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elaborato da Franfiorini, 20:08 in franfiorinologia Nel senso che ingrano come la Panda del mio amico Massimo mentre la riconsegnavano al concessionario a fine carriera: solo se in discesa, spinta, avanzava (per frenare eran cazzi)
Ho due cerchi sotto gli occhi che possono essere chiamate occhiaie. Mai avute così.
Dormire, o meglio riuscire ad addormentarsi, dalle 10 alle 13:30 influisce, secondo voi?
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| email me elaborato da Franfiorini, 01:55 in est est est
Io avevo un grande sogno, un viaggio in bici Vienna-Budapest. Ora per problemi fisici credo sia da accantonare, ma ho una gran voglia di tornare in una città vista per dieci ore soltanto.
Diciamo che per riportare le esatte parole alla partenza "ce devo ritornà per mette il culoabbagno".
Budapest l'ho vista sotto il diluvio. Ma è bellissima. Non ho parole, e dire che io non c'ero andata per rimorchiare nei nightclub tipo esponente italico medio. Ma la città, non so, c'è una sorta di magnetismo che viene emanato nelle vie, piazze, strade. Non so se influisca anche la miriade di hotspot wifi a scrocco trovati aperti (ovunque, eccetto che in zona hotel: approposito, ne cerco uno a modo che diventi il mio hotel a Budapest, suggerimenti?), ma c'era un aria meravigliosa, che non mi sarei mai aspettata.
Moderno, antico, gente che parla quasi solo la loro lingua e dell'inglese, controlli severissimi in metro, i venditori più scazzati nel mondo, i dolci meravigliosi, la pioggia, gli impiegati più solerti del mondo, il più vasto assortimento di prodotti per l'acne mai visto (ora, non ditemi che in Italia abbiamo l'acne solo io e Cassano, non ci credo), la roba che costa poco, salire la collina di Buda e piano piano vedere tutto il panorama, ricordarsi di non saper nuotare vedendo il Danubio scorrere sotto le giunzioni del ponte delle catene, prendersi la pioggia, incontrare gli unici italiani in un similstarbucks, arrivare a piazzale degli eroi con le luci ormai accese e scattare foto usando come cavalletto il semaforo per velocipedi, camminare da sole al buio nella strada deserta e non avere rotture di coglioni.
371 foto a dirlo.
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| email me elaborato da Franfiorini, 16:01 in canzoni e musica Volevo avvisare i miei 25 lettori e detrattori che stasera dalle 21 circa, forse qualcosa prima, forse qualcosa dopo, su Radionation1, si fa la radio.
Se volete potete intervenire, anche via audio su skype.
Si parlerà di quanto è bella la Germania, del festival di Glastonbury e di gente con ombrellini da cocktail nella cofana, di varie ed eventuali e di nuove uscite discografiche che a noi ci piacciono tanto.
Se non ci volete ascoltare in caso c'è l'epico concerto degli Editors a Glastonbury, di cui io ringrazio ancora il princeps cazzarorum per avermelo passato.
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| email me elaborato da Franfiorini, 02:00 in intervistozze e giornalaismi Volevo comunicarvi (ne potevate far benissimo a meno, lo so, ma del resto tutto quello che scrivo è palesemente inutile, siete voi che leggete, il crimine è diviso a metà) che io e i miei 1695 post non abbiamo una grande intenzione di passare a wordpress, a un dominio proprio [a meno che esista a breve l'estensione .an sì da registrare http://fr.an ché mi garba] e menate varie per malcelata pigrizia.
E braccino corto.
E abitudinarietà...
[se mi date due ore trovo altre scuse eh]
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| email me elaborato da Franfiorini, 17:08 in medicaldivision Oggi, per noia ho confrontato il foglietto illustrativo del vicodin con la roba che prendo io e, un po' come quelli che chiedevano l'iphone a zii, parenti e cugini che andavano in America, avrei un ordine da fare al primo di voi che andrà in ferie negli US.
