venerdì, 29 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 17:17 in fran s corner

Ora siccome qui si fatica a prendersi sul serio e si adorano le cazzate avevo ordinato le Moo Card. Quelle 100, piccine, quelle che fanno molto trendy tra i bloggerz.

Le ho ordinate il 9 Aprile di quest'anno. Belline, ritagliandole dalle millemila foto che ho sul flickr. Oh, ero tutta lì contenta ma son passati i giorni e non le ricevevo. Lì mi ha risposto Fauzia Hussein del servizio clienti e mi disse "pazienta, che anche se son passati 15 giorni lavorativi magari arrivano".
Quando ne passarono 20 mi han detto, dopo lunghe lagne, che me le rispedivano.

Poi dopo una cosa, dopo un'altra vedevo che non partivano e gli ho riscritto. Mi han detto: "uh, mica riusciamo a ristamparle, mica capiamo come mai. Tiè, beccati sto codice e rifatti tutte le immagini a manina, ci dispiace! però non incazzarti, sul prossimo ordine ti diamo il 25% di sconto!"
E mi son messa lì a manina a rifare tutte le card, e me le han spedite l'8 Maggio.
Non sono ancora arrivate.

Allora gli riscrivo dicendo che no, non sono arrivate e mi dicono "ok, son passati 15 giorni lavorativi ma potrebbero ancora star per arrivare" (ok, è una risposta copincollata da un umano, farla automatica da un bot a sto punto?). E io gli dico "ok, e il mio codice di sconto promessomi?"
"quale codice di sconto? noi facciamo sconto solo del 10% ai nuovi clienti!"
"eh, no, vi avevo detto che mi giravano i coglioni vorticosamente e quindi mi avevate mandato lo zuccherino"
"le tue moo card probabilmente arriveranno presto, abbi pazienza!
"/me inoltra la mail che Fauzia aveva scritto promettendo sconto 25%"
"Francesca! Eccoti lo sconto per il tuo prossimo ordine del 25%!"

(sembra di interagire con Eliza)

No, le Moo card non le ho ancora ricevute. Vaffanmoo.

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mercoledì, 27 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 21:42 in franfiorinologia

Noi a Chianciano siamo abituati che nel periodo della Blogfest, ossia da fine agosto a fine settembre, piove sempre che maiala giù quanto viene.
Solo che c'è che qui a Parma mica son abituati alla pioggia quella chiancianese. Da noi quando piove piove brutto, la strada si trasforma in un fiume. Se sei per strada è come se guadi un torrente. Una tristezza. Quassù invece a volte se non usi manco l'ombrello, ché io non uso l'ombrello perché è un'arma di distruzione di cornee, non è che noti molto la differenza.
Giù quindi quando c'era l'hotel aperto mio padre, oltre ad andare a cacciare altre cose che si rincorrevano negli scantinati, andava anche ad agire in caso di allagamenti, ché per quanto ha sempre scelto bene i dipendenti nessuno era capace a fare alcunché.
[dove vuoi arrivare? un attimo]

E mi ricordo mio padre che se ne tornava sempre dagli scantinati riemergere a torso nudo, che non era un bel vedere eh, coi pantaloni fradici e smadonnante. Andava a stasare i tombini.
Io oggi ho stasato il tombino fuori casa ché c'era la calce dentro.
[danni calcolati pochi, acqua tanta]

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martedì, 26 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 17:41 in fran s corner

Circa sette giorni fa, ma no dai... anche meno. Ma per la privacy non voglio darvi riferimenti precisi. Dicevo, la settimana scorsa c'è stata quella cosa che insomma, odiamo un po' tutti. Solo che quando la gente ti fa le deleghe significa due cose: che è disperata e che ti ritiene meno peggio degli altri nel portare avanti idee comuni.

L'idea comune è non spendere neppure morti in queste stronzate che la parte paranoica dei condomini, specie quelli della scala che chiameremo A (da Ansiosi) si inventa. L'altra scala invece per comodità la chiameremo D, da dissociati.
Ma dissociati dal Mondo Circostante eh, non politicamente o che cosa. Mentalmente, proprio.
E io, invece, ci ho ingresso indipendente. Un plauso all'amministratore di condominio che lo ha capito solo dopo quattro anni.

