lunedì, 10 ottobre 2005

elaborato da Franfiorini, 15:44 in intervistozze e giornalaismi

Diciamolo, l'utonto medio italico non capisce una beata fava nell'affrontare una rotatoria.
Io non riesco a pronunciarla, sembro Tremonti quando pronuncia la parola Euro. Ma non procediamo in divagazioni.
 
Cari amici provvisti di un veicolo a motore, esistono tre tipi di rotatorie.
a) Rotatoria all'Italiana. Sebbene il nome suggerirebbe un uso aumma-aumma della rotatoria sappiate che con il termine si indica quella rotatoria che prevede si dia sempre la precedenza a chi viene a destra, come ai normali crocevia.
b) Rotatoria alla francese. In Francia ti mettono un "dare precedenza" grosso come l'altare della patria (o nel caso transalpino grosso come il palazzo del Trocadero) con scritto sotto "vous n'avais pas la priorité". Quindi ha la precedenza chi è già in rotatoria.
c) Rotatoria mista. Perchè in Italia siamo fantasiosi e non ci facciamo mancare nulla. Potremmo chiamarla anche rotonda del Frejus o rotonda alla Ventimiglia-Nizza.
 
Nell'indecisione nel capire se l'automobilista ogni volta si trovi nel caso a, b o c l'automobilista adotta il criterio a sboccia: ogni qualvolta che si appropinqua ad affrontare una rotatoria si comporta come si fa tutt'ora in alcune parti d'Italia alla vista del semaforo rosso. Avanza timidamente di pochi centimetri alla volta, armeggiando più di frizione che di acceleraratore, fintantochè non si trova al centro della rotatoria abbracciato al platano secolare infisso in mezzo ad essa.
 
Capitemi però, finchè, come a Viterbo, esistono 4 rotatorie in tutta la città si può digerire il tutto. A Chianciano ce ne sono mmm... due? Ecco...
A Parma la cura Vignali ha fatto moltiplicare le rotatorie un po' come le cimici sui convogli trenitalia.
A fine settembre se ne contavano sessantacinque. Mica cavoli, 65. E altre cinque sono di prossima costruzione.
Dappertutto in pratica. Temo che anche il piacente assessore (che ho sempre visto in bici, ecco perchè... mica le affronta lui con la figosa Punto le rotatorie) ne abbia fatta costruire una nel corridoio di casa sua per smistare il traffico tra bagno, soggiorno e camera da letto.
 
L'utilissima rotatoria.
Utile se qualcuno ci sapesse andare.
Sarebbero comode anche se fossero utilizzate fuori centro urbano (perchè affrontare una rotatoria dove prima non c'era... suvvia, le vedo le persone che si rodono perchè fino all'anno prima c'era il semaforo ed era meglio, secondo loro).
 
Secondo studi francesi la rotatoria l'è utile per:
- la diminuzione delle velocità: non puoi affrontare con l'acceleratore a tavoletta una rotatoria dove ti attraversano i pedoni, hai le bici e i motorini a lato e un cretino che pensa di fare prima di te ad immettersi a sinistra che ti stringe la strada.
- La pianificazione dello spazio: beh, figo. Ti fai delle aiuole in mezzo che sono opere d'arte e per di più colleghi una autostrada a una strada della grandezza di un budello.
- La capacità: è superiore a quella di un incrocio ordinario ed è inferiore a quella degli incroci regolati da gruppi semaforici. Ma ci si imbottiglia sempre e non si sa il perchè.
- Il funzionamento: a parte la manutenzione dell'isola rotazionale (che può essere minima), la rotatoria non richiede una manutenzione specifica e non comporta costi di gestione (non può rimanere in panne come i semafori...)
- La moderazione della circolazione: nessuno può fare il riscaldamento dei motori tipo formula uno quando si aspetta lo spegnimento dei semafori rossi e tutti cercano di far sentire le differenze tra dodici cilindri. Però l'uso del clacson non è contemplato...
 
[ci avete capito ancora di meno, nevvero?]

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