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| email me elaborato da Franfiorini, 17:59 in avere ventanni Del resto già per i concerti, per la propria vita, per andare a sprecare inutilmente del tempo in noiose visite medicali (del resto la nostra salute già è stata indicata come -ciao mamma- non una delle priorità della vita) abbiamo invocato diverse volte come Dono l'ubiquità, pur accontentandoci soltanto della bilocazione.
Eppure già diverse persone, contavano prodigi dovuti a mie apparizioni. Però questi eventi non possono venire incontro a un grave problema che sopraggiungerà il 3 luglio: come si fa ad assistere a due concerti simultaneamente?
Ma questo post non è dedicato a quisquillie ma al miracolo che la settimana scorsa, dopo la partita dell'Italia ho operato alla riunionedicondominio.
In pratica ero presente sebbene stessi anche facendo radio.
Io, lì, con nome e cognome.
E conseguentemente mi hanno bocciato, irati e mestruati come bloggers che han scoperto di aver perso 100 posizioni su Blogbabel, la mia idea di mettere il condizionatore sotto la finestra anziché sul balconcino-ino-ino. Perché non gli andava bene. Al solito io non capisco quando la gente agisce contro me cosacazzoglidanneggi. Ma stavolta posso far qualcosa, e quindi farò maturissimi gesti di ripicca:
- i vicini vogliono una saracinesca fuori l'atrio garages perché "un tossico ci può aggredire mentre parcheggiamo" [me: "maddai, il tossico. Io allora devo girare armata in ospedale visto che rapiscono anche gli infermieri? che cazzate" mamma: "eh" me: "se vivi con la paura allora murati in casa o fidanzati con una camiciaverde, checcazzi... che io devo tirare fuori soldi per gente ansiosa?" mamma: "ma infatti, 4000 euro" me: "anche perché se mi rapinano è meno rapina di quella che mi esce con la mia quota. Poi io manovra come la faccio? mannò, se ne vadano affanculo, è una innovazione, io son contraria."]
- i vicini vogliono un tappetino nuovo ignifugo [me: "sì, in caso se lo fanno poi ci deieziono sopra... cazzo ci devi fare col tappetino, dai!"]
E in tutto questo abbiamo problemi più gravi, ma si sa che se ci sono queste brutture agli occhi, signora mia...
Ah, e si sono lamentati soprattutto quelli che non pagano il condominio da anni tre.
In conclusione: sto godendo come un riccio dacché ho appena spedito una raccomandata per far invalidare l'ultima riunione di condominio.
Dando, con abili giri di parole, alla checcaisterica di amministratore dell'uomo che non sa moderare delle discussioni sebbene sia pagato solo per fare ciò.
Ora, io, in bacheca, ove già ci mettono annunci del tipo "vendesi letto singolo poco usato" o "ehi, ci ho l'adsl, la condividiamo? facciamo metà spesa?", ci appenderei un gigantesco foglietto con scritto: PVPPA.
Ma non lo capirebbero.
...
Ok, corro ad appenderlo.
