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elaborato da Franfiorini, 00:24 in fran s corner, carampanismi Da come potete vedere qui si produce quantitativamente di più e qualitativamente di meno.
Cerchiamo di ovviare.
Ho deciso di schierarmi.
Io sosterrò a Music Farm Massimo Di Cataldo.
Un uomo dall'animo sensibile (piange non appena versa l'acqua sul tavolo)
Un uomo schifato e celiato dai più.
Un uomo che imita Freddie Mercury innanzi all'aspirapolvere (quindi prossimo testimonial del Folletto?)
Un uomo chiamato Mauro, ossia come Platinette, da Califano.
Un uomo single come noi, gruppo di gloriosi eroi come me, Fidel, Pag.... ehm, scusate.
Un uomo di cui so a memoria tutta la discografia pur avendolo ascoltato pochissimo.
Facciamo un passo indietro: a me Di Cataldo era venuto alla nausea alle medie. Una delle mie due compagne di banco, Maddalena, bravissima a disegnare nonchè sorella di uno che faceva il Dj e aveva acquisito il nome d'arte Pisellino, era innamoratissima di Massimo. In pratica sono stata lobotomizzata da quel paio di album(s) che il cantante pubblicò pria di sputtanarsi definitivamente mentre girava l'Italia a scegliere le Lollipop nel programma Popstars.
Ecco, quindi io e un uomo molto simpatico e delicato come il nostro idolo abbiamo deciso di sostenerlo a sglaps unificati.
Daje Massimo.
Questo sglaps è con te. Se abbiamo portato Muniz alla vittoria ce la farem... ehm, ci proveremo anche con te. Coraggio e forza.
Ah, se vi garbano simpatiche bagattelle, che fanno sorridere di fronte allo schermo allietandovi quei tre minuti prima di cliccare la croce in alto a destra vi consiglio le Proesie.
Infine vi segnalo una bella pubblicità, che mai andrà in onda sulle televisioni terrestri, temo. Lo spot con Alex Del Piero.
Direi anche che posso evitare di aggiornare per una settimana, no?
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| email me elaborato da Franfiorini, 20:20 in avere ventanni "Oh, figa, sarò proprio ignorante ma ragazzi.... che cazzo è un blog?"
Mentre la gioiosa studentessa di medicina, la quale è reduce da una mattinata tipo nella quale c'è stato il simpatico appello slow (ossia 25 minuti di appello, dalla Z alla A con tanto di commento del prof su nomi, patronimici, eziologia del cognome e stirpe generata dai Curiazi in poi. C'è chi ad esempio, e che per coincidenza è qui ora a scrivere, tende ad urlare con voce chiara e limpida la propria presenza così inequivocamente che il prof tutte le volte si complimenta...), addenta il paninazzo speck e brie del bar attiguo al plesso del biennio di medicina ode la curiosa domanda del commensale distante posti tre a sinistra.
Fischiettando e facendo la vaga risponde con un "mah, tipo quei diari online, così..."
Ti accorgi che il tuo compagno di studi sa ogniccosa dei blog.
Sorseggi l'acqua, guardi la foto di barriera bixio nell'ottocento, il vassoio della Menabrea, la foto taroccata di Silvio con simpatici motteggiamenti sotto, il calendario dell'inter con the wall nel mese di Marzo.
Il tuo collega di studi inizia a spiegare prendendo in mano il Corriere Magazine, ed esclamando:
"Ah, ma quello che ha scoperto gli omissis del caso Calipari ha questa faccia? Lo guarderò più spesso per sentirmi molto più figo..."
Tu fingi indifferenza e tenti di conoscere blog, diari online, Grillo al di fuori di un palasport, Selvaggia Lucarelli prima della fattoria, piattaforme e cose varie.
"Ah, ma oggi non c'era l'eclissi?"
"Già, vero. Visto che tu te lo sei ricordato tira fuori lo specchietto che tutte voi donne avete così guardiamo il sole..."
"non ho uno specchietto..."
