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elaborato da Franfiorini, 19:15 in avere ventanni Ché io, la regola base dell'oratore per principianti, non l'ho mai condivisa. Si può parlare tantissimo di nulla montato a neve senza alcun argomento, in una pura supercazzola, oppure avere un casino di concetti in testa e bloccarsi alla seconda parola.
In pratica finché si parla di cazzate ho la verve dialettica di Sgarbi, turpiloquio incluso, appena di passa alle cose pregnanti mi trasformo nell'assessore Cangini Palmiro. Non è bello, ma il doc ha detto che è riconducibile ai miei piccolissimi problemi dell'ultimo anno con la memoria a breve termin... uhm, che stavo dicendo? [Mamma, non svenire sulla tastiera. Era una battuta. Respira, scherzavo. Sì, mi mando a cagare da sola. Sì, già lo faccio abbastanza già senza forzare, hai ragione.] Quindi non so, scrivo giù due cose che mi stan passando per il capo prima che sgommino e vadano via. #1: 'Sta cosa della transitoria notorietà pizzaefichi riflessa mi fa restare un po' così, quasi a disagio. Oggi son passata al lavoro ed ho scoperto che quella intervista sulla Gazzetta è girata molto, peggio di una canna a Woodstock. E ringrazio l'ex vicino di casa quindi che l'ha ostesa in giro a parenti e amici soprattutto per avermi fatto notare che la foto era riuscita bene. Un po' come dire: non si sarebbe detto. Oh, non è colpa mia se io mi alzo la mattina e ho l'aria di quella che ha limonato tutta la notte con Dracula bevendo Assenzio&Plasil. Ché una delle tre cose, poi, alla fine è vera. #2: Io e altri bravi giovinotti (come lei, lui e un'altra di cui non ricordo il blog, ma è normale che non lo ricordi, dico) stiamo organizzando per forza di cose un Barcamp a Parma. Per chi vuole unirsi, per chi ne ha organizzato uno e sicuramente mi legge e vuole darmi due info sugli sponsor da contattare (Feba, Maxime, sì, voi :P) può anche dirmi quando posso rompere in modo indefesso e strenuo. Ma in fondo sappiate che sono anche educata, e non ve le romperò tanto. Forse. Proposte? Noi abbiamo ancora vaghe idee e le stiamo acchiappando in retini. #3: sempre per la storia del primanonmicagava nessuno. Ho risposto a due interviste, a orari tipo le 3, le 4 di notte. Non so cosa avrò scritto. Solo che al posto delle interviste io avrei preferito che si fosse rifatta viva quella azienda che mi contattò dicendo che m'avrebbe offerto mutande e reggiseni se l'avessi recensiti come aveva fatto Pulsatilla. Il giorno dopo mi riscrisse dicendo che l'azienda non voleva proseguire nella campagna. Ecco. Però al Carrefour di Casalecchio mi han regalato da bere un Alixir ai frutti rossi: fa schifo. #4: ultimamente ho un rapporto occasionale con il mio cellulare. Nel senso che mi abbisogna risolvere l'equazione di Shroedinger per capire dove si trova in casa. E in giro non me ne accorgo. Credo che questa cosa viste però le mie condizioni sia un attimino da correggere, visto che oggi mia nonna non rispondeva e temevamo che fosse successo qualcosina di non bellissimo. Per dire, eh. Ah, che bella famiglia di sana e robusta costituzione, nonché fortunatissima che siamo. #5: Costui è ancora senza nome. commenti (7)
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:41 in fran s corner C'è questa cosa che ormai tutti ci hanno, come si dice alle mie latitudini, le fregne e quindi ci è la xenofobia di chiunque alberghi al di fuori e quindi dagli al vicino, dagli a quello che linkavi, dagli all'amico, dagli al cinese sottocasa.
