martedì, 31 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 17:14 in fran s corner

Segnalo nel rutilare di meravigliosa socialità bloggale, da un'idea della mia icona blogtrendy di riferimento e da uno degli uomini con maggior fascino della blogosfera, l'ennesimo Evento che si terrà nella bellissima Emilia.

Ci si trova tutti alle 19 dell'8 Aprile, e le info stanno qui.

[Io, naturalmente, andando in palestra a Reggioemilia prima vado a consumare duemilacalorie allenandomi e poi mi dedico al deboscio inserendone 2400 nella mia dieta. Per evitare derive di panza alla bloggermilanese eh]

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lunedì, 30 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 02:13 in lo sglapsanalista

Ho una cosa che mi frega fortemente, la visceralità nei rapporti.

Il mio cane nacque il 30 Marzo del 1990. Si è addormentata dal veterinario qualche tempo fa. Quel tempo è riconducibile a una serie di post in cui cercavo di tirare fuori quello che stava cozzando dentro di me e da interminabili tre settimane in chat con i miei due migliori amici nonché cinofili che mi aiutavano ad ammortizzare il lutto.
PriPriscilla non mi rispettava granché come capobranco. Del resto nel 90 quando ci conoscemmo avevo sei anni, e la prima cosa che mi ricordo di quel cricetino bassottoso che dopo il giro al parco mi pisciò addosso. Ricordo i viaggi assieme con lei sulla pancia a leccarmi il viso. Ricordo i suoi scazzi, il suo essere mordace. Il suo implorarci con le zampette addosso alle nostre gambe di non lasciarla a Chianciano. Il suo prendere il sole sulle sdraio. Il fare la canizza in auto trapanandoti i timpani. Quando scoppiai a piangere in classe perché il veterinario vedendo che non camminava più la voleva abbattere: l'abbiamo curata a forza, punture, pannoloni, io che le facevo i massaggi ai prosciuttini. Quando riprese a camminare non ci credevamo, quasi. E riprese ancora di più il suo caratterino dimmerda da caporale nazista. Però le volevo così bene che le perdonavo anche quando mi mordeva. Non so, ho un flusso di ricordi che mi si stanno rivoltando nella testa e mi creano una gran confusione e un pogo interno di sentimenti.

Per la prima volta dopo epoche scrivo un post con lo stomaco che ha uno strano senso di angoscia e le lacrime alla radice nel naso.
Mi manca, e non mi perdono essermi persa l'ultimo anno della sua vita a causa della mia salute e del mio trasloco quassù. Forse mi sarei anche potuta accorgere prima che si stava ammalando. Forse poteva soffrire meno. Forse.

Io ho questa cosa orrenda, ché non sono fredda ma i rapporti li vivo qua nello stomaco e do un casino di me stessa.
Per quello poi vivo male i distacchi, e ho la sindrome da abbandono.

La prossima volta che prenderò un cane però voglio essere più sua compagna e più vicina a lei/lui. Sì, perché sono un noioso tipo da cane, da quelle bestie che cercano in te un appoggio e una guida. Quelle che ti stanno vicino quando ti senti una merda o quando stai da dio. Quelle bestiole che ci sono sempre perché ti vogliono un bene incondizionato. Perché forse dentro io somiglio caratterialmente a loro. Sono un cagnolino, un po'. E spesso mi son sentita dar calci e legare al guardrail, come capita ad alcuni di loro. Fanculo, agli umani.

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sabato, 28 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 02:44 in canzoni e musica

Ours+JimmyGnecco10L'altra volta di cui (in cui?) parlai di uno che rientra nella quartina dei miei Supremi Idoli Musicali si scatenò nei commenti del post una discussione su vegetarianesimo/veganesimo.

Ora Jimmy Gnecco ha ripreso a mangiare carne (cosa per cui, ammetto, non ci dormivo la notte) (sto scherzando, eccheccazzi) (già che stasera ho la salsiccia di fegato di maiale che m'arimbarza nell'esofago e mi mette una sete bestia) (...) e siamo tutti contenti per lui, dacché Jimmy fiacco nun ce garba non abbiamo più motivi per farci gné gné a vicenda, cari utonti dei motori di ricerca. Quindi non so concentriamoci su solo una cosa:
QUANDO cazzo viene a suonare in Europa?
Correntemente è l'unico uomo per cui sposterei di un continente il culo, mica roba da poco.

