sabato, 29 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 21:26 in fran s corner

Io ieri ero al telefono con mia nonna, e le stavo dicendo che insomma siccome vado all'estero e dove vado io all'estero le cose costano di meno [tipo, anche le cialde nespresso costano meno. Ah, una cosa per voi lettori emiliani, ché ultimamente siete aumentati, lo vedo eh. Io vi dico anche che se avete bisogno o dovete regalare a qualcuno una nespresso al centro commerciale lì con la Mediaworld a Reggio Emilia, quello sotto lo stadio, i Petali, fanno la Nespresso piccola a 99 euri e vi danno il buono da 50 euro sulle capsule. Se dovete fare un regalo ai genitori secondo me vi siete sistemati, ché anche i tg dicono che il regalo tecnologico fa figo. Poi naturalmente pensate a me e mandate delle capsule, si sa mai. La nera o la viola, grazie] cosa cavolo voleva di regalo così facevo prima anziché stare lì gli ultimi due giorni con l'ansia "oddio, quella ci ha gusti difficili, dopo si schifa de 'sta roba e me la rinfaccia dieci anni se non le piace".

Insomma mia nonna dopo un po' di giri di complimenti, nel senso che mi diceva di non spender soldi, che poteva farne a meno, che già ci ha roba io piuttosto cosa volevo e insomma, per rigirare il discorso le ho detto oh, guarda che nel posto dove vado quelli sono ancora indietro ed erano comunisti ma di quelli veri fino l'altroieri, su quindi costa meno, dimmi se ti vanno ancora bene i cappelli e i maglioni e io te li compro.

Che poi io ci pensavo ora, 'sta cosa di comprare cose alle persone a cui voglio bene mi è rimasta fin da piccola, da quando mica so con che cavolo di fondi le volevo comprare 'ste cose eh. Ma credo sia un modo di manifestare l'affetto.
Anche con le stronzate eh. Tipo a me garba regalare spesso fuori festa le stronzate. Non so se la gente attorno apprezza, ma io autoapprezzo il mio modo di donare e quindi chissenefrega.

Poi un mesetto fa eravamo a pranzo io e due mie amichette, e insomma parlavamo di questi regali osceni che a volte ti fa la gente che tu alla fine ci rimani anche male.
Tipo io specifico a tutti che a me i fiori recisi fanno cagare e un po' tutti l'avevano capito tranne la mia ex amica de staceppa, che mi segue ancora a mo' di stalker, che poi mi han detto che si fece promotrice di mandarmi i fiori quando tornai dal nosocomio (che naturalmente per lei non mi operai eh, ma quando si han problemi di capo la gente crede quel che vuole). A me girarono un po' i coglioni, ma di ritorno dal nosocomio oltralpe stavo così dimmerda che se m'avessero donato anche una chilata di merda forse avrei apprezzato almeno il gesto.

Devo farmi una sorta di lapide o maglietta con scritto "non fiori ma opere in peluche".

E a me garba sta cosa che molti amisci anche trovati da poco (tipo una graziosissima che mi donò un cagnolino peluchoso e io stetti tutta la prima serata della blogfest a guardare il cane a cena e a fissarlo tipo bimba geek di anni <così>) capiscano che io son un po' piccina internamente e capiscono che ecco, insomma, a me gli sprechi non piacciono.

Quindi il discorso lì, che fecero spontaneamente le mie amichette a pranzo lo trovai geniale.
Verteva tutto lì sul regalo che a volte non piace e si ricicla. E 'sta cosa poi a me trova concorde. Non è detto che una roba che regalano a me -e purtroppo si nota quando mi regalano una roba che non mi piace perché faccio una faccia che si intuisce che mi fa un po' cagare quello che ho davanti ma sto facendo finta di nulla e mi sto sforzando per non far notare a quello/a avanti che è una tristezza-  che non è per me potrebbe essere ganza per qualcun'altra. Ecco. Ma il ricliclo dei regali mica è una roba semplice eh. Bisogna essere molto attenti a ridare i regali sennò si innesca quel meccanismo secondo cui prima o poi quel regalo ti ritorna indietro. E dopo ti ci voglio a recitare la faccia di circostanza.

