venerdì, 29 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 18:58 in fran s corner

Non scrivere un post il 29 febbraio pareva brutto.

Seduto in quel caffè io non pensavo a teeeee....

Sì, lo so, è 29 settembre. Mica è colpa mia se nel vasto panorama musicale italiano al 29 febbraio nessuno ha dedicato nulla. Che ci posso fare, magari proporrò a Loredana Bertè di scriverci su qualcosa.
[che, per inciso, con la storia che la Bertè ci ha problemi le depenalizziamo qualsiasi cosa. Io, allora, che ci ho avuto un concerto di noie dovrei avere una sanatoria sugli esami e un lavoro figoso a 2500 euri al mese più rimborsi per stare su una sedia a far nulla. E invece no. Mica l'ho capito. Devo rinchiudermi anche io in un hotel e mettermi a tirare molotov dalla finestra? Ma non è che a me arrestano?]

Guardavo il mondo che girava intorno a meeeeee.....

Sto discutendo da un paio di giorni, via email, con dei tedeschi. Loro mi rispondono trasudando cortesia da ogni byte, io mi incazzo e sbrocco nel più contenuto dei modi, cercando di risolvere la questione (a mio favore). Ma tutto questo mi fa pensare ad una cosa: siccome io lavorativamente agisco come i tedeschi suddetti... sai a quante persone debbo aver fatto girare le palle e/o sai quanti mi han mandato colpi e moccoli addosso.
Torna tutto.

E tutta la città correva intorno a noooi....

Diciamo che è stato anche un proficuo pomeriggio di lavoro.

- Salve ti lascio questi.
- ...
- ...
- Eh?
- Ti-lascio-queste-due-locandine.
- Cosa sono?
- Senti, te le lascio qui, poi razionalizzi con calma e ti comporti di conseguenza eh? Va tutto bene, ciao eh.

Per di più mi ero operata, non volontariamente, un taglio di 3 cm piuttosto profondo al mignolo. Ma ora è scomparso. Cazzo, ho una rigenerazione cellulare da studiare.

Tornando a casa:
Mamma: Guarda come i vicini tengono pulito, eh...
Fran:  Anche Rosa Bazzi lo faceva.

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giovedì, 28 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 17:51 in avere ventanni

Per uscire da una situazione di stallo permanente e garantirmi la palanca ripiena ho deciso di mandare un curriculum in un'area ancora da me inesplorata.
L'Ikea.
Gné gné, sì, lo so, la mia casa è made in Ikea, ricordo ancora quando ero ancora una giovine forte e ganza e assemblai le librerie Billy e le tirai su con un certo compiacimento. Siccome ricordo anche felicemente quei tempi di forza, di gajezza e di spese vorrei tanto ritornare a quei tempi, ma con un guadagno in più.

Uno pensa, ragionando sulla torta Almond della bottegasvedese e sulle brugole in ogniddove che ti chiedano al massimo, oltre all'inserimento del tuo curriculm vitae (vi giuro, ricordavo quando avevo finito il liceo, ma ho fatto fatica a pensare all'anno in cui l'ho iniziato. Sì, lo so, bastava fare meno cinque...), due o tre cosette attitudinali per vedere se servi meglio torte o riesci meglio a fare i progettini delle cucine al computer con il programmino apposito.
Ah, e per ricordarmi la data di decorrenza della residenza ho dovuto consultare Flickr.
Lo ammetto, non è che spasimo per esser presa (e quindi, siccome non me ne frega un ciospo, probabilmente andrà in porto), ma al massimo io ci terrei a far le cucine lì col programmino, ché è uno sballo. Eppoi avrei un posto di lavoro finalmente temperato e una paga sicura. Cose a me sconosciute.

Paul: Vabbè.. sul CV per essere presa devi scrivere Från
Fran: lol
non ci ho pensato.
Io pensavo, che ne so, che come test attitudinali ti mettevano di fronte il Lego e ti dicevano "dicci cosa sai fare".
Paul: invece ti hanno fatto il minnesota, credo
Fran: abbastanza
la prima domanda del test numerico era "se tizio ha X soldi e li vuole dividere in modo proporzionale ai suoi figli di 23, 25 e 28 anni, quanti soldi spetteranno al figlio di 23?"
Paul: spettacolo
Fran: il milionario è più banale
Paul: FrånFiörini, il divano definitivo. Solo 39# Euro.
Fran: difatti son bella morbida.

