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elaborato da Franfiorini, 20:10 in avere ventanni Io ci ho un amico. Che sebbene sia sonato nel senso proprio din don dan (io o non sono scemi o non sono miei amici, ma noi estrosi si vede che ci attiriamo) io gli voglio un gran bene. E lui, dice, a me. Io lo vedo che mi legge tutti i giorni anche se magari a volte non ci sentiamo, e sta cosa a me tranquillizza. Un po' come se penso che se arriva a leggermi significa che non ha grandi casini.
Ora, io mica gli dirò in tatangelostyle che gli voglio bene. Apparte che lui credo sarebbe più soddisfatto di un vaffanculo. Anche perché credo che, e ne discutevamo una volta mentre io fumavo passivamente con la Chiara mentre lei lo faceva attivamente, se tra amici ci si manda affanculo significa che c'è una grande confidenza e un'altissima stima.
Io, ho avuto 'sto amico che in settimana passata era in vacanza per il ponte della liberazione e stava in barca con gli amici. Solo che 'sta barca in pratica era difettata, visto che l'albero maestro si è spezzato e momenti ci stava per scappare il morto. Poi loro si son trovati alla deriva con quelli dei traghetti che gli passavano vicino e li filmavano senza aiutarli. Che bello eh. E poi una serie di altre cose, che non andrò a dire e a raccontare, per non turbare la sua praivasi.
Poi mi ha detto che d'ora in poi andrà solo in baita, in montagna. Secondo me con la sfiga che c'hai si stacca una slavina dulla baita, eh.
E lui m'ha prima messo in gtalk, mentre ero al giro, il link della notizia scherzando come al solito (per prendere fortemente per il culo una serie di persone) dicendo "mi sono inventato tutto".
In realtà sì, qui l'articolo parla di 20-25enni e te sei più vecchio: buscjardo (cit.).
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| email me elaborato da Franfiorini, 20:06 in franfiorinologia Mia nonna è andata a votare.
Fin qui nulla di strano, anche se votare nella cittadina dove vota lei e dove votai anche io per la prima volta è quasi inutile per i risultati già scritti. Non c'è tipo adrenalina che pensi ci sia uno scarto minimo. No, ci sono plebisciti, o meglio adunate oceaniche. Però per lei il voto è sacro, non si può mancare perché ci ha lo spauracchio che lì da un momento all'altro ti tolgono la possibilità di votare e perché è anche un dovere oltre che un diritto e quindi no, non si deve mancare, no.
Mia nonna era già andata al turno precedente politiche/amministrative. E mi sa che aveva salutato, dice lei, una persona importante a livello locale che conosceva per via del lavoro [del resto, mia nonna la volevano anche candidare una volta, però ha rifiutato. Uffa, chissà quanto saremmo diventati possidenti invece...] e avevano scambiato anche due chiacchiere lì in pubblico prima di mettere la croce con la matita copiativa.
Ora, al turno della settimana appena andata dove hanno eletto il sindaco, mia nonna è tornata lì a rivotare nel solito seggio.
Non c'era nessuno.
Nel senso che l'assenteismo faceva da padrone. Nonché penso che la stagione balneare fosse molto in auge. O cose simili.
Dunque, la mia nonna, che quando esce si accomoda e si agghinda ben benino, arriva lì al seggio, deserto.
Si incammina piano pianino verso la sua sezione e si accorge che i poliziotti, riverendola, quasi la scortano. E lì, già, mica se ne capacitava tanto.
Poi arriva là alla sezione e tutti si alzano in piedi. Mia nonna si guarda dietro per vedere se ci fosse qualcuno, dietro di lei. Non c'è nessuno. Si sono alzati per lei.
Mia nonna, schiva peggio di me ma con un senso del teatro negli imprevisti simile al mio, un po' tra l'imbarazzato e un oraarrivanoaprenderlitutticonlecamicediforza si accinge a consegnare la tessera elettoral...
E lì la accerchiano tutti i presenti dicendole ah, signora come va? serve qualcosa? signora come sta bene. Signora tenga questa è la matita, vuole che l'accompagni alla cabina spostandole la tendina per non farle rovinare la piega? Ah, signora, le mezze stagioni, gradite un cordiale?
Son cose eh.
Peccato che come la sto raccontando non renda bene. Dovrei convincere mia nonna a fare i podcast. O un videoblog, sì, un videoblog.