Ma per noi che siamo così, insomma, non proprio al passo delle piccolezze che comportano ricordi c'è un modo fichissimo da ricordare: farsi una agenda dove segnarsi cosa ci hanno regalato e c'è da riciclare.
In modo da non ridarlo indietro alla stessa persona.
Dopo sennò pare brutto.
Ehm...
[No, non ho voglia di rileggere]

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giovedì, 27 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 02:48 in franfiorinologia

In pratica negli ultimi mesi ho visto due film, per bene, al cinema. Altri li ho visti in altri supporti tratti da animali da soma sterili o da corsi d'acqua di portate non regolari, prendendo il portatile di mia mamma perché il mio gnafà.

Uno ve lo racconta meglio lei, ed era l'ultimo dei fratelli Cohen, che a me aveva fatto ridere un casino. Ma non fui l'unica in sala. Sì, ho un senso dell'umorismo molto strano e amo le situazioni paradossali che scendono nel noir. Diciamo che per me era l'esempio di film leggero.
Cribbio, non potrò mai guardare la produzione dei Vanzina dopo Sapore di Sale, ne son conscia.

Il casino è che io di cinema non capisco, e lo guardo un po' come tutti guardano medicina33: voglio vedere cosa riesco a trarre, in fondo.

Stasera (ah, tra 5 ore sarei in giro, figo) sono andata a vedere Changeling. Naturalmente ero fortemente indecisa tra quello e La fidanzata di papà, ma alla fine quest'ultimo forse era troppo mainstream e quind... uff, no, non ce la faccio a dirlo.
Il film è molto ben fatto. Non vi sto a spoilerare, è odioso farlo, ma ve lo consiglio. Eastwood rende benissimo le atmosfere sebbene non entri in modo morboso nella storia, ma mantiene un distacco che è in fondo partecipativo. La fotografia è meravigliosa. La Jolie avesse sette chili in più sarebbe gnocca (e dati i gommoni che ha può permettersi quel rosso lacca sulle labbra senza sfigurare, ché sennò diciamolo, ad alcune sta molto male: ma non siamo su Grazia quindi la riflessione si concluderà qui)

Il film però affronta due tematiche che a me toccano molto: gli affetti e il non essere creduti.
Però la bella cosa è che te vai al cinema, vedi queste cose rappresentate, stai lì, partecipi, ti commuovi e poi rinchiudi tutta l'emotività vissuta lì in una sorta di cluster. Diciamo che non solo il cinema, un po' tutte le esperienze artistiche. Anche la musica dal vivo a volte vai lì, senti la canzone, la ricolleghi tutta a un discorso e ti viene il groppo, ti galoppa la testa, ti sale il nodo all'esofago.
Un troiaio, essere partecipativi. A me piacerebbe essere un montino di ghiaccio orientata solo al culto di me stessa, e invece sono scarsamente velina.
E quindi quando vedo la Collins-Jolie che rivuole il figlio vero, col diastema incluso, e non un surrogato preso in giro chissà dove... che cerca il bambino e le manca quelle piccole cose come le chiacchierate, il sentirlo in casa, il tragitto con lui sul tram. Beh, cavolo, è straziante. Perché quello che le manca non è un surplus, ma la normalità.
Poi il peggio è vivere questo dramma ma avere intorno persone che fingono di volerti aiutare, ergendosi su un piedistallo, e invece -noblesse oblige- t'inculano a sangue credendosi invece loro infallibili.

Minchia, se ho sentito tutta l'atmosfera.
[ed ho pianto come una idiota]

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martedì, 25 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 23:04 in fran s corner