Solo che è d'uopo parlarne per evangelizzarvi: capitemi, qui siamo alla trecentesima volta che si ascolta Mercy (Dancing For The Death Of An Imaginary Enemy) e che lo si è accolto come l'album che un'altra band, quella coi coretti uoooohooooohooo e la moglie del frontman attrice, non ha fatto.
Il fatto è che per me gli Ours sono la most underrated band esistente e la voce di Gnecco la più bella esistente.
L'ultimo evangelizzato con la voce di Gnecco lo ha presentato come un Buckley con la band che pesta di più. Probabilmente ci sta. Anche se in alcune canzoni dell'ultimo cd si è pericolosamente Bonizzato (non nel senso di figaggine, che ne ha già una sua. Nel senso Bonovox) (oddio i Muse cogli U2) (ehm) (dicevo?) in Worst things beautiful, ma glielo perdono.

Io non so, vi consiglio di prendere su tutto quello che trovate in rete, partendo dai video di youtube. Probabilmente prima o poi monterò qualcosa io per Radionation, ma se aspettate i miei tempi facciamo notte... Vi metto quindi un paio di tracce da sentire, ecco. Però Jimmy Gnecco resta qualcosa che tutti voi dovreste conoscere (e se ci fa la grazia di uscire con l'album da solista festeggiamo)

Ours+jimmy+gnecco Ours - Live Again (acoustic, Nashville)

Ours - Hallelujah/Unchained Melody (about 2001)

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venerdì, 27 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 15:15 in franfiorinologia

Capisco che il maiale del centroitalia ha tutto un altro sapore e quindi è giusto che me lo mandi. Adoro la pizza di pasqua al formaggio e mi nutrirei solo di quella. Solo che nonna: non sono al confino, non devi mandarmi le scorte come se fossi in Norvegia.
Ed essendo a Parma non mandarmi il parmigiano, ché è antieconomico.

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elaborato da Franfiorini, 02:31 in franfiorinologia

Fin da piccola ho avuto un concetto di noia, non di lemma toscano, molto alto.

Ossia, io dopo un po' mi rompo le ovaie. Mi rompo i coglioni a fare la stessa cosa. Mi rompo a non fare un cazzo. Tutto questo mi ha portato a iniziare a fare un sacco di cose -puntualmente mollate a tre quarti per noia- negli anni e a saperle fare anche discretamente bene.
Però, sta cosa, che fa tanto genio rinascimentale, alla lunga frega.
Un po' in tutti gli ambiti.

A me l'unica cosa che mi salva è la testa dura e la consapevolezza che le mie idee sono buone (ma non siete pronti, tutti, per accoglierle)

Io se potessi comprare a chilo un po' dell'essere finalizzatrice e dell'essere più precisina lo farei

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mercoledì, 25 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 17:31 in intervistozze e giornalaismi

Grazie a KiamaNokia mi è stata offerta la possibilità di provare un Nokia 5800 XpressMusic per una ventina di giorni. Sufficienti a stressarlo ben bene e a capire come poteva essere utile per me. Mi spiace fare la recensione un po' al volo, ma ne ho lette veramente ormai di tutti i colori e cose che tutti possiamo leggere benissimo nelle schede tecniche, quindi ho pensato di usarlo in giro per concerti e nella vita di tutti i giorni (no, al Barcamp volevo ma non ci ho avuto tempo...)

Infatti io ho ricevuto il terminale che fu prima in dote a Maxime, e per non accavallarmi con le descrizioni consiglio agli smanettoni di leggere quella che ha redatto lui. Io ho testato il 5800 come lo userebbe qualsiasi altro gggiovane, ossia come un musicphone, e non come un device solo comodo da usare per la internet.

Dal punto di vista mera plastica il 5800 non mi è piaciuto per nulla. Difficoltà nel mettere la Sim, la cover posteriore è fragilissima e inizialmente è un casino capire come aprirla senza sfracellarla (e sente tantissimo le vibrazioni delle onde sonore, come se aveste la vibrazione accesa). Lo schermo però ha un'ottima risoluzione, è comodo da usare anche se per me che ho le unghie medie (non lunghe) è impossibile non usare il touch senza il pennino.