Io a 'ste cose ci son abituata, ché ho fatto il liceo a Viterbo. A ogni minima cosa si risolveva col "se vedemo dde sotto". Chi menava peggio e aveva la lingua più imbrigliata soccombeva. In pratica un formante campo balilla (che da quando ho sentito oggi pomeriggio i metodi educativi della Santanché sto sperando segretamente una roba) (non è che mi sodomizza con un manganello se espongo il mio sogno?) (no, beh, dice che siccome il bimbo aveva risposto male alla nonna stasera gli staccava il computer e finché non capiva il gravissimo errore l'avrebbe punito) (io spero che il bimbo per lo meno chieda l'affidamento al padre, e se non è così che tra 10 anni la rinchiuda in un ospizio a Predapp... ehm) (si fa satira) Quindi questa caccia al cinese, che quanto pare è portatore di schifezze e malattie io non la capisco. Forse perché non consumavo già prodotti cinesi da prima perché nonmenefregavanulla? In tutto questo, sentir parlare il nuovo ministro dell'Agricoltura, mi si è presa nostalgia di Alemanno. Non so se è bene eh, ma ha ripetuto "agricoltura e prodotti del proprio territorio" 40 volte in 3 minuti. Poi forse han trovato il tasto reset. In tutto questo mi chiedo che vita avrà il nuovo sushi-bar in pieno centro di Parma. Ma aprire una tigelleria no, eh? ché tocca sempre andar a mangiare la torta fritta fuori e spendo in benzina. commenti (6)
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| email me elaborato da Franfiorini, 22:41 in canzoni e musica Ci son delle differenze climatiche tra Bologna e Parma: se ne è accorta la mia sinusite, che per due ore e mezza di coda fuori l'ex palamalaguti, oggi sta gridando vendetta con inaudita violenza. Ma vabbè, dici, stai a guardà er capello dopo che ti massacri anche un ginocchio però grazie agli influssi di Stipe cammini ancora.Ho un ginocchio così nero che sembra mi sia messa una ginocchiera, ma son come ferite di guerra, se ne va orgogliosi (naturalmente ringrazio mia mamma che aveva messo nella borsa termica il ghiaccio quello in busta di gel che al ritorno ho utilizzato sulla parte, altrimenti ora eran un po' cazzi. Ah, le mamme. Son cose...) Ma andiamo con ordine. Perché mi piace andare ai concerti? per quella interazione artista-pubblico che ti crea un'atmosfera unica, giacché non so, si instaura un clima di reciproca fratellanza che te non t'aspetti. Uno sharing di affetto da grande famiglia e cultura a go go. Cultura... nozioni, via.Insomma, c'è stato 'sto concerto degli R.E.M. a Bologna, che poi è Casalecchio, che poi era l'ex Palamalaguti che ora l'han chiamato Futurshow Station. 'Sta cosa degli sponsor è stressante. Era il secondo concerto di un medesimo artista in così poco tempo, neppure due mesi. Una cosa un po' strana quindi, dopo quello che fu un concerto memorabile in quel di Milano. Ed era difficile perché quello era un concerto perfetto, perché c'erano gli Editors come supporters, perché boh, la scaletta era superlativa. Non so. La cosa bella è che l'ho vissuto in modo totalmente diverso: in terza fila. Con uno in prima fila verso la mia sinistra che, dotato di un fisico esile come un camallo incrociato con una libreria ikea, rompeva l'anima alzando le mani ogni 5 minuti per fotografare in formato VGA tutta roba mossa. E alla mia destra tutte donne diversamente alte. Pur essendo tutti loro gente che aveva preso i biglietti tramite il fanclub, quindi entrati prima, e quindi arroccati lì, sulla pedana della transenna, quindi a guadagnare qualche centimetro. Però con il cantante ipotricotico pur sempre fotograficamente a breve tiro. Le cose più belle al di fuori della musica, che insomma, ecco sarebbe giudicabile in uno smiley gigante sono:
La scaletta era non eccelsa, troppi pezzi vecchi che non avevano grande presa dal vivo, ma gli R.E.M. son troppo bravi, non ho parole quindi per giudicarli. Cioè, anche una schifezza con Stipe raffreddato sarebbe meglio di molti altri gruppi e cantanti italici e non. Sono stata contentissima. Non tanto lì per lì, ma c'è una cessione prolungata nel tempo, mi sto accorgendo. Saluto ancora Disorder e Luca, con cui purtroppo son potuta rimanere a parlare poco perché gli addetti ci han cacciato fuori con metodi di memoria un po' fascista. Sarà per la prossima :) Scaletta/Setlist sul sito. Ma il prode Disorder segnala che tra animal e end of the world c'è sweetness folows, e il sito non la riporta: 1. Living Well Is the Best Revenge/2. What's the Frequency, Kenneth?/3. I Took Your Name/ 3. So Fast, So Numb/5. Drive/6. Maps And Legends/7. Walk Unafraid/8. Man-Sized Wreath/ 9. Ignoreland/10. Hollowman/11. Circus Envy/12. The Great Beyond/13. Just A Touch/14. 7 Chinese Bros./15. She Just Wants To Be/16. One I Love/17. I’ve Been High/18. Let Me In/19. Horse To Water/20. Bad Day/21. Orange Crush/22. Imitation Of Life///23.Supernatural Superserious/24. Losing My Religion/25. Animal/26. It's the End of the World As We Know It (And I Feel Fine)/27. Man On The Moon Tutte le foto, con qualche video breve, qua su Flickr. Due video su youtube, per ora. commenti (4)
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| email me elaborato da Franfiorini, 18:04 in canzoni e musica La cosa positiva è che in tutta questa settimana merdosissima domani mi concentro su Michaelone Stipe, sui supporter, su incontrare della gente che è dietro ai blog, sul bellissimo asfalto (!) di Casalecchio e su tutto quello che un concerto della band che seguo da più tempo può darmi.