[22:30:48] <Fran> bravi che mettete i dischi dei mussulmani.
[22:30:57] <Velenero> come tutte le cose ascoltabili di michael jackson
[22:30:59] <JimmY2K> merda, ecco cosa dovevo raccontare
[22:31:07] <AntonioB> eh
[22:31:14] <Velenero> chi è¨ musulmano?
[22:31:16] <JimmY2K> pensa che l'avevo messo in scaletta apposta
[22:31:19] <JimmY2K> Michael
[22:31:21] <Fran> jackson
[22:31:24] <Velenero> da quando???
[22:31:27] <JimmY2K> qualche gg
[22:31:34] <AntonioB> Mikaael, prego
[22:31:38] <JimmY2K> esatto
[22:31:43] <Velenero> ma Michael lo sa che il corano punisce chi si tromba i bambini?
[22:31:53] <AntonioB> ma tu pensa paco
[22:32:03] <AntonioB> Un nero metodista diventa presidente
[22:32:12] <AntonioB> e lui diventa bianco e musulmano
[22:32:15] <AntonioB> un uomo con del tempismo
[22:32:23] <JimmY2K> :D
[22:32:32] <Velenero> AntonioB, pensa che lui era testimone di geova all'inizio
[22:32:43] <AntonioB> Non lo facevo rompicoglioni
[22:32:58] <AntonioB> "Plin plon!"
[22:33:02] <AntonioB> "Chi è?"
[22:33:05] <Fran> quindi la domenica mattina si svegliava e faceva il porta a porta?
[22:33:21] <Velenero> Fran, lol
[22:33:27] <AntonioB> "Salve signora! Sono Michele e vengo a portarle la parola di Geova"
[22:33:34] <JimmY2K> lol
[22:33:39] <AntonioB> "Ci ho il sugo sul fuoco!"
[22:34:02] <AntonioB> "Ma signora, non tema il giudizio divino. Lei sarà  sempre un'ottima cuoca"
[22:34:07] <Fran> LOL
[22:34:12] <AntonioB> "Non ci ho tempo. Dica tutto a mio figlio di 10 anni"
[22:34:19] <JimmY2K> :D
[22:34:20] <AntonioB> e lì cominciò tutto
[22:34:24] <JimmY2K> ROTFL

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lunedì, 24 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 16:20 in foto

Modena: duomo.
Duomo di San Geminiano, Modena, Controfacciata e navata.

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domenica, 23 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 18:57 in fran s corner

Yeah but nobody searches
And nobody cares somehow
(Interpol)

Ora, magari a voi non farà né caldo né freddo perché magari voi ci siete abituati ma qui a Parma mancavano invece, perché bastava che tu andassi a Mantova e già lì ai semafori di Mantova c'erano gli storpi che ti chiedevano l'elemosina, ed eran quelli che poi a fine turno mollavano la stampella e correvano tipo Bolt quello dei centometri verso il bus belli vispi. Ecco, però ultimamente a Parma c'è un pullulìo di gente che fa accattonaggio e chiede l'elemosina.

A me non è che dà noia, o perlomeno dà fastidio alla mia parte xenofoba, l'accattonaggio in se per se stesso. Ché ci son parecchi barboni che han sempre gironzolato, però quelli ci hanno sempre una dignità della madonna, e ti stan lì a fare la loro vita e magari rovistano fuori dei bidoni del supermercato e te se ti avanza qualcosa gliela dai pure, e c'è come dire tolleranza anche se a volte la vita in quel modo a me preoccupa ma boh, in alcuni casi son scelte.
No: a me da noia quei cazzo di tizi che ora anche al semaforo ti smollano il pupazzetto col biglietto dove ti dicono "me lo compri perché ci ho bisogno". No, non te lo compro, perché se voglio far la carità deve essere un moto che mi parte da dentro, e non sto parlando di borborigmi. Dava già fastidio sul treno, dove una volta vidi una specie di lite tra uno di questi venditori e un passeggero, reo per il venditore di aver manomesso il pupazzetto e che quindi doveva risarcire l'offerente.
A me stava sulle balle anche quando andavo in chiesa e il prete mi diceva di scucir danari ché c'era da riscaldar la chiesa. Io non sto ancora riscaldando neppure a casa, vedete un po' voi.