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| email me elaborato da Franfiorini, 17:55 in fran s corner Massimo: mmm
me: dimmi Massimo: ieri sono stato in un agriturismo me: tanto sto così da cani che non posso insultarti approfittane Massimo: c'erano cavalli, somari, galline ma l'attenzione era attirata dall'asino 8:43 PM da quando una bimba di sei anni, nel suo estremo candore, ha detto alla mamma "poverino, è nato con cinque gambe, due davanti e tre dietro!" me: ... Massimo: tutti ci siamo girati per rimirare l'insolita creatura e, nel nostro assente candore, abbiamo scoperto che quella che toccava praticamente terra non era la terza gamba posteriore... 8:44 PM me: son cose Massimo: eh me: e alla bimba cosa avete detto? Massimo: va a giocare me: no, guarda, quello è un birillo per imparare a camminare Massimo: guarda, era assurdo manco le balene 8:45 PM me: non conosco batacchi di balena Massimo: dicono siano proporzionati al resto 8:46 PM me: beh, c'è una legge biologica che tu hai studiato che più c'è competizione e più ehm diciamo devi mostrare cose. Ma il mulo, dico, non ha competizione, o sbaglio? Massimo: non ricordo mai se è il mulo o l'asino quello sterile ciò non toglie che possa divertirsi e bullarsene ah, dimenticavo, era cucciolo è stato quello a stupire me: piccolo commenti (9)
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| email me elaborato da Franfiorini, 13:38 in franfiorinologia Perché hanno avvertito scrivendo tu donna partorirai con dolore e non hanno scritto tu, donna con il baubau all'intestino, soffrirai pene dell'inferno stando sei ore a letto con delle coliche che al confronto preferiresti un parto perché almeno è un evento una tantum?
[Madonnaciccone, sto malissimo]
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| email me elaborato da Franfiorini, 17:47 in canzoni e musica Io a Luzzara ci ero passata delle volte senza fermarmici. Ieri ci ero a vedere il concerto gratuito di Daniele Silvestri, finalmente, dopo anni di sfiga che lo saltavo per eventi vari.
Ora, quest'anno sembra l'anno di tutti concerti che recupero da anni passati. Non so se rallegrarmene. Il mio carattere autofustigante non sa che pensarne. Però è bello. Meno bello è magari vivere concerti dove anziché l'erba non da pascolo o gli alcoolici la cosa che ti passi coi vicini anche sconosciuti è l'Autan, ma è la bassapadana, baby.
A me le zanzare hanno attentato la coscia destra, che ora pare il cosciotto della Pimpa. Piena di bozzi rossi. Alcune delle suggitrici le ammazzai sul pantalone bianco giusto poscia il pasto, con conseguente schizzo di sangue in zona gluteo che sembrava mi avessero fatto delle iniezioni aggiuntive. E invece avevano sottratto.
Ne avrò uccise una trentina, comprese un paio che tentavano di fare prelievi sul seno come se nulla fosse.
La cosa positiva è che la zanzara di fiume è grande 3 volte la tigre, sicché si vede bene.
Per Ferrara mi attrezzerò per bene, con l'Autan anche sotto le ascelle.
Pensare che Silvestri faccia musica da 15 anni e che io lo segua da "L'uomo col megafono" del 1994 è il primo sintomo che il tempo passa per i cazzi suoi. Sul palco è molto bravo, interagisce col pubblico, è pronto di battuta e spiritoso (eh, noi del centroitalia, mica come voi nordici)
La band bravissima a suonare, i fonici erano gente competente... direi che sono abbastanza entusiasta del concerto. Gli unici problemi erano le zanzare e l'umidità (rilevati anche dal cantante, che ha dovuto asciugare spesso la tastiera evidenziando anche il bel clima del fiume in modo ironico) e qualche folata di prodotti organici dei maiali. Ma diciamo che poteva fare anche atmosfera, l'ultima cosa.
Su La Paranza, mentre ci si trasformava in un sambodromo reggiano, ho avuto l'epifania che il mio fisico e quello di Gianluigirondi si differenziano solo per il pannicolo adiposo: sentivo dei dolori alla zona lombare che mi costringevano a una postura tra la donna pregna e il duce al balcone, ma chissenefrega, la musica chiama e quindi si sculetta. E si accoglie l'invito di Daniele che invita a urlare "mi sono innamorata di uno stronzo" con un suo "daje sfogatevi almeno qui". Credo che tra quella e sul ritornello di Mille euro al mese c'era una concordanza di intenti di ognuno di noi che nessuno poteva immaginarselo.
La setlist al solito col cippo che la so.
Foto naturalmente qui, e video saranno presto su youtube.