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| email me elaborato da Franfiorini, 21:06 in fran s corner La mia ascendenza paterna è assai curiosa. Mia nonna è di razza bavarese, ma il suo bisnonno materno era polacco (quindi non si era abbastanza ariani in certi periodi). Per il resto si è tosco-emiliani.
L'ascendenza materna è rigorosamente tosco-romagnolo-umbro-laziale.
Un ricercatore dell'Ulster, provato dallo sniffare per anni polvere da sparo e dal trovare le molotov al distributore automatico accanto alla Cocacola, ci ha tenuto a farci sapere una simpatica ricerca che si è affannato a compiere negli ultimi anni della sua carriera, compiuta assieme a sbriciolare il record di campo minato (o fiorito, come volete).
A questo punto se creo una progenie derivante dal mio patrimonio genetico ricombinandolo con quello di uno svedese (traducendo: se mi intorto uno svedesone e resto incinta... mmm, perchè penso alla svezia e mi viene in mente la scarsa intelligenza sottoporta di Ibrahimovic? ah, ma non è svedese. Ok...) secondo questo simpatico studio come minimo il mi' figliolo snocciolerebbe le tabelline un po' come i rutti all'oktoberfest.
E tutto ciò deriva dal mio progenitore, che aveva il gonnellino di pelli di gatto selvatico crucco, che cacciava le bestie, magnava, fissava le vitamine e moriva di freddo se non ammazzava un secondo felino e ci faceva un ragù restringendo un sughino che non poteva contenere pomidoro visto che l'america non era stata ancora scoperta da un mio progenitore. Cazzarola, descritto così io discendo da una progenie che all'inizio aveva un simil Chuck Norris....
[Ah, e ora capisco molte cose su molti francesi con cui son uscita, coff]
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:47 in canzoni e musica Che poi se c'è un uomo che adoro questi è Matthew Bellamy.
Confesso che è proprio amore, e come tutte le cose che mi piacciono mi garba stare lì a rimirare ed ascoltare senza proferire nulla.
Al solito mi metto a fissare le cose senza far nulla. Succede anche quando mi piace un cane, tanto che la maggior parte delle volte mi chiedono se abbia o meno paura. Boh, sarà la sindrome di Stendhal, sarà che fatico al solito a manifestare alcuna cosa se non con lo scrivere.
Arrivando al punto devo dire che la coincidenza dell'uscita di un album che ho amato come Origin of Symmetry e l'uscita del nuovo prossimo lavoro condividono la temporalità con dei periodi totalmente di guano.
E cosa c'è che li accomuna? Che rimango lì, ad ascoltare quel piccolo omino che canta come se fosse lacerato da chissà quale genio della musica accartocciato sulla sua chitarra. Ho perso il conto di quante volte ho ascoltato Citizen Erazed, nei momenti in cui la mia testa non riusciva a capire minimamente quale fosse il modo di reagire. Una sorta di lavaggio cerebrale positivo, che ti portava nell'oblio a seguire null'altro che la voce di Matt, e anche ricordarsi quando respirava di strofa in strofa con le dita pronte a mimare accordi su qualsiasi superficie si presentasse sotto i polpastrelli.
Sembrano stronzate, e forse lo sono.
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| email me elaborato da Franfiorini, 13:31 in lo sglapsanalista Tra gli esami, unisex, più fastidiosi che potreste affrontare in caso di patologie gastroenteriche possiamo annoverare la gastroscopia come il peggiore.
Ma vediamo di andare nello specifico.
Oggi è una bella giornata, il cielo è sereno, gli uccellini cinguettano.
Non mi sono neppure dovuta svegliare tanto presto perché sarei andata a studiare verso le 11 dopo aver fatto una cosina. La gastroscopia.
Inserite, ora, dei moccoli a caso.