Comunque, quando mi si attaccano alcuni in giro a chieder l'elemosina son tremendi: io quando esco in centro esco per lavorare, ergo esco senza borsellino (e quindi senza documenti). Se gli dico che non ho soldi mi mandano letteralmente affanculo. Altri invece, più cortesi, non ci credono e mi si attaccano alla gamba tipo cani in calore finché non gli rovescio le tasche e gli dico proprio che non ho un cazzo, anzi sto anche morendo di sete e non posso permettermi di prender un bicchiere d'acqua. Lì mi guardano male e s'allontanano.
Una volta provai a consigliargli di andare alla caritas ma due zingare iniziarono a rincorrermi. Mah.

Ma la cosa che mi preoccupa ultimamente è quel ragazzo che chiede l'elemosina lì buonino in un angolo di via Mazzini, con un cagnolino cucciolotto piccolo tenero paffuttoso.
Ecco, io son delle sere che vado a letto e mi preoccupo per quel cane.
Ieri sera sono uscita con:
"Mamma..."
"Eh"
"Ma a quel cagnolino quello lì gli darà da mangiare?"
"Ma credo di sì..."
"Ma gli vorrà bene? Cioè, non è mica proibito sfruttare ste bestiole per l'elemosina? Non ci gioca neppure, è lì triste triste..."
"..."
"non si può andare lì, gettargli delle monete arroventate e liberare il cane dalla schiavitù?"

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venerdì, 21 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 19:30 in medicaldivision

Non so voi ma io quando ci penso mi meraviglio sempre, vedere il corpo umano questa macchina perfetta armoniosa e simmetrica, e poi c’è un coglione più in basso di quell’altro
(Stark)

'Sta cosa che il corpo umano sia una macchina perfetta va bene fino a un certo punto. Nel senso è perfetta finché tutto va bene. Per un minimo intoppo sono cazzi, francesizzando e riassumendo il tutto. Infatti la sostituzione del pezzo rotto non è prevista, la manutenzione non è facilissima da fare e poi insomma, ci son troppe varianti sul modello base e spesso la casa madre fornisce difetti di fabbricazione mica da ridere.
Tolto questo voi potreste dirmi che il progetto è buono. Mica tanto. Cioè, se ammettiamo il creazionismo possiamo dire che Dio è un ingegnere edile con una laurea triennale, un po' ciellino. Che insomma, con tutto il rispetto degli ingegneri che seguono ma insomma i vostri limiti li sapete anche voi eddai, non era così sveglissimo al momento del progetto, ché si vede che aveva da fare lì ad attaccare volantini con lo student office contro gli scioperi e contro l'eutanasia e ci aveva 'sto progettino in scadenza... allora la sera tornando a casa ha preso un caffè, si è messo lì ed ha detto "oh, però in sette minuti sto essere è uscito bene, vah". E da lì si è rimesso a giocare con la play.

Io quando mi dicono che sì, il corpo umano è un miracolo fo sempre l'esempio del ginocchio. La struttura del ginocchio, in soldoni, è una roba che si regge su per miracolo. Oh, può sembrare una battuta, nel contesto. Dicevo: pensate che i chili di Giuliano Ferrara vanno a scaricarsi su una struttura di ossicini che scarica il peso del femore che è un osso che punta verso l'interno e lo ridistribuisce verso un osso che va più esternamente. Cioè, poi voi vi lamentate se due elastichini che reggono tutta quella struttura lì vi si spezzano perché fate i fighi in settimana bianca dopo che tutto l'anno state col culo posato sulla sedia e per 5 giorni all'anno vi sentite tombalabomba?
Eccheccazzi.
Il casino è che se si sfracella tutto la manutenzione dopo è un po' pesa.

Se ammettiamo invece l'evoluzione ci possiamo dire tra noi che comunque il modello base era peggio di una FIAT. Insomma, si partiva già dallo scrauso.