Il problema è che la scala A, ha una tizia, che lavora anche al comunediparma ma non so in che qualifica, che ha dei problemi nel controllo della gestione di se stessa con il mondo. Inoltre -debbo dirlo- sta anche fisicamente invecchiando malissimo eh. Saranno i farmaci, boh. Dicevo comunque c'è questa che ha dei problemi, porella: lei assieme alle sue groupies voleva fare un cancello prima dell'ingresso ai garages con una saracinesca a maglie in modo che nessun estraneo potesse entrare. Con diversi problemi poi per le norme antincendio e tutto. Oh, poi per ora è passato in sordina, ma sta qui pare che ci abbia gran paura di essere aggredita, derubata, svaligiata e robe simili.
Perché oltre a ridere e scherzare sull'ordine del giorno dopo si è passati nel lato gossip.
In pratica c'è della gente che tipo gli ummarells (del resto vi ho detto che è invecchiata malissimo) osserva sempre da dietro i vetri delle finestre. Boh, io quando sono in casa sto sempre col culo incollato a qualcosa perché: a) ho da fare b) ho fatto troppo, ergo mi riposo poggiando il culo. Eppoi sono al primo piano. Quindi non ho la visuale da piccola vedetta parmigiana sul cortile.
Insomma c'è la signora di cui sopra che oltre ad aver attaccato a tutti la paura "se rentriamo a casa e dietro le spalle abbiamo un tossico" (suvvia, è chiaro che lo abbiamo: tutta la scala D, o almeno 3/4 si dedica al lavoro e allo smercio di Sostanze) e quindi tutta l'ansia delle aggressioni dice che una volta ha visto un losco figuro che scavalcava la recinzione e se ne veniva quatto quatto nel cortiletto. Lei cosa ha fatto, è scesa dal tizio del primo piano e gli ha detto: "ODDIO CHIAMI LA POLIZIA CHE CI STA UNO CHE HA SCAVALCATO LA RECINZIONE".
La cosa bella è che quello del primo piano gli ha detto: "ma invece di bussarmi, non poteva già chiamarla lei?"
Poi così dopo l'ha chiamata, ed ecco, gli si era attaccata come una patella sebbene i poliziotti gli dicessero che no, signora, anzi non doveva preoccuparsi che mai protetta come in quel momento non lo era mai stata, lei continuava con questo senso di attanagliamento di maroni al telefono con il poliziotto che alla fine, penso tirando giù mezzo calendario gregoriano, le ha detto che quello che aveva scavalcato era un collega in missione.
Lì allora, ha detto "ah, allora vabbè".

Ecco e da dopo quell'episodio i vicini di muro, quelli là, non si son più sentiti.
Un caso?

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lunedì, 25 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 22:35 in foto

Il regista di Radiosglaps.Io ci ho Rodesindro, il mio pupazzo, che da quando ha saputo che Andrew Bird quando suona in solo si porta appresso il suo scimmiottino di peluche, Cecil, ecco vuole anche lui la ribalta.
Mi ha detto che se non lo porto ai Radioincontri fa sciopero silenzioso come a Mediaset.

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sabato, 23 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 15:19 in avere ventanni

Ieri già mi ero ben incasinata la giornata sentendo che Malika Ayane si è riprodotta con uno e ci vive assieme al loro figliolo in 45mq a Milano (come mai ti ha scioccato? mah, non so, uno si fa delle immagini e poi ci resta male. Del resto è un po' come se una rockstar inglese si fidanzasse con una psicologa comasca... ah, è successo anche quello? Cielo)

