giovedì, 25 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 03:06 in canzoni e musica

IMG_4037Riuscire a tirar giù un resoconto serio, di un concerto, io non ne son capace.
E' la terza volta che vedo gli Editors in un anno e tre mesi. Sento la differenza in me, la sento nelle loro canzoni. 'Sta cosa fa paura, perché pur amando alla follia i Muse mi accorgo che Tom Smith e soci abbiano puntualmente sottolineato la mia vita come una colonna sonora. E quindi mi fa piacere ascoltare i brani nuovi, che spaccano, sono molto catchy e soprattutto meno trishti di quello che erano i brani di An and has a start.

Uff. Poi diciamolo. Tom Smith è smaccatamente il mio uomo ideale. Bellino, bòno, bravo, magrino e con le espressioni da pirla. Poi [attenzione!! battuta riciclata!] visto che la sua donna ci ha problemi di cuore direi che ha la propensione per noi catorci (e si sa mai, se lei vien meno mi propongo io eh)

IMG_4137Ci son solo tre robe che son stonate nel concerto. La prima che davanti a me c'era l'altro unico alto, che per lasciare poi limonare le sue due amiche in pace si muoveva sempre, sicché al terzo rimbalzo sui miei quadricipiti si è stancato e si è messo in un angolo. Per questo ringrazio la mia palestra, anche perché assieme a lui abbiamo allontanato in 4 secondi netti uno che si gettava 'mbriaco alla kamikaze sulla folla. La seconda è che quelli della security, che dovrebbero tagliarti i biglietti, non capiscono un cazzo. La terza erano quei cazzo di riflettori, che oltre avermi fatto fare una foto normale su cinque (le altre 4 son tutti fasci bianchi tipo quelli dove ci si può vedere la madonna, solo che invece ci sono i riccioli di Tom) mi hanno sputtanato parte delle retine.

Poi possiamo parlare degli opening act. I Klimt1918 di Roma. Che quando non si rifanno smaccatamente a Interpol, Joy Division (I know, la matrioska è Editors<Interpol<Joy Division. Ma siamo tutti vedove di Curtis) e U2 (diobono) non sono male. Infatti salvo l'ultima canzone, che aveva la parola ghost nel titolo. E poi bravi a farsi accettare, anche dicendo che un anno fa loro erano sotto a sentirsi gli Interpol (e io quel moretto lì con la faccia squadrata me lo ricordo) e ora invece son sul palco e fa tanto strano e tanta emozione.

Dopo tutte le ore che ci han tenuto lì prima di far iniziare a suonare gli Editors alle 22:40 (e faranno un'ora piena di set) ci si iniziava a muovere con tutto. Ricordo anche di aver sculettato con gli MGMT per riprendere la mobilità dIMG_4172egli arti. I problemi di accaparrarsi la sesta fila.

Poi quando iniziano ne sparano subito una nuova. Mi pare 4, nuove. Qualcosa ho registrato. Posso solo dire che son belle, non hanno nulla di già sentito (vivaddio), suoni più elettronici e che qualcosa metterò tra flickr e youtube a brevissimo. Poi boh, sarà che non era con la pressione del tour ma ho trovato Smith in versione mattatore. Vabbè che per me è bravo, bello e bòno, però davvero, ha dato spettacolo as usual (ed è sempre più palcoscenicamente come presenza alla Stipe, si vede che si guarda le cassettine per imitarlo. Molto meno m'abbraccio a camicia di forza, molto più zompetto ovunque)

In attesa del cd, e in attesa di ricorrere a prendere i biglietti per uhm, suppongo il tour di febbraio/marzo.
Setlist: Bricks and Mortar
The Racing Rats
Lights
Bullets
Eat Meat Raw=Blood Drool
Munich
When Anger Shows
Camera
Bones
An End Has A Start
The Big Exit
Smokers outside the hospital doors
(encore)
You Are Fading
Fingers in Factories
Papillon

Le foto, sul flickr.

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venerdì, 12 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 17:52 in canzoni e musica

[attenzione, la prossima frase mi porterà quintali di sfiga]

Radionation è l'unica cosa a cui tengo ed adoro che riesce ad andare bene.