Per quanto riguarda la multimedialità siamo in una situazione molto strana:
- le foto sono ottime in piena luce, meno con il flash.
- Non c'è un tasto diretto per salvare i files audio. Inconcepibile che non abbiamo pensato a un "salva", cosa per cui, inizialmente, temendo di perdere ciò che avevo registrato ho trasferito subito il file o su ovi o via bt.
- La qualità video è scarsina. Quella audio molto buona anche se i formati in cui salva i file sono sinceramente un harakiri, mah. [comunque prendere così le tonalità del fender rhodes non è da tutti, ecco]
- Come musicplayer è eccezionale, non fa rimpiangere gli oggetti dedicati solo a quello. Ottima gestione delle playlist, possibilità di scaricare i podcast e sentire la radio. Sotto quel punto di vista è favoloso e non ha assolutamente alcun difetto.
- Non ho messo sul (ha-ha) netbook alcun software (anche perché era in cd, e non potevo) ma ho usato il bluetooth per il trasferimento di file. Funziona molto bene, e meno male che c'era questa possibilità o quella del cavo usb (ma essendo pigra, il bt è più immediato)

Altre sparse:
- Ho molto gradito gli accessori inclusi. Per di più gli auticolari sono di ottima qualità, il suono restituito è pulito e non isolano del tutto dall'esterno (che è una cosa positiva). Poi c'è la custodia (anche perché, un touch altrimenti dopo due giorni già si righerebbe) caricatori e cazzilli vari. Perfetto in questo.
- L'accelerometro, ossia quel coso che dovrebbe capire se usi il display in verticale o orizzontale e quindi ti gira l'immagine, con me è diventato scemo. Basta ruotare lievemente il polso verso l'esterno e impazzisce. Andrebbe tarato anche questo un attimino meglio.
- A volte mentre facevo i video si interrompeva un po' così, a mendula canis visto che l'oggettino è extrasensibile. Ho provato a tarare i sensori ma quanto pare non era possibile migliorarlo. E' da pensarci, cari nokia.
- La batteria dura 12 ore costantemente collegata a internet, altrimenti 3 giorni usandolo da telefono normale con uso delle altre applicazioni. Ottimo come tutti i nokia, in questo.
- Il pennino l'ho dovuto usare con la parte più appuntita per scrivere, altrimenti era impossibile nel tastierino qwerty.
- E' ganzo il feedback di “azione compiuta a seguito del tuo click”, dacché ogni volta ti fa sentire una leggera vibrazione. Visto che qualche volta era piuttosto lento a "prendere i tasti" questa funzione è molto rassicurante.
- Però ho apprezzato la predisposizione per caricare facilmente i files sui social network.
- Con la sd da 8 Giga si può fare molto. Si registra un intero concerto mantenendo ancora buona metà batteria. Solo perché usare l'mp4 per registrare audio e video in HD? Se scendevo di qualità (non mi conveniva, era per "lavoro" e dovevo avere la massima qualità possibile) i formati erano altri e più tradizionali, ma... perché l'mp4?
- Dovessi usarlo per davvero come ipod non basterebbe il cinturino. C'è da inventarsi altro per far tenere un telefonino in mano a chi corre :)

Infine: lo comprerei se il prezzo fosse inferiore o mi venisse offerto dalla mia compagnia telefonica, non mi ha soddisfatto a pieno pur essendo un gran bell'oggettino. Io a partità di prezzo scelsi di comprarmi un netbook perché più vicino alle mie esigenze e credo di aver fatto una scelta giusta. Fossi stata un'utonta meno portata alla internet e attaccata alle tastiere probabilmente però il 5800 sarebbe stato il telefono giusto da prendere.