Poi nel pomeriggio inoltrato, quello che viene dopo la seconda volta che ti fan vedere i Simpson per capirci, non so perché ma avevo bisogno di uno sfondo sonoro convincente ho provato a mettere mentre ero sul tappeto rullante la selezione su mtv. Solo che su mtv c'era lì la fastidiosa voce del nongiovane (oh, ciccio, sticazzi in accezione mecojoni, che è un apperò italianamente tradotto non si dice a Roma. Vergognati e torna nel tuo angoletto, nordico) a fare una specie di cosa sulle band più amate dai giovani.
E tu ti chiedi, perché sei rimasta lì? principalmente perché stavo correndo e non avevo voglia di cambiare, poi perché mi pare brutto non saperne di più di quelli che stanno sotto i vent'anni e i loro gusti. Quindi son rimasta lì, mi son sopportata un po' di cose tipo queste band giovani tipo Lost e dARI che parlavano ma anche Syria e mi son vista due cose messe in croce sui Finley (che giganteggiavano in confronto ai simili di cui sopra) e poi Avril Lavigne (ehi! ma quella c'era anche alla mia epoca!) e poi i Tokio Hotel.
Quando però il nongiovane ha letto il nome del cd dei Tokiohotel mezzo in crucco e mezzo in italiano ho cambiato su rocktv.

Ci son dei limiti eh.

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venerdì, 22 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 13:39 in fran s corner

Tipo rispondere a una chiamata con pronto?
Pronto che? A cosa? A sopportarti? A rispondere? Pronto, partenza, via?
Suvvia, non va bene. Io già rispondo al telefonino con un sìììì lungo o con un simpatico e amichevole che c'è?, ma alla fine credo che adotterò una cosa più univoca da adoprare per quando rispondo solo al telefono, così.

Tipo un ahò?

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giovedì, 21 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 18:58 in canzoni e musica, fran s corner

Oggi quando stavo lì in palestra a discutere con Ilaria, che è lì l'assistente di sala della palestra con cui ho legato e ci ho una specie di confidenza e ci raccontiamo le cose, che mi sono accorta che non ne ho più.
E non è perché uno ci ha novanta di pressione massima col caldo, ma proprio gnafò a far nulla nulla. Anelo solo che piova, e non solo per rinfrescare l'aria, ma anche perché almeno in giro per Parma si sente meno puzzo di pisciate che magari la mattina non è che t'allietano granché. Ok, fanno a gara con l'ascella importante della maggioranza dei nemici del deodorante, ma insomma, ecco, rompono.

Un po' perché davvero il ginocchio a tenerlo lì, piegato per fare il treppiede umano e anche perché quel cazzo di tavolino era fisso lì, e quindi oggi ancora mica riuscivo. Ma tanto il prossimo concerto, oltre a cosine qui vicino in posti che si chiamano tipo Roncocampocanneto e si fa sia per la musica sia per birra e salsicce, è dopo i Radioincontri. E qui si va in palestra per prepararsi al pogo altrui eh.
Io però, dopo lavorare e studiare, aver fatto il sabato al Litcamp che mi interessava molto come tematiche, il lunedì a Milano, il martedì fino alle 13 circa a Milano e già alle 18 a Reggio Emilia. Io boh, sarà il mal di gola da condizionatore, sarà che il caldo non lo reggo anche se mi faccio flebo di caffeina e teina, sarà che insomma mi smazzo in palestra, sarà che fino a sei mesi fa ero ancora inchiodata al letto ma io a volte mi chiedo: come cazzo fate a farvi tutti gli appuntamenti social? Io già per essere stata in Rai a conoscere (Luca, Matteo, non me ne vogliate, già vi conoscevo) uno dei miei cantanti Idoli mi sentivo già stanca dalla tensione. Boh.
Che cazzo prendete? Da assuefazione? Parliamone.

[il video è per farvi vedere cosa è, quindi, il sottotitolo dello sglaps. E in memoria del mio ginocchio.]

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martedì, 19 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 16:42 in canzoni e musica

Ora, io mi sa che mi son giocata il bonus per un po'.