Infatti il test era un attimo impegnativo.
Cinque (o sei? non ricordo bene) blocchi di domande a tempo, da fare entro 30 minuti che riguardavano informatica, logica numerica, lingua inglese, comprensione bilingue del testo. Da domande banali ad alcune da test di ingresso ad un diploma di laurea.
Ora, comprendo che per capire le istruzioni di montaggio a volte ci si impazzisce un po', ma i test così per dare un posto di lavoro a molta gente che ne ha bisogno per mantenere la famiglia mi sembrano un tantinello pretenziosi (ora, per me non ci son problemi, anzi, io non ho richiesto il full time perché non riesco ancora a sdoppiarmi) eh. Detto tutto questo ora io mi aspetto veramente il cubo di rubrik al colloquio di persona, perché le premesse son queste. Di lavori più seriosi a cui mi son approcciata debbo dire che le selezioni erano meno complesse e più seriamente mirate. Non è che mi lamento io (a me mi va bene, mi son solo persa la visione dei Simpson in tv, e magari non era da farsi dopo cena con l'abbiocco, sarebbe uscito meglio), ma se arriva anche sulla freepress insomma, qualcosa c'è.
[ah, nel curriculum non ci ho messo che sono blogger. Mi vergogno, se poi la pensano come Vespa?]

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mercoledì, 27 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 17:41 in fran s corner

# io quasi quasi mi propongo come nuova interprete della pubblicità dei Raggianti. Tanto la mia dieta ora si basa sul succo di Pera e i Raggianti. Col titolo di blog che ci ho sarebbe la morte sua.

# approposito del titolo del blog, la Elena a Torino mi fa estrarre dalla sua bellissima cartella il numero lì di Internet Magazine con le interviste alle donne. Il titolo del mio sglaps era riportato come "Uccidi un grissino: salverai un uomo..."

# ma sempre visto il titolo, io al Festvàl di Sanremo debbo sostenere Giò di Tonno? (che, come dice Rudi Zerbi, è Insuperabile) [ricordo che il mio amico chiama la Ponce ribattezzandola in Topa Ponce]

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elaborato da Franfiorini, 17:34 in lo sglapsanalista

Pensavo che tanto non manco a tanti se scrivo di meno, perlomeno l'audience è la stessa.
Ho tante cose da dire e nessuna voglia di scriverle. Non me la sento di scrivere, sta diventando difficilissimo. Ho voglia di andarmene un po' via e di avere il fisico per farlo. Ho invece ancora i postumi da barcamp, ho preso una bronchite assurda che credo sia imputabile soprattutto a untori sull'espresso dell'andata dove tutti tossivano.
In compenso visto che la notte non dormo mi viene in mente l'illustrazione nel libro di fisiologia che ricorda che con le malattie broncostruttive si respira meglio se si dorme impriorati (non credo sia italiano, ma lessico famigliare. Va a significare quando si usano diversi cuscini da coricati).

Son trascorsi mesi dove ho perso fiducia in Dio, ho perso quella persona che credevo condividesse i miei sentimenti [o, come vanno a correggermi gli amici dopo la lettura di questo post "la persona che credevo condividesse i miei sentimenti mi ha perso"], ho pesantemente rotto con un amico. Come dicevo ultimamente devo ricostruire tutto, non credo ci vorrà poco. Ho voglia di rimettermi a fare tante cose e non pensare più a nulla. Per me è un periodo brutto, anche perché susseguente a un periodo osceno e quindi è una sommatoria di cose.
Tutto questo, scoraggiamento... senso di rinuncia... non so neppure come chiamarla, alla fine non giova. Sì, il barcamp è servito a tirarsi su, per un poco, per un attimo. Si deve trovare però un piccolo barcamp in tutti i giorni, lasciarsi alle spalle i malanni e le cose brutte.

Non so, riduttivamente direi che sono immensamente triste, e sto cercando in tutti i modi di non darlo a vedere. Spesso ci riesco, e devo dire che è un bene.