Domenica parte un'altra trasmissione a cui tengo e che per pigrizia/scazzo/ansie varie non avevo mai avuto il coraggio di far partire. Diciamo che il titolo principe è Transmission. Poi si scinderà in Indienation e Franplagged. Che differenza ci sarà? Beh, semplice, la seconda significa intervistare e mandare qualcosa dell'artista in acustico o live, e faceva fatica a partire perché la sottoscritta faticava a spostare il culo da casa e registrare abbastanza materiale. Ora quanto pare, dopo soli 4 anni di radio, sono riuscita a trovare il coraggio di chiedere interviste e incontri (tranne con Andrew Bird dalle altre parti riesco a fare anche domande coerenti) (del resto, le ho fatte anche a Salvini della Lega, quindi ho capito che posso riuscire con chiunque) e quindi può uscire qualcosa di buono.

Boh, per nuove notizie state collegati sul blog di Radionation. Anche perché la prossima settiamana sono ai Radioincontri. E credo che sarà molto bello. E mi han detto di non guardare il meteo, ma io non ci posso credere che piova anche stavolta, eh.

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giovedì, 21 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 18:58 in canzoni e musica, fran s corner

Oggi quando stavo lì in palestra a discutere con Ilaria, che è lì l'assistente di sala della palestra con cui ho legato e ci ho una specie di confidenza e ci raccontiamo le cose, che mi sono accorta che non ne ho più.
E non è perché uno ci ha novanta di pressione massima col caldo, ma proprio gnafò a far nulla nulla. Anelo solo che piova, e non solo per rinfrescare l'aria, ma anche perché almeno in giro per Parma si sente meno puzzo di pisciate che magari la mattina non è che t'allietano granché. Ok, fanno a gara con l'ascella importante della maggioranza dei nemici del deodorante, ma insomma, ecco, rompono.

Un po' perché davvero il ginocchio a tenerlo lì, piegato per fare il treppiede umano e anche perché quel cazzo di tavolino era fisso lì, e quindi oggi ancora mica riuscivo. Ma tanto il prossimo concerto, oltre a cosine qui vicino in posti che si chiamano tipo Roncocampocanneto e si fa sia per la musica sia per birra e salsicce, è dopo i Radioincontri. E qui si va in palestra per prepararsi al pogo altrui eh.
Io però, dopo lavorare e studiare, aver fatto il sabato al Litcamp che mi interessava molto come tematiche, il lunedì a Milano, il martedì fino alle 13 circa a Milano e già alle 18 a Reggio Emilia. Io boh, sarà il mal di gola da condizionatore, sarà che il caldo non lo reggo anche se mi faccio flebo di caffeina e teina, sarà che insomma mi smazzo in palestra, sarà che fino a sei mesi fa ero ancora inchiodata al letto ma io a volte mi chiedo: come cazzo fate a farvi tutti gli appuntamenti social? Io già per essere stata in Rai a conoscere (Luca, Matteo, non me ne vogliate, già vi conoscevo) uno dei miei cantanti Idoli mi sentivo già stanca dalla tensione. Boh.
Che cazzo prendete? Da assuefazione? Parliamone.

[il video è per farvi vedere cosa è, quindi, il sottotitolo dello sglaps. E in memoria del mio ginocchio.]

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martedì, 19 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 16:42 in canzoni e musica

Ora, io mi sa che mi son giocata il bonus per un po'.

In meno di 24 ore, ahem contandole sono nove, sono stata negli studi RAI di corso sempione -e mi han segnato il nome sotto Massimo Picozzi (cielo)- e ho fatto una splendida figura da bimba in lallazione davanti a Andrew Bird dicendo monsillabi e suoni gutturali.
Prima o poi con qualcuno doveva succedere, cazzarola.
Comunque come ho detto a Nicole oggi ho dato i due unici baci spesi bene in ventisei anni, sulla guancia e a Bird.

[gné gné, sì, lo so, che vita triste. Del resto con gli uomini, la salute, il lavoro, l'università, i vicini e la scelta degli arbre magique non ho molta fortuna]
[Lourdes già provata]
[eh]

Ringrazio mia mamma per avermi portato di peso avanti al mio idolo musicale.
Così si fa.

