una mazza qui.
Ecco, avermi detto di abbassare di un grado il riscaldamento e di ridurre un'ora il riscaldamento in casa mi porta a un certo scenario: tenere il teleriscaldamento a 17 gradi acceso per 5 ore.
Sto però pensando a delle abili e capaci vie alternative.
Ad esempio, da domani ho deciso di incrementare il consumo di fagioli nella mia dieta, producendo gas potrei rimetterlo in circolo e usarlo per scopi energetici. Inoltre potrei sfruttare un'altra fonte di energia alternativa: alla visione del mio estratto conto bancario potrei collegare una turbina a qualcosa che gira, che comodamente per motivi sterici chiameremo "palle".
Per riscaldarmi comunque c'è sempre il sistema di mettermi una ruotona in casa, tipo criceti, e iniziare a correre (tipo l'omino che faceva la cyclette per vedersi la tv, cazzo, io ci sto... come si fa? anche la manovella al pc per il terzo mondo... dai, ditemi dove si compra...)
Per l'illuminazione chiederò a dei bavaresi presenti in Italia se gli avanzano du'lampade ad olio.
Signora mia, comunque fa freddo e la verdura rincara. Meglio, almeno non si andrà al bagno a consumare carta igienica.
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:38 in fran s corner Insomma, l'avevo detto.
Non è che ho idiosincrasie a caso. Ringrazio commossa questi qui per avermi fatto accorgere che purtroppo sbaglio molto poco*
*sto facendo un corso di modestia, poi vi dico l'editore, non ora che siamo in campagna elettorale.
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:36 in intervistozze e giornalaismi Prendiamo che ad esempio il professor Sgnafraus, ordinario di Salcazzide applicata mi prendesse a lato dopo una lezione:
"Oh, Fiorini, sto esame non lo passa..."
"Maremma guasta, e perchè?"
"Lei ha un mutuo."
"Embè?"
"Dico, è inconcepibile. Qui c'è gente che sta ancora in casa coi genitori e lei se ne va a vivere da sola...?"
"Ma porca l'oca in patè, ma se mi faccio due tube di falloppio tante... ma poi... che c'azzecca la Salcazzide applicata col mio mutuo? Lei mi giudichi se so la Salcazzide, che le frega se poi vado a rubare alle vecchine in bus...."
Prendiamo un esempio.
Sì, una cosa speculare a quella sopra, che riguarda ambiti simili ma dissimili.
Un uomo che ti fa pensare che Reggio Emilia non ha prodotto solo gente allegra e guascona ma anche dei frantumapalle.
"Oh, Camillo, come la va?"
"Bene. Senti, hai deciso per chi votare?"
"Mannò, pensavo se farmi benedire la gola con l'olio santo il giorno di san Biagio, che essendo patrono degli otorinolaringoiatr...."
"No, guarda. Non ti do indicazioni su chi votare. Però scegli quelli che tutelano la famiglia..."
"Mmm, fammi pensare... Berlusconi è divorziato, Casini è divorziato... mmm, quindi seguo Fassino?"
"No, guarda. Sarebbe meglio anche che queste questioni... con quegli speculatori... uuuuh..."
"Mmm, Casini è sposato con Azzurra Caltagirone il cui padre..."
"No guarda... poi è uno schifo come in Italia trattano il Mezzogiorno, le infrastrutture..."
"Ecco, quindi la Lega non va votata. Ci sono."
"E poi insomma, quei senzadio della UE."
"Eh, signora mia, son davvero cose.... Ma allora sta benedizione per la Candelora si fa più? Ti ricordi il detto Camì, no? Per la Candelora dell'inverno semo fora ma se piove e tira vento nell'inverno semo dentro... Quindi una segnatina con l'olio santo sulla gola, dopo c'ho da fa' radio..."
"Quando ci sono le elezioni?"
"Quelle per il chirichetto?"
Chi vuole intendere intenda. Mi manca il duello Don Camillo-Peppone. Almeno quello era genuino.
*"damose da fa", in bavacrucco.
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:50 in franfiorinologia Ho solo le unghie che mi stan crescendo troppo.
Ormai ci taglio la carta e le uso come bacchette cinesi.
Ah, sì, ho tagliato i capelli (ma è una notizia vecchia, stan crescendo)
[Update: una mezza cosa da dire ce l'ho. Ho scoperto che mio padre si pastura le donne su meetic (come l'ho scoperto è frutto del caso). Signora mia, sto touchpad che clicca a caso è meglio del kgb...]
