mercoledì, 28 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 19:33 in franfiorinologia

Nei prossimi 40 giorni vado ad approcciarmi a preparare un esame che insomma, o passo o passo, oppure passo e che devo passare con 24 allo scritto per accedere all'orale e sperare che Iddio faccia in modo che anche i Veronesi mi amino, specie quelli che hanno una cattedra a medicina.
E come dire, lo scenario che si delinea va ad essere affascinante quanto un giro turistico nella cascina di Stevanin.

Tipo, io nei prossimi 40 giorni preparerò piani d'attacco ad una materia d'esame che neppure nel D-Day in Normandia se lo progettarono così. Dunque, il peggio non è solo lo studiare ma che lo farò con una collega che:
a) fuma le Lucky Strike (odiose, non mi piacciono)
b) beve più caffè di me
c) quando siamo a casa sua guarda Vivere, Beautiful, Centovetrine e si finisce a fare col gineceo coinquilinifero discorsi sulla futura prole e loro educazione [oggi stavo per dire che avrei volentieri diseredato un mio eventuale discendente qualora avesse scelto legge per innata antipatia maturata verso gli avvocati di fronte a una che studia quella materia... son cose], roba che io a tutti 'sti estrogeni non sono abituata e prima o poi sbrocco e farò discorsi da donna e io non ci sono abituata.
d) ha la mamma, argentina, che la chiama circa ogni due ore e mezza.

Dove sono i chiodi?

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elaborato da Franfiorini, 15:35 in canzoni e musica

Fresco, dai Nadàr SoloArrivato stamattina, in cassetta della posta, con tanto di scritto "fresco" sulla busta e incartocciato nella stagnola. Sì, la togvaglia è la mia e il tappetino pure. Zitti.
Ringrazio comunque i Nadàr Solo (per chi non li conosce può volare qui) per aver mantenuto la parola. Dopo lo ascolto eh.

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martedì, 27 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 19:03 in canzoni e musica

L'unica cosa che mi frena da idolatrare in modo lievemente dissimile dall'Idolo Bellamy il sor Jimmy Gnecco è il suo essere vegano. Non so, ma sono cresciuta con uno zio che diceva che i vegetariani eran gente pericolosa, vedi Hitler. Sono quelle cose che ti rimangono in testa e un poco ti inibiscono.

Insomma, però Jimmy Gnecco ci ha una band, gli Ours.
Ora io conosco solo altre due persone in Italia che conoscono gli Ours. Uno è quello che me li ha fatti conoscere, l'altro è Velenero. Quindi direi è d'uopo un post, visto che quest'anno si sta aspettando la sortita di Dancing for the Death of an Imaginary Enemy .
Allora che dire. Intanto si parte linkandovi (anche se è una operazione che fa paura, visto che sito linko) il loro myspace. Di loro ho fortemente amato quello che può essere considerato il loro album di debutto (2001, grande annata), ovvero Distorted Lullabies. Lavoro che dalla critica è considerato inferiore al secondo, che fu Precious, di circa un anno e mezzo dopo.

Che dire, io adoro la voce di Jimmy Gnecco. Non riesco a dire altro. Si son scomodati (al solito) paragoni, ma da fastidio farli. Inutile dire che però quell'omino esilino darkettone lì è tanto bravo, e fa piacere ascoltarlo.
Gnecco in questo periodo di pausa all'interno del gruppo ha lavorato a diversi progetti solisti. Sua, ad esempio, la collaborazione con Brian May dei Queen per la soundtrack di Spiderman 2.


Per i Bootleg potete riferirvi a Kill the band o all'Internet Archive.

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elaborato da Franfiorini, 14:12 in franfiorinologia

Ora, questa è una cosa su cui indignarsi.