Reliquie. Ma raccontiamo delle robe:
  • Concerto: mi spiace la chiusura. Mi aspettavo Fake Palindromes anziché Weather Systems. Non so perché. Però son contenta. Caspita che vi siete persi, un artigiano della musica, uno che sa suonare, uno che ci sta dentro alla musica perché proprio plasma la melodia mentre la interpreta. Se la parola genio non fosse abusata andrebbe benissimo per rivestire le ossa (sì, ha il fisico da deportato che a me sta simpatico) di Andrew Bird. Se non lo conoscete filatevi di corsa a recuperare un album capolavoro come Armchair apocrypha per iniziare. Se non lo amerete mi dispiacerà umanamente, ma il posto per i fan di Marcocarta del resto è una nicchia ecologica presente, quindi potete esistere anche voi liberamente. Due ore quasi di concerto e il pubblico più preso che abbia mai visto negli ultimi 5 anni. Splendido.
  • Postazione del concerto: figa, solo che ci ho rimesso un ginocchio che ho usato come tripode fotografico. Arriveranno foto e videi per la vostra gioia.
  • Paragnostismo: Ilaria mi ha chiesto come cazzo mi fosse venuto in mente di chiederle se Bird fosse a Condor. In realtà quando Andrea, il manager, mi ha risposto che aveva già il pomeriggio impegnato ho fatto due più due su quale fosse l'unica trasmissione intelligente in Italia a dargli spazio e ho azzardato. Io la ringrazio ancora, perché per me è stata una cosa bellissima.
  • La Rai: se già ero emozionata per Bird figuratevi cosa era per la prima volta varcare le soglie di radiorai. Stare in regia a vedere come è una trasmissione che ascolti mentre corri sul tappeto in palestra è qualcosa di strano e bellissimo assieme. (rigrazie ad Ilaria)
  • Musicdrome: posto mediamente di merda in una via di merda. Peccato per la musica in Italia.

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domenica, 19 aprile 2009

elaborato da Franfiorini, 22:24 in canzoni e musica

Molto bene.

Grazie ai The Bastard sons of Dioniso e EELST per averci fatto il promo aggratis a Radionation.

Per il resto sto commentando qui, su X-Factor.

[Per quanto riguarda una valutazione sui cd usciti e la vera musica: Phoenix - molto francesi e molto coerenti. Maximo Park - figata, suono nuovo ma non destabilizzato. Il singolo dei Green Day spacca. Proiezione spese per concerti nei prossimi mesi: troppo alta.]

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sabato, 28 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 02:44 in canzoni e musica

Ours+JimmyGnecco10L'altra volta di cui (in cui?) parlai di uno che rientra nella quartina dei miei Supremi Idoli Musicali si scatenò nei commenti del post una discussione su vegetarianesimo/veganesimo.

Ora Jimmy Gnecco ha ripreso a mangiare carne (cosa per cui, ammetto, non ci dormivo la notte) (sto scherzando, eccheccazzi) (già che stasera ho la salsiccia di fegato di maiale che m'arimbarza nell'esofago e mi mette una sete bestia) (...) e siamo tutti contenti per lui, dacché Jimmy fiacco nun ce garba non abbiamo più motivi per farci gné gné a vicenda, cari utonti dei motori di ricerca. Quindi non so concentriamoci su solo una cosa:
QUANDO cazzo viene a suonare in Europa?
Correntemente è l'unico uomo per cui sposterei di un continente il culo, mica roba da poco.

Solo che è d'uopo parlarne per evangelizzarvi: capitemi, qui siamo alla trecentesima volta che si ascolta Mercy (Dancing For The Death Of An Imaginary Enemy) e che lo si è accolto come l'album che un'altra band, quella coi coretti uoooohooooohooo e la moglie del frontman attrice, non ha fatto.
Il fatto è che per me gli Ours sono la most underrated band esistente e la voce di Gnecco la più bella esistente.
L'ultimo evangelizzato con la voce di Gnecco lo ha presentato come un Buckley con la band che pesta di più. Probabilmente ci sta. Anche se in alcune canzoni dell'ultimo cd si è pericolosamente Bonizzato (non nel senso di figaggine, che ne ha già una sua. Nel senso Bonovox) (oddio i Muse cogli U2) (ehm) (dicevo?) in Worst things beautiful, ma glielo perdono.