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lunedì, 25 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 18:48 in franfiorinologia

Io ho 'sto maglione violadiversicolori che è bellissimo. Ha uno scollo che cercavo da eoni. Nonché almeno fa tutt'uno col violaceo dell'acne che in alcuni giorni del mese va a diventare più impedente sul viso.
Ma ha due difetti:
a) ha le maniche non abbastanza lunghe. Ok, io ho le braccia molto lunghe (al lavoro, comodissime). Ma mi da fastidio che il polso non mi venga coperto da un maglione taglia L.
b) quello che non han messo nelle maniche l'han messo nella circonferenza vita, facendomi sembrare ancora più fuori forma, signora mia.

Io 'sta cosa delle taglie non la capisco. Dico, se uno sceglie una taglia dovrebbe essere sempre degli stessi centimetri, e invece dovresti star sempre a provarti la roba. Non si può.
Sticazzi, meglio più abbondante che più stretto eh.

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domenica, 24 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 19:31 in avere ventanni

Quella che avete visto ieri era una persona che da novembre era uscita di casa solo alcune volte per l'ospedale o simili. Mai per più di 3-4 ore. Una persona che passa(va) la maggior parte del suo tempo a letto e che ha lasciato esterrefatta sua mamma per non essersi lamentata per circa 12 ore, sebbene la forma fisica non sia un granché: gonfiore da farmaci e carenza di muscoli dovuta al non movimento, nonché un pellegrinaggio al bagno che mi ha fatto incrociare lì la maggioranza delle blogger. Nonché per il secondo raid alla toilette (che era sopraelevata, in fondo a sinistra poi a destra) ho salutato frettolosamente Neri e Mazzarotta e non so cosa avran pensato. Ma scusate, ubi major, Fran it cessum.

Però, cazzarola, se tutto questo mi ha giovato al morale. Io ve lo dissi sempre: quando mi crasha la testa non mi va anche il fisico. Ora ci ho quest'aura di contentezza che non so quanto perdura, ma è bella.
Ero stanca, immensamente stanca tanto da non captare né ricordare bene tutto quello che succedeva.
Al bar, in via Po, a farmi un marocchino per svegliarmi, alla cassa poi:

barista: "son 18 euro allora..."
[Fran estrae intanto una moneta da due euro...]
barista: "ah-ah, no, scherzavo..."
Fran: "certo, son 36 euro no?"
barista: "eh, esatto..."
[intanto batte 3,60 sullo scontrino, io glieli do spicci]
barista: "ah! precisa come una svizzera"
[io continuo a non reagire]

Ero stanca.
Non ricordo più esattamente tutti i discorsi. Ricordo bene una battuta "e adesso andiamo nel bagno dei maschi a videochiamare (nomedellablogger)" e il silenzio che susseguentemente cala attorno. E io e un proprietario di un cane immaginario (ché a un certo punto, essendo immaginario, ho coccolato facendo grattini all'aria mentre eravamo vicini lì all'arco con le tazze) che ci siam guardati. Succedeva spesso, alle battute. Son cose eh.
Ricordo che vedendo un tumbler che ha il collega che mi segue indefesso ho pensato "vah, è il mariobiondi della rete, gli somiglia". Poi ho pensato che in un sogno avevo sognato di dire la stessa cosa. Un attimo, vado a vedere se è un effetto collaterale delle medicine.
Ricordo la sua gentile metà, e i discorsi che facevamo sulle coppie sfasate che stan sul divano e chattano tra loro. E la sua gentile metà pure ha un tumblr. Ma mica dialogano così.
Ricordo che faceva così caldo che ho bevuto un frego ma non ho prodotto urina (al bagno era per altre cose, tsk). Ricordo che con una blogger gnocca abbiam fatto tagliaecuci, e che davanti a un blogger famoso fresco di invasioni barbariche mi è scappata un "eh, ma fai un video ogni sei mesi".
Ricordo anche che in giro per Torino ho visto le stesse locandine che a Parma. Gli Uccelli.
Ricordo di aver parlato con una mia omonima dalla stazione al circolo, per poi perderla di vista.
Ricordo di aver parlato con un sacco di gente pur non essendomi presentata e di non essermi presentata a parecchia gente e non per snobismo, ma per una sorta di timidezza-eoraparecheglirompaicoglioni.
Ricordo che quella che doveva essere la compagna di viaggio è stata sabotata da trenitalia, e quando è arrivata ha nominato il mio nick, sebbene avesse riconosciuto prima, trafelatissima, solo il padrone del cane immaginario. Rammento poi, che un blogger proprietario di un cane golder retriver invece ha tentato di presentarmi a un responsabile di blog editoriali, ma la risposta dell'interlocutore conteneva le parole "stiamo per lanciare anche un portale per gay e lesbiche". Vi confesso che sono ancora etero e non me la sento di cambiare eh, neppure per danaro. Ma non credo che le cose sian collgate.
Ricordo che avrò chiesto a mia madre 40 volte se si stesse rompendo le balle.