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| email me elaborato da Franfiorini, 01:06 in fran s corner Ormai spaccio notizie.
A lei ho passato la notizia del suo Fab Moretti con la Drew.
A lui una di una ricerca sugli ormoni.
A voooi vi dico che domani sera si va in onda al solito su radionation con Radiosglaps. Son davvero cose. Ah, se probabilmente il palinsesto sarà libero vi farò ascoltare dalle 20:45 circa un pezzo di Viva Radio due con Alex del Piero ospite da Fiorello. Il link però per il file mp3, qualora lo vogliate, è da Rigagnolo.
Ah, se volete lasciare suggerimenti, temi, cazzate varie o se Berlusconi vuole essere ospite in radio io sono disponibile. Tanto ho tre ore tre da gestire.
Il titolo del post è profetico. Lo so.
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| email me elaborato da Franfiorini, 02:32 in foto, franfiorinologia Alla fine poi la nebbia non era tantissima quando ho scattato la foto. Ma mi son trovata fuori Parma oggi a guidare con una visibilità che si estrinsecava raggiungendo solo il cofano della mia macchina o al massimo captava col campo visivo gli stop della macchina avanti. Mi stava venendo da piangere. Ho resistito solo perchè non avrei avuto i fazzoletti a portata e pulirsi sul dorso della mano non è una mossa alquanto furba. Ma che più della nebbia a me sta fottendo alla grande il freddo eh. Oggi sono stata costretta a farmi allungare un paio di guanti perchè sentivo così freddo alle mani, prima di mettermi a correre, che mi faceva addirittura male la porzione di pelle sotto le unghie (che al solito stanno crescendo in maniera sovraumana. Ma come le parrucchiere prendono i capelli lunghi tagliati.... le manicure acquistano le unghie tagliate? ci farei dei denari eh...). Non mi era mai capitato così, di solito io sono lo scaldamani della compagnia, tutti e tutte vengono a disgelarsi le mani da me prendendo le mie piccole e innocenti a mo' di calorifero... ecco, sto invecchiando.Poi lo sa solo la Ari in che frasi da lady mi produco quando il freddo ottenebra (...) i miei neuroni.
Che poi -reprise- qui è il primo anno di nebbione della pupazza ladra. Per dire, io ho visto più nebbia nella confluenza tra valdichiana e valdorcia che qui in valpadana.
Ma perchè scrivo post alle 2 di notte?
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| email me elaborato da Franfiorini, 01:19 in franfiorinologia Mia mamma, dopo che son tornata a casa dal mio pomeriggio nel mio eremo del Monoblocco al settimo piano col riscaldamento a ventisei gradi (ma girare in corsia con la canottiera credo che non sia costumato. Ho un maglioncino leggero eh...), mi ha fatto trovare una cosa di cui non ricordavo di essere drogata....
I semi di zucca.
Ora ho la lingua intorpidita dal sale però sono soddisfatta come una bimbetta eh.
(rimetterò su i tre chili che avevo perso, mi verrà lo squaraus ma insomma... son cose)
* Saluto tutti coloro i quali seguono #radionation e sanno cosa intendo.
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:20 in lo sglapsanalista (dai, io azzarderei pure: capitolo uno)
(sì, manco io sono convinta, è un esperimento... figuriamoci se a qualcuno frega...)
[nota scritta in piccolo (ah, ci leggete? è lo stesso.): codesto post è stato sempre rimandato nella sua stesura in quanto trattava dei cazziemazzi del nobil casato Fiorini. Insomma, boh, non mi andava di scriverlo perchè mi sembravo troppo autoreferenzialista e poi perchè alla fine scoprivate il perchè io sono suonata come una fisarmonica. Ma mi sono lasciata andare nei commenti di là da stark e mi dava noia deluderlo, ecco.]
Dovete sapere una cosa alquanto buffa, come esistevano nella "Storia e gloria della dinastia dei Paperi" alcuni Petronius Paperonius alla corte di Pippus Augustus o Paperon McPaperon anche noi Fiorini s'era dappertutto, e non solo nelle tasche degli ungheresi o degli antichi fiorentini.