Capite? Il caffè della macchinetta quella ubicata nellla cosidetta sala ristoro [uno sgabuzzino di cinque metri per due, bacheca inclusa] è aumentato di ben 0,04 euri (4 cents, come mi dicono dalla regìa)
Dall'oggi al domani.
Han cambiato pure macchinetta, di design semi spaziale, che lo fa ancora più schifoso e a volte non ti legge neppure la chiavetta. L'unica cosa che ha del democratico è che ora è l'unica macchinetta presente in tutto il plesso. Quindi siamo costretti a fare fila noi studenti di medicina, gli studenti sottoposti, i prof, i nazisti e il resto del personale. File che neppure ai caselli romagnoli a Ferragosto. Una indecenza, signora mia.
Cioè, voi capite. Un aumento così, per il solito caffettino sciacquatura di tubature in comune con il dipartimento di fisiologia, ingiustificato che fa gridare alla vendetta.

Tipo, pensiamo a un soggetto medio in tempi medi di studio che nell'arco di otto ore di stasi sui libri prende circa 5 di quelle suddette sciacquature di caffeina con retrogusto al cloro. Cioè, son 20 cent in più al giorno, non so se capite. Un buco nelle casse dello studente medio, che già ebbe il trauma dell'aumento del caffè della mensa quella di fronte alla camera mortuaria da 67 cent a 75 cent per poi farlo arrivare a 80 cent.

Che schifo signora mia, che tempi. Una volta il caffè costava mille e dugento lire anche nei bar quelli belli figosi. Una volta andavi in Germania e l'espresso costava un marco e te dicevi "Perdincibacco, però, quanto è caro... è il doppio di quanto costa in Italia..."
Ora l'espresso in Germania costa un euro e venti e da noi circa 80-90 cent. E non son cose.

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lunedì, 26 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 01:00 in lo sglapsanalista

Io per 13 anni filati e qualcuno supplementare ho capito che era domenica, o che perlomeno quello che stavo vivendo era sabato sera, vedendo il menù (del giorno dopo, se era il sabato) sul bancone di portineria.
La domenica, il menù dell'hotel, prevedeva lasagne al forno e riso fiorito.
Il riso fiorito non era 'sta grande invenzione, prevedeva zucchine e verdure di recupero, però il nome faceva figo.

Bello direte voi. Un cazzo. Provate voi a mangiare per 13 anni da Aprile a Ottobre quel menù lì.
E non pensate che la vita dei figli degli albergatori sia bella. Oddio, ci sarà gente che ha culo. Vedi la Hilton. Vedi che magari io non ci ho avuto fortuna, diciamo.

Per papà non era possibile far cucinare qualcosa d'altro dal cuoco, ché sennò si alterava la normale attività alberghiera. A volte il cuoco aveva pietà di me, controllando se c'era un surplus di materia prima. Ad esempio, l'ultimo anno c'era quello che ebbe come maestra la mi'nonna e mi disse che gliela ricordavo, quindi di soppiatto mi faceva le fettine che io nascondevo in borsa e poi mi cuocevo in casa. Ma se se ne accorgeva mio padre sclerava. Oppure c'era quello dell'Amiata che dopo che si preparava cose per se mi lasciava una porzione anche a me di qualcosa di diverso, sebbene il conto da pagare era subirsi un mix di bestemmie e storie della sua gioventù.

L'unica cosa che si poteva mangiare, senza che mio padre si incazzasse, erano i formaggi. I formaggi e livellare al ribasso le marmellate della sala colazioni.
Ora non mangio più marmellata da circa sei anni. A mia madre invece il formaggio è stato sulle balle fino a due anni fa. Ora riusciamo anche a fare la raccolta punti Granarolo.
Alcune sere quindi buttava così. Quando fissavi la tavola (papà faceva prima dei raid in cucina a mangiare in piedi, per far vedere a tavola che lui mangiava poco e in realtà eravamo noi che consumavamo tanto) e avevi lo stomaco che sognava da solo il cacciatorino scattava la frase che poi era divenuta un incubo: "Hai fame? Vuoi il formaggio?".
Quindi c'erano delle sere che io cenavo con la mozzarella, col contorno di stracchino e proprio se andava di lusso ci mettevo anche la fontina come dessert.

Quando una domenica anziché il Riso Fiorito ci fu la Zuppa d'Orzo andai in crisi.