Tutto questa riflessione è nata dopo una tournee in bus: io prendo la linea che passa per l'ospedale, e stranamente si svuota, il bus, proprio quando si giunge innanzi al nosocomio. Solo che di questi periodi ti fai un areosol di germi, visto che tutti tossiscono e sputacchiano come monatti. Io a quelli che non prendon nulla e si preoccupano di ciò, oltre a scherzare chiedendo loro se si può far cambio di difese immunitarie visto che le mie son state bombardate, gli consiglio un giretto sui mezzi in questo periodo. Io invece già sto una schifezza, visto che ste cose si vanno a sommare: insomma, a volte credo che il mio corpo ritenga che vivere senza dolori sia una scelta trasgressiva

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mercoledì, 19 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 22:55 in franfiorinologia

Devo far ordine nel mio parco calzini: alcuni di questi hanno l'elastico semisgarrupato e quindi cade un po' sul polpaccio (sebbene abbia, per taluni problemi, una certa pigrizia nel microcircolo delle gambe e quindi ho i piedi che anziché nel 41 stan giusti nel 42 di scarpa)

Ah, danno una noia, signora mia, quando si cammina...

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martedì, 18 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 20:43 in franfiorinologia

Io ho una passione che mi trascino Light/dark with light.da quando ero piccina: giocare con le candele.

Nel senso accendere la candela, prendere la cera non fusa, rifonderla, giocare lì con stecchini o fiammiferi, fare una specie controllata di falò e mi fa passare il tempo, mi distrae... ci potrei passare delle ore e mi tranquillizza pure. Infatti è il metodo che uso più sovente per distrarmi dai dolori (e funziona).

Naturalmente queste info postate sul mio sglaps non sono una furbata, in quanto quando compirò un omicidio il criminologo Bruno e il professor Crepet ne parleranno a Porta a Porta come lampante indizio che c'era qualcosa che non andava nella mia mente sin da piccina.
Se per quello mi garbano molto anche i coltelli, però non cred... ehm.
Però se volete saperlo io sono iperprotettiva nei confronti degli animali, così vi smonto mezzo impianto accusatorio.
Ma andiamo al punto della questione, che mi attanaglia da giorni e che non avevo il coraggio di sondare in giro:

Ma anche a voi le candele ikea bruciano così male?
Nel senso bruciano al centro e poi vi rimangono delle quantità di cera (profumata) industriali (che io sto erroneamente buttando, nell'organico, ma mi devo decidere a rifondere e farci altre candele eh, solo che non ci ho voglia) ai bordi.

Per non parlare di quando gli stoppini (va bene che 'sti moccoli son fatti in Polonia, però -semicit.) sono completamente spostati da una parte anziché perfettamente centrali.
Tipo nella candela qua di fianco.
Che per vostra info no, non sapeva di cioccolato ma di cannella e melograno.

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lunedì, 17 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 21:50 in canzoni e musica, avere ventanni

Panorama 115Insomma, noi s'è andati sabato a Fidenza.
Noi nel senso ormai giro di amichetti di vita sociale intensa. Quindi dopo un venerdì in cui morivo di sonno stando lì in giro a far foto sabato son arrivata bellina con un bel po' di sonno in più perché pensavo che andavo a vedere Paoletto Benvegnù, e Benvegnù mi garba come cantante e quindi sapevo già che mi sarei divertita e sarei andata in un posto che conoscevo e che faceva caldo, e che insomma sapevo quasi di che morte morivo e quindi ero lì bella tranquilla normale.

Cheppoi rispetto a come si stava l'anno scorso nello stesso periodo son cose diversissime.
Nel senso: l'anno scorso stavo malissimo di fisico. E ho avuto un episodio di quella che si chiama depressione maggiore dacché le persone alle quali mi ero appoggiata han sbroccato come se avessero menopausa e climaterio e mi han abbandonato lì, con la mia sfiga e senza puntelli con io che in questi giorni un anno fa non mangiavo, non parlavo, non reagivo, stavo a fissare il soffitto e ero in uno stato così di merda che non m'accorsi neppure che la mia salute stava peggiorando e insomma lì erano un po' cazzi acidi e fu anche peggio per me, ma si sa che ho del masochismo e che ci credo pure negli affetti anche se boh, mah, beh, pff.

Quindi noi siamo andati lì all'Arci Taun, che ha sto nome qui perché come si pronuncia, del resto è anche giusto. E siamo arrivati e insomma i Paolo Benvegnù hanno iniziato a suonare tardi, non si sa bene perché, forse perché ci dovevano fare il ruttino e fare il ruttino non è bello davanti al microfono: lo so io che alla blogfest ci avevo la birretta offerta da Beggi tutta nell'esofago lì che faceva capolino e stava risalendo. Insomma, l'incognita rutto che sta sempre dietro l'angolo è una cosa bieca quando devi vivere una vita di relazione.
Burp, scusate, ora inizio a scrivere decentemente.