Pensate poi. Voi siete abbastanza fortunati. Se e quando vi troverete costretti ad effettuarla non ci sarà uno dei vostri docenti di gastroenterologia, per inciso anche uno di quelli che si ricorda di te perché nel gruppo di sessanta persone tu sei una delle venti che alle otto di mattina si posiziona a mo' di pelle di leopardo attorno all'ottava fila sbadigliando e prendendosi a pugni le falangi per svegliarsi.
Aggiungete poi due cose, anzi tre.
Evitate di soffrire, nel momento dell'esame, di una simpatica faringodinia (ossia di un persistente mal di gola che vi portate un po' tutto l'anno). Il tubo e la mucosa infiammata non vanno d'accordo.
Per seconda assicuratevi che l'infermiera sia esperta, e che non sia magari quella che ha scazzato allo stesso modo la gastro anche al vostro collega di università. Anche perchè a voi scappa di tirare calci nei momenti di difficoltà.
Arriviamo alle ore dieci circa di stamane.
Entri nello studio, il prof ti riconosce. Tu fai finta di nulla. Ti domandi e ti chiedi perchè non c'è nessuno a tenerti la manina, poi realizzi che l'esame di norma non ha esiti così felici, e così è bene sputtanarsi solo difronte a due persone (che del resto non è che rivedrai diverse volte fino alla tua laurea, noooo... domani cambio colore di capelli, mi sa...)
"vuole che le spiego cosa faccio così ripassa la procedura?"
[FRAN! Digli qualcosa di intelligente!!! Sforzati...]
"mmm, non saprei quanto riuscirei a seguire. Sa c'ho un piccolo problema con il metabolizzare che il tubo va nell'esofago e non nella trachea... Sì, anatomia l'ho fatta... ma vado a finire in condizioni di demenza in questi casi...."
[mmm, vabbè...]
"eh, già noi medici quando dobbiamo curarci siamo dei gran fifoni, eh..."
[sorridi, sorridi, sorridi... ecco]
Poi hai il sorriso che diventa una paresi. Pensi agli uccellini, alle visioni zen della vita, al mutuo... no, il mutuo no... mmm, a cosa penso... boh. Non pensiamo su.
L'infermiera ti dice.
"Tranquilla, ti mandiamo giù il tubo piano piano..."
[Piano piano? cazzo! Mi vuoi far rendere conto di morire soffocata? Mavaffanculo, stronza.]
"No, guardi, preferirei fare una cosa abbastanza rapida, scendere giù, la biopsia e tanti saluti. Non ho grande resistenza..."
"Eh, tranquilla. Sa quanti ne facciamo di casi come lei."
In quel momento ti sarebbe venuta voglia di scappare ma poi dici "uff, ho pagato l'esame... restiamo."
Gli attimi dopo sono difficilmente descrivibili. Diciamo che a posteriori fa molto rotflare il "SIGNORINA! GUARDI CHE COL NASO PUO RESPIRARE EH"
In quel momento mica tanto. Mi ricordo che è partito un innocuo (coff) calcetto verso l'infermiera... Non mi vergogno a dire che causa panico sono svenuta e in pratica mezzo esame l'ho fatto da sedata...
Ehm, già.
In compenso mi sono risvegliata quando mi stavano ritirando su il tubo, e siccome mi è venuto da vomitare... beh, eravamo in tre in quella stanza. Mi è scappato dal naso un piccolo zampillo verso il prof.
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| email me elaborato da Franfiorini, 18:52 in lo sglapsanalista Mentre il mio stato di salute pare migliorare (continuo ad avere dei medicinali in corpo che oltre ad estendere coperture antibiotiche ad ogni rappresentante del palazzo mi consentono di bere troppo moderatamente alcolici rispetto i miei standard. Versarmi mezzo bicchiere di vino mi fa venire da piangere, non so se per commozione visto che il mese scorso lo annusavo soltanto o cosa, boh) quello mentale da come si può evincere dalla trascuratezza di questa simpatica paginetta che siete avvezzi a leggere subisce degli alti e bassi che neanche la altimetria chiancianese riesce a controbattere.
