domenica, 30 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 20:19 in fran s corner

Far passare al tg1 il video di Alessi che guida il ritrovamento del corpo di Tommaso Onofri non si può annoverare tra i servizi che può fornire il giornalismo.

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sabato, 29 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 20:30 in avere ventanni

Io agli altri cioè mica gli consiglio di far medicina. Medicina mica è bello farla. Nel senso se te la fai pel mercedes non è che ti va tanto bene. Tipo, c'è il moroso di una tipa che conosco che ci ritroviamo un po' sempre agli stessi esami. Lei è del vecchio ordinamento, quello che facevi frequenza e passavi gli anni e mica ti rompevano. Lei ci ha 29 anni e ci ha tipo un esame mi sa che differiamo, tipo lei non ci ha patologia e io sì, e io non ci ho immunologia e lei ce lo ha. E quindi tipo ieri mi diceva che insomma, mentre lì ci lamentavamo dei prof dell'esame che ora per convenzione (ché qui ci leggono porci e cani, non è una cosa intelligente non essere blogger anonimi) chiameremo l'esame BauBau, lei ci ha il moroso entrato là in specializzazione di cardiochirurgia e con la cosa lì che gli specializzandi se la prendono un po' nel didietro senza panetto di burro (sembra un quadro da b-movie tipo che ne so ultima rumba a Parma) perché non hanno contratto e son in agitazione ma mica abbisognano di benzodiazepine. Il punto è che insomma lui mica lo pagano. E mica si vive di aria lì. E quindi ecco, 'somma, te ti fai medicina qui a Parma che già ti ci vogliono nove anni in media perché abbiamo gli esami preclinici che ti affettano le gonadi e poi entri in specializzazione e vivi di aria e di amore (per la medicina, ovvio).

[Però se fai il medico di famiglia ancora ti va bene eh. Diciamolo. Che si guadagna bene, lì. Solo che io ho detto che faccio tutto tranne che il medico di famiglia, il pediatra e il ginecologo. Quindi ecco, al solito scelgo le strade in discesa io]

Ma insomma, poi noi giovani fanciulli che pascoliamo lì nel plesso dove c'è freddo, zanzare e mosche mica stiamo tanto bene. Cosa che se volessero fare una scrematura aggiuntiva basterebbe al terzo anno che ci facessero la valutazione psichiatrica a tutti e rimarrebbero tipo i 30 meno peggio.
Oh, mica scherzo. Anoressici, bulimici, gente con le crisi di pianto croniche, gente che tenta il suicidio e soprattutto c'è una che insomma, a me un po' mi ha preoccupato, ché pure io mica ci sto molto bene con la brocca, però se arrivassi a quel punto non so, mi preoccuperei.
C'è sta ragazza qua che ha 28 anni ed è già ostetrica e ora sta facendo medicina. Che insomma ora prende gli ipnotici per dormire e il valium durante il giorno. Non so, io se prendo anche un farmaco per i dolori mi abbiocco, figuriamoci col valium come potrei studiare, io che mi scolo 5 caffè al giorno e già dormo ovunque.
A me ste cose preoccupano, sul serio.

Poi boh, ci sono anche quelli che come me han fatto farmacia-ctf prima di passare di qua. Per esempio c'era un tizio che se lo senti parlare dici apperò senti te questo come parla anche di come va il tempo con soavità e proprietà di linguaggio che io al confronto paio antoniolubrano. Poi ti ritrovi con lui infatti che non passiamo uno scritto, e tu però ci hai meno oratoria. E finisci a parlare con lui lì di quello che insegnava biologia vegetale nell'altra facoltà, ci fai la vocetta del prof e ne narri battute e anche che lui mica ti spiega le cose ma le legge da un vecchio libro che non è più in produzione ma lui continua a leggerlo virgole incluse.
[cheppoi una volta lui ci faceva le domande a fine paragrafo chiedendoci che parola dovesse dire e noi guardavamo il capoverso dopo e alzavamo la mano rispondendo. Poi sghignazzavamo soffocandoci, ché lui mica lo sapeva che noi stavamo lì a sottolineare col pastello le frasi che voleva. Poi alzava lo sguardo sdegnato dal leggere e pronunziava frasi come "cheschifo che ora vi appallottate nei corridoi, andate nei prati. Eppoi una volta gli uomini incantonavano le donne e ora le donne incantonano gli uomini...", alché la mia compagna di uni, la Elena, di Reggio, fece: "a me mi sa che la moglie lo ha incantonato da ubriaca"]
Dicevo, stavamo lì e dicevamo che insomma, giù al campus a farmacia si stava meglio. Come clima e con i prof, che erano tanto buoni, bravi e perbene. Però ecco, ci abbiamo sto sogno di una vita che è medicina e quindi si soffre qui perché per amore si fa questo ed altro.