In meno di 24 ore, ahem contandole sono nove, sono stata negli studi RAI di corso sempione -e mi han segnato il nome sotto Massimo Picozzi (cielo)- e ho fatto una splendida figura da bimba in lallazione davanti a Andrew Bird dicendo monsillabi e suoni gutturali.
Prima o poi con qualcuno doveva succedere, cazzarola.
Comunque come ho detto a Nicole oggi ho dato i due unici baci spesi bene in ventisei anni, sulla guancia e a Bird.

[gné gné, sì, lo so, che vita triste. Del resto con gli uomini, la salute, il lavoro, l'università, i vicini e la scelta degli arbre magique non ho molta fortuna]
[Lourdes già provata]
[eh]

Ringrazio mia mamma per avermi portato di peso avanti al mio idolo musicale.
Così si fa.

Reliquie. Ma raccontiamo delle robe:
  • Concerto: mi spiace la chiusura. Mi aspettavo Fake Palindromes anziché Weather Systems. Non so perché. Però son contenta. Caspita che vi siete persi, un artigiano della musica, uno che sa suonare, uno che ci sta dentro alla musica perché proprio plasma la melodia mentre la interpreta. Se la parola genio non fosse abusata andrebbe benissimo per rivestire le ossa (sì, ha il fisico da deportato che a me sta simpatico) di Andrew Bird. Se non lo conoscete filatevi di corsa a recuperare un album capolavoro come Armchair apocrypha per iniziare. Se non lo amerete mi dispiacerà umanamente, ma il posto per i fan di Marcocarta del resto è una nicchia ecologica presente, quindi potete esistere anche voi liberamente. Due ore quasi di concerto e il pubblico più preso che abbia mai visto negli ultimi 5 anni. Splendido.
  • Postazione del concerto: figa, solo che ci ho rimesso un ginocchio che ho usato come tripode fotografico. Arriveranno foto e videi per la vostra gioia.
  • Paragnostismo: Ilaria mi ha chiesto come cazzo mi fosse venuto in mente di chiederle se Bird fosse a Condor. In realtà quando Andrea, il manager, mi ha risposto che aveva già il pomeriggio impegnato ho fatto due più due su quale fosse l'unica trasmissione intelligente in Italia a dargli spazio e ho azzardato. Io la ringrazio ancora, perché per me è stata una cosa bellissima.
  • La Rai: se già ero emozionata per Bird figuratevi cosa era per la prima volta varcare le soglie di radiorai. Stare in regia a vedere come è una trasmissione che ascolti mentre corri sul tappeto in palestra è qualcosa di strano e bellissimo assieme. (rigrazie ad Ilaria)
  • Musicdrome: posto mediamente di merda in una via di merda. Peccato per la musica in Italia.

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domenica, 17 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 17:33 in barcamp

Ecco, c'è Torino che io tutte le volte che vedo Torino penso che comunque se proprio devo trasferirmi in una città del nord potrei trasferirmi lì. Ma poi Parma mi piace e ci ho tutto.

Quando abbiamo preso il treno la mattina c'era uno fuori in corridoio che o pregava o dissociatamente blaterava nenie, un sindacalista colla barba bianca di ispirazione marxista e un altro sindacalista che son scesi al lingotto per la manifestazione, una tizia che leggeva il tomo della Fallaci.
Del resto a Torino c'era un po' tutto, ieri. Era tipo l'ombelico del mondo. C'erano i Mediaset days, il Litcamp, il salone del Libro, il Gaypride, e un sacco di altra roba che poi mica mi ricordo.

Poi ci siamo io e Frine che abbiam portato il sole, perché ieri mi dicevano, persone tipo Jack, che insomma sul meteo lì sul mac c'era sto giorno di sole in mezzo a due di pioggia.
Quando siamo arrivate il Litcamp, che l'ha organizzato Arsenio, era ancora da iniziare o quasi. Lì il circolo dei lettori era mezzo vuoto, però è sempre bello. Cavolo, quasi ti senti a disagio ad entrare in un posto così e pensando di variare magari l'argomento del prossimo Parmabarcamp ho chiesto a Frine "ma noi ce li abbiamo posti così, a Parma?" e lei mi ha risposto "forse casadellamusica". C'è stato quei 30 secondi di pausa dove ho pensato chi gestisce casadellamusica e all'allegria delle persone che dovrebbero dare in cessione questi posti bellissimi per fare le conferenze a Parma (VIGNALI, se vuoi me ne occupo io, la sera mentre mi scaccolo riesco meglio di quelle donne lì) e mi sono intristita.