Più di merda di così non può andare. Non ditemi che può piovere, ché la scorta già l'ho fatta a Riva. Hey kids, where are you mp3: R.E.M. - Drive (live) Update: comunque stanno riprendendo le trasmissioni -tutte- di Radionation. Ci sono ancora posti liberi per chi volesse trasmettere. In caso, commenti e mail saranno sicuramente vagliate. A breve anche notizie sulla ripresa di Radiosglaps (probabile questa domenica, certa la prossima) e su un Galà che vi presenterà tutti i programmi della rete. Checculo, eh? commenti (4)
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:01 in foto commenti (41)
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| email me elaborato da Franfiorini, 17:47 in fran s corner Lusciano, annamo.Daje... telespettatrisce, amica, casalinga? Chestaiaffà? stravaccata sur divano? Cosa te propone la tua amica Frannonika, un oggetto innovativo che nun po' mancà nella tua macchina e nella tua casa: disce, che è? Cinghiò! Questa è alta tecnologgia giapponese, che quelli c'hanno tutto piccolo ma c'hanno una capoccia così pe' ste cose, sa. Mica se lo semo inventati noi itagliani, seh no, mo' te la magnavi. Cinghiò è tutta lega d'acciaio cromato futuristico cotto a legna, mica scuffie sa. Allora, disce, che ce fai con Cinghiò? Boh, qualcosa se inventamo. Lusciano, seguime in particolare. Coll'estate e i barbecue a sbafo dai parenti hai messo su un culo che pari una portaerei? Cinghiò ti fa dimagrire: guardaqquà, te lo passi sulle chiappe e ridusce l'adipe. Poi, amica, quante volte c'avevi qualcosa da trasportà dal mercato perché il tu' marito c'ha la sciatica e nun t'aiuta: cinghiò trasporta con facilità ogni tuo peso, va che roba... Poi disce, quante volte trasporti in auto e il bambino je casca addosso la spesa: Cinghiò ti separa il pischello dalle bottiglie. Daje, così non ti diventa neppure ambriacone da grande. Co'sti tempi poi nun se sta mai sicure? Amica, Cinghiò ti diventa arma di difesa! Vaqquà, je cechi un occhio se te rompono le palle... Solo pe oggi, ppe' voi, Cinghio a 99 euri. Marikaaaa, quante telefonate mancano? oggi so generosa, me voglio rovinà, alle ultime tre je regalo pure er libbro dei Fincipit che tanto la gamba der tavolo nun me balla più, tiè. Dajeee. [Indegno omaggio a Lucia Ocone (visto che siamo nate lo stesso dì): post scatuito dal conseguente giretto per il sito di e-commerce che scoprimmo grazie al carezzevole flex (bei tempi, quelli). Ma l'articolo più, ehm, pregnante che avevo trovato, e che consiglio ormai di mettere a Parma nei distributori automatici per ovviare la carenza di bagni e il susseguente problema di evitare pisciate alla piccolodiavolo in giro è questo qua. Sì, è vero che il gel antibatterico che trasforma il bisognino in cose solide fa impressione. Però... ehm. Non leggete mentre mangiate, vero?] commenti (12)
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| email me elaborato da Franfiorini, 01:07 in foto Dalle 14 volevo fare un post. Poi ho fatto altro. Poi ripensavo al post. Poi ho dovuto far altro. Si è fatta una certa.