Ebbene, in questi momenti (quelli del bisogno, in cui non si cerca propiamente un bagno) scoprire degli amici ,conosciuti tramite un mezzo considerato asettico come codesto che state fissando, che populismo potrerebbe farti definire addirittura con la a maiuscola, ti sorprende. Perché te ti imponi di non pensare, di non stare a ragionare circa siringhe o le due o tre pastigliette che mesci nel tuo stomaco a fine pranzo al posto dell'amaro montenegro. In realtà il gusto che hai in bocca la mattina è lo stesso, ma la gradazione alcolica varia.
Ordunque, ripensando a un trequarti di giornata passata senza stordirsi a pensare ad altro (che ne so, ad esempio conquistare il mondo o bitumare la stradina innanzi al bagno che porta alla vetreria, ma che fa tanto comodo per tagliare la strada principale, con della gomma da masticare) ma in modo tranquillo tanto da non pensare dove cavolo fosse allocata la caffettiera da due tazze in mio possesso.
Ordunque, qui stiamo fugando dal proponimento del post. Ossia quello di esprimere, per verdana, quello che non si riesce ad esprimere a parole come ad esempio il mio famoso "...". Ma alla fine anche il proposito sembra andare alle ortiche, visto che non posso esprimere e farvi capire (pensando che nell'altro dopo quellacosalì stetti malissimo a livello psicologico sentendo un gran senso di colpa ingiustificato nello star male fisicamente) in un modo adeguato così da non sembrare semplice paggeria o una fredda accettazione della vostra amicizia.
Boh, leggete tra le righe, che è meglio vah.
[P.s. Chi si commuove è un magnagatti]
[Non so bene la distribuzione dei doni peluchosi, ma sappiate che d'ora in poi yersinia pestis me la porto nella borsa dell'università. Spero che d'ora in poi siano gli unici batteri da limonarmi.]
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| email me elaborato da Franfiorini, 22:25 in franfiorinologia Chi si siede di botto su di esso sarà pesantemente malmenato senza pietà.
Piuttosto cavatemi una costola, ecco.
[chiedo scusa agli altri che non sanno, ma in futuro saprete. In realtà è meglio che per ora non lo sappiate, sappiatelo.]
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| email me elaborato da Franfiorini, 20:46 in franfiorinologia Avessi avuto un sacco scrotale e il suo contenuto quest'oggi... beh, a quest'ora mi sarei trovata sprovvista.
Inizio la mattinata dopo le terapie con una mia amica che mi chiama dicendo: "mio padre s'è sparato...". Neanche che fosse morto. Mi sono ritrovata con il capo a metà mattinata, alle dieci, che non sapevo un po' cosa fare. Ho cercato di studiare ma la testa è andata a zonzo, anche perchè il mio compagno di studi aveva la ragazza richiamata in ospedale perché (siccome i medici si son sbagliati nella consegna nella terapia del fattore VIII della coagulazione... alla fine se la son presa con lei, tanto non era scritto) erano successi dei casini. Già la giornata iniziava nel migliore degli auspici. In pratica le mie costellazioni giocavano a guerre stellari e il mio karma mi stava facendo scontare i moccoli tirati due mattini di seguito a quella donnina perbene che abita sopra la mia camera che ha ballato il flamenco due mattine di seguito alle ore sette.
Ma non ho la forza di incazzarmi, in realtà alla quarta rampa di scale già alzo bandiera bianca e canto la marsigliese.
Poi sono andata a parlare con un prof.
Ecco...
L'altro giorno uno mi ha iniziato a dire, alla domanda: "ma prof, all'esame debbo conoscere anche le profilassi in disuso?" che noi dobbiamo prima di tutto prendere un esempio.
E mi ha fatto la musichetta. "Eh, non so se c'è l'ha presente Sordi nel medico della mutua -paapppàpapaaaaà-(tipo Totti coi White stripes, motiveggiato alla sesso di segugio), ecco noi medici e quindi anche voi dovete fare tutto il contrario..."
"..."