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domenica, 25 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 17:16 in deportes

Ammetto di avere della profonda simpatia* per quel cazzaro di nome Claudio Lotito.
Facesse un corso per menare il can per l'aia, per rivoltare la realtà, per mistificare il palese e di citazioni preconfezionate e di paraculaggine assortita mista all'oratoria volta alla riuscita del proprio interesse io parteciperei subitaneamente (facendo una fidejussione ammortizzata e spalmata per i prossimi ottanta anni per pagare l'iscrizione, ovvio).
 
Tipo, tempo fa alla radio, quando gli si chiese circa la possibilità di rimandare la partita della Lazio in occasione della morte del Papa (concomitanza partita - Papa - elezioni) se ne uscì con:
Giornalista: "Presidente, cosa ne pensa della possibilità di rimandare la partita per
motivi di ordine pubblico? 
Lotito: "Allora, adesso con questa cosa mi arrabbio veramente.... i tifosi della Lazio sono tra i migliori d'Italia ... è ora di finirla con questa  criminalizzazione dei tifosi della Lazio ... allora, al confronto con gli
altri tifosi... c'è una persecuzione nei nostri confronti....
Giornalista: "Ma presidente, ci si riferiva al fatto che la concomitanza... "

Poco fa, a studio sport, ha fatto lo stesso quando gli hanno chiesto se avesse intenzione di rinnovare il contratto a Rocchi.
[Lapo va a scuola da lui? o forse migliorerebbe?]

*è ironico.

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sabato, 24 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 17:29 in fran s corner

Le soddisfazioni che ci toglie quell'uomo...

Ora, le abbiamo viste un po' tutte. L'aver dipinto Lapo come un martire, come un ragazzo che umilmente è uscito dalla droga lottando, ma con sofferenza eh, dalle dorate spiagge di Miami, tra un perizoma e una granita al limone.
Non so se riuscite a capirlo.
Io no, per esempio, ma si sa che sono sensibile come un concerto di rutti all'Oktoberfest.
Da quando voleva una Juventus smile ("sarebbero necessari un po' più di smiles" lo vai a dire a tua sorella), iniziò a starmi sulle balle. Non so perché, ma forse riesco ad intuirlo. Lapo, che si dovrebbe occupare di comunicazione, non capisce niente di comunicazione, a partire dai verbi. Per poi passare con la comunicazione su esempi biblici, come Caino e Babele ("Moggi e Giraudo? Sono come Caino e Babele" che io devo ancora capirla, ma son cose).
Poi vabbè, ma Lapo è giovane, e vuole dare ai giovani esempi. Tipo: giovane, se Lapo è stato male era per via della eroina. Che schifo l'eroina, quella droga da debosciati. Sennò fosse stata cocaina mica succedeva, ennò. Fu tutto un complotto.

Ma in principio fu Babele, dicevamo.
Infatti, come nella migliore tradizione complottisticointerista è sortito fuori che è stata tutta colpa di Moggi.
Eccerto, se io sto per tirare le cuoia a casa di un transessuale ("ma ci ero andato per giocare a Monopoli", manca solo questo, oppure che dica "ma io ho molti amici omosessual.." ehm, no quello è un altro...) mentre sto inalando più coca che polveri sottili la mattina in pianura padana è sicuramente colpa di qualcun altro, non di te che sei un coglione, per dire.
Che c'entra che c'erano già i fotografi. Ora, non per dire, conoscendo gente che era lì al pronto soccorso a lavorare anche io ebbi molti più dettagli di come ci arrivò Lapo in ospedale. Condizioni, vestiario etcetera. Normale, si sparla. Cioè, sono occasioni che ingolosiscono. Ma ora che Moggi abbia orchestrato anche tutto questo, ecco insomma...  Ehm, fatemi annodare le dita vah.

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venerdì, 23 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 14:22 in fran s corner

Centro città, biNbi e maestra.
Classe di, credo, seconda elementare al pascolo.

Maestra: "Su, bambini, andiamo dalla zebra e attraversiamo..."
Bambino: "Maestra, dove è la zebra? Non vedo animali!"

(clap clap clap)

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giovedì, 22 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 13:09 in fran s corner

Forse di questo non è che se ne era parlato.

Ebbene sì, talvolta, ad esempio quando si accende il motore, il mio frigo della cucinaikea scricchia. Ovvero emette un cricchiolìo che si espande nel mobile. Come mai? Mah, 'sta cosa m'inquieta da un po'.