Pensate, io e mio padre abbiamo sempre faticato e fatichiamo a raccontarci le cose quotidiane (tolto che ne so, uno scambio tipico di sms può essere: ("mi è morto un paziente bla bla" "eh, io ho visto la prima piaga da decubito" "Ma qui è freddo" "Qui è buio e si coglionano i ciechi...") ma parliamo di quello che facevano gli antichi Fiorini. Son belle tradizioni.
Tra queste innumerevoli storie la più affascinante è senzadubbioalcuno quella del Cetona.
Devo anticiparvi anche un'altra cosa, nella dinastia Fiorini non è mai regnata dal settecento in poi grande fantasia. Infatti, come in una nauseante alternanza, i primogeniti maschi alternavano il loro nome di battesimo appellandosi o Giovanni o Angelo (difatti se avrò un figlio maschio ho deciso di chiamarlo in modi diversi, anche Melchisedek piuttosto). Da lì si sfruttò l'ingegno tosco e si soprannominarono uno ad uno, tale che Fiorini Angelo, il garibaldino, era ricordato come il Cetona.
Il Cetona non era propriamente un cuor di leone (Lo so, la frase mi costerà cari i diritti d'autore, ma la citata caratteristica è poi evoluta in paraculaggine nelle successive generazioni). Ergo quando lui e i garibaldini, nelle loro camicie rosse, furono nei pressi di Mentana e si preparavano per combattere il giornosuccessivo (in una battaglia che poi, insomma..) lui decise di prendersi una ciucca abnorme per fare delle ore di sonno ristoratore e si coricò in un fienile.
Il giorno dopo si alzò che già stava ritramontando il sole, lui con la fiasca sottobraccio e la paglia attorno a lui. Apprese poi in seguito mentre cercò di ritornare in Granducato che la bevutina gli salvò la pelle. Da lì i Fiorini che bevono più del Fiorini medio (che già beve abbastanza, vi assicuro) vengono canzonati con la frase "chettufai come il Cetona?"
Alla fin fine diceva sempre il mi'babbo: "se il Fiorini garibaldino non si fosse ubriacato noi due ora non s'era qui." Ricordo che una delle mie risposte fu: "evvabbè, mica me ne sarei accorta per domandarmelo..." Ora però mi chiedo una cosa. Io quando non bevo per mesi nelle analisi ho lo stesso le GammaGT sballate. Sarà mica ereditato dal Cetona? commenti (18)
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| email me elaborato da Franfiorini, 23:57 in carampanismi Io non lo so, quando studio troppo devo carampanizzare, sebbene si abbia lo sglaps apposito.
Se qualcuno mi promette che io ho la possibilità di poter svenire a 30 centimetri da quest'uomo (occhio alla esse eh) vi giuro che mi metto a studiare a memoria anche l'elenco del telefono di Milano.
Ho beccato giustappunto una foto di Adrien Brody scattatagli dalla su'mamma.
![]() Che poi, detto tra noi... che parte faceva Adrien Brody in King Kong? Nulla, troppo poco. Per dire, la carta da parati mi incide di più. Piuttosto non so se è stato tradotto in italico idioma un film molto gradevole con lui protagonista, Love the hard way.
[Ah, da notare. Non son l'unica carampana dell'omino qui sopra. Mirate il motore di ricerca di splinder.]
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:02 in foto, intervistozze e giornalaismi Insomma, chi è venuto almeno una volta a Parma ed è stato accompagnato da giovini studenti sa già di cosa si tratta. Esiste una statua appena passato il Ponte di Mezzo, là verso la zona Oltretorrente. Conosciutissima da tutti gli studenti visto che lì sotto vi si snodano le linee dei bus 7 e 14, che servono tutti i licei e le scuole superiori parmigiane nonchè prolungano il loro cammino fino al Campus universitario. Solo che quasi nessuno sa a chi è dedicata, 'sta statua.
![]() Eggià, perchè questo ominide bronzeo che troneggia infisso sopra un monumento marmoreo di chiara costruzione del Ventennio si protende in uno spasmo dei dorsali e in una iperestensione vertebrale tale da farlo nominare "l'inculato". Così con codesto nomignolo ci si riferisce alla sua statua.
"Ci vediamo sotto l'inculato" detto a Parma non indicherà una vostra iniziazione alla visione di alcune pratiche sessuali ma una indicazione alternativa che vi inviterà a raggiungere Piazza Corridoni, da cui poi si snodano via Bixio e via D'Azeglio.
