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elaborato da Franfiorini, 17:08 in avere ventanni Girovagando per dipartimenti universitari se ne vedono più di quando ci si mette sulla panchina al parco.
La cosa bella è che girando per codesti posti vedi come la figura modaiola della donna si sta evolvendo nella società contemporanea. Roba da studio sociologico.
Il problema è che sembra che talune si vestano alle poste.
O perché hanno le infraditine fatte di spago, o perché ecco, diciamo che c'è poco di vestiti.
Poi io non capisco questa tendenza di quest'anno di tenere gli stivali anche ora che fa palesemente caldo. Davvero eh.
Cioè, bene. Perché io ho la tendenza a tenere la giacca sopra anche con temperature più che gradevoli. Non so se son retaggi lavorativi, insicurezza o cazzoneso. Però mi capita.
Ora tenersi anche lo stivale modello eroapescareesonquipercaso però abbinato a una canottierina e uno di quei top da figa che ora fanno passare come gonne... non so, lo incamero come strano.
Donne che ti dicono che no, senza la loro seduta trisettimanale di danza non sanno più avere un equilibrio psicofisico. Lì in quel momento capisci a quale target si riferiscano le riviste femminili. Donne che vengono fermate dal compagnodiuniversità che dice loro "hai due dita di mutande fuori". Donne che camminano in modo tale che già la poca retromarcia di seno pare ancora minore a causa di una postura che tiene indietro le spalle ma molto avanti la cintura pelvica. Magrezze a caso, che nel senso che io, che non sono sta bellezza (vedere nel contest di Velenero) e ho un fisico impostato purtroppo sullo sci giovanile non è che mi dia sto stacco di coscia. Anzi. Dimostro anche meno della mia altezza a causa di ciò, signore mie. Però sembra sempre che c'ho meno panza di queste, che son sì pelle ed ossa ma hanno 'ste panze da malnutrizione. Poi di contro ci son quelle anche più abbondanti di me, eh. Cielo, come amo osservare, mi fa sentire normale a volte.
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| email me elaborato da Franfiorini, 17:46 in avere ventanni Io cerco di girare e vedere gente molto poco per evitare di programmare lo sterminio dell'umanità con Stewie Griffin, dacché -non è possibile- ovunque io vada si creano dei nugoli di acefali attorno.
Stamani a un esame ho rivisto una ragazza bellina ammodino caruccia tanto graziosa che però non mi ricordavo come si chiamava. Ormai non me ne vergogno più e paleso agli altri che sono rincoglionita e non mi ricordo il nome ed incipio subito con:
"Ma io ce l'ho il tuo numero? Calcola che non mi ricordo come ti chiami e quindi devi dirmi come ti hanno battezzata per farmi controllare in rubrica...".
In realtà non sono rincoglionita. Ho una mente strettamente selettiva. Mi ricordo esattamente le cose dette all'una del 3 maggio, non sapendo magari che era quella data lì ma collocandole a casaccio nella memoria, ma non ricordo una beata fava del compito di oggi fatto alle ore 13.
Cosa che Alessio recitava le domande a memoria sia della prima parte del compito che della seconda e io gli ho chiesto, col mio solito sguardo affascinante da astigmatica di quando tolgo gli occhiali e le ciglia delineate dal mascara:
"Sì, ma di che esame stiamo parlando?"
Dicevo, ho rivisto sta ragazza bellina (discretamente gnocca e anche molto solare di modi, non è un bellina da donna, io sono obiettiva) e caruccia che per la cronaca si chiama Linda. Ecco, devo ricordarmelo. Linda mi ha detto che tutte le volte che facciamo esami assieme lei lo passa.
"Ok, quindi mi offri una pizza stavolta..."
Linda però è all'ottavo, nel senso ha tutte le frequenze fino al sesto ma gli stessi esami miei. E il moroso che sta tentando di entrare in scuola di specializzazione in nefro. Non so se in lei sarei sì contenta, a me girerebbero i coglioni se il mio moroso, che ha iniziato con me, se ne sta già lì a pensare di esercitare. Ma si sa, io ho un senso della competizione da coltello tra i denti, eppoi troppi medici in famiglia è brutto.
Ma dicevo, e lei viene bocciata agli esami per delle cazzate. E con la storia di essere all'ottavo, su sei anni, la massacrano di domande bastarde e stronze che neppure un laureato medio conosce. Povera.