Non è che ricordo bene bene eh.

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sabato, 23 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 22:07 in avere ventanni

Barcamp Turin.

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mercoledì, 20 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 18:15 in un jour en france

Cari cicci, ecco la consueta striscia su quello che potete trovare a Parigi, ché io lo so che visitate solo la torre Eiffel, il Louvre e l'arco di Trionfo (e anche, diciamocelo, Pigalle per fare dopo le battute coi colleghi) e dopo dite che ah, Parigi non è un granché e anzichéno dite pure che Parigi è cara.

C'è chi è amante del genere e io vi dirò una cosa: prima di un totale crack psicologico di qualche mese fa i cimiteri mi facevan cagare. Nel senso, sia l'idea che uno sta lì, morto e quando sei morto non ti serve nulla, sia che insomma non son 'sti luoghi allegri perché la maggioranza dei cimiteri c'ha sta architettura un po' così, lugubre diciamo. Ora ci son alcuni architetti che han fatto dei camposanti tipo piscine olimpioniche, però ecco, vabbè, diciamo che ora al Pere Lachaise ci pascolerei sebbene ci siano in giro lapidi rotte e l'impressione che il bubusettete ti scappi fuori da un momento all'altro perché ho la consapevolezza che se non ho tirato le cuoia nell'ultimo ann... no, spè, 'ste cose non si dicono perché sennò domani mentre attraverso la strada come minimo mi investe un apecar corazzato.
[avete la licenza di ravanarvi la tetta sinistra o il sacco scrotale, ma solo ora. Mani su, grazie]

By steve in the cemetery
Dunque, quella sopra era una noiosa prefazione. Volevo dirvi che di tombe parigine qui già si parlò in modo superficiale del sepolcro di Victor Noir. Per chi non ha presente la storia e tutto l'ambaradan riassumerò brevemente: si dice che la statua di Dalou abbia poteri fertilizzanti sulle donne che ci limonano (un esempio- BAMBINI STATE LONTANI- qua). Ora, se voi ben guardate come alcune parti del bronzo sembrano lucidate (o meglio consunte, tipo il pacco lì in rigor mortis) potete capire che molte donne je danno giù.

Io, però, che sono per le cose di nicchia, volevo segnalarvi un'altra tomba che dicono che ci abbia i poteri.
[ora, se è vero io il prossimo weekend sono a Parigi per direttissima anziché andare di nuovo dal medico o cose eh]
Tal figuro qua a sinistra è difatti denominato lo Zuavo di Gentilly. Ora, siccome la internet non è fornita né di foto (eccetto quella a latere) né di testimonianze del suddetto Zouave Jacob, per alcuni un ciarlatano, per altri un grande guaritore anche dopo morto. Insomma, nulla di nuovo eh? L'unica cosa è che molta gente ci va ancora perché dicono che dalla tomba emani un certo fluido (io dico, sempre meglio di effluvio eh, signora mia).

Apriamo il televoto: preferite il sidol o il fluido?

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martedì, 19 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 19:53 in franfiorinologia