Però insomma, a guardarci dal di fuori sembran discorsi da alcolisti anonimi eh.

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venerdì, 28 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 23:04 in franfiorinologia

Ci ho i piedi che tra vesciche e sanguinamenti, se me li vedesse Mel Gibson....

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giovedì, 27 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 18:06 in avere ventanni

Ho sta domanda, che mi pongono.

Io ve lo dico, io vorrei scrivere, però le cose secondo me le esprimo male in questi giorni. Vi dico, mi sveglio molto presto, cammino un'oretta, mi metto a studiare quelle 3 ore, esco e lavoro come una trottola. Non sono stanca per un solo motivo, è che ho voglia di tirare fisicamente più avanti che posso, ché se mi fermo e guardo chi mi circonda minimo mi chiedo davvero se le cose vanno o no, e siccome come risposta mi do sempre no e temo di vedere le cose brutte [sì, chiamasi PHIPPAE] dove non è che poi siano così tipo baubau mi smazzo lavorando e camminando.




Ho le vesciche ai piedi, due unghie spaccate dei piedi e un male al collo/spalle causa trasporto pesi.

[tipo, ieri ho portato con la borsa quella con le ruote sei risme di giornali da casa mia al comune in Piazza Garibaldi. Pesavano. Poi son tornata a casa e ne ho portate due al DUC. Cheppoi ste riviste indirizzate agli emigrati secondo me facciano schifo e siano troppo pesanti è cosa a lato, però cioè, ok che io son pagata quei sei euri all'ora per consegnarle, ma la trovo una cosa economicamente controproducente e inutile. Pensa te le istituzioni come scialano i fogli e i soldi...]




Ah, sì, la cosa fondamentale è che sarebbero 5 anni che sto qui. Io ormai amo Parma, pensate voi. Sia perché dove stavo io oggettivamente stavo peggio (sì, sì, dal mio punto di vista, è sottointeso) per molteplici fattori. Sia perché suvvia, oggettivamente Parma è caruccia.

[oh, presidente dell'Apt, potresti anche pagarmi. E anche voi, pelandroni del Comune. Vah che promoter che sono, cazzarola]

Dicevo.

Sì, son 14 anni che è morto mio nonno e sono 5 che sto qui. A me non piace far bilanci. Ma posso dire che un rapporto con Parma e la mia vita qui a Parma non è così male. Mi piace, la trovo casa, non ho il magone se son lontana e debbo ritornare. Per come mi ci sto attaccando spostarmi potrebbe essere una soluzione dolorosa e irreale, chi l'avrebbe mai detto. E manca solo un anno per far diventare di Parma il posto ove son vissuta più a lungo. Incredibile.

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mercoledì, 26 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 23:01 in fran s corner

Se qualcunaltro mi chiede di doppiare il Tom Tom (e saremmo a 4) mi tocca farlo per forza.

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martedì, 25 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 23:43 in franfiorinologia

Stamani erano le 7 ed ero fuori e mi son fatta la strada a piedi fino in facoltà. Oh, è bello camminare alle 7. Pare stare come ad Agosto, girano poche persone.
E giravo, e guardavo quelle cose che aleggiavano lì nell'aria umida padana. Quei quadri tra l'impressionismo e il visus dopo che l'areosol col getto di vapore delle terme.
E giri te, e le tue scarpe nuove rigidissime (adoro le scarpe rigide, io) che ti danno quasi più spinta sul terreno. E guardi la Parma in secca. E il vomito seccato. E un po' ti capitano all'olfatto quelle folate di piscio che ti spoetizzano tutto.