Dicevo, dopo che Benvegnù ha finito di suonare c'era un personaggio che era tra gli avventori dell'Arci che ha detto di chiamarsi come Gabriele Topo e secondo me se gli passavamo vicino l'accendino 'sto qui diventava flambè. 'Sto qui ci ha detto che lui stava al bar o alla trattoria, non ricordo bene perché a me 'sto qui mi incuteva più disagio di Carlo Capponi il bidello dell'Isola, e Gene Gnocchi passava lì e gli rubava tutte le battute eppoi le ridiceva in televisione guadagnandoci. E invece lì Charlie Gnocchi pure non aveva mai lavorato e diceva che insomma quelli erano dei lazzaroni. Poi abbiamo visto anche stoqui dopo se ne è andato via in bici e insomma anche se era in stato alcoolico tremendamente alterato teneva la strada. Non so come, secondo me va studiato.

Poi ci siamo intrattenuti con la Band. E' bello perché si è parlato un po' di tutto: da quanto sia fulminata la Maionchi a che insomma la gente che gira è tutta strana. Son cose belle perché c'è della intelligenza e dell'esser cazzari, e lo sharing di questa intellighenzia cazzara fa bene allo spirito e ti fa sorprendere in positivo che non ci sono solo le persone piatte, spente, che stan lì nel loro rancore ma non sei l'ultimo rimasto sulla faccia della terra che la pensa in un modo normale. Cioè, normale nel tuo modo di vedere le cose, ovvio.

Poi io alla fine vi dico di andarli a vedere i Paolo Benvegnù dal vivo ché son tanto bravi e simpatici. Le date le trovate sul myspace e qualcosa coi video li trovate anche sul mio flickr e sul mio canale iutub.

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sabato, 15 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 15:41 in canzoni e musica

Insomma ieri ero a un concerto e c'erano tutte 'ste gran reflex.
Io lì con la mia canon compatta mi sentivo un po' in piena sindrome da spogliatoio maschile, con quei nikonisti con degli obbiettivi che eran lunghissimi e io lì con la mia a720 che usavo senza flash così, per scelta di vita, ma con ISO altissimi.
Mi son sentita tanto con una cosina piccola in mano.
***
Poi c'era alla fine della serata concertistica 'sto diggei. Che mi han detto che è una sorta di montagna umana e che quindi quando fa le serate qua per Parma tutti gli dicono che è bravissimo, anzi non glielo dicono neanche perché han paura di essere accartocciati e usati come una fisarmonica. Ma insomma, sto diggei c'era un gruppo di diversamente alti e diversamente tricotici che lo aspettavano con ansia e che si sono messi a pogare tra loro in circolo quando il diggei ha messo "Acido-acida".
***
Mia mamma si preoccupa che mi trascino in giro anche se non sto benissimo in piedi però rispetto all'anno scorso di questi giorni, quando dopo un'operazioncina mi struggevo e stavo vitale come una felce a letto perché un gruppo di persone che dovrebbe passare sotto le mani sapienti del diggei sopra mi aveva abbandonato tipo bastardino in tangenziale, è contenta. Solo che io ormai tutte le sere che metto piede all'Onirica piazzo degli sbadigli e mi abbiocco che insomma, sembriamo un gruppo di anziani in gita sociale quando ci muoviamo ormai. Uhm, l'Onirica... nomen-omen...
***
Cheppoi la tessera dell'Onirica, che è questo locale che han riaperto a Parma da un pochino e si trova in questa ex zona industriale, un po' particolare: insomma ti danno una tessera come se tu fossi un'atleta. E te un po' atleta ti ci senti, a girare dopo una settimana che ti sei fatta Piacenza, Modena, Parma, i giri, l'attaccaggio delle locandine sotto il diluvio, le cose da compilare, i giri da fare, le pagine da studiare, gli schemi da fare, i crampi dell'intestino, lo stomaco che non accetta più cibo, la stanchezza il sonno, il rrrroooonffff....
***
Assì, Radiosglaps domani su Radionation1 dalle 22 in poi. Prima no. Siateci eh, zozzoni.