Io sabato, dopo altrui opere di convincimento, sono al torinobarcamp2008.
Io e altre dugento persone (di cui conoscerò sì e no l'8%, via web) siamo lì a cazzggiare. Ora io potrei darvi delle indicazioni, così, quando impattate con me. Sappiate solo che non mordo eh, ci tengo tantissimo ai miei dentini:
  • Non chiedetemi "come stai?". Non so più cosa rispondere.
  • Dovrei avere un giaccone che colpisce l'attenzione ed ergo potete ben individuarmi (e percularmi per le scelte di costume)
  • Ho vicino a me una persona che dicono mi somigli molto.
  • Se sovente mi cercate e non mi trovate dovrei essere alla toilette, e non per la vescica.
  • Ah, sì. Io sono alta, coi capelli rossi, e se sprovvista di occhiali vedo molto male da lontano.
  • Non ho SNOBYSMO. O è ciecataggine o rincoglionitaggine (ultimamente molto la due, unita alla letargia)
  • Se la vedete brutta parlatemi come fate alla vostra nonna ottantenne, magari vi capisco. (Pensate, stasera non mi ricordavo come si tagliasse la carne, fortuna che mia mamma si sta facendo una ragione che io sia come nello svezzamento...)
Ecco, poi vorrei dirvi che son andata a far il biglietto del treno. Ma il bigliettaio ha detto "no, i posti in prenotazione con la cartaviaggio non ci son più" e mi ha fatto il biglietto normale senza prenotazione. Ora, a me girano un po' le palle, e giravano anche lì, ma siccome poi mi veniva anche da svenire ho pensato che poi ci ripasso in caso domani, eh.
[fanculo a 'sto vecchiaccio dimmerda, potevano mandarlo in pensione...]

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lunedì, 18 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 22:11 in fran s corner

[peccato non poter riportare commenti su accadimenti fisici. Son troppo crudi e volgari, non capireste]

In realtà oggi non sapevo cosa postare. Avrei potuto dire che Fiorello poteva risparmiarsi il "gettate la tessera elettorale dalla finestra", dacché sia al mio certificato elettorale ci tengo (sapete, ci ho ancora 'sti valori tipo votare, anche apponendo sulla scheda una ceppa ma votare, la patria... l'inno compreso il poropompompompompò nel ritornello che non c'è scritto ma si canta...) sia che insomma, se li gettassimo tutti in strada, i certificati, si sporcherebbe.

In realtà davvero sono rimasta ammirata difronte all'ultimo videopost di Zoro. E un po'anche esterrefatta, visto di quel che tratta.
Eppure vi dirò, sebbene la donna lì (non mettiamo nomi, ma è una di Cuneo, amica di uno di Cuneo che non scrive libri) sia tremendamente brutta di struttura c'è da dire che l'ex marito e il maquillage han fatto miracoli eh. Ho anche io la speranza di divenire incommensurabilmente figa.

Io volevo anche scrivere che 'sta fiction su Caravaggio è una cagata pazzesca, ma Boni è un bel vedere, ecco. Poi il riassunto ve lo faccio domani eh. Ché ora sto seguendo le prove radio e mi sento tanto pippobaudo, ecco.

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domenica, 17 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 21:35 in fran s corner

Io, quando ero piccola, non avevo altri che il succo di pesca.

Non so perché, ma nella triade pera/pesca/albicocca scartavo quest'ultima perché non mi parea simile per nulla al frutto, ma a una sciacquatura di tino dopo che eran stati pestati dei frutti avanzati da un po' ai magazzini generali.

Ho dovuto attendere la maturità (ehm) per imparare ad apprezzare il succo di pera e la sua granulare corposità. Che volete farci, quella sorta di microgranuli da piccina mi davano una noia insopportabile.
Da quando ho scoperto che il mio gusto apprezza il succo di pera fatico ad apprezzare ancora quello di pesca in quanto lo trovo troppo dolce. E la cosa è preoccupante: come ho fatto a vivere vent'anni apprezzando una cosa e poi ho cambiato idea, così, dalla mattina alla sera?
Sono un Toro come segno zodiacale, quindi a me i cambiamenti destabilizzano.
Alla fine, diciamocelo, ha giocato molto a suo favore che il rum si sposa meglio con la pera anziché con la pesca [Feba, ecco cosa possiamo berci sabato senza dare nell'occhio verso le 11...]

Il casino è che mentre in Italia manca un vero e proprio mercato dei biscotti (emigrerei in Francia solo per questo) abbiamo un'ampia offerta nei succhi di frutta. Tralasciando quelli in bottiglietta sia perché costano di più [Sapete come è, da quando ho ripreso a mangiare mi sono accorta che è vero che noi single spendiamo tantissimo eh. Era meglio quando vivevo di nulla, ora consumo e mi da fastidio. Prima spendevo solo in carta igienica e medicinali almeno], sia perché quelli in brick non hanno da agitarsi con la consueta mossa fatta a colpetti del palmo della mano sul culacciuolo della bottiglietta affinché la posatura della purea (eh, senti che linguaggio eh?) possa riandare in sospensione, quelli in brick singolo o multiplo son tantissimi. E io alla fine, per il consumo durante il giorno [bla bla due mesi ho magnato solo quello] mi son attestata sul succo della coop quello col marchio con l'euro disegnato sopra. Bevibile, non eccelso, ha il sapore di pera e il sentore di pera pur non sembrando di ingoiarsi un tronchetto di legno. Rapporto qualità-prezzo ottimo, ecco. Da scartare invece quelli del Lidl, non si strozzano.