Grazie Nokia comunque :)

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lunedì, 23 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 20:15 in barcamp

Sono stata così eccessivamente professionale calandomi nell'altro-da-se e quindi nei bisogni base di ogni utonto che mi son dimenticata due cose fondamentali che avrebbero soddisfatto una nicchia di persone ma soprattutto me. In questo barcamp sono colpevolmente mancati:
  • gli alcolici
  • il caffè
Dobbiamo limare ancora alcune cosine in prospettiva futura (oh, sti due gran coglioni che mi son venuti organizzando non posso lasciarli una tantum) ma direi che siamo una buona macchina da guerra. Devo ringraziare Davide-the body-Tarasconi per aver fatto sì che ci fosse un venerdì, Elisa per aver brigato come ufficio stampa, Adamo che è stato il miglior concierge che io abbia mai visto e mia mamma che boh, bene o male ha sopportato tutto ma si è presa anche tanti complimenti.
Ringrazio poi Pepe Moder di Barilla per aver chiesto all'azienda di darci dei carboidrati (e sei una persona meravigliosa, fattelo dire), mi scuso fino alla prostrazione con Marco Brambilla per aver avuto poco tempo per parlare con lui, ma è una persona deliziosa e spero di poterci parlare de visu presto. Tante grazie anche a Paolo Ferrandi, anche se per lui non ho abbastanza aggettivi.
Mi spiace non potervi ringraziare uno ad uno, ma è come se lo facessi in questo post.

Vi ringrazio, siete stati molto carini con me. Rileggendovi ora ho idea di aver fatto qualcosa di bello e che è piaciuto a tutti. Molti hanno detto che è stato il barcamp meglio organizzatro. Non so se è stato così, ma deriva tutto dalla mia esperienza alberghiera. E se voi sapeste il dietro le quinte non era tutto così preciso, ma abbiamo tenuto botta bene. Ho tenuto botta.

Posso dire per una buona volta, senza che emerga da un momento all'altro l'inculata, che sono enormemente felice che tutto questo sia successo.

Molti eravate a un barcamp per la prima volta [infatti la sottoscritta se ne è uscita con un "ho sverginato molti con questo barcamp", e vai di doppisensi]. Io sto cercando di seguire le conversazioni ma per ora non è arrivata nessuna lamentela, vi vedo entusiasti. Un po' non ci posso credere (la mia autostima è inesistente) ma so che nel lavoro sono una schiacciasassi, e infatti nel girare come un rondone tra sala e accoglienza mi sembrava di fare pure poco, dopo tutto lo smazzo fatto.

Non so più cosa dire. Cioè, è meglio che mi tengo ancora una mezza giornata così contenta poi passo alle riflessioni serie.
Debitrice.

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domenica, 22 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 19:31 in barcamp

Prego.

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mercoledì, 18 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 13:36 in barcamp

Sono molto stanca.

Ora tento di trovare un po' di energie. Stasera mi divago, domani ho una giornata di pre-organizzazione tremenda, tra art attack e pacchi da recuperare in giro. Domattina passa pure il corriere con le magliette, ché stamani è passato presto e non c'ero. Ieri un'intervista al telefono, di mezz'ora. Oggi un'altra intervista. Bene eh, ché dovendo parlare due giorni prendere un po' di scioltezza è un bene. Ma ho due occhiaie da segaiolo.

Mi hanno chiesto ieri se ne posso rifare un altro di Barcamp. Non so, dipende. Sono un po' scazzata ora come ora. Tutto da sola, tutta la responsabilità e gli scazzi organizzativi non so se mi viene voglia di riprendermela. Forse se avessi la parte economica assicurata senza pensare "oddio, devo ancora pagare la sala", potrei farci un pensierino. Non so, davvero non lo so. Sono un'idealista e una che non molla. Però checcazzi, cioè, c'è autolesionismo ma dopo un po' ci si scassa il cazzo: anche perché non avete idea di quanta gente ha detto no, ha sclerato come se gli avessi ammazzato i genitori o ha fatto la sòla.

Ho mandato esattamente 119 email in giro per cercare gli sponsor. A queste email sono arrivate 40 risposte, la maggior parte negative, alcune interessate all'inizio che poi non si son fatti più vivi. Ho perso il tempo delle ore impiegate. Ho perso il conto delle incazzature e della gente che mi ha trattato come una deficiente...

Molti mi hanno detto, aggiungendo una faccina sorridente o meno, chi me l'avesse fatto fare. Non lo so, è che io la maggior parte delle volte mi ci butto nelle cose e poi tento di finalizzarle.