"bla bla bla... se lo ricorda?"
"Certo, amo Sordi ma..."
"Eh, quelli si che erano bei film..."
"..."
Mannò, alla fine era simpatico.
Oggi peggio.
"Professore guardi, visto che lei alla correzione del compito aveva detto che il libro sbagliava a proposito di..."
"Il libro sbaglia? Impossibile..."
"In realtà lei ha detto..."
"Sì, cioè, quella cosa sì, ma il resto è tutto esatto..."
"ah, e per quella cosa lì nello sportivo, il libro lo tralascia... in quale testo potrei trovare..."
"E glielo dovrei dire io?"
"Beh, sa se lo chiede all'esame mi piacerebbe ben focalizzare l'argomento. Su internet magari dove potrei cercare...?"
"Boh, vada su publmed... qualcosa ci sarà..."
"..."
Vado in cerca di un cilicio.
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| email me elaborato da Franfiorini, 13:29 in lo sglapsanalista In realtà io non ho voglia di fare un tubo e mi scoraggio per un nonnulla.
Vediamo di suddividere le fasi passate della vita.
La noia della scuola (pensate, lì avevo voglia di studiare e possedevo anche della memoria, ma i ritmi erano lenti quindi dopo la seconda liceo smisi di studiare. Il miracolo è che non se ne sia ancora accorto nessuno)
La Fran operaia (iniziai a lavorare il 21 giugno 1996. Sono dieci anni che lavoro e ne avrò un paio di contributi gettati nel cesso o riscuotibili ad ottantanni, quando preferirò fare il professore emerito, ossia l'anziana aterosclerotica e rincoglionita che andrà a raccontare simpatici aneddoti agli studenti, chiedendo poi loro quelli lì agli esami...)
Il nomadismo (quasi quattro anni a Parma rischiano di portarmi al miracolo stanziale. Del resto io l'ho detto, mi son sposata Medicina e non si può essere bigami...)
Decidere se si hanno peggiori rapporti con le donne o con gli uomini (non lo so, però il mio collega di studi inizia a rivolgersi a me al maschile. Non so se è un bene...)
La costanza (è prossima allo zero. Anche perchè mentre faccio una cosa ne programmo altre 26. Fortunatamente la lotta al pagamento delle bollette mi frena)
Gli obiettivi (se non me li pongo tipo bistecca sventolata al cane che saliva non mi smuovo. Di default ho i piombi che mi ancorano...)
Le botte di culo (non si spiegherebbe come faccia a trovare sempre gente a cui sto simpatica..)
[continua?]
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| email me elaborato da Franfiorini, 20:22 in franfiorinologia Io sono la persona più tranquilla che conosca.
Stamani mi hanno chiesto se voglio portare a Parma la sede del sindacato italiano studenti di medicina, se voglio mettere in piedi il blog della facoltà locale (oh, e non sa nessuno che io scrivo qui sopra eh) e se voglio fondare una associazione culturale interfacoltà.
Non capisco perchè lo si proponga a me, piccola operaia nella vigna del cazzeggio con 300 sglaps non aggiornati da seguire e una trasmissione radiofonica domenicale che non si sa se proseguirà vittima di un quattrosaltiinpadella.
Mentre tentavo di seguire il flusso di notizie e tagliare i tortelloni di patate in mensa intanto la morosa del mio collega di studi mi accennava del suo turno in ospedale:
"e un medico mi ha fatto le pulci..."
"che voleva?"
"allora, mentre lui con il camice si strusciava su tutti i letti dei malati, facendo le medicazioni e non lavandosi le mani mentre ripuliva le ferite in suppurazione..."
"eh..."
"... io poggio il rotolo del nastro sul bordo di uno di quei letti antidecubito e mi fa: "eh, lei... e l'igiene?". Io gli ho fatto notare quel che aveva fatto fino a due minuti prima e che ci mancava solo che starnutisse a vanvera..."
"Del resto le infezioni nosocomiali sono tristemente note."