Piccoli problemi attinenti al packaging (comecazzosiscrive? daddatevi(TM) e correggetemi):
  • La cannuccia: un'azienda (di origini parmensi) si è inventata quella col beccuccio a L chiuso, aperto solo in corrispondenza di tre buchini. Voi non capirete la genialata finché non comprerete un brick di succo e la cannuccia a L manterrà parte del succo nella parte corta insozzandovi un indumento. Nonché, la cannuccia a L è scomoda talvolta per ciucciare tutto il liquido ivi contenuto nel tetrapack. Son cose eh.
  • La zuccherosità e la consistenza: si potrebbero discernere 200 diversi succhi di pera grazie a questo. Cose che farebbero impallidire anche il sommelier di gusto. Polpa, densità, retrogusto. Solo che al posto di vago sentore di tabacco potete sentire vago sentore di cassetta di legno del mercato. Ma siam là.
  • La poca colla tra cannuccia e brick: chi di noi non si è spesso trovato senza cannuccia?
In tutto questo volevo dire che da quando prendo le medicine col bricchetto di succo di pera Valfrutta la mattina posso evitare di far colazione -come mia abitudine- senza sentire forti dolori allo stomaco.
Ho anche pensato a una spiegazione biochimica e l'ho anche trovata. Sono un fottuto genio.
[comunque bevo anche succo di mela e di ananasso. Pompelmo non più, interferisce col citocromo p450]

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sabato, 16 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 20:09 in intervistozze e giornalaismi

Ratman dottore.Fumetteria TuttoFumetto, rassegna Schizzi d'autore, Parma.
Ore 15: una coda inimmaginabile di ragazzini e meno ragazzini.
Ripasso dopo un'altra ora, peggio. Ma decido (ehm, non io, mi ha invogliata mia mamma) di rimanere. In realtà tutto 'sto casino, a fumetteria ancora chiusa, era per un autore di fumetti un po' famoso, tal Leo Ortolani, autore di Rat-man.

Un centinaio circa di persone, bimbi che si infilavano dappertutto e cercavano di saltare la fila, due davanti a me che han passato il tempo a limonare e a farsi le sigarette che andavano a fumare uno alla volta tenendosi il posto (e lei si chiamava Erica, con la C). Clima così, simpatico, parecchio caldo e un festival dei microbi e bacilli ovunque. Sotto fondo, oltre le chiacchere, radio uan-nescion-uan-stescion a palla.
Tre ore circa di coda. Vi dico solo che per uscire il proprietario ci ha aperto, perché aveva sbarrato tutto ed eran le 19.
Lui è simpaticissimo, occhi vivaci, voce alla Bordone parmigiano e battuta pronta.
Prima di me ho sentito cose del tipo "mi fai rat-man NARUTO?" o "mi fai un rat-man in versione Volverine? ... lo conosci no?".
Quando arrivo io mi son sentita quasi troppo normale a chiedere un rat-man medico, infatti lui mi guarda e mi fa: "che specializzazione?".

Inutile dire che il disegno me lo incornicio e me lo mettero nel futuro (rotfl, futurissimo) studio medico, per distogliere l'attenzione dalla laurea ovviamente.

Per l'altra dedica conquistata col sudore della fronte citofonare diqquà.

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venerdì, 15 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 22:57 in canzoni e musica

Ieri sera mi son divertita un cifro.
Sono ancora stanca, anche perché ormai mi stanco per un nonnulla. Che tristezza. E la mia voce secondo il co-conduttore è anche ben diversa da tempo fa. Sapete come è, son minata dappertutto. Tra la mia fitness e quella di Mikebongiorno stravince quest'ultimo, io infatti dopo il primo chilometro a piedi rantolo e dopo la radio di ieri sera stanotte ho avuto 39 di febbre e vedevo anche Tony Santagata cantare assieme a Rodesindro e a Jimmy Fontana.
Son traumi.
Ringrazio la dozzina di persone collegate, Andrea che ha tentato di collegarsi con noi ma il sistema non ha retto (in compenso ora so un aneddoto segretissimo della sua vita famigliare che non divulgherò). Voi però dovevate sentire i fuorionda: bellissimi. Non facevo così tante risate da eoni. Moccoli sparati a caso e domande su "vai tu? vado io? sì, ma checcazzo dico. Non lo sai tu, non lo so io."
Son cosissime.
Approposito, non so quando si replicherà, ma vi avvertiremo. La mancanza di mezzi tecnici si fa sentire. Pace eh. Si tenta di ogni.