Poi sono iniziati gli speech che son stati quasi tutti interessanti, tranne due o tre che signora mia per seguire il filo ci voleva troppa attenzione e l'oratore non aveva molto fascino ma non nel corpo ma nel porre l'argomento e nel tenere l'attenzione. Io ci ho sta cosa che poi ho sentito solo tre quarti di intervento di Vanni Santoni [perché eravamo andati a prendere il caffè e il pranzo fuori -dacché mica c'erano tartine o simili dentro- col talentuoso duo del Culto del Borsello e amico e tra una cosa e l'altra se termini all'una e rotti prima delle tre, con i rutti ancora nello stomaco, gnafai a ritornare] però ecco, oltre che scrive benissimo è anche bravo a parlare e tiene alta la bandiera della Toscana. Cribbio, credo di essermi groupizzata.
Poi nel pomeriggio si è animata la cosa e son arrivate più persone che conosco forse perché c'era anche il reading dell'accalappiacani, anche se prima di pranzo mica scherzavano pure Catalano & Gasparini.

Però ecco, è stato un barcamp tranquillo col solo neo della carenza di cibo. Ché avevo alla una 'sto stomaco che sembrava un pitbull o un biturbo che sgasava.
Credo che poi mi ricorderò del barcamp indelebilmente delle seguenti cose:
  1. Il server di RN che si suicida.
  2. Gaspar che mi propone uno speech per i prossimi barcamp, e io accetto.
  3. Tutti che siccome per una volta mi son vestita e truccata a modino mi han detto quanto ero bella e quanto stavo bene. Del resto fortunatamente c'eran poche persone, altrimenti la mia autostima poteva uscirne accresciuta.
  4. Mi han anche detto che non pensavano fossi così alta.
  5. Ogni volta che aprivo la lattina o stappavo l'acqua, c'era così silenzio e così attenzione sulle parole dello speaker, che signora mia si sentiva perfettamente il rumore che producevo e tutti si giravano. Mi sa che se mi devo presentare a qualcuno che c'era a Torino e che non mi conosceva io ero quella che apriva le bevande.
[ci sono foto qua]

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giovedì, 14 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 14:23 in medicaldivision

Già qualche giorno fa quando alla tv Zequila disse che studiava medicina ho iniziato a temere per la mia sorte.

Oggi a Tg2 costume e società ho beccato un medico, probabilmente generico, nello svolgimento delle proprie funzioni [ovvero una delle cose (ciao papà!) per cui non farei mai il medicodifamiglia]: fare le visite ai tuoi mutuati catorci ammalati a casa.
Questo qui, oltre alla borsina da medico, si porta la chitarra acustica verde petrolio (che fa tanto colore da medico) (sì, anzi, c'è uno che in palestra che viene con una tuta che sembra unca cappa da sala operatoria e... no, spè, proseguiamo col discorso principale) e dopo che misura la pressione sanguifera all'anziano e gli controlla quanto sale mette nel sugo assaggiandolo (eh???) se c'è troppo sale lì nel pranzo gli fa la ramanzina con la chitarrina (stonando e) suonando Sapore di Sale medical remix.
E in questa ingloriosa pantomima da tg l'anziano prestatosi faceva le corna.

Non voglio ridurmi così vi prego...
[ah, dite che già sto anche peggio. Ehm. Allegria!]

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mercoledì, 13 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 21:45 in franfiorinologia

Sto cercando il mio punto di stress per vedere dove la mia mente cede e dove il mio corpo non la segue.