"provate a farlo voi mentre girate per i reparti che vi monco le mani..."
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| email me elaborato da Franfiorini, 14:06 in deportes Tra le persone conosciute grazie a internet, nella tonnara degli appartenenti al newsgroup it.sport.calcio.juventus, Kino sicuramente spicca tra questi. Stamani guardando tutti i suoi punti sviluppati nel post partita su Visioni in Bianconero mi sono ritrovata ad annuire, cosa che purtroppo invece non mi ritrovo più a fare in un newsgroup che frequento e modero da sei anni e due mesi. Purtroppo, e parlo per me, lì mi sembra che alberghi ora la parte dei bianconeri che razzola nel mondo e che fa odiare la tifoseria. E mi dispiace molto.
D'altro canto son contenta della vittoria di Fisichella. Invero non mi è così simpatico, ma io preferirei un italiano anzichè una seconda-guida-scaldaletto in Ferrari. Sì, poi in famiglia (crucca) si tiene per motivi lavorativi a motori bmw, ma questa è un'altra storia.
E ora invece torno a lagnarmi. I Muse fanno slittare l'album a luglio. Non è giusto, ecco.
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| email me elaborato da Franfiorini, 13:05 in franfiorinologia Iersera a Liberitutti il prode Emanuele Filiberto di Savoia si è prodotto, tra il ripetere sei o sette volte di sentirsi italiano, nella fantozziana frase "credo sia importante che i giovani vadino a votare..."
Visto che è la ultima frase è stata l'ultima che ho sentito prima di dormire stamane ho deciso di recarmi all'ufficio elettorale, visto che non mi era ancora arrivata la tessera elettorale.
Ora, visto che qui ci bazzica gente che ne sa a pacchi di queste cose... io vi espongo la situazione, voi mi trovate la risoluzione.
Ho cambiato residenza da un paio di mesi, con retroattività a novembre dell'anno scorso. In pratica ora non ce l'ho più a Viterbo ma a Parma. Ma, dicasi, che risulto ancora e risulterò per tutto l'anno (!!!) nelle liste elettorali viterbesi.
Dovrei quindi votare a Viterbo e per il Lazio, lì, sebbene io ora sia emiliana.
Aggiungiamo che per motivi di salute non posso sobbarcarmi alcun viaggio maggiore alle due ore e che la settimana dopo le elezioni per me sarà campale.
Il punto è: cosa posso fare?
Mi rassegno anche a non votare, ma la situazione mi sa francamente ridicola. Un grazie a chi saprà trovare soluzioni alternative.
(poi ora capisco perchè mi piazzo così. Siamo davvero nel guano...)
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:31 in fran s corner Dopo un post in cui ha forumizzato nei commenti porc... ehm, mezza blogosfera abbiamo deciso di aprire a saprofiti e stercorari il simpatico luogo ove si discuteva del più e del meno del signor/signora/animali/cose NS.
Signori, d'ora in poi se vi arrivano mail da NS pregavisi di rivolgere all'indirizzo 4 8 15 16 23 42, ore pasti.
C'era del timore a rendere palese tutto ciò perchè sembriamo un branco di analisti che si spreca a capire segnali contrastanti dal mondo come novelli aruspici leggendo pezzi di immagini disegnate da un bimbo parkinsoniano e poetate con nonchalance.
Voglio altresì infine ringraziare il signor/a NS per gli accessi su questo umile sglaps. Se passa in quel di Parma ha un caffè pagato.
Inoltre, parlando di poeti, vi segnalo che il sor Rigagnolo ha riaggiornato dopo epici periodi sglaps(TM).
Per dire.
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| email me elaborato da Franfiorini, 20:49 in franfiorinologia Oggi il mio compagno di università mi ha confessato di essere terrorizzato dall'andare in chiesa e chiedere al prete di fare la cresima per potersi sposare con la morosa. Dai, bellini. Sei anni che stanno assieme e due che convivono. Oh, manco i matrimoni durano così tanto. Lunedì ha chiesto se gentilmente lo accompagno lì a calci (naturalmente se lui poi accompagna me da un prof che odio con tutta me stessa...)