Quando in questi giorni mi arrivano dei grazie dalle persone via email, io, anche se faccio finta di nulla, mi sento come se non avessi buttato via due mesi (già, perché oltre tutto dovreste sapere che tutto è stato fatto a tempo record) ma fatto qualcosa di buono. Che per ora serve solo per il karma.

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martedì, 17 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 02:05 in lo sglapsanalista

La mia vita è fatta di piccoli alti -chiamiamoli altopiani- e quotidiane discese profonde.

Quando mi capita infatti di avere una mezza giornata di contentezza non riesco neppure a festeggiare con la media moderazione. Perché domani sarà un giorno peggiore, lo sai.
E' una cosa che ormai non vivo più con disperazione. Mi viene un vuoto solo dentro di me e la crescita esponenziale di un senso di frustrazione e inutilità.
In pratica non mi sento più neppure i dolori nuovi. Solo a metà pomeriggio, tra le varie telefonate, mi son sentita i dolori al petto e me ne son fregata. Meno male che dovrei fare una vita tranquilla. Meno male che tutti dicono che sono brava, e quasi se ne meravigliano e se ne rallegrano. Io il più delle volte mi sento una mezza sega in un mondo di lobotomizzati. Non sopporto più alcune categorie e alcuni comportamenti. Alcuni toni di voce ormai mi stizziscono a tal punto che difficilmente non mi arrabbio. Ho a che fare con dei deficienti che si offendono sempre e solo loro, e io secondo loro dovrei abbozzare e dare loro ragione. No, l'ho fatto per anni e ora non voglio più. Mi son stufata di essere docile e accomodante, sempre e solo io. Mi sono stufata di non essere creduta, di non essere presa sul serio. Quando lo so solo io cosa sono stati questi anni e cosa mi hanno portato ad essere: ho una rabbia così repressa e accumulata che non solo potrei esplodere prima o poi, ma potrei anche pianificare una strage. Diosanto, voi non vi rendete conto cosa ho dovuto subire e cosa ho visto e ho sentito sulla mia pelle negli ultimi quattro anni buoni. E' qualcosa che mi ha fatto prima implodere su me stessa e che ora rischia invece di farmi esplodere completamente. Non l'ho retto, tutto. Per me ora qualcuno deve pagare tutto quello che subisco e ho subito, non riesco a dimenticare più la minima cosa e cerco di pensare nei momenti vuoti a come possa, quasi novella Montecristo, riusarla come arma contro i miei aguzzini. Perché se per ora non posso prendermela con quello lassù, ché mica si vede, ci sono tanti fatti di ossa coi quali voglio pareggiare i conti prima o poi.
Non dimentico. Il passato non fa più male, ma mi ha lacerato.

Quindi mi ritrovo con il lambrusco in corpo, con l'intestino che non lo tollera ma il resto dei tessuti che ringrazia altrimenti la tensione sarebbe maggiore. Però non dormo. Sto da schifo, ma anziché automutilarmi o autoinfliggermi punizioni come facevo da una decina di anni adesso scenderei a prendere il badile e massacrerei di botte qualcuno. Non ne posso più.

Mi ritrovo con la musica medioriflessivorealistomoscioinsommamasiamoancheunpodepressi nelle cuffie, perché i vicini urlicchiano e pensano che non sia notte. E io anche di quello non posso fare un cazzo. Niente, devo guardare la vita per forza anche se tento di prenderla per le corna. Io vorrei fare il torero e invece mi tocca fare la mucca che guarda il treno.

Non so cosa cazzo darei per almeno essere un po' serena, per un anno.

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lunedì, 16 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 23:00 in barcamp

Mi sono rotta i coglioni che la gente mi consideri ancora piccola o maltrattabile. Ho venticinque anni. Fanculo.

In queste ultime 24 ore tutti se ne sono fottuti dei miei sforzi lavorativi.
Sono incazzata, frustrata, delusa.
Se tutti fossero un 10% seri come me, tutto sarebbe diverso. E il mondo migliore.

Cheppoi sabato l'ha detto anche il cantautore Pacifico, 'sta cosa dell'acne da anziani. Acne senilis. Poi insomma, a me viene con lo stress. Quindi tipo venerdì mi vedrete tipo la pimpa, piena di robe rosse. Ma peggio di così: mi girano i coglioni, dato che la gente, specie la gente che lavora al comune, non sa leggere quello che le si scrive. Per non parlare della gente in generale che prima di scomodarsi per chiederti spiegazioni ti boccia le cose così, come gli gira.