Poi mentre sei lì, piangi con te stessa su te stessa e filosofizzi l'infinito senza pippe ti appare un'anziana, che minimo era la compagna di banco di Mirigliani, in bici:
"Ehi, mi aiuta?"
E tu, alle 7, senza colazione, sfinita da un esame, da non aver dormito e dall'essersi disperata, quel bidoncello da pittura traspirante per bagno taglia Maxi non è che lo sollevi tanto in modo leggiadro.

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elaborato da Franfiorini, 13:36 in franfiorinologia

Sono occupata a farmi fermare sulla soglia di casa mentre tento di andarmene e far perdere le tracce.
Il problema è che non scherzo...

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domenica, 23 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 19:25 in lo sglapsanalista

Probabilmente
Rileggersi indietro è particolare. Tipo vah nel 2004, nel 2005 e l'anno scorso cosa avvenne oggi.
Pare l'almanacco.
Vi dirò, manco lo so quest'anno invece come butta. Non so dove sia partito, dove stia andando e cosa sia questo spazio qui sopra. Ma è una cosa simpatica, e soprattutto io mica me lo ricordavo cosa facevo nel 2004, che ormai non so più come cazzo il tempo fa a passare. C'è l'era di Biochimica, quella di Immunologia. Mica si capisce più. Se mi chiederanno in anamnesi quando ho avuto la varicella dovrò andare a guardare il libretto e confrontare la data di Anatomia 2.

Tipo, di tutte le volte che ho provato Immunologia la maggiorparte delle sere prima ho discusso con qualcuno. Ma ora mica ricordo quando. Però ricordo questo.
Il casino è quando anziché scrivere qui, visto che di certe cose si ha quasi pudore, ci si incischia a scrivere in privato mail e lettere pure a mano. Con la mia calligrafia che poi non è così brutta anche se io di norma a mano non scrivo quasi mai e se ci scrivo lo faccio con caratteri lillipuziani.

Il casino di voler quella cosa che è lì sul limes dell'oltrebene ad una persona è che in alcuni momenti rimbecillisci. La mia immagine pubblica è stata già minata dall'affaire Pulcicchiotto. Figuriamoci se si sapessero altre cose smielose di convenzione tra persone che attuano uno sharing affettivo.
Però mi sa che ogni tanto gli sparo, anche, negli scritti, le battute come se scrivessi i post qui.
E ci pensavo prima, che comunque per uno che mi ha prima conosciuto come mi conoscete così, credo che continuare a ricevere post-ad-personam da una parte sia molto bello.
Anche perché, diciamocelo, a scrivere rendo un attimino di più. Di persona o sbrocco, o devo ricordarmi come funziona il cervello, o sono assolutamente prevenuta nei confronti dell'interlocutore.
Però, dai, Magnagatti: sto migliorando perché sto cercando un dialogo con qualcuno.
Ché poi se sto qualcuno quando ti guarda ti sa di una bellezza che giudichi al di fuori dei canoni base, che quando ti abbraccia ti senti assolutamente tranquilla-tendente-al-protetto, che quando sta lì vicino anche se non fa un cazzo ma emette solo anidride carbonica ma fa della compagnia. Sto qualcuno che quando è preso a guidare tu fissi e lui non se lo aspetta, poi quando si accorge non sa come guardarti. Che se scrivi post dove lo citi e ce l'hai sul divano non solo va a leggerli ma poi ti da anche riscontri. Sto omino qui esile che vive ai margini della blogsfera, che m'ha cliccato il mio link dal blog del Confuso, che va ai raduni montanari sofriani e si fa scarrozzare da gente che pubblica libri e ci ha i tumblr che sono considerati maestri nel genere (uhm, sembri un arrampicatore bloggale) [tempo 10 anni e secondo me va a pasturare le figlie di Sofri e Beggi... coff] , che aveva aperto un blog e l'ha lasciato lì, sto ometto... io nonostante il nostro collegamento affettivo debba sopravvivere a continui nostri non capirci a fasi sinusoidi sto arrivando a punti che ci tengo un bel po' ad averlo vicino.
Tra un casino e l'altro.

Io anche se essudo parole belle spesso non mi riesce di essere seria, quando sto serena.