Di contro spesso vo a studiare a psicologia inteso come un dipartimento provvisto di tavoli, mura e aria condizionata e mi accorgo che da loro non c'è test di ingresso.
Ovviamente non sto parlando di tutti gli psicologi, anche da noi ci sono quelli con l'intelligenza di una paglietta di rame per pentole e l'espressività di un mocio vileda. Ad ognuno il suo.
Non dico scarsa intelligenza, a volte ti chiedi se scuotendo (non ho detto scotendo nel senso toscosessuale) la persona che hai innanzi come una di quelle palle con la fintaneve dentro magari la situazione migliora. Estraiamo da un dialogo una cosa come:
"Mmmm, ma quando i genitori sono un po' così che fanno fare ai figli quel cazzo che vogliono si dirà lassisti o lascivi...?"
Nel caso di Pamela Anderson direi la due.
Capitemi, ormai è una droga. Ho capito dove pescano i concorrenti del Milionario dove non sanno cosa sia un trespolo: lì.
Gente che si ritrova a dover pronunciare Nietzsche con grossi problemi e incastronarsi successivamente in plurinegazioni dell' Über-Mensch che te vorresti star lì a spiegarglielo, ma ci hai il picco notturno dell'ACTH che non dipende dal feedback negativo della surrenale che in realtà a te qualcosa ti serve, non è che puoi stare lì a parlare dell'incessante divenire della conflittualità visto che non è che ti stai grattando la placca sugli incisivi. Ma poi, sei psicologo, perché ti fanno masturbare con zio Federico? Vabbè che anche io ho dato un esame dove si parlava della danza di corteggiamento dei piccioni e in realtà poi ad anatomia abbiamo un po' saltato i denti e se sentiamo parlare dell'intercuspidazione dentaria pensiamo c'entri Uforobot, però ecco... mah. Sticazzi eh.
E non parliamo della sociologia della vestizione delle donne all'università, ché sarà il post di domani che questo è già prolisso (ah, state ancora leggendo?), ma fermiamoci qui.
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| email me elaborato da Franfiorini, 21:08 in muselogia Grado di cottura verso la strada che porta all'Arena di Verona.
[cheppoi, se vogliamo vederci ditelo, che lo so che saremo tutte lì, care colleghe carampane, ché io mica me la tiro. Se non vengo ai vari salcazzocamp non è per SNOBYSMO, è che ci son delle cose dietro.]
Dunque, dimanissera quest'uomo va a vedere i Muse. Piazzale Michelangelo. Mi pare vada anche questa donna. Ora, che ricordi in piazzalemichelangelo quando ero bimbina. Eh, signora mia. Mah. Ecco, spero mi arrivino testimonianze, racconti e cose del genere. Sniff.
Dicevo, andiamo ad analizzare come è il grado di cottura e quello che ci dobbiamo aspettare ad ascoltare:
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:09 in franfiorinologia Notavo quest'oggi che con tutti gli scontrini che posseggo, stipati in borse e giacche e pantaloni, potrei fornire a me stessa e a chiunque valido alibi in caso di crimini.
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| email me elaborato da Franfiorini, 21:28 in deportes Io ho paura a dirlo, ma ci sono le testimonianze. Vidi la partenza del giro e dissi: "Mah, mi sa che quest'anno tengo a Di Luca, ché mi è simpatico".
Di Luca è in maglia Rosa.
Ho paura, dopo questo come minimo domani Di Luca si spatagnerà sulla prima transenna (già che mi è simpatico pure Bettini e quest'anno anche il gatto nero si gratta vedendolo. E visto che mi era simpatico pure Petacchi e ha passato un annodimmerda anche lui. E visto che Bas... ehm, capito no?) e mi sentirò in colpa e andrò fino in abruzzo cospargendomi il capo di cenere e fustigandomi.
Ma in corollario segnalo questa bellissima iniziativa editoriale, che così belle non se ne vedevano dagli allegati di Controcampo: pedala anche te le grandi cime con Davide Cassani!
Voi non conoscerete le ricognizioni di tappa di Cassani, magari non sapete neppure come parla Cassani. Avete presente come parlo io? Come no...? Uff, vabbé, avete presente Gene Gnocchi? Gene Gnocchi più baritonale e col fiatone da salita con lui che rantola e scuote la testa in bici. Imperdibile.