Sì, ho ancora le cicatrici dell'acne. Ho ancora un po' di acne. Ma parafrasando Vieri ho più palle di tutti voi, checcazzo.
Scusate, è uno sfogo random.

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sabato, 14 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 15:02 in fran s corner

Da un po', diciamo da quando frequentemente frequento le Autostradeitaliane, quando arrivo al casello di Parma (non dico al casello di Reggio Emilia, di Modena, di Fidenza. Dalle altre parti no, a Parma) non capisco perché ma quando devo pagare, perché pago ancora in contanti, il casellante non mi saluta mai.
Cascasse il mondo.
Io, che per contratto devo essere smaccatamente gentile o devo sondare l'altrui gentilezza, provo a salutare ma l'unica che mi risponde è la cassa automatica, e infatti alla fine scelgo sempre lei perché almeno un arriverderci me lo da. Sarà preconfezionato, ma quasi mi scalda un po' il vetro, suvvia.

Poi ora c'è la variante. Quando torno la sera li trovo sempre al telefono. Ora non so se è il cellulare loro o glielo passa la società, ma ieri sera, mentre cercavo il pedaggio nel borsellino ho saputo cosa avrebbe fatto la casellante la sera, come si sarebbe vestita e che la Gina è una stronza perché tira i pacchi sempre all'ultimo momento.
Eh, che bello.

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venerdì, 13 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 01:14 in avere ventanni

La vicina infermiera se ne è andata.
Appena ce ne siamo resi conto (beh, era come capire se un'anziana murata in casa fosse ancora vivente o mummificata, mica semplice) io e Rodesindro abbiamo improvvisato un trenino in soggiorno. Rodesindro aveva un po' esagerato: per fingersi brasiliano, secondo lui, era necessario un intero casco di banane, ma lo capisco, pensavamo fosse la liberazione dal Nemico.

Ci sbagliavamo.

Io lo capisco anche un po' Rodesindro. Alcune notti mi da le musate perché sente lo scarico del cesso dei vicini-di-sopra, quelli che cagan sassi e mi fissa con quello sguardo lì che ti suggerisce che stia pensando: "cazzarola, prima o poi saremo sommersi dalla merda".
Un po' capisco la sua preoccupazione, per quanto sta qua in camera...

Il problema sono i vicini-del-muro-della-camera-da-letto.
Spaventano il mio pupazzo, ormai tutte le notti si intabarra dentro le coperte e affloscia le orecchie. Eppoi vivaddio erano mancati un mese e son tornati da una settimana. Diocomesisenteladifferenza...

[tipo, adesso hanno spostato alcuni mobili per un minuto e trenta. Ma in fin dei conti è SOLTANTO l'una. Solo]
Cioè, io accetto la condotta di chiunque. In fin dei conti anche io quando sono sola faccio delle cose tipo fingere di fare radio o abbaiare.
Ognuno di noi ha dei problemi e li vive nel modo più creativo possibile: per me è anche apprezzabile che tu picchi la tua donna, dato che se sta con te deve essere acefala e quindi per la specie è uno scarto, che sfasci mobilia e suppellettili in modo che l'economia giri. Che giochi alla play a F1 e mi fai sentire il rombo alle 4 di notte e batti i piedi se riesci a fare i sorpassi. Se avvii il tuo windowsportatile alle 5 con la musichina di avvio che mi funge da sveglia da quanto lo tieni alto. Se per dimostrare che hai un'attività sessuale ululi come un bonobo in calore. Se per dimostrare che la gente ti chiama al telefono urli come se fossi l'uomo col megafono. Per carità, anche io a volte mando affanculo la televisione, specie se guardo portaaporta.
Davvero, per me è apprezzabile. Tengo un blog, devo avere sempre stimoli per scrivere cose nuove. Ma, ecco, come dire FIGLIODIPUTTANA QUESTE COSE NON FARLE QUANDO TENTO DI PRENDERE SONNO.
Tutte, e dico tutte le notti. Tranne il venerdì, ché escono.