Infine mi duolgo ma credo che salterò i Coldplay prossimamente. Cinquanta euro per un concerto in un palazzetto iniziano ad essere un po' troppo per la mia tasca. Come dicevamo con la mia compagna di concerto "io li amo fino ai 35-40 euro, di più no".
Eppoi non è colpa mia, ma Chris Martin han detto che la migliore band live esistente sono i Muse, ergo...
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| email me elaborato da Franfiorini, 15:57 in franfiorinologia Spieghi il candidato come un soggetto lievemente sovrappeso, consumatore di diverse medicine per diverse patologie, normalmente normoteso, appena si abbia un modesto incremento della temperatura esterna il soggetto stesso diventi ipoteso a livelli pressori di 60-40 mmHg sebbene, il paziente, stia ancora in piedi e si senta solo "un po' stanco nonché con la testa che sciaqua un po'"
Si ipotizzi una prescrizione diversa dal leccare un calippo di sale o dal mix redbull più liquirizia.
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| email me elaborato da Franfiorini, 15:49 in avere ventanni Fran: certo che noi dell'83: io, te ed Amy Winehouse
Sw4n: tre gioielli... mi stai dicendo che l'emilia vineria è nostra coetanea?
lo sai che si spiegano tante cose?
Fran: sì
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:06 in est est est Io non so come si fa a raccontare Berlino se la vivi un po di più che in un tour citirama. Un casino, un bordello, un troiaio dipanare la matassa di pensieri se ci stai solo pochi giorni. Chissà che deve essere, passarci più tempo. Ve l'avevo un po' detto, tempo fa, che c'è st'atmosfera, 'sti spazi grandissimi, che tu non riesci neanche a immaginare finché non sei lì. Bello.
Come quando stavo andando via e puntare verso Dresda, che son passata su un ponte ad est dell'Oberbaumbrucke ed ho veduto vicino alla sede dell'Allianz i due uomini di molecole a bagno sulla Sprea. E poi passare nelle vie lì, di domenica, nelle zone residenziali dei quartieri della ex Berlino Est e constatare l'architettura ripetitiva, minima, a volte abbandonata e sciatta, di quelli che erano i dettami dell'Europa orientale nel Dopoguerra.
Berlino è l'austerità del Mitte, il centro, elegante e teutonico, la vitalità diurna di Friedrichstraße e Kurfurstendamm con i loro negozi che sono uguali a quelli del resto del mondo, tanto da importare anche i magazzini francesi più famosi e farne un palazzo intero lì. Berlino è tutta uno scavo: lavori in corso in ogni dove, tira giù il Palast der Republik e chissà che tirano su ora. Nuove costruzioni in spazi immensi, gru, cantieri, calcinacci, si rade al suolo e si ricostruisce, resta qualcosa di vecchio. Magari dietro ai palazzi nuovi, ché è un po' una cosa che vidi anche a Palermo: palazzi belli sulle vie del centro principali, e appena imbocchi il vicolo palazzi che sembra che stan su ancora per miracolo. Però per i berlinesi sta cosa di costruire e ricostruire, fare e disfare, sembra un po' una condanna da Penelopi novelli. Berlino ha un sacco di luci: somiglia all'America lì dove non c'era nulla fino a vent'anni fa: Potsdamer platz. Poi risali verso Unter den Linden e vedi quei tubi azzurri, e li rivedi poi a Dresda. E ti fai le pippe sul perché non li hanno interrati, i tubi dell'acqua. E pensi al fosforo bianco e a tutte le teorie del complotto, così tante che anche te potresti fare una puntata di Voyager come Giacobbo, lì, sotto il Reichstag.