Appropo di Gene Gnocchi. Immaginatevi: il bus scoperto del Parma calcio in piazza, come se si fosse vinto lo scudetto con sindaco uscente, dirigenza e giocatori festanti. Sotto, con abili inquadrature di Tv Parma sembrava ci fossero centomila persone, ma dalle telecamere di Teleducato si poteva vedere che secondo la questura erano molto di meno. Però era bello vedere il madido (brr) abbraccio della città ai suoi campioni.
Sì, anche sticazzi, ma oggi dovevo fare un post sornione e soprattutto non voglio parlare di Didietro Deicampi.
Tipo, poco fa sono uscita perché se mi muovo poco la mia tachicardia va verso l'alto e no, non posso prendere le gocce.
Poco fa ero in via della Repubblica. Passava uno con la sua famiglia attorno. Io questo lo conosco, ho pensato. E sì, vabbè, l'ho pensato anche guardando Gnappo. Mamma, mi sa che questo essendo vestito con la divisa bianca del Parma è un giocatore del Parma, però non ricordo il nome, gioca anche in attacco, è giovane ha fatto anche dei gol importanti, ha la maglia numero 8, gioca anche nell'under 21, ha giocato in Uk, toh, ma guarda come è bassino però... ma io con la storia della serie B quest'anno già non ricordo i nomi normalmente vuoi che me lo ricordi ora?
E in tutto questo continuavo a guardarlo col mio solito sguardo perso nel vuoto da astigmatica.
E da dietro fanno: "GRANDE BEPPEEEEE"
Uhm, ecco, sì, si chiama Giuseppe.
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| email me elaborato da Franfiorini, 15:56 in avere ventanni Controllavo a che punto si era.
Per dire, una volta (ante duemilacinque) io l'avrei fatto, a prender su e andare a un concerto un po' fuori zona. Sorridevo e vedevo come magari occasioni del genere ti davano una scusa per andare in giro. Perché magari c'era la voglia ma dovevi buttare giù delle scuse perché sembrava brutto andare a zonzo senza altre scuse. Ora è l'inverso, non c'è voglia, ci sarebbe l'occasione, ma non va. Per quello ci son delle poche volte che esci, non per dovere né per voglia proprio di respirare ma per cazzeggio. Ed è per quello che anche andare a rastrellare magliette con scritto andiamo avanti magari sono ottimo viatico per passare delle ore a scordati quello che hai preso per scordare quelle cose che il tuo fisico porta appresso.
Ché poi. Averci andiamo avanti scritto sulle spalle è galvanizzante. Pensa te a leggerlo in fila. Ma avere sulla tetta sinistra, o sul cuore se siete più romantici e non gradite toponimi anatomici più immediati, io voglio andare avanti ti fa pensare a una cosa e poi ridacchiare. Ormai c'è questo mood basato sull'adagio, non parlo politicamente, "di solito serviamo due cose, torta di riso o prenderla nel culo. E la torta di riso è finita." che credo si chiami rassegnazione. La rassegnazione non è una cosa brutta eh, perché a me la rassegnazione accende e conduce a se il sarcasmo. Certo, ti alzi la mattina che ce l'hai con il mondo intero, ma intanto mantieni la tua solita faccia da chansonnier francese, che sembra che ti manchi il brandy nella mano destra e la sigaretta nella sinistra. E poi gorgeggi sul secours che magari avresti voluto come piatto del giorno, ma quando sei arrivato era finita.
Sì, non si può avere tutto, ma di norma a me basta il menù turistico.
Una cosa che ho avuto sempre come fortuna è collegare le canzoni al momento. Al momento c'è questa, ed è bizzarro.