Io non so, vi consiglio di prendere su tutto quello che trovate in rete, partendo dai video di youtube. Probabilmente prima o poi monterò qualcosa io per Radionation, ma se aspettate i miei tempi facciamo notte... Vi metto quindi un paio di tracce da sentire, ecco. Però Jimmy Gnecco resta qualcosa che tutti voi dovreste conoscere (e se ci fa la grazia di uscire con l'album da solista festeggiamo)

Ours+jimmy+gnecco Ours - Live Again (acoustic, Nashville)

Ours - Hallelujah/Unchained Melody (about 2001)

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mercoledì, 11 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 18:13 in canzoni e musica

Uno dei due festival italiani, quello che veniva fatto più al nord, almeno non dico storici ma con maggiore eco non si fa. Han detto che non sapevano chi invitare o una roba del genere ma in realtà è questo: non ci hanno soldi. Su, basta dirlo e amen. Non dire che non sai chi invitare, anche perché del resto è vero: non essendo l'anno in cui Vasco e Liga non hanno pubblicato un fico secco è normale che non sai chi invitare visto che facevi un anno ciascuno. Ma che ne so, altri possibili headliner -leggi gli anziani U2, leggi i Depeche, leggi i Placebo, leggi che ne so Franz ferdinand e similia- per un paio di giorni li cavavi eh.
Dillo, che non hai voglia di fare un festival perché non ne sei capace e amen.

Ma andiamo a vedere come si è arrivati a questo:

Heineken Jammin 2008: Vasco, Police, Sex Pistols e Linkin Park

Cioè, rendetevi conto. Mancava solo Giusiferreri e Pupo nella lineup.

Ma andiamo a prendere un altro festival. Tralascio nazioni nordiche e prendo il Sziget festival che si tiene a Budapest:
Tutto questo era il programma del 2008.

No, piccola differenza.
E calcolate che l'isola Margherita ha anche più alberi, più verde e delle piscine in cui bivaccare col caldo. Zanzare non so, forse siamo lì. Insomma, sono un attimino più organizzati. Scommettiamo che loro anche quest'anno tirano su una lineup decente? Anche perché è dal 28 Febbraio che vendono i pacchetti. Sì, di già, è normalissimo.
[voi italiani, nell'organizzazione di eventi, fate cagare, eh]

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domenica, 08 marzo 2009

elaborato da Franfiorini, 20:29 in canzoni e musica

Lubjan @MateriaOFF, 7.03.09Io in pratica quattro mesi fa vidi per la prima volta Lubjan dal vivo qua a Parma.
Quando mi son avvicinata ho trovato una ragazza alta, con degli occhioni dolcissimi, un modo di fare che ti scioglie il cuore. Una che però sul palco si trasforma.

Ecco, a me pareva brutto a Novembre dirle che dopo quell'esibizione lì la sua musica mi era entrata così dentro quasi da volerle bene anche se insomma, io di lei non sapevo una beneamata cippa. Io, quando ieri è finito il concerto nuovamente, mi son sciolta ed ho detto a Floriano "io, anche se è due volte che la vedo, a questa donna sappi che le voglio bene, ecco".

Lubjan @MateriaOFF, 7.03.09Poi le sarò per sempre grata perché è stata la prima artista che ho intervistato a modo mio, ieri.
Chi l'ha sentita ha detto che sembra una chiacchierata tra due vecchie amiche. Io, a mia discolpa -qualora questa sia una colpa- oserei dire che questo è l'unico modo che mi appartiene nell'interagire con le persone, esclusa la modalità cazzara, ovviamente.
La sentirete presto nella nuova trasmissione di Radionation, che andrà ad affiancare la storica Radiosglaps, così a mostrare queste mie due parti diverse. Naturalmente sarete avvertiti, e se avete zii, cugini, parenti, innamorati che suonano e volete che diventino protagonisti, al solito, citofonate.

Io a quella ragazzona lì voglio davvero bene, e le auguro ogni bene per il futuro lavoro.

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sabato, 06 dicembre 2008

elaborato da Franfiorini, 14:34 in canzoni e musica


Ché voi andate a vedere solo i Negramaro, voi invece dovreste pure andare a vedere Benvegnù che fa cose pure tipo queste.