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:02 in intervistozze e giornalaismi C'è questa cosa che qui si diede dei consigli a Vignali (uno ancora inascoltato, ma se fa questo come prossima decisione voglio un posto in giunta comunale, tanto più che il popolo m'acclama), tipo questo che era un po' esteso a tutti i sindaci italiani: ovvero punire chi insozza tutto il suolo pubblico con multe un po' più che esemplari in modo che qualsiasi cosa butti piuttosto te la rimangi (o come si diceva lì, mal che vada cuci il deretano al miglior amico dell'uomo).
In pratica il nostro sindaco, che io stimo da tempi di assessorato, ha tirato fuori una serie di ordinanze magari che sembrano un pochino esagerate dal punto di vista pecuniario, ma ci vogliono. Eppoi fatevelo-celo dire: a Parma si respira quest'aria di grandiosità indipercui ci stanno queste cifre che fanno girare la testa. Insomma, le ordinanze variano da quel problema che direi carfagnano al probemillo dello sporco in giro per la città. Fatemelo dire: ce ne era, e 'st'ordinanza serve. Ché se uno è suino dentro certe abitudini fa fatica a stroncarsele. Quindi, in tempi di austerity come questi far leva sul portafoglio è cosa buona e giusta. Non son d'accordo con l'abbassare le multe come dice Legambiente. Una merda di cane a Parigi costa 185 euro. Uhm, almeno due anni fa costava così. Però dico, per noi era impensabile. E alla fine è giusto che il divieto di sosta costi poco. Volete mettere quanto, soprattutto gli anziani, han rotto i coglioni le nuove auto dei non-studenti nel parcheggio di via Volturno e quante multe abbiam preso noi studenti per mettere lì l'auto e arrivare alle lezioni a cui dobbiamo presenziare per forza? Ecco. Cioè, a me se una pisciata ti costa 300 euro... frega poco. Pensa lì, quando i vigili l'avran colto in fragranza, chissà cosa avrà spiegato. Che stava facendo il pieno alla saracinesca? Ora, capisco l'incremento del costo della benzina ma 'sto pieno gli è costato quanto una caccola di Moratti. Più pappagalli per tutti, insomma. Imparate il vecchio trucco di farla nella bottiglietta come ai festival, orsù, da dentro i pantaloni. ![]() Sì, c'è il solito problema che "fatta la legge, farla rispettare è uno zinzinello difficile". Qui perché? Perché i cestini non sono stati pensati per spegnere le cicche: fermo restando che io sostengo i secchi alla francese (ossia una busta senza altri cazzi e mazzi di contenitori, un po' come c'è in alcune nostre stazioni con i vari bidoni-busta differenziato che, caro sindaco, sarebbero da mettere qua in città per via delle scadenze che vi siete dati con la differenziata. Di cui ci sarebbe da fare un discorso a parte, giacché è gestita malissimo. Ma si sa, non pensate cogli occhi del consumatore...), qua, nella grandeur di Parma, ci mancano i secchi con lo spegnicicca. Vi dirò, a Mantova ci sono. Identici, brutti e mastodontici come qui a Parma ma con gli spegnisigaretta ai lati. Qui si dovrebbe fare un lavoretto alla Muciaccia per implementarli, e del resto, visto che c'è l'ikea, direi di mettervi-ci una brugola in mano e via andare... commenti (10)
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| email me elaborato da Franfiorini, 16:40 in est est est [respirone profondo: riprendiamo a scrivere uscendo dalla blogfest tentando di normalizzare l'onda anomala che si è creata in questi giorni, tanto tempo una settimana e si torna alla normalità eh]Dunque, Graz. Graz è bellina, dicono che sia il più esteso centro storico dell'Europa centrale, ha 70km di piste ciclabili, il centro tutto pedonale, una città verde piena di parchi e giardini circondata di colline. Proprio per le colline il clima di per se è diverso un po' da tutto il resto. Cioè, è molto più caldo. Specie quando ci vai d'estate capita spesso di arrostirsi. Peggio di Vienna. Quasi afa padana con un po' di venticello alpino. Ed ha tutta la frescura delle piante e bene o male è bagnata dal Mur, ma c'è sto clima che per convenzione, paragonandolo