Perché io ho odiato sempre una cosa, della vita in generale. Le scadenze, E non perché sia di braccino corto, è perché non vivi bene un cazzo sapendo che hai quei quattro cinque punti fissi che faranno da picchetti. Dici che forse svegliarsi e non sapere a cosa si fa o si va incontro può essere peggio? Non so, credo sia bello inventare. Mi sono accorta che tutti gli esami che ho passato finora all'università sono stati nel momento in cui ho improvvisato un attimo in più, colta dal quel misto di guasconeria e disperazione che hai quando vedi che devi raddrizzare una situazione. Il sapere cosa si deve fare per forza alla fine ti fa essere un automa che vive per arrivare a quel punto e prendere quel gettone di presenza. Perché poi arrivi lì e ti chiedi: "quindi?". Dico troppi di quei quindi ultimamente. E no, non mi piace. Non è sentirsi vivi così. Io sono per vivere quegli attimi piccoli e improvvisi che valgono un intera vita. Ricordarsi di una risata di mesi prima e riderne ancora o perlomeno sorridere è più bello e utile di stare a pensare che a metà del mese prossimo hai una cosa un po' più grande del solito, che non è che ti fa sorridere o chissà se ti consentirà di farlo dopo. Lì sì davvero ti chiedi cose. I can't shake this feeling I've got. E ti chiedi anche perché all'inizio volevi condividere il momento e affidare la tua fragilità a qualcuno. Ma sì, in fondo dopo vent'anni in solitudine era difficile realizzare qualcosa così d'impronta, visto che non si dipendeva solo da se stessi. Now someone turn us around, Can we start this again?*
Avere la coscienza di impegnarsi in una moltitudine di cose che vanno nel verso opposto e avere la coscienza che meno te ne frega delle cose più quelle vanno bene è uno scherzo del destino. Poi sì, secondo me il ciclismo è un po' sempre il paradigma della vita. I compagni di fuga. La cima più alta. La volata. L'osare a scattare quando vedi che è il momento giusto. Mettersi in scia per consumare meno. Alzarsi sui pedali. Beh, sì, anche doparsi, capita anche quello.
[non è stato maltrattato nessun neurone nella scrittura di questo post. Anzi, tutti stanno scioperando amabilmente in attesa di porre una croce su una scheda elettorale e votare l'idolo ciclistico giovanile di mio nonno. In fondo, dopo essere stati impegnati i neuroni nella conta degli etti di salume trafugati ieri sera, si può fare. Spesa proletaria signora mia, ci si arriva fino a fine mese. Ringrazio i pensionati che ieri sera hanno fatto come me e i miei due ecs colleghi di CTF che hanno trafugato viveri e bevande con me, grazie compag... ehm.]
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| email me elaborato da Franfiorini, 15:46 in franfiorinologia Ho trovato un passatempo. Stasera, vado alle feste di chiusura di campagna elettorale.
Ché stamani mi è arrivata la lettera che io ci ho le elezioni.
Mica l'avevo capito, che c'erano le elezioni.
Un pomeriggio s'era in giro con i Tatini e ci bloccavano ogni due metri, ai banchetti elettorali.
Però mi sembra giusto ricordarmi che domenica si vota, il mio comune è differente.
Però guardate che meraviglia i siti dei due che andranno al ballottaggio. Peri e Vignali (in rigoroso ordine alfabetico).
Io naturalmente ho letto la parte interessantissima sulla torta fritta e il gelato, un programma politico fortemente condivisibile da me e dalla mia lipogenesi.
[ho da rispondere a delle mail. Non sono la solita personadimmerda che non vi caga, devo solo trovare quei 400 secondi di ispirazione per rispondere. Mi cospargo il capo di cenere, perdono]
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:17 in fran s corner (laiv)
Alessio: "Comunque, ieri ho sentito per radio che una ha denunciato per molestie uno che sul bus le aveva accidentalmente toccato il seno..."
Fran: "..."
Alessio: "...poi c'erano i conduttori, un uomo e una donna che dicevano un po' i loro punti di vista e..."
Fran: "Ale, ma quanto la stai menando per aver accidentalmente impattato durante prima che si faceva curva col tuo gomito destro sulla mia tetta sinistra? Hai paura che ti denunci e ti ciuli la casa prima che ti diano il mutuo?"
***
(via sms)
Fran: "Lo sapevi che i giapponesi non fanno i trapianti per motivi religiosi pur non avendo Ruini e Bagnasco? secondo te, è colpa della atomica?"
Ari: "è per la questione della reincarnazione"
Fran: "Ma loro son tutti tecnologici e si fanno 'ste seghe? Quindi esemplificando se uno ha un pene lungo se lo porta in dote dalla notte dei tempi?"
Ari: "Evidentemente credono di sì. Quindi anche l'idiozia genetica è congenita."
Fran: "Lo abbiamo appena dimostrato per sillogismi. Son cose."
Ari: "Siamo brave. Troppo brave. Fondiamo una religione anche noi."