Però ora ho avuto l'illuminazione: il mio frigo scricchia perché dentro c'è il mondo.
Capite la figata, è come la botola di Lost. Cioè, io l'ho visto che lì, alla televisione la publicità fa vedere che se ci hai il kinder salcazzi dentro il frigo ci hai i Finley o tizi simili a queste band gggiovani qui a suonare mentre un centinaio di persone ballano alla loro musica.
Il problema è che non ci ho il kinder [ocio alla musichetta] sgnafraus.
Ora vediamo di fare a eliminazione e capire assieme quale potrebbe essere l'elemento scatenante che fa scricchiare tutto perché c'è un mondo intorno e tutti stan lì a far festa nel mio frigo:
- 18 vasetti di yogurt Granarolo
- Prosciutto cotto a dadini
- Prosciutto cotto in busta da banco
- Fetta di Asiago
- Lattina a metà contenente pomidoro pelati
- Litri due di latte
- Quattro sottilette
- Due uova

Ora, non so, ma secondo me i vasetti di yogurt stan pogando di brutto.

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mercoledì, 21 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 19:29 in fran s corner

Io mi aspettavo di vedere Emilio Fede al tg4 stasera, godendo del governo traballante [e quindi io dello spettacolo che Fede, le sue foto e i suoi gesti paternalistici potevano offrirmi] e invece giro e c'è D'Acquarone.

Dico, io al posto di Fede ci sarei andata con il catetere su, la febbre e su una gamba sola.
[e ora come rido, stasera?]

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elaborato da Franfiorini, 15:26 in intervistozze e giornalaismi

Allora, questo week-end mi è capitato tra le mani (gratis) l'Espresso. Non so perché ma mi è venuto il traparentesi come quando mi capita di guardare (per caso) il tg4. Ecco, visto?
 

Ecco, sfogliando l'Espresso d'un tratto [si sa, io guardo solo le figure] vedo la foto dell'Inculato ed ho subito pensato: "Toh, ma parlano di Parma".
Ora non per dire e non per diventare noiosa. Parto con la solita premessa, sebbene sia alla fine stancante. Io vengo da due posti che hanno diversi problemi nell'amministrazione, specialmente in quello che fu il mio ultimo comune di residenza. Un comune, Viterbo, dove il medioevo potrebbe essere un periodo di avanguardia. Un comune comandato per anni dalla Dc per poi passare alla vera tendenza destrorsa negli ultimi anni, anche perché va svelato l'arcano: la sinistra ha candidato nelle ultime due tornate di elezioni uno sclerotico anziano pediatra che aveva diagnosticato anziché i reali malanni ai bambini innumerevoli sindromi di Munchausen alle madri [quella volta alle urne le percentuali furono bulgare per la destra] e un avvocato piuttosto ammanicato. Vinse quindi per due volte un "innocuo" uomo proveniente dal basso Lazio che non si era fatto quindi malvolere da nessuno. Egli mandò però l'ultima volta una brochure elettorale con scritto "Ho cambiato il volto a Viterbo".
Dunque, vediamo cosa avrebbe fatto a Viterbo: la colata di cemento in una delle piazze centrali, con una fontana (dovrei chiedere alla guida in famiglia ma mi pare) trecentesca ora infissa in mezzo a sanpietrini e al Nulla, il pilone del semianello della città infisso sul cimitero vecchio, il progetto dell'ampliamento del cimitero grosso quanto due SanSirodiMilano che andrebbe a congiungersi con la superstrada -mai ultimata- Terni/Viterbo/Civitavecchia. Altro? Oddio, sì. Due rotatorie del diametro di ottocento metri. Due, ma che riassumono un po' tutto. Ah, e lo scempio di via Marconi, ma qui sarebbe lunga da dirsi, ma pensate solo i viterbesi si incazzano se glielo fai presente e accusano il sindaco di averci messo le piante solo per "doveri famigliari". Ma così, nulla di nuovo, magari anche nel vostro paese/città/metropoli sarà tutto così.