Ecco.
Poi loro bussano alla parete se io alle 10 di mattina sono sveglia e faccio normalmente rumore.
Io pensavo di attaccare alla bacheca condominiale i voti delle trombate (del tipo lunedì 4 -lei ha finto, suvvia, perché al minuto 4 sembrava tosca nei viaggidinozze e te sembrava avessi risposto al telefono dicendo nonmidisturba affatto-; martedì 5 - fiacchini ma ci avete dato dentro sei volte, non vorrei che però nessuna fosse andata in porto, sapete come è il doppiaggio era sempre monocorde; mercoledì 3 - perché vi siete fermati quando ho urlato alle 4 di notte "daje e mo' ve se da i voti?". Delusione) chiedendo se possono mettere almeno una webcam. Sisamai.

Suggerimenti?
Oltre a tagliare le gomme, dico.

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mercoledì, 11 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 18:13 in canzoni e musica

Uno dei due festival italiani, quello che veniva fatto più al nord, almeno non dico storici ma con maggiore eco non si fa. Han detto che non sapevano chi invitare o una roba del genere ma in realtà è questo: non ci hanno soldi. Su, basta dirlo e amen. Non dire che non sai chi invitare, anche perché del resto è vero: non essendo l'anno in cui Vasco e Liga non hanno pubblicato un fico secco è normale che non sai chi invitare visto che facevi un anno ciascuno. Ma che ne so, altri possibili headliner -leggi gli anziani U2, leggi i Depeche, leggi i Placebo, leggi che ne so Franz ferdinand e similia- per un paio di giorni li cavavi eh.
Dillo, che non hai voglia di fare un festival perché non ne sei capace e amen.

Ma andiamo a vedere come si è arrivati a questo:

Heineken Jammin 2008: Vasco, Police, Sex Pistols e Linkin Park

Cioè, rendetevi conto. Mancava solo Giusiferreri e Pupo nella lineup.

Ma andiamo a prendere un altro festival. Tralascio nazioni nordiche e prendo il Sziget festival che si tiene a Budapest:
Tutto questo era il programma del 2008.

No, piccola differenza.
E calcolate che l'isola Margherita ha anche più alberi, più verde e delle piscine in cui bivaccare col caldo. Zanzare non so, forse siamo lì. Insomma, sono un attimino più organizzati. Scommettiamo che loro anche quest'anno tirano su una lineup decente? Anche perché è dal 28 Febbraio che vendono i pacchetti. Sì, di già, è normalissimo.
[voi italiani, nell'organizzazione di eventi, fate cagare, eh]

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martedì, 10 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 20:49 in barcamp

Non azzardatevi a fare un barcamp se non avete:
  1. Conoscenti che procacciano sponsor. Non è vero che il periodo è duro per cacciare soldi: molti ti dicono che la tematica del Lavoro non è un argomento adatto al loro marchio o affascinante da trattare. Ergo che ne so, parlate di figa.
  2. Conoscenti che lavorano al comune. Io ci ho messo due mesi per beccare una risposta dal primo assessorato (e mi hanno aiutato, ad agganciare un assessore eh), un mese e mezzo per la decisione di giunta, dieci giorni prima che una del centro congressi mi cagasse.
  3. Avere collaboratori che abbiano la maggiore vitalità di un peluche.
  4. Volgere più spesso degli aut-aut a gente che non ha le palle né le ha viste su un atlante anatomico.
  5. Imparare nuove bestemmie perché ci sarà il giorno in cui non saprete più che dire.
  6. Farvi un nome prima, vedrete che non avrete problemi.

SERIAMENTE. Se siete a Parma e dintorni, mi farebbero comodo:
  • Cartoncini per stampare badge. O io vi mando e li stampate in ufficio. Ho sentito poco fa un rumore nella mia stampante multifunzione che mi ha fatto (pardon my french) cagare in mano
  • Una lavagna col cavalletto, per mettere gli interventi del barcamp. Al centro congressi (maiala, dopo che vi si danno i soldi) non ce l'hanno.
Grazie, nel caso.
[scusate, ma sono alla frutta come pazienza verso i nuovi intoppi che alcune persone stanno creando dal nulla....]

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