Fran: "Proponi"
Ari: "Le adoratrici del pisello intelligente."
Fran: "Immagino le statuette"
Ari: "Facciamocele disegnare da Stark, non il designer, proprio il blogger."
Fran: "Dice di essere perito nel disegno, giustamente."
***
Già, ho la infinity sms.
***
Son passata innanzi al comitato elettorale di uno dei due candidati sindaco e hanno N computer fissi di quelli lì con la casa della mela, ma ci gira Xp.
Fa il paio con un computer sempre della mela abbandonato in ospedale da un medico che non sapeva come usarlo (mi veniva male trafugarlo, cazzo)
***
Voglio emigrare in Svezia. Per il caldo, le foreste, l'ikea, il merluzzo a due euro al chilo e i trapianti di rene anche da donatore stecchito e non attaccato al respiratore. Anche se il caldo lo reggo ancora bene. Mi sto convincendo di essere su una bianca scogliera di Dover. Chi viene con me?
No, non all'Ikea.
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Questo idolo qui ci ha messo a disposizione gli Editors. Cielo, come mi garba in codesti giorni la voce nasale e baritonale di Tom Smith, signora mia. Grazie e sentiti ringraziamenti.
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| email me elaborato da Franfiorini, 14:15 in deportes Brevi ricordi della finale di Champions del 2005.
Mi trasferii in codesta magione e sul tre a zero per il Milan mi attaccarono il segnale ADSL. Non so, poi dici che Guidorossi non è potente. Mah, signori miei. Poi iniziarono a segnare quelli rossi. Non so come mai, il Liverpool un po' pensando all'Heysel mi sta sul culo, ma il Milan ecco... Carletto, cazzodici che quest'anno avete sofferto?
E noi?
Ora non per dire, io ho un'astinenza da calcio (uh, meno male, l'ho scritta bene, non sono come la Clerici) paurosa. Fosse per me mi andrei a vedere Juventus-Spezia il 10 con Matarrese che ci da la coppa. Cielo, mi viene le nausee a pensare Matarrese, quello lì, con una coppa in mano per la serie B.
Cazzo che annata, non so, se ci ripenso mi abbatto.
Però mi spiace di non aver fatto un post tutti i weekend dove dicevo che amo Nedved. Ecco, io amo Nedved. Da quando stava alla Lazio. Ci ho un amore sperticato per quell'omino lì. Certo, Del Piero è Del Piero, ma io tengo molto a Nedved. Così, volevo dirlo a imperitura memoria.
Ecco, e poi non so che dire, ma a me manca una finale di Champions. Penso a quel 28 maggio e mi girano i coglioni, visto che spensi il televisore sui rigori convinta che avremmo perso. Mannaggia a me e alle sensazioni sulle cose che vanno a puttane che non è vaticinio negativo, ma purtroppo ci prendo sempre. Fanculo eh. Signora mia, quanto mi manca una finale in una coppa europea, io, appollaiata sulla sedia nervosa cane zozza ladra con gli occhi sgranati a fagocitare unghie. Intristimento. Io ci penso al 96, lì in tribuna Montemario. Ora, dico, coff, tra due anni la finale è a Roma, no? Coff...
Io però su due risultati ci scommetterei. Ma se ne stanno occupando altri. Son cose.
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| email me elaborato da Franfiorini, 13:26 in fran s corner Dunque, noi (sic) portieri d'hotel siamo una brutta razza.
Ora, pensate a quando nello stesso condominio si trovano due e dico due portieri d'hotel. Perché insomma, portieri ci si diventa, ma si resta lo stesso.
Però io so che lui è portiere e lui non sa.
(segue risata di ricordo vagamente satanico)
Vi spiego: per un anno lui pensava che io facessi economia o informatica o una cosa del genere.
Poi non so cosa successe ma a mia mamma gli scappò che io frequento medicina. Lui mi beccò la settimana dopo dicendo che un medico nel condominio serve parecchio, io -sgranando gli occhi e sillabando nella zona della scissura del rolando un a-i-u-t-o- dissi subito: "mannò, quello del terzo piano scala A che mi sembra di dizione un po' sardo io l'ho visto fare internato a cardiologia. Quindi lui è già medico.... abbiamo lui!"
Lui un po' abbattuto dal non sapere la notizia rispose "ah, sì? Beh, anche due medici..."