Ma chi era Filippo Corridoni? Un sindacalista rivoluzionario. Arrivò a Parma dalla natia Macerata per organizzare gli scioperi dei braccianti. Dopo una serie di eventi (collaborò all'Internazionale, il quotidiano) arrivò nelle trincee Carsiche. Il 23 ottobre lì in quelle trincee si levò proprio dopo la fine di un combattimento urlando a gran voce a braccia alzate: "Viva l'Italia". Dovete capire, lo presero per il piattello di turno e lo sforacchiarono ben benino. Morì da eroe e si prese il soprannome di "arcangelo sindacalista", da una parte osannato dalle file fasciste rendendolo un esempio di condotta ma c'è da segnalare che nel 1922 le "Legioni Filippo Corridoni" contesero Parma ai fascisti, combattendo contro di loro insieme agli "Arditi del popolo" e alle squadre armate comuniste, repubblicane, anarchiche e socialiste. Insomma un casino.
Ecco, magari essere proteso a braccia aperte ma non con uno slancio tipo lago dei cigni alla Cagnotto forse gli avrebbe risparmiato anni di memoria alternativa.
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| email me elaborato da Franfiorini, 03:04 in fran s corner Son problemi, signora mia.
Ora si viene a sapere che chi ha la televisione in camera non solidarizza con l'altro occupante di letto scambiandosi calore corporeo e fluidi.
Eh, una volta, qui c'era tutto prato. E quando non c'era la tv si facevan più figlioli, signora mia.
Quelli che non hanno in camera da letto l'elettrodomestico difatti non leggono l'ultimo libro di Faletti, ma si dimenticano di bofonchiare al partner: "Amò, c'hai i piedi che paiono du' ghiaccioli" "Senti te questa, che pari 'na grattugia, fatte 'na ceretta.". Ennò. Codeste coppie che non hanno la tv limonano e passano al resto ben il doppio delle volte degli altri che guardano la domenica sera assieme sul cuscino il treno dei servizi di Controcampo.
Oh, è tutto scritto qui. Nero su bianco. Alla fine posso anche crederci ma... ecco, insomma, mi stonano du' cosette.
Ad esempio: quali programmi conciliano sesso? Io una volta sapevo che la tensione accumulata durante la visione di ER poi si sfogava in orizzontale (no, non l'ho provato):
I PROGRAMMI - Promossa a pieni vota «Porta a Porta», che - salvo le puntate con rissa politica - ha un effetto inibitorio solo sul 3% delle coppie. I film violenti inibiscono i maschi nel 47% dei casi, mentre i film d'orrore bloccano lei nel 56% dei casi. Distraggono dal sesso anche i reality show (il 33% delle coppie con tv in camera). «Mentre un talk show non richiede un'attenzione continuativa, i reality esigono una particolare attenzione per la trama e i personaggi - dice Serenella Salomoni -. È significativo che sia gli uomini (32%) che le donne (30%) ammettono di preferirli a un rapporto sessuale». Anche documentari e trasmissioni culturali mal si conciliano con la libido, ma secondo lo studio, più che essere un freno inibitorio, a quell'ora sembrano conciliare il sonno nel 42% dei casi.
Ecco.
Ora te tu mi spieghi...
Quando Vespa non ha da slinguazzare Berlusca (con Apicella) in studio parla quasi sempre di Cogne. Quasi esclusivamente di Cogne. Ora, mi spiegate cosa ha di afrodisiaco il plastico della villetta di Cogne? Oh, non ci vedo simboli fallici né visioni voluttuose. A me ad esempio istiga alla violenza.
Del resto neppure il maglioncino del professor Crepet mi arrapa. Oh, che posso farci...
INCHIESTE - Non così per le inchieste giornalistiche, soprattutto sul tema sesso. Secondo il rapporto incentivano il desiderio soprattutto negli uomini. Lo speciale del Tg Uno «Tv7», che ne realizza almeno una a settimana (sul porno, la prostituzione, lo scambismo, il mondo trans) è la trasmissione «afrodisiaca» più citata dagli uomini (23% dei casi). Più pericolosa - sul piano erotico - l'attualità. In primis il tema guerra, che spegne l'immaginario erotico delle coppie nel 89% dei casi.
Ecco, qui sorge un altro dubbio. Triffo mi ha detto che l'inqudratura tipo mareggiata alla Lucignolo gli provoca mal di mare. Avranno mica scambiato il travelgum per il viagra?
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