[a me e a mia nonna ci capitano le cose più strane. Se aprisse un blog mi farebbe concorrenza, ecco]
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| email me ![]() Scritta trovata sul muro a Berlino. Vicino alla scritta East side Gallery. Io inizierei a fare gli scongiuri. commenti (4)
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:59 in intervistozze e giornalaismi Direi che è d'uopo esprimerci in merito all'ordinanza del sindaco di Assisi e schierarci a suo completo favore.
Non partitemi dalla menata che essendo nella città del santo poverello, quello che si andava a infilare negli speculi della terra per sentirsi in comunione con la natura e pregare, 'ste cose non vanno fatte eh.
Una cosa è essere francescani/pronti ad aiutare il prossimo e l'altra è ritrovarsi gente che magari si miracola alla fine della giornata dopo essere stata zoppa per ore (mi dicano il santo che pregano, sisamai).
Ora, io ricordo sempre la mamma di una mia compagna di liceo, che erano americani e battisti. Lei diceva che non faceva l'elemosina, ma lasciava da mangiare. Ora, questa, per me che ragiono un po' come una genovese/scozzese/ebrea suonò ai miei neuroni come una paraculata fighissima. Così, non solo ripulisci la dispensa dall'inutile [tipo i cerealix in vista della scadenza] ma fai un gesto nobile nonché non alimenti la malavita.
Ganzo, eh?
Non è solo questione di decoro del luogo e della città (cioè, quello è il minimo. Da più noia il turista ammerrigano che si mangia un materasso di pizza e sta in canottiera e pantaloncini più infradito coi rotoli di adipe in mostra eh) ma è questione di giramento di coglioni del cittadino.
In un luogo austriaco abbastanza prossimo al confine italiano infatti ho deciso di non entrare in una chiesa dacché c'erano fuori l'unica entrata due mendicanti che addirittura ti aprivano la porta e ti stavan lì con la mano a questuare. Non avendo le monete arroventate tipo Marchese del Grillo ho desistito dall'avvicinarmi altrimenti avrei reagito leggermente male.
Odio le costrizioni.
Io, l'elemosina a quelli che mi stanno attaccati alla gamba o al braccio come cagnetti in calore, non gliela faccio.
E io sono il tipo che torna indietro a lasciar soldi a chi sta in un angolo senza rompere il cabbasiso eh.
Eppoi c'è la caritas, checcazzi.
[tanto presto ci troveremo a pranzare tutti lì, continuando così]
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:15 in franfiorinologia Arrivare a sentire alle 4 di mattina, con il cranio appoggiato sul legno della finestra e sentire gli augelletti cinguettare perché attendono il levar del sole... se ci arrivi alle 4 di mattina non in quel modo, ma dopo che hai coglionato i ciechi (cfr non aver chiuso occhio) tutta la notte non perché sei stata male ma peggio è la cosa che auguro a sei-sette persone per migliorare la loro vita.
Così, come dice quella donna gajarda che è la madre della mia migliore amica, così se te rode almeno pensi a grattartelo.
Il mio fisico è qualcosa di strano. Pensate: con le febbri dell'ultima settimana son cresciuta di un centimetro. Se ne è accorta mia mamma.
[secondo l'anatomia classica a 24 anni non si cresce più, ma si rinsaldano le giunture, diciamo, al massimo]
Durante 'sta settimana son stata (giustamente, per chi sa) un cencio. Eppure se mi programmi a stare in piedi (vedi dagli Elii, vedi a Berlino) glielafo. Son cose.
La forza dell'incoscienza, eccheccazzi.
P.s. Ah, per la gente che ancora rosica consiglio nuovi svaghi. Pensa, potresti fare come i miei vicini che staccano ai dirimpettai la corrente, così sfogheresti tutta la tua rabbia repressa. Son cose, signori miei. Citando filosofitardotrinacriensi: "il vostro rosicamento, il mio godimento".