Per ora la cosa assodata è che il mio corpo gnafà per nulla, ma l'encefalo ce la fa a programmarlo per bene e sono a 8km di cyclette al giorno per scaldarmi. Oggi li ho fatti in 13 minuti.
Non so perché sto tirando così tanto. Sento i miei limiti abbondantemente superati ma mi va di andare oltre. Mi sembra che di tempo ne ho perso parecchio. Forse.
Non ho più neppure tanta voglia di raccontare e bloggare, ma lì deriva dal troppo caldo.
Sento intorno a me tutti parlare di Facebook. Vedere party di facebook attaccati con la freccia al semaforo. Sentirne parlare in palestra. Non so, devo ritrovare la voglia.

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martedì, 12 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 15:36 in franfiorinologia

Ci avevo sto bagnodoccia alla violetta stipato tra le varie provviste che avevo fatto che giaceva lì non consumato a tre quarti positivi e mi son detta che, vah, me lo portavo in palestra che tanto uno vale l'altro e anzi se ti senti profumosa dopo aver sudato una bottiglia intera d'acqua mentre fai esercizi che quanto pare -lo dicono fonti esterne- stanno migliorando in positivo la circonferenza del mio sedere.

Poi ho capito perché ho abbandonato eoni fa la bottiglia: c'è odore di violetta, ma anche un po' lo stesso odore di sottobosco concimato e bagnato in cui la mia bassotta amava tanto introsciarsi.
Capisco la naturalità dei prodotti, ma quando è troppo è troppo.

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sabato, 09 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 20:51 in avere ventanni

Cerveteri: tomba del Pozzo e panorama dei tumuli.
Io quando ci avevo così pochi anni, che non so quanti fossero perché il pannolino l'ho dismesso presto -ma questa è un'altra storia- vi dirò, anziché andare all'asilo e imparare subito a tre anni di età quanto fosse triste la vita e quanto fossero teste di cazzo gli altri [ricordavo prima mentre boxavo o sollevavo i pesi in squat che una delle maggiori perle di vita imparate ad esempio alle medie è il sintagma "se nun me lasci in pasce te do 'na zampata che te fo diventà femmina", per intenderci] mia mamma decise, e meno male, che era più istruttivo portarmi a lavorare con ciascuno dei membri della mia casa anziché andare lì con altri piccoli untori e rafforzare il mio sistema immunitario.

Ora a 26 (ventisei? cazzo) anni ho un sistema immunitario alla sesso di segugio, però ho una cultura e degli orizzonti culturali sì ampi che neppure voi che ne avete 10 anni di più ci arrivate.
[sì, ho imparato a leggere presto, e ricordo che nelle vacanze di seconda elementare lessi Etruscologia di Pallottino. Volontariamente.]

Sentire ancora alla necropoli di Cerveteri molto prosaicamente che la maggior parte dei tombaroli ha fatto una fine di merda fa sorridere. Anche perché non è solo non-è-vero-ma-ci-credo. Mica portava solo sfiga sottrargli i corredi funerari, è che te, per scavare come un mandrillo, ti calavi di ogni per averci forza e resistenza. E così non arrivavi a 50 anni. Però son belle quelle tradizioni secondo cui, anni fa, facevi entrare prima il cane nelle tombe appena scoperte anziché te stesso per problemi di anima-sharing. Son tante cosine piccole e di tradizioni da raccontare, quando senti i custodi quelli vecchi che degli esami più o meno fuffa per far quel mestiere non hanno mai sentito nulla. Quelli che cinquant'anni fa andavano con la zappa, la vanga e il piccone a scavare a cazzo e però all'epoca si faceva così. Raccontava, quel custode lì, che quando scavò lui ebbe la fortuna di vedere lì, appena fatto il buco, dentro una tomba tutto il corredo ancora intatto prima che entrò l'aria dentro. E dopo non era rimasto più un cavolo, se non le lamine d'oro soltanto e la polvere. E te un po' lo invidi e un po' lo vorresti prendere a zappate perché ti sembra che chissà che ha distrutto o chissà di cosa cazzo ti ha privato. E son cose lì, emozioni lì, che per te che ancora ti ci metti dentro a tutti quegli anfratti e speri che non sia ancora la stagione dei viperotti (no, sta per iniziare) o che nella campagna laziale non ci sia una tarantola che insomma, 'ste cose ti fan godere parecchio un po' come per un nerd mac-addicted quando parla Steve Jobs.