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lunedì, 17 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 21:50 in canzoni e musica, avere ventanni

Panorama 115Insomma, noi s'è andati sabato a Fidenza.
Noi nel senso ormai giro di amichetti di vita sociale intensa. Quindi dopo un venerdì in cui morivo di sonno stando lì in giro a far foto sabato son arrivata bellina con un bel po' di sonno in più perché pensavo che andavo a vedere Paoletto Benvegnù, e Benvegnù mi garba come cantante e quindi sapevo già che mi sarei divertita e sarei andata in un posto che conoscevo e che faceva caldo, e che insomma sapevo quasi di che morte morivo e quindi ero lì bella tranquilla normale.

Cheppoi rispetto a come si stava l'anno scorso nello stesso periodo son cose diversissime.
Nel senso: l'anno scorso stavo malissimo di fisico. E ho avuto un episodio di quella che si chiama depressione maggiore dacché le persone alle quali mi ero appoggiata han sbroccato come se avessero menopausa e climaterio e mi han abbandonato lì, con la mia sfiga e senza puntelli con io che in questi giorni un anno fa non mangiavo, non parlavo, non reagivo, stavo a fissare il soffitto e ero in uno stato così di merda che non m'accorsi neppure che la mia salute stava peggiorando e insomma lì erano un po' cazzi acidi e fu anche peggio per me, ma si sa che ho del masochismo e che ci credo pure negli affetti anche se boh, mah, beh, pff.

Quindi noi siamo andati lì all'Arci Taun, che ha sto nome qui perché come si pronuncia, del resto è anche giusto. E siamo arrivati e insomma i Paolo Benvegnù hanno iniziato a suonare tardi, non si sa bene perché, forse perché ci dovevano fare il ruttino e fare il ruttino non è bello davanti al microfono: lo so io che alla blogfest ci avevo la birretta offerta da Beggi tutta nell'esofago lì che faceva capolino e stava risalendo. Insomma, l'incognita rutto che sta sempre dietro l'angolo è una cosa bieca quando devi vivere una vita di relazione.
Burp, scusate, ora inizio a scrivere decentemente.

Dicevo, dopo che Benvegnù ha finito di suonare c'era un personaggio che era tra gli avventori dell'Arci che ha detto di chiamarsi come Gabriele Topo e secondo me se gli passavamo vicino l'accendino 'sto qui diventava flambè. 'Sto qui ci ha detto che lui stava al bar o alla trattoria, non ricordo bene perché a me 'sto qui mi incuteva più disagio di Carlo Capponi il bidello dell'Isola, e Gene Gnocchi passava lì e gli rubava tutte le battute eppoi le ridiceva in televisione guadagnandoci. E invece lì Charlie Gnocchi pure non aveva mai lavorato e diceva che insomma quelli erano dei lazzaroni. Poi abbiamo visto anche stoqui dopo se ne è andato via in bici e insomma anche se era in stato alcoolico tremendamente alterato teneva la strada. Non so come, secondo me va studiato.

Poi ci siamo intrattenuti con la Band. E' bello perché si è parlato un po' di tutto: da quanto sia fulminata la Maionchi a che insomma la gente che gira è tutta strana. Son cose belle perché c'è della intelligenza e dell'esser cazzari, e lo sharing di questa intellighenzia cazzara fa bene allo spirito e ti fa sorprendere in positivo che non ci sono solo le persone piatte, spente, che stan lì nel loro rancore ma non sei l'ultimo rimasto sulla faccia della terra che la pensa in un modo normale. Cioè, normale nel tuo modo di vedere le cose, ovvio.

Poi io alla fine vi dico di andarli a vedere i Paolo Benvegnù dal vivo ché son tanto bravi e simpatici. Le date le trovate sul myspace e qualcosa coi video li trovate anche sul mio flickr e sul mio canale iutub.