un po' all'Austria tutta, lo chiameremo del cappero. Graz rispetto alle altre città dell'Austria è più mittleuropea. Non si parla solo l'austriaco (occhio, mica è tedesco. Vi ci voglio a imparare il tedesco e poi girare nei paesi di lingua germanica) ma comodamente anche l'italiano e anche l'inglese come se fossero lingue del posto. Ah, e anche lingue arabe. Beh, sì, perché negli ultimi sei anni c'è stata, nel provincialismo di Graz, una escalation di immigrazione. Prima c'erano soltanto ungheresi, sloveni e via dicendo. Ora la strada che porta da Europaplatz alla Rathaus è in pratica un ghetto asia-africano condiviso con gelaterie di italiani che fanno gelato per mittleuropei. Perlomeno lì fino al ponte sulla Mur. Graz ci ha sto problema del provincialismo. Infatti un po' come tutti quelli che vengono sul lago di Garda per le ferie l'orario medio in cui gli stiriani scorrazzano è dalle 6 A.M. fino alle 18. E di conseguenza i locali si chiudono e la vita notturna è meno roboante di quella di Viterbo (che non ha una vita notturna, bensì un coprifuoco). La città è pulita, ci son tram per ogniddove, c'è un senso civico assurdo. Però bene o male ci ha due cose per cui è bello rimanerci un giorno lì a guardarsela un po'. Di certo una è la collina sulla quale ha sede il castello Schloßberg, che domina la città da nord. Da essa si può ammirare Graz sopralzati di un centinaio di metri. Fatevela a piedi, ci si fa, anche se siete rottami, fidatevi. Dopo tutti i vialetti salite e iniziate ad ammirare la Torre dell'Orologio, la Uhrturm (occhio sempre la specificità della lingua tedesca. Del resto, per mandare affanculo una persona gli si dice "buco-di-culo". Qui siamo al letterale torre-delle-ore) Intorno c'è tutto un complesso più o meno specifico. Di cui parlarne, ecco, già stiam facendo notte, diciamo alla prossima. Dalla collina vedi un po' tutta Graz. Sovente vedi anche un po' la cappa di inquinamento-nebbia che la soffoca. Comunque ci sono i binocoli e tutte tavole per capire che ne so, quale sia la Hauptplaz, che è la piazza pedonale, o la Herrengasse è la via principale, che collega le piazze Hauptplaz e Jacominiplaz, ed è quella con tutti i palazzi dipinti. La seconda cosa che a me sembra particolare è la Grazer Murinsel. Costruita quando Graz è stata capitale europea della cultura nel 2003. In pratica è un isolotto artificiale collegato con due passerelle alle sponde della Mur. Dentro questa specie di navicella, tra le acque impetuose della Mur c'è una specie di Anfiteatro, un caffè, e i giuochi per bambini.Ecco. commenti (5)
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| email me elaborato da Franfiorini, 15:23 in blogfest Ringrazio vivamente la conterranea (fiorentina, ma bene o male quando siam fuori Granducato...) Giulia Viviani per la bella intervista di stamattina che uscirà nell'inserto Parma Giorno e Notte della Gazzetta di Parma di Venerdì. Bella perché Giulia si era letta il mio blog prima di intervistarmi, e non è da tutti, e ha fatto domande personali. Una cosa graditissima, oltre ad essere lei molto simpatica.Un po' meno a mio agio con le foto, sia perché era il mio primo servizio fotografico professionale dopo le foto della cresima. Anche perché il set è stato quello, a detta della fotografa, pluriusato dei platani fuori della Gazzetta. Tanto che mi ha detto a un certo punto, mentre ero con il laptop di Giulia in mano ["è una cosa di computer? allora mettiglielo in mano..."] mi ha detto "ti vedo un po' rigida". Mah, sarà stata la vista tangenziale? Alcune foto son qua, a causa della mia mamma. Jack: immagino che tu scrivi tutti i tuoi post appoggiata ad un albero col portatile in mano :D 1:54 PM me: sicuramente
cerco tutti gli alberi per scrivere, e le panchine per far radio
infatti la domenica sera c'è una disquisizione col barbone qui daccapo alla via
1:55 PM vorrei cambiare fascia, ma insomma, lui ora è irremovibile... son problemi
1:56 PM Jack: rispetto per i nostri tecnici eh?