Se insomma la mia vita ultimamente  è stata un po' Fox River io mi sento tendente alla Scofieldizzazione.
[non dirmi che non ho tatuaggi addosso, se unisci tutti i nevi hai un disegno addosso a me che è un incrocio tra la settimana enigmistica deluxe e una riproduzione Scofieldiana dei sotterranei della mia facoltà]

Io che qui mica spiego tutto, anche se parlo tanto, sono conscia di portarmi problemi più grossi di me. Ed è per quello che qui in questi lidi i 24 anni effettivi non basterebbero. Però ritagliarsi questi momenti un po' così, inframezzati da quegli altri non belli colà, inizia ad essere una cosa che uno un po' ci tiene e ci si affeziona.
['sti post di norma poi portano una sfiga tremenda, però boh, era per ribadire che qui da queste parti a volte si è anche Spankosi, altre volte meno ma siamo fatti così, come diceva la sigla del cartone che traviava i giovini verso lo studio della medicina]

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sabato, 22 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 16:24 in deportes

Vi dirò, anche se non è che nell'ultimo anno che qui si è parlato e scherzato e che da queste parti c'è passata un bel po' di gente non si è parlato mai di una cosa.
Io ci ho sta cosa di tifare Juve dai tempi non sospetti di quando ero piccina. Che poi dico la mia famiglia si lamenta che io faccio di testa mia: da una famiglia di viola e laziali io tifo Juve. Cioè, già qui si dovrebbero evincere che le mie decisioni sono spontanee e divergenti in modo del tutto naturale dalla realtà contingente.

[cheppoi secondo me io ci ho anche il carattere degli juventini, ché siamo un po' tutti odiosi rompicoglioni precisini spaccacapelloinquattro e spaccaballe. Ché noi non è che la squadra deve vincere ma deve vincere, divertire e deve venire Nedved a pulirti il bagno e catturare la polvere]

Domani c'è la Roma. Sinceramente, per come stiamo [tipo, sentito che Nocerino è stato investito da una 500... da una fiat, diobono, cioè], mi viene da ridere già ora. Ma guardate un po' come ha titolato Tuttosport:
massimo: ...
http://www.windpress.it/PRIMAPAGINA/2007-09-22/fn4lp.pdf
Sent at 1:34 PM on Saturday
Fran: alla freddie mercury?
Sent at 1:37 PM on Saturday
massimo: eh
Fran: cosa deve fare?
mettersi a torso nudo e cantare "SAAAAMBAAAADIIII TUUUUU LOOOOOOOV"?
massimo: o giocare in canottiera e pantaloncini attillati
Fran: e i baffoni?
massimo: ha i basettoni, magari glieli omologano
Fran: mah
freddy mercury, noto trequartista inglese infatti
ricordiamo la sua performance di Wembley
a tutto campo, oserei
massimo: lol
P.s. L'uomo di cui sopra chiede a voi, "decine dei disadattati che mi leggono" (cit.), se sapete in che posto (non ebay) possano vendere quelle statuette-riproduzione di Amore e Psiche del Canova [che ste cose per me sono di una tristezza assurda, però per gli amici 'ste cose si fanno. Su, se lo sapete fate un servizio utile a 'stuomo, che se sapeste...]

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venerdì, 21 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 00:01 in franfiorinologia

Bah.

[qui l'altra puntata.]

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mercoledì, 19 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 20:41 in franfiorinologia

- Non son tagliata per la politica: so mentire malissimo. Ma so rattoppare le bugie dopo 4-5 ore suffragando con scenari inventati che sinceramentre neppure scrittori di fiction penserebbero. Rattoppare? Oddio, boh. Ne riparliamo domani.

- Le panchine del Parco Eridania sono scomode. Ma tanto. Eppoi le zanzare tigre. Per non parlare delle urla dei BYNBI. Boh.
Corollario: Se un riccio di ippocastano può cadere, cadrà. E cadrà in corrispondenza della vostra cicatrice sulla pancia. E cadrà dall'alto di moto uniformemente accelerato. Poi che voi non vi facciate niente (eccetto un lividino-ino-ino) la cosa è un'altra. [Ormai ho solo dolori agli organi interni e alla schiena]
Appendice: la fisica insegna che (Benjamin, che ci dice Benjamin-cit.) due volte nello stesso punto una cosa non può cadere. Quindi è inutile alzarsi, qui non cadrà più nessuno.