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sabato, 15 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 15:41 in canzoni e musica

Insomma ieri ero a un concerto e c'erano tutte 'ste gran reflex.
Io lì con la mia canon compatta mi sentivo un po' in piena sindrome da spogliatoio maschile, con quei nikonisti con degli obbiettivi che eran lunghissimi e io lì con la mia a720 che usavo senza flash così, per scelta di vita, ma con ISO altissimi.
Mi son sentita tanto con una cosina piccola in mano.
***
Poi c'era alla fine della serata concertistica 'sto diggei. Che mi han detto che è una sorta di montagna umana e che quindi quando fa le serate qua per Parma tutti gli dicono che è bravissimo, anzi non glielo dicono neanche perché han paura di essere accartocciati e usati come una fisarmonica. Ma insomma, sto diggei c'era un gruppo di diversamente alti e diversamente tricotici che lo aspettavano con ansia e che si sono messi a pogare tra loro in circolo quando il diggei ha messo "Acido-acida".
***
Mia mamma si preoccupa che mi trascino in giro anche se non sto benissimo in piedi però rispetto all'anno scorso di questi giorni, quando dopo un'operazioncina mi struggevo e stavo vitale come una felce a letto perché un gruppo di persone che dovrebbe passare sotto le mani sapienti del diggei sopra mi aveva abbandonato tipo bastardino in tangenziale, è contenta. Solo che io ormai tutte le sere che metto piede all'Onirica piazzo degli sbadigli e mi abbiocco che insomma, sembriamo un gruppo di anziani in gita sociale quando ci muoviamo ormai. Uhm, l'Onirica... nomen-omen...
***
Cheppoi la tessera dell'Onirica, che è questo locale che han riaperto a Parma da un pochino e si trova in questa ex zona industriale, un po' particolare: insomma ti danno una tessera come se tu fossi un'atleta. E te un po' atleta ti ci senti, a girare dopo una settimana che ti sei fatta Piacenza, Modena, Parma, i giri, l'attaccaggio delle locandine sotto il diluvio, le cose da compilare, i giri da fare, le pagine da studiare, gli schemi da fare, i crampi dell'intestino, lo stomaco che non accetta più cibo, la stanchezza il sonno, il rrrroooonffff....
***
Assì, Radiosglaps domani su Radionation1 dalle 22 in poi. Prima no. Siateci eh, zozzoni.

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domenica, 02 novembre 2008

elaborato da Franfiorini, 19:08 in canzoni e musica

IMG_0271 Allora, io mica sapevo che c'era 'sto locale di un'associazione culturale chiamata materiaOFF qui a Parma, ma me ne parlò l'Elisa, che mi disse che suoi compagni di master dell'anno precedente avevano aperto 'sto posto, che è un po' imbucato in borgo San Silvestro.
E' una cosa ganza, ché dentro l'han riarredato con materiale di recupero che farebbe un baffo un po' a tutta l'ikea, e merita per la programmazione che fanno, anche se come ampiezza siamo sempre a livello garage.

Ieri sera ci suonava Lubjan e il suo fidanzato, Floriano (tastierista anche di L'Aura)

Lubjan è una ragazza dolcissima, e molto vera. Cosa che se per dire molte persone nell'ambito dei blog fossero come lei, anziché sentirsi stocazzo, la blogosfera sarebbe un mondo migliore.
Nonché è anche molto brava, e molto umile. Trasmette tantissimo cantando, ed ha una voce meravigliosa. Presto faremo anche qualcosa su Radionation con lei, in ambito di un progetto che dovrebbe dare visibilità a giovani artisti italiani.
Io son tornata a casa più serena e in un paio di canzoni me le son sentite arrivare proprio dentro.
Io vi consiglio di vederla dal vivo. Davvero. Trovate le date sul suo myspace.

Io ho fatto un paio (paio...) di video e si stanno mettendo su youtube, connessione permettendo. Le foto son già qui.

Youtubevideo: Lubjan - Back to a Time (live)
Youtubevideo: Lubjan - Stagnant water (live)

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venerdì, 24 ottobre 2008

elaborato da Franfiorini, 03:22 in canzoni e musica, foto

Marta sui Tubi live ArciTaun.

Consigliato a tutti quelli che non hanno ancora messo piede all'Arci Taun di Fidenza:

SI CREPA DAL CALDO.
Vestitevi quindi come se dovreste affrontare un concerto estivo, con la magliettina più leggera che avete. Il locale è piccolino, di fronte alla zona stazione. Noi cercavamo un parco di riferimento ma non si vede: arrivati quindi in piazza garibaldi prendete la strada che scende a sinistra lasciandosi la fontana alle spalle e l'orologio anche.
Per il resto bel concertillo, vissuto in prima fila. Il bello di muovermi con gente meno alta di me è che mi porta a superare la vergognosità che avevo della primafila. Son cose.