Bene, quindi è da capire che in fondo a Parma mi trovo bene. Un comune dove prima dell'attuale giunta Ubaldi ci stava la sinistra. Un comune che bene o male si accusa di aver cambiato troppo il volto a Parma. Da una parte è molto vero. Io sto ancora ragionando se la fontana di barriera Garibaldi è una abbeveratoia o una figata moderna. Ossia sono indecisa se è arte o una cagata pazzesca, ma dovendoci passare con la macchina tendo a propendere per la seconda (la foto arriverà a Pasqua, essendo in mezzo a un flusso di traffico vorrei salvarmi la vita) anche perché son stati sì strulli da non pensare che l'acqua trabocca a volte e tende a uscire sulla sede stradale, e ora stanno facendo intorno alla stessa una specie di fossatello per lo scolo. Uhm, sì, quindi è una cagata realizzativa.
Lo ammetto, quando ho letto ieri del progetto del ponte Nord mi è venuto più di qualche dubbio. Dubbi che forse erano venuti agli altri per la risistemazione della Ghiaia, dove è presente il mercato coperto e dove in principio erano ubicate le beccherie [ovvero il mercato che si occupava dei volatili da pasto], che per il progetto dovrebbe diventare la piccola les Halles de noantvi.

Alla fine, perdonate se opero una crasi ma andrei a dilungarmi, l'articolo dell'Espresso dipinge Parma come la si dipinge con le stesse tinte con cui la si dipingeva all'epoca del crack Parmalat: ricordo che quel Natale fui a Palermo e il portiere, sentendo che venivo da Parma, si permise quasi di fare quell'ironia che il 98% della popolazione italiana riserva a Palermo.
Ora, diciamo un po' di cose: sì, il metrò leggero forse non serve a un cazzo. C'è Lunardi dietro, sì, e a me Lunardi non piace. Escono un sacco di soldi, i lavori saranno lunghi e copriranno una tratta (primariamente) Nord-Sud che a me non interessa. Non so, però sarà pronta tra sei anni, e se vai a guardare tende ad una cosa su cui già punta l'azienda di trasporti Tep: sgrasciare lo studente. Ovvero lo studente potrà arrivare in stazione, salire colla bici sul metrò e scendersene giù al campus (sei chilometri di tragitto, 20 minuti scarsi col bus diretto). Ma quello che mi chiedo io è cosa succeda a Brescia, visto che anche lì si stanno facendo gli stessi lavori. E perché non si parla di Brescia invece che di Parma? Ah, già, le elezioni.

Poi vabbè, il capitolo Authority. Io me lo ricordo, quando venni a Parma a trovare quest'uomo, che lì dove ora c'è il Duc c'era un parcheggio recintato. Ora accanto c'è pure il Dus, con l'Authority, e vicino c'è anche casa mia vecchia e nuova. Fatico a comprendere i benefici che costrinsero Silvio a "sfoderare tutte le sue armi da playboy" per convincere la presidente finlandese a lasciarci questa istituzione. Vi enumero quelli che ho trovato io, misti tra benefici e non: aumento degli affitti, aumento dei prezzi al metro quadro (fino a fine dell'anno scorso) e qualche incontro con la popolazione corredato di luculliani stuzzichini. Ah, sì, figa, anche il wifi aggratis mi fossi segnata la ehm... vabbè. Posti di lavoro? Essendo un organo della UE i concorsi sono a livello europeo, quindi nì. Senza contare che il precedente presidente era simpatico, ora oserei stendere un velo pietoso per non esser tacciata di sessismo verso una mia simile.

I restauri all'ospedale Vecchio occorrono. Al di là del conservativo, il complesso giace là spoglio, è giusto che venga rifatto e fatto bene. Più che lamentarsi occorre vigilare strettamente, ma credo che la Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali saprà fare il proprio lavoro, o no?
Riassumendo, anche se non sembra: come si sta a Parma? Bene, sebbene -qui stanno i problemi- sia in aumento fastidioso la microcriminalità. E non parlo di rubare biciclette. La spesa è conveniente (faccio paragone al centro Italia). Come sono i Parmigiani? Inizialmente chiusi, poi molto più "buoni" di altra gente incontrata in altri posti. Come è il clima a Parma? Tira vento più che nel resto della Pianura. In questi due anni ultimi ho visto più nebbia, ma insomma... tra Chianciano e Parma siamo lì, vi assicuro (certo, la nebbia tra i cipressi secondo me è più romantica, ma vabbè sticazzi).
Consiglieresti a qualcuno di venire a vivere qui? Sì. Ma non a studiare medicina. O perlomeno studiare medicina a Parma dopo il terzo anno; purtroppo abbiamo dei problemi che il cambio di preside non ha risolto, e ai quali nessuno riesce a porvi rimedio senza creare problemi aggiuntivi.