Approposito di Radio. Intanto ringrazio Jimmy2k che ha messo a vostra disposizione i podcast del Blogfestino di Radionation. Per i temerari, naturalmente. commenti (7)
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| email me elaborato da Franfiorini, 00:37 in blogfest In realtà debbo dirlo. Io che avevo vinto qualche cosa l'avevo capito in questo momento qui: mi stava chiamando Ilaria Mazzarotta e il dialogo si sviluppò suppergiù così
Ilaria: "dove sei?"
Fran: "sono con Beggi, siamo all'ultimo piano del centro congress..."
Ilaria: "no, perché tra cinque minuti inizia la premiazione"
Fran: "sì, stiam facendo radio ma ora sc..."
Ilaria: "ok, scendi. A dopo."
Naturalmente la mancanza della categoria blogger depressi a livello di David Foster Wallace o blogger con il peggior sistema immunitario non mi vedeva sicura vincitrice di un prezioso Macchianera blog awards.
[per tutti coloro che stanno accedendo in massa: purtroppo qui, come l'ottimo Leonardo, si aspetta di essere pagati non solo per scrivere, ma anche per lavorare, per dire.]
Quando arrivo di sotto quindi mi metto in seconda fila, per scappare meglio il prima possibile e risalire a far radio. Però sentivo due problemi: i vol-au-vent ai funghi offerti da style.it mi si erano piantati nello stomaco. Sicché quando Andrea Beggi mi aveva chiesto se volessi qualcosa da bere presi una birretta. Solo che l'anidride carbonica della birretta mi stava giustappunto risalendo in quel momento lì, mentre dialogavo coi vicini di poltrona e stavo in società, diciamo. Quindi ero già inibita dal fare un rutto dodecafonico, a causa dell'educazione impartitami (ciao mamma!), però avevo quel peso lì, che mi metteva ansia e pensavo "ora se salgo e rutto al microfono magari mia mamma dopo mi disconosce, ecco". Quindi meno male che due categorie prima di me sono riuscita, grazie ormai a lotte intestine col mio apparato gastrointestinale, a liberarmi in modo silenzioso da questo ingolfamento e salire sul palco soltanto provata da pioggia, stanchezza, e poca assunzione di acqua per via non percutanea.
Avevo pensato anche di buttarla come l'ha intesa imod ma sia mai che poi dopo chiamava in diretta da Lourdes Benny su skype e mi scomunicava: pareva brutto.
Ma diciamocelo, durante il concerto dei La Crus pensammo, io e Frine, alla probabilità di una premiazione. Siccome mi aspettavo una atmosfera un po' più ufficiale di quella che si era andata a creare, o perlomeno un atmosfera simile a quella della sagra del Carciofo di Sezze, io volevo salire sul palco con sommo SNOBYSMO e l'allegria della buonanima di Frajese dire "eh, da quando ho aperto lo sglaps ho vinto solo due cose: questo premio e dei biglietti per un concerto di Renga".
Invece, siccome regnava un'allegria mai vista neppure a un funerale di un interista il sei maggio duemiladue ho deciso di essere alternativa eugualmente: fingere una gioia che non c'era. Il premio, appena ho tempo, lo userò come pratico fermalibri nella libreria Billy all'ingresso di casa, sperando che funzioni anche come deterrente per eventuali ladri.
Va da se che devo ringraziare tutti i lettori di Travaglio che mi hanno votata a caso e voi affezionati, nonché anche i miei medici per avermi ridotto fisicamente male proprio nell'unico periodo dell'anno dove mi hanno immortalato in un centinaio di foto e tre videointerviste.
La prossima volta mi porto vestiti di ricambio e mi cambio al cesso (un momento, ora ci metterete tutte webcam, vi conosco. Non son stata furba a dirlo...)
Naturalmente se qualcuno (PULIAFITO DOVE SEI???) ha i video della premiazione è una bella cosa. Ricordo vagamente cosa ho detto, una cosa del tipo "filmate questo premio, ché se si scopre che era l'arma di Cogne voglio che ci sia la testimonianza che io l'ho ritirato soltanto ora".
Ringrazio anche Giove Pluvio: maglietta, pantaloni (rigirati due minuti prima della premiazione), scarpe (messe quando son scesa in sala) e capelli fradici. Il mio sistema immunitario, rincoglionito e stordito come la sottoscritta, si sta accorgendo ora di tutto ciò e lentamente nei prossimi giorni come minimo mi verrà la legionellosi. Ma fa nulla.