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| email me elaborato da Franfiorini, 15:50 in canzoni e musica [ahia, mi sento un rottame, non ci ho più il fisico. Il bello che lì per lì reggo, e ora son da riciclare nel bidone dell'umido]
![]() Amisci, ieri in piazza a Parma c'era un concerto ad altissima percentuale di blogger presenti. Quello degli Elio e le storie tese per il concerto del 25 aprile, in piazza Garibaldi. La cosa strana è che (tranne uno) ci siamo ritrovati senza tanta fatica tutti nello stesso metro quadrato: così ho avuto la fortuna e il piacere di conoscere dal vivo Tostoini e Antonio Sofi. E di ritrovare Pelodia, Minerva84 e Ekaterine. All'inizio mi chiedevo chissà come ce l'avremmo fatta a riconoscerci, ma poi ci siamo riusciti. Mah, boh, son cose. Nota: credo che al concerto ci fossero molti non-parmigiani. Difatti con Minerva abbiamo concordato che tanta gente così alta non la si era mai vista, e l'altezza dei parmigiani non è staciospa eh. Certo, la nostra impressione è stata confermata da alcuni cappellini con scritto "Boia deh". Nota2: la fauna da concerto era particolare. Da segnalare fra gli altri gente che è passata con la bici issata sulle teste, una specie di bici in stage diving ["domani sulla gazzetta diranno investito da una bici" "sì, in orizzontale"] e un papà che ha avuto la domanda della propria bimba (dopo averla shakerata mezz'ora sulla musica) che chiedeva: "papà, cosa vuol dire cazzo?" Son cose. Concertillo gradevole, con il complessino tirato in eleganza. [per il resto posso dire che mi son sentita intimidita a parlare con Sofi, sebbene sia una persona meravigliosa e finalmente ho squadrato un iphone da vicino. Mi sa che lo voglio pure io....] Link: foto e video di EELST live in Parma. Spezzoncino audio. commenti (12)
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:06 in foto D'ora in poi se ammirerete foto come questa sopra sappiate che è anche merito di quest'uomo che mi ha regalato il flickr PRO per quest'anno. Così, senza chiedere. E siccome è la seconda volta che me lo regalano spero solo che Sw4n rimanga un ragazzo così come è ora, ecco. Lui sa. Ringraziamenti e abbracci (ché ho paura che donna Sisca mi rincorra con una mazza se mando baci)Forse sarà stato merito anche di avergli detto che in questa foto pare anche un bel ragazzo? Ormai questo sglaps si regge sulle sponsorizzazioni. Visto il commento alla foto di Sw4n si cercano ottici come sponsors. commenti (4)
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| email me elaborato da Franfiorini, 18:43 in fran s corner Alè, dopo solo un anno e mezzo (si nota che forse molto probabilmente quasi per caso se dio vuole le cose cominciano ad andare meno peggio?) è nuovamente sugli schermi di codesto sglaps un nuovo post-marchetta. Quindi per queste righe verrò retribuita e non è un consiglio spontaneo.
Ebbene, qui non si ricevono campioni o robe gratis ma per recensire ma ci si occupa lo stesso di parlare di una cosa che a me piace molto: i profumi. E l'altra fortuna è stata che mi chiede la recensione una delle marche che gradisco di più, ovvero la Boss Fragrances. La cosa bella che mi ha fatto conoscere (ricordare?) questa campagna e che voglio rammentare anche a voi è una caratteristica che varia, e che a volte ci sfugge quando dobbiamo regalare/usare/comprare profumi: ossia che variando la stagione quando la mattina si mette il proprio profumo (magari Boss) preferito, l'odore sarà più o meno intenso a seconda del calore della nostra pelle e della temperatura esterna. Ciò dipende dall'alcool contenuto nel profumo, che a seconda del calore delle zone della pelle (tipo i polsi, che son più caldi) fa assumere un odore diverso percepito dal nostro naso. O quello altrui. Per que sta ragione i Hugo Boss profumi invernali sono più pesanti, rispetto a quelli estivi che risultano meno forti così che la naturale temperatura del corpo possa rilasciare la vera essenza del profumo.Infatti il profumo estivo rimane quasi in tonalità con i vestiti, e risulta essere più agrumato e arioso nonché leggero. In inverno invece i profumi presentano sfumature al gelsomino e all’ambra così da risultare maggiormente muschiati e restare forti sulla pelle. In particolare Escada ha creato Escada Moonsparkle, è perfetto per le serate estive. Con l’avvicinarsi dell’estate vale la pena acquistare un profumo che lasci traspirare il calore, Moonsparkle e la sua lunga durata potrebbero essere un'ottima scelta. Potete poi chiedere, se incuriositi dal sito, un campione gratuito a casa vostra di Boss Pure (io l'ho richiesto, dovrebbe arrivare in 4 settimane) che per il momento è l'unico disponibile. commenti (6)
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| email me elaborato da Franfiorini, 17:33 in historia frannica Io 'sto marketing ecclesiale non lo capisco.