- Io, il cellulare, lo odio.

- Vabbene che non piangevo da 4-5 anni, ma riprendere a farlo da quest'anno e copiosamente facendo fuori un sacco di fazzoletti intridendoli di muco da un po' noia. Poi piangessi normale. Marò. Se mi vede la De Filippi mi sa che mi invita a Cepostaperte.

- Temo di avere problemi nella lettura della realtà. Traggo troppo spesso facilmente conclusioni. Più che House temo che finirò per somigliare a Kovac.

- Ho sempre odiato i post a punti.

- C'era quel lagnoso di jarabedepalo che ce le ammorbò con "da che punto guardi il mondo tutto dipende". Io se guardo quell'omino a cui voglio bene quando mi sta sulla spalla con gli occhi chiusi o quando sto abbracciata a lui e lo guardo dal basso boh, c'ho i neurotrasmettitori del cervello che rincoglioniscono tipo i Puffi e fanno quei coretti lì dei Puffi. Però dopo uno si sente tipo non dico contento però lì in quello stato che ti danno 4 caffè e 2 mg di morfina. Io te l'ho detto che dovresti farti brevettare (anche se, il molecolo-stampo lo voglio io, ecco).

- Oggi mi ha fermato un ragazzo non entrato a Medicina e gli ho detto che sì, conviene fare un anno CTF. Poi gli ho detto che sì, si fa il passaggio. Poi sono stata i restanti 15 minuti a dirgli che Biochimica ha il baubau. Che Biochimica è brutta. Che Biochimica ti rende ciechi. Che Biochimica ti manda all'inferno e poi ti cacciano pure da lì. Son cose (e mi ha chiesto il numero. Ma per un aiuto nel caso si iscrivesse, eh).

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martedì, 18 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 21:29 in franfiorinologia

Non so, guardo lo sglaps e un po' mi intristisco, e visto che lo sglaps è un po' lo specchio della parte cazzona e riflessiva di me stessa vuol dire che davvero sono messa male e non so, forse vegeto.
***
No, è che per il prof di Immunologia dovrei pensare all'immunologia anche mentre faccio altro. Già che io mando sms con scritto: "segmenti anatomici" per intendere l'articolazione della spalla (o meglio, come cade una maglietta sul torace, vah)
Io, dovrei pensare all'immunologia anche adesso. O che ne so, se andassi in chiesa e sentissi lì che Gesù sputava per terra e poi impastava con la terra. Devo pensare che il cieco è stato risanato dal lisozima e dall'IgA di Gesù? Non è che poi che ne Bagnasco non so, si arrabbia?
***
Cheppoi il prof legge lui. Io sono entrata lì nell'ufficio, che ci hai sempre un po' quel timore reverenziale. Ho bussato e il prof era davanti al pc. E io guardavo lì quel disegno di quell'omino nell'header tanto simile a uno che conosco e quel... occazzo. Mi veniva da ridere, quasi. Se non passo l'esame gli dico che io lo "conosco", vah.
[Eìo, abbi pietà di me, ti scongiuro]
***
Cheppoi ormai siamo lì, sempre i soliti rimasti con gli esami indietro. Con quei problemi che dicevo qui. Tutti intristiti. Tutti che verso le 14 ci abbiocchiamo lì sul tavolo. Una tristezza. Anche l'aula pc è chiusa. Non so, un ondata di tristezza, anche perché le mie compagne di corso hanno un humor che boh, il bagaglino è meglio. Così quindi mi trovo tutti i miei compagni mi rompono le palle per fare due chiacchiere e boh, ridono per qualsiasi cosa. Sì, l'autostima ringrazia, però insomma. Tristezza.
***
Tipo stavo lì al tavolo, semisdraiata all'indietro a vedere le nuvole che passavano sopra lì nel pezzo di tetto fatto con il vetro e il ferro. E passavano ste nuvole. Poi mi son messa a vedere chi avevo davanti e ci avevo il surrogato del mio (scusa per l'aggettivo possessivo) magnagatti. Naso diverso e più bassino. Maglia ciclamino, come al Giro. Insomma, son rimasta a fissarlo tipo lo schermo del prof, oggi mi avran preso per scema.