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giovedì, 13 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 01:13 in fran s corner

show details May 30
Reply
 
Insomma, c'è questa cosa di cui tutti si preoccupano ora, un po' dai
presidi di facoltà al presidente dell'ordine dei medici: a medicina ci
sono troppe donne.

Non è un paese per le pari opportunità.

Dopo, si lamentano che una donna deve fare l'urologa e gli uomini si
vergognano e non si faranno visitare e succederanno disastri. E noi
donne dal ginecologo uomo? Premesso che già esistono, le specializzate
in urologia, non vedo dove sia il problema visto che il medico al
lavoro è un operatore sanitario e non la bella lavanderina.

Ché poi la cosa della misoginia di ritorno da noi è emersa in special
modo con due professori.

Uno era il professore di Istologia. Uno che doveva essere vicino alle
donne, perché ginecologo, te pensi. No, le donne lui le irrideva. A
partire dal parlare a lezione che "il diaframma è un contraccettivo da
borsetta" (perché, intendeva, lo usano le donne che han pochi
rapporti. Ma per capirlo non s'era capito) agli esami. Passando per i
casi clinici con tanto di morale "ma tanto le donne son stupide a...".
Cioè, finché lo dice mio zio che le donne son tutte oche perché
tengono la borsetta sulle ginocchia col finestrino aperto e poi si
lamentano che le scippano è una cosa. Un prof universitario, che pago,
un po' mi da noia.
Giustamente o no lui cacciava chi non era vestito in modo accollato o
con le gonne più corte del ginocchio, invitando lo studente a
ripresentarsi il giorno dopo vestito in modo più consono. Ché poi non
era una premessa sbagliata visto che la menava col fattore che noi,
diventando professionisti, dovevamo mantenere un po' di decoro. Quindi
l'estate scorsa quando ho visto lo specializzando di nefrologia coi
rasta e il pantalone bracalone volevo fotografarlo, mandare la foto al
prof e vedere l'effetto che gli faceva. Visto che il prof è del 1935.

L'altra che odiava le donne era una di quelli di Anatomia. Una specie
di Rosy Bindi fisicamente che però parlava con la voce di Gene
Gnocchi. Dopo un impatto del genere e dopo un minuto che ci scrutava
in aula esordì: "Bene bene, ai miei tempi eravamo solo quattro donne.
Ma ora siete davvero troppe. Ma tanto ci penso io"

*no, è che ci scrissi nel momento di transumanza di gestione, m'ha detto sfiga: me ne pubblicarono solo un paio.

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martedì, 11 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 19:08 in fran s corner

Insomma, tra del vomito e dei dolori, son venuta a sapere che c'è sta nuova rivista in Italia che si chiama Wired, ed è l'edizione italiana in pratica di un giornale tecnologico già avviato. E il direttore di questo giornale è Luna.

Fran: ma riccardo luna non era il direttore del romettista?
Massimo: si perchè? ora suona il sax in (sotto casa tua) per racimolare soldi?
Fran: peggio: è il direttore di wired ora
come se io che ne so, diventassi ministro della salute
Massimo: lol

Insomma, Riccardo Luna era il direttore (ir)responsabile di un quotidiano di matrice tifistica chiamato Il romanista. Il suddetto quotidiano non è che si è distinto per grazia, per gusto e per delicatezza (del resto, quando il target è la curva non è che si possano partorire delizie.

E me lo ricordo Riccardo Luna quando con competenza calcistica (mpff, proprio) discuteva con soavità con Elio Corno o Giancarlo Padovan parlandosi addosso e urlandosi come se fossero alla riunione di condominio e parlassero dei geranei del quarto piano che, qualora annaffiati, creavano scompiglio, quando erano al Processo di Biscardi.
Solo che Biscardone adesso fa il pupazzo nelle mani della Ventura, alla quale ha passato anche la tinta, e invece Luna fa il direttore di Wired.