Riporto una pregnante testimonianza dell'odierno dal twitter di Stark.
Ora, non per dire, ma secondo me stanno sbagliando qualcosa. Con il massimo rispetto eh, si intende.
[perché visto che sto violando uno degli autoregolamenti dello sglaps, ovvero scherza su qualsiasi cosa ma lascia stare i santi. Ecco: voglio fare la prova se la mia sfiga è di ascendenze divine.]
Difatti l'avvenimento del giorno è la messa all'aria di un cadavere di una persona in odore di santità (la persona, il corpo molto meno) morta, mi pare, nel 68.
Ora, al di là della fede e del sovrannaturale, e anche al di là delle varie ricognizioni del corpo che, mi pare, siano prescritte nell'iter per la santificazione di una persona, io, sta cosa del mettere fuori una salma, non la trovo giusta nell'ordine naturale delle cose.
Ovvero: se il corpo si è presentato in perfetto stato di mummificazione, senza additivi può essere scientificamente interessante, anche per studiarne i batteri residenti e menate varie da paleoantropologi, ma mostrare per forza il corpo di un trapassato non è che mi sembra proprio-proprio una cosa da società civile eh. Momenti era meglio quando li sezionavano per lasciare le reliquie qua e là.
Insomma, secondo me la fede si basa su altro. 'Sta gente che deve per forza vedere un qualcosa per credere -sarà nella natura umana- ma non la capisco. Boh. Son pippe, per me.
Cheppoi a me darebbe noia sia il disseppellimento sia di Francesco Forgione, che di Karl Marx che di Almerigo Pautasso eh.
P.s. che poi, farlo vedere in diretta tv.... Ah, vi dirò una cosa: una sera sono rientrata in hotel e mettendo raiuno sembrava fosse successo qualcosa in America tipo che ne so, il crollo delle torri gemelle. Dopo tre minuti di questo tono allarmistico misto a del funeralismo ho compreso cosa ci fosse lì, al posto di Carlo Conti: era la diretta della tournee di Ratzinger.
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| email me elaborato da Franfiorini, 16:40 in avere ventanni poi ricevo mail così e mi blocco pure a rispondere... che rispondo?
Nonché:
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| email me elaborato da Franfiorini, 12:33 in est est est
Potrei parlarvi anche di tv crucca. Sono diventata pericolosamente affezionata al palinsesto serale di RTL, con tanto di X-factor crucco molto multietnico e soprattutto l'ultima fiction interpretata da Tobias Moretti. Che per essere un uomo di cinquantanni -permettetemi- si conserva molto bene anzi fisicamente è assai più figo di quando recitava col pastore tedesco.
Son cose.
In questo post si parlerà di quella cosa che non parla nessuno, perché ormai viaggiate tutti coi mezzi pubblici: il viaggio in auto.
Come tutti sapete in Austria (e in Repubblica Ceca, e in Ungheria) per viaggiare in autostrada si deve prendere un adesivo che si chiama Vignette (in Ungheria, essendoci i fiorin... coff, la cosa è migliorata: vi registrano la targa e poi siete apposto). Le simpatiche pecette servono anche per dimostrare a colleghi/amici/vicini/parcheggiantivicinoalsupermercato che voi siete stati all'estero. Uno status symbol dei poveri.
Il turista italico, nonappena al di là del Brennero (cosa molto famigliare a me) si sorprenderà del prezzo della benzina, che ripulito dalle accise sembra normale. Eppure salendo questo effetto svanirà e tornerà il consueto prezzo italico (sebbene in zona Berlino non credo paghino accise sull'Abissinia).
L'autostrada tedesca è come la vedete in Squadra Speciale Cobra11.
Identica.
Noi s'era imbottigliati in un incidente (come scrissi qui) e intanto mentre la mia badante mi chiedeva cosa fossero le varie macchine che accorrevano sul luogo dell'incidente ["uh, Francesca, ma sta cosa cosa è..." "mmm, in italiano coincide con il furgone mortuario..." "..."] la gente, complice la cosa che l'autostrada tedesca, un po' come contentino a un popolo che se l'è vista un po' brutta ed era stato diviso come prima di un bucato, è gratuita.