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domenica, 16 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 16:40 in avere ventanni

Ho dei problemi coi tappi a prova di bambino.

Non sono mai stata soddisfatta dello smalto dei miei denti. Ho dei denti piccini, non bianchissimi e con uno smalto di cartapesta. Soffro di bruxismo, a volte. Quindi ci ho sti chicchi di riso in bocca che insomma, in una società dove va di moda il sorriso bianco ghiaccio dell'Artide e la ceramica che la Pozzi Ginori ha in surplus nei bidet e ricicla nell'implantologia ortodontica stona un po'.
Vi ho sempre detto io che sono molto alternative.

La cosa bella dei miei denti è che non ho mai avuto una carie e non posseggo i denti del giudizio.
Ciò solletica e titilla assai il mio lato genovese/scozzese/ebreofinanziariamenteparlando, perché va a significare che io e il dentista possiamo anche non avere una liason stretta e madida.
Poi, che i miei denti facciano schifo di default è un'altra cosa.
Io e l'ortodonzia abbiamo una storia travagliata e frastagliata. Io e la mia madrina di battesimo. Io ci ho i padrini di battesimo dentisti e il testimone di nozze di mio padre anche esso dentista. Ma mentre i primi sono attaccati al danaro come una cozza allo scoglio il secondo è un uomo buonissimo che si offende se lo voglio pagare. Mi fa "ma no, dimmi piuttosto come vanno gli studi...". Ecco, e lì vorrei pagarlo e uscire in fretta, e invece ecco no, non posso.
Ho portato sia apparecchi tipo questo, sia quello standard a mo' di macchinetta, sia un coso a metà palato che mi massacrava la lingua ogni volta che deglutivo (sono della scuola che deglutisce con la lingua contro il palato, non contro i denti) e che era volto a fratturarmi il palato per allargarmerlo, con una chiavetta interna a cui dovevo dare mezzo giro tutti i giorni, facendo leva sul mio radicato masochismo.
Due coglioni, non immaginate quanto. Ho smesso di prendere droghe per il mal di testa in quel periodo. E ora vi dico, visto che lo tolsi a 17 anni l'apparcchiame dico, ci ho l'incisivo destro che non so, tende a fare saluti fascisti. Perché, cazzo, fino ai 24 anni si rimodella tutto. Tristezza.

Caro prof Roveri.
Io non so se 'sto microrepair fa, ma tanto ci ho già lo smalto che pare l'asfaltatura delle strade di Parma, peggio non può fare.
Il vero dramma è un altro: io non so aprire il tappo del Listerine. Il Listerine, diobono, coi suoi olii essenziali, quanto brucia in bocca. Altro che una bomba per l'igiene orale, pare che mi sciacqui con l'acquaragia. Non so c'è sempre 'sto masochismo latente, che vi devo dire.

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sabato, 15 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 19:42 in lo sglapsanalista

Pensavo alle cose che faccio quando sono mediamente in equilibrio col mio stato emotivo.
[suvvia, lo sappiamo sia io che te che dire bene è una risposta simpatica al come va o come stai. Anche perché, cazzorispondi? Come vuoi che stia lavoro in nero e ho una casa da portare avanti e quattro malanni cronici? Dai, non si può.]