Ah, volevo dirvi. Su mia proposta, Gianluca mi ha passato lo scettro di direttore artistico (lol) di Radionation. Quindi io, coadiuvata sempre dal socio, vorremmo rimettere in piedi un palinsesto decente. Quindi, ok che siamo uni e trini, però ci serve gente di buona volontà e buone idee disposta a fare ore di radiofonia. Anche per un impegno quindicinale. Per la parte tecnica e il resto poi vi assistiamo noi (Gianlù, poi si diceva anni fa di fare anche una pagina coi conduttori e trasmissioni... ecco, appena siam pronti puoi fare qualcosa? Grazieee)

Per chi volesse i (vari) podcast son di qua.
Petali di rose agli ascoltatori fedelissimi.

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giovedì, 14 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 00:01 in medicaldivision

Io e i miei denti abbiamo un buon rapporto.

Io li curo poco e male, non vedo il dentista da quando mi tolse il filo di contenzione post-apparecchio nell'arcata inferiore, mai una carie (e lo stesso disse "se non t'è venuta ancora, non ti viene più).
Io, come tutti gli studenti di medicina, so che ci son 32 denti in bocca e basta. Per contrappasso i miei padrini di battesimo son dentisti nonché anche il testimone di nozze di mio padre. E nessuno dei loro figli porterà avanti la professione.
Perché non ho scelto odontoiatria, perché?
Ma non posso essere un testimonial mentadent con tanto di mela verde sgranocchiata. I miei denti per contrappasso sono piccoli e non molto bianchi di smalto naturale. Nonché salutariamente ho sofferto di bruxismo. Aggiungiamo che secondo me un incisivo ha un po' di priapismo e abbiam fatto filotto.
Ah, per farmi finire di odiare vi dirò che a me, i denti del giudizio non vengono.

[piano coi colpi. Voi in compenso avete tutto il resto funzionante. Io no]

Tutta questa manfrina (vi ometto le torture avute per raddrizzare i denti: di ogni e terribilmente dolorose. Se a tutt'oggi non prendo nulla per il mal di testa è perché alle ossa palatine ho avuto fratture autoindotte da un bagaglio che dovevo far scattare quotidianamente per circa un mesetto. Ora un banale mal di testa o denti non mi tange più. Fanculo Moment) per dirvi che i miei denti son piccini e quindi la maggioranza delle mie foto viene fatta celandoli naturalmente dietro la serrata labiale.
Nonché se rido mi si infossano gli occhi.
Ansomma, meglio quando non rido, e non perché non ci sia da ridere (non c'è niente da ridere per ora), ma perché la mia espressione seria mi è più congeniale.

In realtà potevo anche dire che odio le mie mani, perché son troppo belle e grandi e spesso in giro non ci son guanti del 10, o le mie unghie, perché se non le tengo lunghe son troppo dentro il letto ongueale, ma la storia dei denti mi veniva più lunga.
Anche se secondo me avevo già parlato di denti.

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mercoledì, 13 febbraio 2008

elaborato da Franfiorini, 00:01 in intervistozze e giornalaismi

blogdailyfinaleNotare le iniziali della testata. PD. Io, che da quando ho sentito che Uolter ha scelto "Mi fido di te" di Jovanotti ho pensato che allora erano meglio i Vianella con "core mio, core mio, la speranza nun costa gniente... quanta ggente cià taaanti sordi e l'ammore noo. E stamo mejo noi, che nun magnamo mai".
Dicevo però, è presente una mia intervista (la prima da blogger) su Parmadaily. Abbiate pietà, ho risposto ad ore vampiresche e non sapevo cosa rispondere.
Sì, son cose.
P.s. La fotina da annunciatrice è bella, nevvero?

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