Ciò ha potuto permettere ad alcuni tedeschi lievemente più incazzati di me, ma conoscitori del territorio ove si produce l'Audi meglio di me (insomma, però su più incazzati di me avrei a che ridire. Ero furibonda, stavo letteralmente sbroccando. E quando succede questo gli astanti spesso dicono che faccio ridere, pensate un po'), di fuggire per i campi come potete vedere dalla documentazione fotografica.[autoroute journalism]
Dopo quindi aver rimosso i sei morti dopo due ore di coda abbiam proseguito.
'Sta cosa, della gente che muore. Vi ho pure detto che nelle autostrade teutoniche c'è quella fissa dei cartelli. Quello della famigliola è molto tedesco, ma se scorrazzate anche in Austria potete vedere cartelli tutti neri con una croce bianca in mezzo che dicono una cosa traducibile con "Ahò, daje piano cor gas".
Esportabile in Italia solo il cartello con la gnocca che con un gesto di pollice e indice ti dice "se riduci un ciccinin così la velocità sei più sexy".
Crederci.
[dimenticavo: perché gli stati più agiati hanno il cartello della autostrada blu e noi e altri paesi più in crisi con se stessi e con l'economia cell'abbiamo verde?]
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| email me elaborato da Franfiorini, 13:51 in fran s corner Oggi è il compleanno di mia mamma, il compleanno di questo sglaps, l'earth day e il compleanno di altri due bloggers (vabbè, anche di Ambra Angiolini e Anna Falchi, ma serviva qualcosa per bilanciare il tutto)
Quest'anno non vi dirò che pareva ieri, postare ciò. Ma in realtà sembra cento anni fa. Mamma mia, cosa sono stati questi anni. Spero di averli conclusi ieri con tanti vaffanculo al periodo passato.
Ancora auguri a me e al resto (soprattutto alla mamma, ché quando le ho fatto gli auguri a mezzanotte pensava che la chiamassi perché stavo male).
Grazie per gli spontanei commenti di auguri al complesglaps eh.
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| email me elaborato da Franfiorini, 18:07 in deportes Dimenticavo una cosa importante: io fui in Berlino nell'89. Tornai lì quest'anno. Penso che questo sarà l'ultimo scudetto interista prima di un lungo digiuno, quindi.
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| email me elaborato da Franfiorini, 13:33 in est est est In Austria, dalla finestra, vedo il sole.
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| email me elaborato da Franfiorini, 18:19 in est est est [cielo, quanto volevo mettere questo titolo da tempo]
Vi scrivo da un similstarbucks chiamato "california coffee company". Mi aveva attirato la scritta wifi, lo ammetto, ma invece sto scroccando il wifi di un altro tizio, dacché qui non mi risolve i dns. Neppure un invocazione di Andrea Beggi invano è servita. Però intanto mi sto riposando dopo ore di pioggia, dopo la giornata di ieri che è stata tremenda dal punto di vista di salute (volevo mettermi attaccata al tubo di scappamento della macchina come i barattoli dietro la macchina degli sposi per capirci), e prima che vada a vedere piazza degli Eroi per poi spiaggiarmi tipo balenottero incagliato nella terraferma sul letto dell'hotel. Sto wifi va e viene e non si trattiene. Dicevo, Budapest è bellissima, e ve lo dice una che non ci è venuta per le zoccole o per le terme. Pensate voi quindi quanto può essere ancora più bella di quanto la vedo io ora. Al confronto Praga sembra uno scaracchio purulento, diciamolo. Ma sarà perché noi asburgici amiamo queste città un po' così, come Vienna. Al confronto di Praga è meno cara, gli autoctoni non ti fanno venire voglia di sterminarli o deportarli, c'è traffico, non c'è siccità perché è piovuto, c'è la cucina buona che fino a due minuti fa prima della cannella sul cappuccino mi faceva ruttare ricordi di agnello del pranzo. Eppoi le torte: stamani a colazione mi son sbafata una torta Andrassy nella pasticceria Gerbeaud. Una cosa che avrà avuto un botto di calorie ma era buonissima. Scusate, ma vado a fare il turista eh. commenti (11)
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