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giovedì, 07 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 18:32 in avere ventanni

Non avevo fatto un post, perché ero in giro, sul lustro che mi ha portato a scrivere qui sopra.
Anche perché il 95% dei post che ho fatto, visto che son stati quasi a cadenza giornaliera, non li ricordo. Neppure il tema, no. Quindi può essere che spesso abbia postato gli stessi argomenti due o tre volte. Chissà poi come li ho fatti.

[sì, mi servono nuovi stalker in caso]

In questi 5 anni ho trovato delle persone positive. Solo che la blogosfera è tanto come il liceo. Io, già non sopportavo la gente al liceo, figuriamoci adesso: ci sono le conventicole, i gelosini, quelli che si sentono fighi e non lo sono, i gruppetti, gli invidiosetti. Insomma un po' due maroni. Questa cosa l'ho sofferta quando sì, alcuni ti fanno i complimenti dietro quando non serve ma quando hai bisogno di una mano -vedi barcamp- nessuno era capace a darti almeno supporto morale.

Credo di essere notevolmente peggiorata nella scrittura da quando ho avuto il mio episodio di depressione maggiore. Non credo che il blog mi porterà da nessunissima parte oltre a magnare e a fare gruppetto con gli amichetti con cui mi trovo bene. Non credo neppure nella mia bravura supposta radiofonica, perché soprattutto questa settimana faccio una gran fatica a parlare. Insomma, da quando ho aperto questo spazio sono notevolmente peggiorata sotto lo stato autostima e salute, ho combinato qualcosa ma nulla, sono sempre qui un piccolo byte ricordato solo dalle persone che mi vogliono bene soltanto.

L'unico consiglio che posso darvi ora è che non sperate che l'anno prossimo sarà migliore. Io lo spero da tre anni ed è come darsi sfiga da soli.

[ci vediamo live al Litcamp, al concerto di Bird, al Wordcamp e alla prossima tappa di EmiliaAlcolica. Se non vi cago le cose sono due: o sono troppo stanca o non gradisco la vostra compagnia]

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mercoledì, 06 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 18:10 in fran s corner

Va bene. La mia compagnia telefonica un mese fa, siccome io ho un andamento (un po' come l'umore) sinusoidale nelle spese telefoniche, ha deciso di regalarmi solo dopo 10 anni di contratto telefonico l'opzione autoricarica.

Questo cozza con un mio grosso problema: odio parlare al telefono. Non ricordo le cose dette al telefono. E sto passando un periodo che al telefono nelle chiamate personali spazio da "niente", -serie di monosillabi-,-serie di onomatopee-.
Insomma, chiamarmi sono un po' du'palle, diciamolo. Però voi non la smettete, quindi le cose sono tre: o c'è dell'affezione, o siete disperati o ci provate gusto.

Poi ultimamente, visto che il mio numero di cellulare ce l'hanno tutti escluso i cessi dell'autogrill, ci è il boom delle chiamate con numero anonimo ma promozionali.

"Buongiorno è la sig.HGUBYJH?"
"eh?"
"Siamo di Infostrada, volevo illustrarle la nostra offerta perché ora facciamo prezzi vantaggiosissimi. Ha una linea fissa?"
"no"
"beh, se vuole abbiamo proprio un'offerta ad hoc se vuole proprio avere una linea fissa senza pagare il canone telecom..."
"non ci faccio nulla"
"...."
"..."
"Va bene, la ringrazio arrivederci"


"La signora Fiorini? Sono Tizia di Bottega Verde"
"No"
"No cosa?"
"non sono la signora Fiorini"
"Ah, scusi, eppure avevo questo numero."
"Capita di sbagliare"

[uffa, solo 20 minuti di chiamate ricevute, non so intrattenere nessuno]

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