Nonostante tutta la buffa grandeur parmigiana. 

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martedì, 20 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 12:31 in muselogia

Entro domattina capisco quale posto prendere, quindi non preoccupatevi se oggi sono in raccolta mistica.
Parlo dei Muse a Verona [grazie a Serena, che è stata la prima a dirmelo]

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lunedì, 19 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 17:02 in avere ventanni

Una conversazione personale tra me e la mia talpa in un noto networktelevisivoapagamento mi ha fatto capire che il mio numero di telefono, non in elenco perché usato solo per strette emergenze casalinghe, è finito nelle liste sky/fastweb/tele2/salcazzi. No, l'unico ente che ha il mio numero di casa è l'ospedale. Poi ce l'hanno le mie amiche strette e basta. Quindi la cosa mi pare piuttosto strana, visto che non ho dato consensi a telecom stessa. Ma vabbè, ho capito una cosa: noi singles ventenni siamo appetibili come potenziali clienti. Peccato che a me manchi il potenziale monetario, forse sfugge questo.

$talpa: eh lo sapevo
:D
Fran: ...
$talpa: non eri nelle liste dei clienti nostre
quindi ti hanno chiamata :P
una cosa sono i potenziali
una cosa sono i clienti
in pratica loro ti chiamano come potenziale, io non c'entro
sei appetibile
Fran: ..
$talpa potenziale e appetibile
io ho provato a dire che non sei appetibile nel senso commerciale ma sei da sposare
ma non mi credono
Fran: ...
$talpa: :D

Ora, tralasciando che la talpa mi vuole bene e quello ultmo era un complimento gratuito [ora esco e ti faccio una raccomandata, tesora] qui la cosa è rabbrividente. Anche perché diciamolo, l'operatore è un ventenne come me, squattrinato come me, che tenta di vendermi una cosa che già mi viene a stare sulle palle perché trovo volantini ovunque (e siccome ci lavoro, con l'impiastricciamento pubblicitario, quando stacco dall'ambito lavorativo tendo a sclerare se vedo qualsiasi pubblicità in giro) attaccati al cancello di casa. Però boh, ti si stringe il cuore, perché simpatizzi per il tuo simile e ti da noia maltrattarlo, in fondo. Empatizzi e pensi: "oddio, potrei essere lui, beh, già a me mi maltrattano al lavoro... quindi mmm, fammi inventare delle cose vah":

"La signora Fiorini?"
"No, non c'è..."
"Ah, e la posso trovare più tardi?"
"No, non credo."
"Ah.."
"è in ferie, torna tra dieci giorni..."
"Beata lei."
"Eh, già."

"Cerco la signora Fiorini."
"Mmm..."
"..."
"No, è che non è casa mia, sa..."

"Buongiorno sono tizio di Fastweb, c'è la signora Fiorini?"
"No."
"Ah, torna per cena?"
"Non penso che la dimettano dall'ospedale prima di quaranta giorni, e fossi in lei al ritorno non chiamerei, visto che dopo tutto quel tempo sicuramente tornerà incazzata."

"Buongiorno, chiamo da Fast..."
"No guardi io sostengo fortemente Telecom, sono interista e voglio ripagare Guidorossi di averci dato uno scudetto e poi almeno il presidente Tronchetti può finalmente fare più aerei diretti col carnevale di Rio per i nostri giocatori. 'rivederci eh."

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elaborato da Franfiorini, 16:21 in franfiorinologia

Sono sempre quelle giornate un po' così.
Che poi mio mi sento nervosa il giorno prima, ed è meglio, perché il giorno dopo sono così stanca che non mi reggo in piedi così almeno non ho la forza di incazzarmi.