Io subito, cercando le ventose in tasca: "eeeeeh, ma a me manca parecchio eh."
Lui: "Mah, eppure mi sembri già grande..."
Fanculo. Pensai anche fanculo, terronedimmerda. Ma pensavo che i miei amichetti siciliani li chiamo amorevolmente terroni, quindi ritirai e usai l'eponimo che gli abbiamo affibbiato con l'amministratoredicondominio: il salernitano.
Dunque, lui, l'eponimo, disse due anni fa: "Io sono un ragazzo pulito" a metà di una discussione.
Io pausai, lo guardai pensando esticazzi? e dissi: "mmm, quindi?". Non ebbi risposta.
La cosa tremenda è che in questi due anni qui ovunque mi trovassi io c'era anche lui. Cielo, mette ansia. Sono in giro a dare volantini: lui mi saluta girando in bici sebbene io non l'abbia notato. Sono all'efsa: c'è anche lui. Sono all'ambulatorio salcazzi: arriva anche lui. Mamma mia, l'ansia. Ogni volta che sento la voce sua sotto il portico mi si piglia l'ansia.
E poi dopo è uno di quelli che ti dice che ti ha notato dove/come/conchi.
Però ecco, coff, credo che sia il meno peggio del vicinato. Certo: bisogna trovare dei punti deboli, sennò qui la gueRa è gueRa e non saremmo ad armi pari.
Ieri mi ha voluto per forza presentare ad esempio la sua mamma:
Vicino: "Ah, ehm.... comesich... eh, cara... le... ti voglio presentare mia mamma che è venuta A FARMI UNA SORpreesaa... ehm"
Fran: "..."
Vicino: "eh, non me l'aspettavo e non avevo predisposto nulla..."
Fran: "Ah, son cose eh."
Sua mamma invece è un donnino perbene.
Fran: "Ah, signora, e l'emergenza rifiuti da voi?"
Mammadelvicino: "Guar..."
Vicino: "Ma no, mica ci son problemi..."
Mammadelvicino: "Che dici! C'era una montagna fuori casa!"
Mammadelvicino: "E poi sembrava brutto lasciare il mio Raffaele solo con Elvis a compiere i 40 anni"
Fran: "Ah, complimenti, se li porta bene. Mica la facevo così grande eh"
Vicino: "..."
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| email me elaborato da Franfiorini, 16:30 in franfiorinologia Ora, noi tedeschi (coff) si ha un forte senso pratico e un romanticismo prossimo allo zero kelvin.
In crucco, in messaggistica, c'è una sigla che a noi fa ricordare di quando si dice no al colesterolo (ricordo Crozza che invece diceva no alla figa e sì al colesterolo, ma vabbè), HDL. Sarebbe un po' come il giovanilistico TVB. Però ecco, c'è una sfumatura.
Ich habe dich lieb sarebbe ti voglio più che bene. Ich habe dich gern sarebbe ti voglio bene, oppure ich mag dich. Voi baluba da spiaggia rimorchiosa saprete che ich liebe dich non è una constatazione amichevole di sinistro ma sono quelle due paroline così pesanti che son difficilissime a dirsi.
Quindi HDL ci ha quel significato meno aggregativo da cumpa e più pesante, nel senso, voler bene a una persona è una cosa più bella e meno egoistica di amare. Però peccato che manchino le parole per definire le cose di mezzo, sebbene la nostra lingua sia ricca. Tipo è tanto brutto dire convivente, ma non ne veniamo fuori.
Quindi che ne so, mi verrebbe da dire HDL a me, spesso, a una persona che ho conosciuto su questa cosa qui che è internet (eh, signora mia, chissà che maniaci ci girano). Oggi sono riuscita un po' più ad esternarglielo anche se a noi crucchi pare brutto esternare il tutto. Come dice il babbo di un'altra: "queste manifestazioni d'affetto borghesi, tsk.."
Io però le voglio tanto bene, ad Anna.
Da quando ci siamo incrociate, su quel canale irc, c'è stato un crescendo di fiducia reciproca che è cresciuto tantissimo in un anno e mezzo. Un anno e mezzo per di più un bel po' frastagliato, però ecco, ehm... cazzo come pesa scrivere queste cose.