Poi son tanto carucci loro. Mi hanno adottato. Lei che mi porta il té in corsia, lui che mi costringe a studiare e il loro gatto, Cesare, che ormai mi salta addosso non appena mi vede non cagandosi gli altri due. Cesare poi è così grosso, la prima volta che vidi 'sto gatto gli feci:
"Oh, ma è incinta?"
"Secondo te... ma se si chiama Cesare..."
"Oh, che ne so io. Magari non avevate controllato bene."
"Beh, il gatto del mi'socero se lo voleva ingroppare..."
"Eh, vedi. Son cose."
Approposito di gatti. Ora la Thursdaynext (che se vedesse Cesare ci sfamerebbe 12 persone mettendolo in teccia) mi ha il blog congiunto a Mirkuz. I Tatini. Bellini anche loro.
Boh, son tanto ben disposta oggi.
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| email me elaborato da Franfiorini, 21:43 in avere ventanni Oggi purtroppo nel peregrinare da angolo ad angolo delle strutture della mia facoltà oggi mi è balenata l'infame idea di candidarmi per l'anno prossimo (quest'anno, stranamente, nunglielafo) a rappresentante degli studenti.
Fermatemi.
Convincetemi che è meglio di no. Oppure iniziate a dirmelo che sbaglio e almeno potrete dire "emmatelavevodetto".
No, non voglio spaccare il mondo. Qui si necessita di cose base e nessuno le nota. O sono le medicine che mi rendono illuminata o gli altri sono affetti da patologia sclerosante della cornea.
I punti fermi sarebbero:
- Collegamenti wifi nelle aree comuni delle sedi di medicina. ["Ragazzi, usate le informazioni via internet... ormai bla bla..."]
- Presenza di aule studio. [40 tavoli da 6 persone in biblioteca per medicina, odontoiatria, scienze motorie, infermieristica, corsidilaureacazziemazzi.]
- Convenzioni coi parcheggi. [abbiamo un solo parcheggio da 200 posti ben lontano poi dal secondo triennio di medicina, il resto è a pagamento da 50 cent/1 euro l'ora]
- Lezioni e percorsi informativi su patologie, su come si affrontano le stesse problematiche in altri atenei, in ospedale
- Informatizzazione nei limiti del possibile del materiale didattico, della propria attività curricolare, del reperire modelli/richieste/salcazzi in modo semplice senza che si debba riesumare Gutenberg per la stampa e Nostradamus per capire donde reperire le informazioni (non per nulla Nostradamus l'era medico)
- accessibilità dei corsi a portatori di handicap
- rivista interna di facoltà, con collaborazioni con le lauree brevi/ diplomi di laurea
Cioè, non si promette la figa a tutti. Qui manca un'aula studio in cui ripetere. Ma anche la panchina ove mettersi a studiare. Eppure parte dei padiglioni sono stati stabiliti altrove, lasciando così i vecchi reparti vuoti ma noi quasi senza aule. C'è la burocrazia che noi Università non siamo loro Azienda Ospedaliera. Ma a noi due scantinati ci andrebbero di lusso, da loro lì invece non c'è nulla. Lo so, siamo in Italia. Ma qui ci manca l'abc rispetto alle altre facoltà. E nessuno si lamenta perché c'è puro terrore dei professori. Ma davvero terrore.
Il resto, visto che sennò il popolo non ti vota prego enumerarmi simpatiche cazzate da proporre alla studentesca popolazione medicante tipo gadget. Sennò tutti rivotano i ciellini o gli unici di Sinistra che non tutelano un cazzo né ti cagano se ti vai a lamentare. Tristezza. Mica devi andare lì e spaccare i denti ai prof. Diobono, la panchina almeno.
Fermatemi però. Sono certa che è una cosa di cui potrei pentirmi. Wally quindi non commentare, per favore. :P
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