Linkare tutti è davvero impossibile, e me ne scuso, ma i più grandi ringraziamenti vanno ai miei colleghi di radio Daniela_elle, Smeerch, Asended, JimmY2K e Jack, Stefigno con i quali abbiam passato splendidi momenti di delirio e liveradio prossimamente disponibili nel podcast del blogfestino di Radionation e naturalmente infine a Gianluca e Ilaria.
E ora, visto che all'Isola dei Famosi si preannuncia un uragano mi sento in dovere di dirvi che la prossima Blogfest si terrà lì.
Sicuramente scordo qualcosa ma male che vada ci scappa un altro post.
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| email me Siccome Selvaggia Lucarelli mi ha consigliato molte foto ignude con molto photoshop (per rivelarmi meglio agli internauti) io direi di iniziare da questa (contravvenendo alla regola che qui non si postano foto personali, ma è bello sputtanarsi proprio nei giorni in cui hai 900 accessi unici, così poi scappano e restano solo i migliuori)
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| email me elaborato da Franfiorini, 19:31 in blogfest [mioddio, 'sti post ora li legge anche gentediuncertolivello e quindi dovrò almeno azionare il correttore ortografico: MAMMAAAAAA!?]
Dunque. Il Corriere ha dedicato un articolo alla blogfest. Ha citato così, vincitori alla sesso di segugio ma soprattutto non ha citato Radionation. Caro Germano Antonucci, non ti si slogava l'indice a scrivere www.radionation.it, anche perché altri link li avevi messi. Non stavi come me a un Garni che puzzava di fogna colla wifi che la dovevi cercare col portatile tipo rabdomante. Eccheccazzi, sto vizio del link come salcazzo ci pare. Non ve lo insegnano a scienze della comunicazione? Sto mettendo fotine su Flickr. Trappoco anche altri racconti. Ora, ho una fame degna di un'alpinista. commenti (6)
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| email me elaborato da Franfiorini, 02:15 in blogfest Cazzo che giornata piena.
Alle nove e mezza ero in piazza cavour per coordinare il Barcamp generalista. Ci han portato i mezzi due ore dopo. Uno scazzo tremendo, ergo. Ero stanca, sin da lì, causa pioggia, ma avevo visto molte facce e gente. Ho fatto un rapido raid al foodcamp sotto il diluvio per poi aver puntato al fashion camp: il motivo principale era il cibo, chevvelodicoaffà. Anche lì saluti vari e solo una rapida visione di un tedesco in bermudoni che somigliava molto ad Andrea Beggi. Era Beggi, che poi ho abbracciato fuori dal Tiffany e scoperto in lui un abbracciabile accumulatore termico. Arrivano in tanti, elencarli è quasi impossibile. Anche perché devo ancora riavvolgere un nastro di una giornata che pare essere durata tantissime ore. E l'umidità mi ha rincoglionito più del solito. Arriva Asended, gli tengo cibo da parte. Richiederò il favore per andare nel bagno dell'hotel che lo ospitava: credo che se i marines entreranno nel bagno dei portatori di handicap dell'hotel Portici lo abbatteranno in quanto penseranno che vi erano presenti armi di distruzione di massa. Perdonatemi, se siete entrati poscia di me. Ma sappiate che la situazione era migliore della mia stanza, ove pare ci sia stato una nebulizzazione di essenza Califlower n°5. Si soffoca. Aiuto. Comunque dal bagno esco una persona migliore, e arrivo a sentire Bloggo ed Elena che parlano di utilizzo della carta igienica. Quello proposto da Bloggo, debbo affermare, che è assurdo, in quanto vorrebbe nettare le parti meno nobili con un ripiegamento di carta quasi a fisarmonica. Ma non dirò di più. Ho visto una marea di fisici: quattro. Ho fatto una decina di km dopo che il patron mi ha detto che non si poteva far radio al centro congressi. Dopo un'ora di pianti quasi come una prefica (non una strafiga, ma la piangitrice prezzolata) troviamo un gazebo che invece che ospitare Aranzulla ospita noi. Ma dopo aver cercato di resistere alle intemperie corriamo al centro congressi salvando e proteggendo il mixer anche a scapito della nostra vita. In tutto questo c'erano Jimmy e Jack