Odore di wurstel, odore di Kebab. Negozi di Starbucks come se piovesse, anche di fronte alla porta di Brandeburgo, con te che ti puoi scofanare un muffin mentre guardi i turisti farsi le foto. C’è qualche pezzo d’Italia, ci sono i manifesti di Silvestri che suona per il 25 aprile. Non trovi neanche più di tanti teutonici in giro, così come la tradizione li raffigura. C'è la pioggia. C'è poi il sole. Ci sono i chilometri fatti senza accorgersi. C'è il bus numero cento che ti porta attraverso i monumenti più famosi non spendendo una ciospa oltre all'abbonamento che fai la mattina lì alla fermata della metro. Basta mostrarlo all'inizio al conducente. Stando a piano terra riesci a fare delle foto della madonna, come quella dello Schloß Bellevue. Come neppure se ti ci fossi fermata a farla. E invece è dal vetro, e in corsa. E poi al ritorno ti soffochi al piano superiore, con l'aria consumata che filtra nei bronchi, con la stanchezza e il rincoglionimento. Con sotto le scarpe le confezioni di due SD da un giga scartate dal turista americano avanti a te. commenti (4)
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| email me elaborato da Franfiorini, 22:54 in deportes Solo per solutori abili: La sfortuna dobbiamo crearcela noi in senso positivo. (R. Donadoni, nel post partita Francia-Italia 0-2)
via Hellzabloggin'(il t-log)
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| email me elaborato da Franfiorini, 01:00 in canzoni e musica, lo sglapsanalista Da un po' di tempo mi pare di non imbroccare più a scrivere come diocomanda.
Mi da fastidio, ma non per le parole o che per l'alta letteratura. Io mi autofruisco, nel senso che mi leggo, e mi trovo asettica come un reparto di ematologia.
Non è bello, da fastidio.
Anche qui, son partita con alte aspettative, dicendo a me stessa e concordando sempre tra me e me che in questo scritto ci avrei messo corpo, anima e cervello.
Per ora non è pervenuta neppure la coratella.
Pensavo, e ve lo dico così come se si parlasse di scatolame, di parlare di come uno nonostante delle mazzate allucinanti dovrebbe andare avanti a fidarsi delle cose, delle persone e delle situazioni. Sia perché, Murphy ignorando, non è possibile avere una enorme calamita per gli stronzi (dunque, se il magnete attrae il ferro, la merda...?) sia perché è sempre meglio sbagliare facendosi male che non sbagliare affatto. O perlomeno è il mio modo di vedere. L'unica cosa è che, magari, sarebbe meglio rincominciare sì ad aprire le braccia, ma con un minimo di esoscheletro. Dalla chitina in su. Insomma: a bruciarsi si impara, ma se si è un grave ustionato si abbisogna prima di un trapianto di cute, ovvìa.
[ecco che è, magari uno scrive e non scrive, dice e non dice, ma creare un post di atmosfera, cosa che riesci a fare benone con la musica: quel creare immagini e situazioni riportate alla mente vissute e vedute non è cosa semplice. E va fatta aprendo completamente la sede dell'animo alla pagina da scrivere. Dolore e liberazione assieme. Una via di mezzo tra partorire e defecare, ergo]
[intanto già che ci siamo auguri a Tom diolobenedica Smith ed Edith traboccosimpatia Bowman per il loro primo BYNBO, chiamandolo Rudy Brae. Nome così, spontaneo. Ma vi spiegan di più nel link. Speriamo che il bimbo prenda dal papà.]
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| email me elaborato da Franfiorini, 18:33 in historia frannica L'informatizzazione di mia mamma, con cadenza quotidiana, sta dando i suoi frutti.
[per esempio, Eìo, anche la mamma giudica il template un po' troppo bianco. Io te lo dico eh. Però la testata è bellina.]