Mi da fastidio fare le graduatorie, perché non le faccio. Però so anche quanto lei mi voglia bene, e che sicuramente si metterà a piangere ora, ché lei è una tenerona.
Io ad Anna voglio più che bene, ogni giorno, anche se non sto lì a dirle nulla. Una persona che è diventata la mia migliore amica donna. Io che con le donne ci ho sempre avuto problemi di comprensione. Io che tendo al solitario come lei. Lei che mi capisce al volo anche quando sto zitta. Telepatia. Un rapporto bellissimo, non posso neppure darle della sorellina, perché a me girerebbe i coglioni avere un parente che mi ciula l'eredità. Però ecco, coff... Anna, hai capito vero? Quindi smetto eh.
[domani riprenderà la solita visione di odio verso il mondo, scusate l'interruzione: fischiettate] commenti (27)
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| email me elaborato da Franfiorini, 21:04 in franfiorinologia Ma secondo voi, anche se mi sottopagano e mi schiavizzeranno per 14 ore al giorno (come dicevo a lui: "io non ho ora un lavoro, io l'unico lavoro che ho sarà una settimana di 14 ore al giorno a ottobre tra polacchi, tedeschi e austriaci. Pare la fotografia di un campo di concentramento.") mi conviene, nevvero, andare a Berlino -andiamoaberlinobeppeandiamoaprendercilacoppa- visto che io dall'89 non vado a Berlino e a me dall'89 va tutto di merda?
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| email me elaborato da Franfiorini, 16:57 in franfiorinologia ![]()
(23.51) Fran: ma se ti mando la foto del pinguino?
(23.51) Massimo: non so, lo prenderei come brutto segno (23.52) Fran: ok, te la mando domani. Dove lo vuoi in posa? (23.52) Massimo: boh, fai te sulla tazza del cesso, magari (23.52) Fran: ok (23.52) Massimo: roba che manco wahrol o come cippa si scrive (23.53) Fran: eh guarda che lo faccio, eh (23.53) Massimo: si, ma guarda che son preoccupato eh (23.53) Massimo: pare la versione parmigiana di my name is earl (23.53) Fran: assì? (23.53) Massimo: eh [ora, voi non capite ma questo è un gesto mistico. Credo sia dal natale 2005 (Massimì, smentiscimi) che 'st'uomo attende la foto del suo regalo in casa mia. E ne sono successe davvero di tutti i colori. Temo che questo gesto avrà ripercussioni nella nostra vita. Il coso impajato (cit.) è vivo e nuot... lotta in mezzo a noi. Son cose.]
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:16 in muselogia Ci sono due certezze verso il relax totale globale volto verso il raggiungimento proprio degli equilibri. Ciucciarsi dei Togo e sentirsi in loop Citizen Erased.
Citizen Erased era una di quelle canzoni che all'inizio non apprezzavo granché. Perché magari al primo ascolto è problematica, non so. Però se hai la pazienza di continuare ad ascoltarla capisci che ci sono i Muse lì dentro. Direi che pensandoci e tagliando Occamaniamente (non esiste, fa fa figo) tutto quello che strilla avanti come singolo puoi dire che sì, i Muse sono Citizen Erased.
Almeno per me. Dopo sei anni ascoltandola ancora mi fa capire come e perché io ami i Muse, accostandoli a quei sette minuti e ventuno secondi [se dividessi ventuno con sette uscirebbe tre, e dopo sortirebbero coincidenze nella mia vita che manco JJ. Abrams avrebbe pensato] in cui si parte incazzati e si finisce negli ultimi minuti a sincronizzare il respiro con le note suonate dal pianoforte. Non so, finisce per descrivere qualcosa che è più grosso di me, ma non capisco cosa. Forse per quello piace. Forse anche no. Lo chiamiamo amore? Un amore cresciuto col tempo e che cresce ancora.
[cosa che se me la suonano a Verona io scoppio a piangere come una bYNba di anni due, vi avverto]
Se Sunburn è quella botta di endorfine che ti prende e ti scuote per qualche minuto CE è la canzone che vorresti sempre portarti appresso e riascoltare finché la tua testa non va a suonarla da sola, e tu ti ritrovi lì ad annuire senza che senti più la chitarra in assolo nel tuo condotto uditivo, ma la hai lì in testa e aspetti che si zittisca per sillabare quel for one moment tu al posto di Bellamy.