Quando sono un po' più lieta ascolto musica e faccio foto. Negli ultimi due mesi non c'è quasi traccia di questo.
Ora, per dire, sfogo la mia verbosità su twitter, e non penso sia positivo, ennò.
Gli ultimi due mesi sono emozionalmente una sorta di buco nero nei miei 24 anni vissuti.
Sai che è, quando vedi che tutto attorno va globalmente male. Ti chiedi proprio perché non c'è nessuna cosa che ingrani, niente proprio. Se nei mesi precedenti tenevi duro ora sembra come se ci fosse stata una crepa lì nella parete e poi è crollato giù tutto il Vajont.
Ce lo vedo io Paolini, Marco, a declamare i miei due mesi.
Ci sono quei momenti in cui dopo aver sopportato vent'anni di violenza psicologica quasi quotidiana anche una minima cosa ti distrugge. E ti cambia. Posso dire di essere totalmente cambiata nel corso di questi mesi. Dal mio punto di vista in peggio. Non nel senso che credo ora di essere una persona peggiore, ma credo che ormai riassestarmi su una sorta di equilibrio sarà abbastanza complesso. E la cosa che pesa è che ci si capisce da soli, che gli altri prima di capire (anche se te, per come sei fatta, mica gli chiedi di capire) antepongano prima le loro strutture mentali per analizzare la tua realtà.
Perché, capiamolo: la mia realtà è diversa dalla tua realtà.
Quello che per te è profondamente giusto o profondamente noioso per me magari non conta un cazzo. E finché magari non nuocio a te tu non è che mi puoi imporre il tuo, di punto di vista.
E come diceva qualcuna: "Ally, perché i tuoi problemi sono sempre più importanti di quelli degli altri?" - "Perché... sono i miei!".
E cazzarola, credo che ora sia ora che diventi un attimino più egoista.

Non lo so, mi trovo ancora una volta tremendamente indurita verso tante cose, e mi sto sforzando a non esserlo con alcune persone. Non so se faccio bene, ma credo che chiudermi nuovamente in me stessa e faticare come negli ultimi 5 anni sia peggio. Con in più una serie di dolori che potrebbero essere cronici, che mi fanno già perdere adesso la concentrazione e che mi creano, assieme ai farmaci, forti disturbi dell'attenzione. In pratica sono una specie di House. Ma meno figa di House.
Che fare? Non lo so. Non so cosa fare su nulla. Quando ho chiesto aiuto intorno non erano preparati. Ora non lo voglio più. Sono in un periodo di immensa sfiducia su tutto. Però, però boh.

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venerdì, 14 settembre 2007

elaborato da Franfiorini, 20:34 in avere ventanni

Vi dirò, io non so se architettonicamente amo la mia facoltà. Ma anche a livello fauna non lo so.
Come vi testimonia [*] oggi l'addetto a tenere l'aula pc (quella colle tastiere pulitissimissime) era in piena retrospettiva Pooh. In pieno corridoio. In falsetto. Cosa che a un certo punto quando è passato a "chi fermerà la musica" uno di quelli che stanno lì a battere la loro tesi su uno dei macbookpro che si son comprati gli ha urlato "basta che ti fermi te".

Non so, poi siccome, vi ho detto, architettonicamente è fatta male per andare in segreteria ti ci vuole un cane guida.
Toh, è per quello che oggi molti han fatto entrare i cani. Ce ne era uno nero bellissimo. Quasi spero che abbia fatto l'ammissione, il cane, così si può dire che a medicina facciamo entrare porci e cani.
Dicevo, la segreteria è al piano di sotto, come le aule di medicina. Però non è che è indicata. Quindi se ti metti lì a studiare nei tavoli appena entri ti scambiano per la portiera.
"Scusi ha un foglio?"
"mi avanza un foglio per le attività didattiche elettive, ci scriva dietro"

"Scusi, ma la segreteria?"
"scenda le scale, a metà corridoio gira a destra..."

"Scusi, ma le graduatorie di ammissione?"
"Nelle bacheche avanti alla segreteria..."
"Ehm, quindi?"
"scenda le scale, a metà corridoio gira a destra..."

"Scusi..."
"Segreteria, di sotto, a destra."

Cosa che comunque mi tengo ancora gelosa che l'unico bagno praticabile è quello nel corridoio di Patologia. Che ci ha la carta e il sapone, e le tavolette non sono state bagnate a mo' di oggetto investito dall'aspersorio. Per chi (coff) ha problemi che richiedono frequenti visite al bagno è un'oasi. Specie perché, cielo, siamo a medicina e non c'è sapone? e vogliamo parlare dei nemici dell'igiene che si prendono al bagno? No, non parliamone.

Io se tornassi indietro medicina ribadisco che la farei.
Non la farei qui, a Parma. In 5 anni è cambiato piano di studi cinque volte. E lì dici vabbè. Ma fissare propedeuticità che non c'erano e che se non hai rispettato ti cancellano gli esami retroattivamente anche se li hai fatti due anni prima della norma... permettetemi ma conseguentemente mi girano le palle, tanto.

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