Credo sia per questo motivo che non ho ancora fermato la mia bici e mi sia data alla rissa col primo ciclista di merda capitatomi. Mi beccano alle 18, e io sono stanchissima a quell'ora e non gliela fo neppure a scacciare i moscerini.

Però dicevo, sono sempre quelle giornate un po' così.
Oggi ho scoperto che da noi, una certa sostanza che puoi adoprare anche per far biscotti, non gira più buona. Ma che la pubblicità Bayerland circa i pascoli verdi che viziano le mucche è reale. Che bello parlare in codice, eh?

Dicevo, sono quelle giornate che tendono ad assumere quel colore di emocateresi, susseguente all'urobilinogeno.
Nel 2004 moriva di questi giorni, anzi di queste notti, la mia nipotina omonima. Ora, è una cosa che ho raccontato spesso, spezzettato e male. Anche perché sto accorgendomi che non ricordo mai una sega, di quel che scrivo. Però dovrebbe farvi piacere che le versioni sono congruenti, quindi non è che qui si inventano cazzate. Oltre che la mia nipotina che si spegneva nel peggiore dei modi ricordo anche il mio zigomo destro rotto. Nella scala personale dei dolori viene tra l'addome acuto e il toccare la pleura. Fortuna che nei momenti di dolore improvviso e acuto perdo conoscenza due o tre secondi, e devo dire che al quarto avevo già timore che fosse il naso. Mah, sì, cose così. Sì, diciamo che ebbi uno scambio di vedute con la madre che andò al di là di una serie di parole da adunata oceanica a Norimberga, e non parlo del Rock am Ring.

Poi vabbè, sono quei momenti in cui tutto quello che tenti di gettare indietro ti viene ricordato. Il problema non è quello ma l'imparare ad affrontarlo magari in modo diverso. Pazienza.

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domenica, 18 febbraio 2007

elaborato da Franfiorini, 13:18 in canzoni e musica, deportes

Stamattina al solito le vicine di muro si sono avventurate nell'ascolto di "sei già dentro l'eppiauar, vivere vivere costa la metà".
E a me si è scatenata una serie di immagini che mi hanno consigliato di alzarmi.
Non so perché, ma la visione di Lapo ieri allo stadio mi ha perplesso e quasi sconvolto.
Ormai ogni volta che vedo una figosa GrandePunto rido pensando a Lapo.
Cazzo, penso più io a Lapo del suo spacciatore o Martina Stella ai tempi che furono.
Non è normale, secondo me è anche che mi sveglian con Ligabue, tipo ieri mattina m'han destato con Timberlake, almeno lì pensi a come è fatto e spegni parte dell'apparato acustico pensando "perlomeno è bono". Ma per Ligabue non è che mi può venire in mente Marcoré che lo imita esclamando "Datemi della grancarta!"?

Cioè, si quest'anno essere piccoli e bianconeri è stressante come diec... cinq... due anni da interista, però capitemi: anche Lapo no.
Cioè, vabene (va bene? vabbene un cazzo) un Cobolli Gigli, va bene che si prendano gol dal Vicenza facendosi rimontare (oserei un va bene una bella sega, ops, state leggendo i traparentesi? Ciao bambini!) però anche io raggiungo un grado di saturazione e vedere Laporonzolo allo stadio con gli occhiali presi nella bustina delle sorprese quella che si comprava dal giornalaio... non so, mi cascano un po' le balle. E per il resto, di tutto quel tecnico che si può tirare fuori lo traccia sempre bene Kino. Che altro si deve dire? Aspettiamo. Le uniche belle immagini che mi riconciliano con la mia squadra sono quel trentacinquenne biondo col mal di schiena che apre le marcature e il capitano che segna e festeggia facendo la linguaccia.  Segue serie di sospiri vari da vedovanza.

Poi non ho capito come è successo. Ma il primo cd messo su aveva come traccia di apertura Salirò di Silvestri. Non so se c'è qualcosa che mi si deve dire ma io dico che a me Silvestri piace, ecco.

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