Conoscendo il Matthew Bellamy pre-Starlight sapete che se dobbiamo andare a ricercare un significato univoco nella sua produzione è peggio che andare per funghi di notte in una zona di tombaroli.
Citizen Erased potrebbe essere vista come citazione di Orwell e di 1984. O forse se si va a guardare l'ultima strofa potrebbe riguardare un rapporto (o una relazione) da cui si prende le distanze per riflettere e chissà poi cosa (Wash me away/ Clean your body of me/ Erase all the memories/ They'll only bring us pain/ And I've seen all I'll ever need), magari vedere se si è fatto bene e se si può riniziare. O principalmente prendere le distanze dal vissuto e riflettere su quello che ci circonda e ci inghiotte (Exhausting for all to see and to be) e vederlo un attimo più distaccati (With no feelings at all)
O semplicemente: essere moderatamente tra l'incazzato e il deluso della società nella quale si è. Con quel significato più profondo di profonda sfiducia dei rapporti umani, che alla fine lo ricolleghiamo sia sì ad Orwell, ma essendo le canzoni sì vicine alle poesia potremmo ripescare William Blake, in particolare nelle Songs of Innocence and Songs of Experience collections, in cui Blake studiò gli effetti del mondo esterno sulle menti dei Londinesi, cogliendo le visioni fanciullesche e ottimistiche in contrasto con il mondo deprimente e stagnante che li circonda(va). Ma mi sa che con questo collegamento, oltre a farvi vedere che trasudo cultura come se fossero punti neri, opero anche un' astrazione a cui Bellamy non avrebbe mai pensato.
Naturalmente la lettura di Bellamy confonde sempre ancora di più: "È un'espressione di come ci si sente a essere interrogato. Passo più tempo in confronto alla maggior parte della gente a rispondere qual'è il mio scopo ed è una sensazione strana. Non ho le risposte e devo rispondere sulla conoscenza ottenuta finora, ma il problema è che viene stampata ed nel frattempo apprendo qualcos'altro e questo ti rende completamente in disaccordo con ciò che avevi detto."
Una delle canzoni preferite da Dom, il batterista: "È lunga e grandiosa ed è bella da suonare dal vivo." In Origin of Symmetry la canzone finisce in crossfade con Microcuts.
Le versioni variano molto. Io vi ho messo anche quella primigenia, suonata su XFM, con la linea di basso molto meno importante rispetto al definitivo. E anche il cantato è molto meno recitato, rispetto a quello che poi sarà. In compenso la parte di outro (quella che va a finire la canzone, qualcuno mi ritrovi il termine in italiano) è suonata con la chitarra. Citizen Erased poi è stata suonata poco nell'ultimo tour (sob, sigh, la playlist di Roma, buaaaaah) per poi essere ripresa con tutti i sacri crismi nel dicembre 2006 nelle due giornate di Bercy. Prima altrimenti era stata mozzata della parte strumentale tra l'ultimo ritornello e la strofa finale (sacrilegio, secondo me) e addizionata di batteria aggiuntiva.
Non essendo un singolo non esistono video, in studio dico. Vado dunque a recuperare ciò che youtube offre, trAé performances live niente male.
Youtubevideo: Citizen Erased live at Glastonbury
Youtubevideo: Citizen Erased at Big day out
Youtubevideo: Citizen Erased at Rock am Ring 2004
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| email me elaborato da Franfiorini, 14:08 in fran s corner Io guardavo sempre in contemplazione estatica la pubblicità Voiello, quella con la figona che si gettava a mare a fare il bagno di notte e lui che in tutto questo gettava la pasta mentre una musica mandolinante faceva da sottofondo a tutto.
Sì, era quella pubblicità dove si vedeva una ignuda con varii telii fare il bagno a mare e poi gettarsi su un maccarone.
Io in tutto quello invece pensavo "chissà se la gente sa che la Voiello l'ha comprata la Barilla".
E ora che è arrivato il solito pacco barilla (oltre ad esserci i piccolinidimmerda e i bucatini, che non so come smaltire) ci sono anche i sughi alle zucchine Voiello.
Ora, non ho capito perché ci siano le melanzane in un sugo alle zucchine, ma il sugo alle zucchine è buono. Non ci ha quel sapore di conservante di merda tipo il sugo alla $carne Barilla.
Chissà ora come lo pubblicizzeranno, il sugo con la figona.
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