Oggi per esempio m'ha detto che finalmente, dopo una dozzina di anni, se ben mi ricordo, -ma si sa che per me lo scorrere del tempo è un apostrofo marrone-emocateresi tra $esame e $esame- finalmente Viterbo ci-ri-ha una sua televisione dove ci sarà di nuovo un tg che parlerà di scippi e stupri locali. Finalmente eh. Io ricordo la signora che ci ospitò a Catania (non si dica che i blogger sono scrocconi e quindi io son diventata ospitosa perché blogger. Non esiste l'essere blogger in quanto tale, esiste che se tu eri abituato prima a una vita da mmm dandy dopo lo porti con te anche se fai derattizzazione) che tutte le sere si metteva lì sul letto, a sentire Telecatania, per sapere "chi era morto oggi".
Io lo trovo bellissimo. Come tutte le sere che ascolto i tg locali aspettando l'assessore che odio per insultarlo. Sono sport bellissimi e innocui. Ve li consiglio, costano meno del tempo speso sulla internet.
Ecco, e la sede di questa televisione (che secondo me già parte male: anche tvparma ci ha il tg in streaming, per dire, e -amici di tvparma!- è utilissimo. Pensate, sentire gli incidenti sulla tangenziale mentre si è in hotel a Praga non ha prezzo), che si vede solo al centro italia e non si vede neppure sul pacchetto sky o digitaleterrestre, è stata messa alla loggia di San Tommaso.
[Ah, ma il programma vitadamedico un po' mi mette ansia eh, lo dico]
Ma non divaghiamo, la Loggia di San Tommaso si fa strada nella mia mente per diversi ricordi.
Da piccola, in età prescolare, io accompagnavo mia mamma, guida, costretta a prestare servizi obbligatori assieme alle sue colleghe per l'azienda di turismo locale che consistevano o nel fare visite notturne tra tombe etrusche (mi vidi tombe che ora colcipperoleapronopiù) o nel tenere aperto l'ufficio turistico locale dando informazioni agli stranieri e/o turisti di passaggio. E naturalmente io, nonsocome, me la cavavo in lingua. Uhm, sicuri fosse l'età prescolare? (mamma, aiuto! intervieni!)
C'era il museo delle Confraternite. Lì, nella loggia di San Tommaso. Io lo vidi una volta, ma nella psiche di bimbetta 'ste cose ti segnano. Anzitutto c'erano OVUNQUE (poi saranno stati due o tre, ma se uno è sotto il metro e quaranta sono ovunque) manichini bubusettete vestiti da incappucciati. Sì, ho capito che era la tenuta lavorativa dei confratelli delle confraternite e che mia mamma me li scopriva per far vedere sotto che erano manichini dell'upim ma io ci avevo un certo timore.
E quindi, quando dovevo proprio andare a fare la pipì sul al primo piano e fare quelle 4 rampe di scale di legno io mi coprivo gli occhi e andavo alla cieca in bagno.
Sì, fa ridere.
Eppoi la cosa più figa, secondo me, col senno di adesso, era la colonna sonora che si poteva mettere per soundtrack alla visita. Un canto tipo flagellanti-alè-alè che si esplicava in un "aaaaaaieeieiiiiiiuuuuu" polifonico tale che se l'avesse sentito Dario Argento l'avrebbe usato come sonoro mentre girava una scena in una chiesa diroccata col baubau che esce fuori alle spalle della protagonista.
Forse lì ho imparato ad esercitare il mio sfintere uretrale tale da tenere più pipì della donna media.
Ora io manco diverso tempo da Viterbo, yuuh... ehm, ma il pensiero tra me e mia mamma si è tramutato nella stessa cosa:
e ora, quei baubau lì, e le cose delle confraternite... indovecazzosarannofinite?
[naturalmente, la parola cazzo, non può uscire dalla bocca di una mamma ma è una cosa ascrivibile a chi vi sta scrivendo, nota scaricatrice di porto. Probabilmente al museo del Colle del Duomo, a pagamento, o forse a casa di boh]
In caso, il simulacro in argento della testa di san Giovanni mozzata starebbe benissimo sulla mia libreria Billy Ikea. La acquisisco volentieri io a prezzo di favore. Si sposa bene con la mia anima darkettona.
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