Insomma, sta cosa mi incoraggia come se Carlo Rossella scrivesse un tomo sulla filosofia della scuola di Francoforte e io gli dovrei comprare tutta l'opera omnia sulla fiducia: cosa che dopo quando andrei a leggerla 'sta scuola in realtà era un corso per sciampiste ed estetiste, e non i veri filosofi.

Quindi, ripassando le prime pagine del Romanista reperibili sulla internette possiamo già figurarci come potrà essere il venturo Wired italian edition:
  • Copertina Wired Gennaio 2009. Esclusivo: Totti prova il nuovo iPod. "Fico. Ce sta 'n'sacco de robba dentro. Sòna pure Venditti! Eppoi 'sti tasti qui so' gajardi! Me piasce" (lui)
  • Macbook Air: Mexes accusa "l'avevo portato con me dalla parrucchiera, e mentre mi faceva le meches è finito tra Vogue e Vanity Fair quindi l'ho perso. Checcazzi"
  • Scarica anche te la nuova fashion skin per l'iphone giallorosso per renderlo pronto per le coreografie daaa curva.
(altro?)

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lunedì, 10 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 16:44 in franfiorinologia

Bon, sto 'na fetecchia. Ci si sentirà presto.

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sabato, 08 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 18:58 in franfiorinologia

Ho avuto una settimana mediamente di merda, così costellata di imprevisti e di cose da risolvere all'ultimo momento che mi son giocata tranquillità, sonno, parte della salute (rimanente), contatti e cazzabubboli vari.

Oggi però l'evento più traumatico finora è stato l'impallamento della gmail e di firefox.

[Nel mentre stavo scrivendo queste righe si son succedute 3 cose da rifare. Questa voleva essere una dimostrazione del come scrivere sul blogghe dei cazzipropri porti una sfiga della maremmaladra. Ohibò.]

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venerdì, 07 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 15:10 in intervistozze e giornalaismi

Insomma, voi la conoscete quella azienda di promozione merci che è BuzzParadise, no? Non è male, specialmente l'idea in se è molto ganza. Però c'è da dire che i suoi clienti hanno idee strane, o perlomeno secondo me non conoscono molto il target o la media dei bloggerz. O non lo so, magari io sono sempre nel 5% della popolazione e quindi sballo tutto.

Tipo giorni fa a Milano (poi pare che se non si è bloggerz di Milano o malechevadadiRoma si perda tutto qua) c'era un evento della Roc, quella delle creme. E nel buzzkit c'era scritto, facendo un riassuntino: Ahò, c'è questa crema di retinolo e acido jaluronico, che fa effetto filler, lifting. Che è una cosa ganza eh, perché fa effetto tipo se tu sei andata dal chirurgo però ti tieni bella liscia come se fossi ancora giovane. E l'han già provata le donne dai 35 anni in su, eh!

Merda, io ho 25 anni.
Ok, prevenire è meglio che curare, sono d'accordo. A volte guardo le zampette di gallina e mi preoccupo, specie quando sono un cencio stancoso come ora. Però è ancora preponderante l'acne juvenilis. Normaderm no, eh?

Ora mi è arrivata un'altra campagna, anche questa ganza eh.

Pirelli “regala” spettacolo in strada e non solo. Per il lancio sul mercato del nuovo Scorpion Trail da enduro stradali, la Casa milanese presenta l’ultima iniziativa che intreccia cinema e mondo dei motori, passione per le emozioni in prima persona e quelle in presa diretta, esplorando il mondo dei supereroi con Iron Man.


C'è sta cosa che io ogni volta che immagino Pirelli mi viene in mente l'inter e la pubblicità di Rottamaldo di spalle tipo il Gesùbrasiliano dove diceva che la potenza era nulla senza controllo. E da lì non riesco a pensare più ad altro, ecco. Ora, a me Iron Man piace, e forse mi mandano anche il dvd a casa, forse, ma poi vi farò sapere. E in caso ve lo regalerebbero euguale qualora voi acquistaste i pneumatici, eh. Ma io mi sento poco tipo da enduro. Piuttosto sono una noiosa Alfista che è attratta dalla pista.
Son cose.

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