a fare la radio. Bravissimi. Che diventeranno poi ancora più bravi col passare delle ore. Ci mettiamo lì al calduccio, riusciamo a portare ai microfoni moltissimi ospiti: a memoria sparsa son passati Kekkoz, Eìo, Bordone, Livefast (ti voglio del bene, sappilo, il più bel riassunto della blogfest mai sentito), Beggi, Camisani Calzolari, il Confuso, altri che ora mi sfuggono, ma c'è un podcast. Il Confuso gufa per il premio. Oppure sapeva di più di quanto doveva sapere. Infatti poi mi chiama Ilaria-santasubito-Mazzarotta e mi invita a scendere entro cinque minuti per i premi. Chiariamo: io la mattina ero un gioiellino di donna. Ma ho ricevuto anche i complimenti per i capelli e manicure al fashioncamp, eh. E non credo mi perculassero. Uhm, però, pensandoci, vabbè. No. Col passare delle ore mi sono disfatta. Sono arrivata bianca come uno straccio, coi pantaloni bagnati da metà coscia in giù, la maglietta mezza bagnata e con l'adesivo di Maxime sulla tetta destra, i capelli che sentivano tutta l'umidità lacustre. Quando mi hanno premiato vicino alla Lucarelli parevo una profuga kossovara. Anche perché, non potevo competere col sandalo fetish di Selvaggia, ma ho ricevuto i complimenti per il discorso (che non ricordo bene, ero in trance agonistica) da Giulia Blasi. Il premio è bruttissimo ma un'utile fermalibri nel nuovo scaffale ikea. Non so che dirvi, è osceno, bruttissimo, ho teatraleggiato l'entusiasmo sul palco ma non so veramente come ringraziarvi di avermi votato. Cari lettori di Travaglio che avete messo una X sul mio nome dopo che avete votato il vostro beniamino, grazie del risultato fattomi ottenere. E ora, l'anno prossimo, vista la parlantina simile a Tremonti punto al premio di miglior blog economista. Jimmy e Jack sono stati perfetti. Non ho parole. Anche se penso che gli ha fatto schifo un po' tutto, ma sono troppo educati e signori per ammetterlo, loro son stati quasi commoventi. Si sono messi in galleria a fare la diretta dei premi. Ragazzi, cavolo, non avrò mai parole per dirvi quanto avete fatto secondo me oggi per la radio. Grazie di cuore. Grazie a chi mi ha mandato sms, applaudito, perculato, gradito la torta e i liquori per festeggiare. Mi sta sfuggendo sicuramente qualcosa, ma la serata è stata lunga. Presto foto (la canon ha fatto un bel volo ma ha solo un'ammaccatura e un graffio al display: esistevano paste apposite, vero?) [P.s. Anche PaulBeggi diceva che la wifi fa cagare.] commenti (11)
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| email me elaborato da Franfiorini, 01:30 in blogfest L'albergo, tranne la uaifai, fa schifo: c'è così puzza di fogna che mi sento tanto una tartaruga ninja (del resto, scrivo su splinder....).
Ho rilasciato una intervista a Francesca e Valentina di Blogosfere che ho detto un mucchio di cazzate di cui non ricordo nulla anche io. Ho finalmente conosciuto il Confuso: son stati baci, abbracci e baciamano (il secondo in un anno, dopo Benvegnù: uomini di una volta) Ho finalmente incrociato Livefast: ti facevo più alto (non è vero. E ha i numeri di tutti, marò) Ho trovato finalmente il coraggio di rivolger parola a Torriero: uomo delizioso. Finalmente io e Ciocci abbiamo scambiato parole per più di 15 secondi (eppoi se ne è andato a cena con le due di blogosfere, ebbravo, si cucca eh) Il Martcamp per me è stato Mart-irizzante: ok, ho il fisico della lungodegente ma gnafacevopiù. Mi sembra di conoscere Daniela_elle da una vita. E anche il di lei consorte è uno spasso. Non trovo Andrea Beggi. Neppure Eìo ma Beneforti l'ha visto, quindi c'è. Non ho salutato alcuni per timidezza, altri li ho fissati pensando: "chiccazzosono". Il momento topico della giornata è stato il silenzio sul bus quando Livefast ha detto: "io ho parlato male di sole due persone" Riva del Garda mi ha accolto con un temporale di dimensioni bibliche: trappoco veniva giù di ogni. Per domani la vedo dura ma voglio divertirmi un sacco commenti (5)
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