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domenica, 28 settembre 2008

elaborato da Franfiorini, 22:41 in canzoni e musica

Rem live at Futurshow station Bologna.Ci son delle differenze climatiche tra Bologna e Parma: se ne è accorta la mia sinusite, che per due ore e mezza di coda fuori l'ex palamalaguti, oggi sta gridando vendetta con inaudita violenza. Ma vabbè, dici, stai a guardà er capello dopo che ti massacri anche un ginocchio però grazie agli influssi di Stipe cammini ancora.

Ho un ginocchio così nero che sembra mi sia messa una ginocchiera, ma son come ferite di guerra, se ne va orgogliosi (naturalmente ringrazio mia mamma che aveva messo nella borsa termica il ghiaccio quello in busta di gel che al ritorno ho utilizzato sulla parte, altrimenti ora eran un po' cazzi. Ah, le mamme. Son cose...)

Rem live at Futurshow station Bologna.Ma andiamo con ordine. Perché mi piace andare ai concerti? per quella interazione artista-pubblico che ti crea un'atmosfera unica, giacché non so, si instaura un clima di reciproca fratellanza che te non t'aspetti. Uno sharing di affetto da grande famiglia e cultura a go go. Cultura... nozioni, via.
Insomma, c'è stato 'sto concerto degli R.E.M. a Bologna, che poi è Casalecchio, che poi era l'ex Palamalaguti che ora l'han chiamato Futurshow Station. 'Sta cosa degli sponsor è stressante. Era il secondo concerto di un medesimo artista in così poco tempo, neppure due mesi. Una cosa un po' strana quindi, dopo quello che fu un concerto memorabile in quel di Milano.
Ed era difficile perché quello era un concerto perfetto, perché c'erano gli Editors come supporters, perché boh, la scaletta era superlativa. Non so. La cosa bella è che l'ho vissuto in modo totalmente diverso: in terza fila. Con uno in prima fila verso la mia sinistra che, dotato di un fisico esile come un camallo incrociato con una libreria ikea, rompeva l'anima alzando le mani ogni 5 minuti per fotografare in formato VGA tutta roba mossa. E alla mia destra tutte donne diversamente alte. Pur essendo tutti loro gente che aveva preso i biglietti tramite il fanclub, quindi entrati prima, e quindi arroccati lì, sulla pedana della transenna, quindi a guadagnare qualche centimetro. Però con il cantante ipotricotico pur sempre fotograficamente a breve tiro.

Le cose più belle al di fuori della musica, che insomma, ecco sarebbe giudicabile in uno smiley gigante sono:
  • Da Dolce e Gabbana il caffè costa 2.50€. E sta tizia di Milano, che li ha visti in ben 7 concerti quest'anno, che gli ha fatto la posta lì nel loro locale aperto a Milano mi ha detto che anche il suo vestiario è ora dei due stilisti. Infatti, poveraccio, ha litigato tutta la sera coi pantaloni, tirandoseli su ogni 10 minuti. Eh, la vita bassa. Ma dicevo, in pratica a Milano han mangiato lì e se la sono scorrazzati in giro senza essere riconosciuti. Lì è partita la solita mia menata: "io mica lo so se vedo il mio cantante preferito in giro se lo fermo o no, mi vergogno, mi sembra di rompergli le palle, che gli dico poi...". Mia mamma mi fa: "lascia che si veda in giro, poi lo fermo io". Il senso pratico ho capito da chi l'ho ereditato. Ah, poi la stessa tizia di Milano, che era molto amicona e caruccia per essere una milan... coff, i luoghi comuni scusate, diceva che vedere i concerti in Svizzera è una rottura tremenda: ché non ti fan entrare le bottiglie (poi le vendono dentro, ma a lei un litro glielo hanno smezzato in due bicchieri di plastica da birra media, comodissimi) e ti fan storie per le macchine.
  • Appena ho visto la polizia ho capito che la entrata sarebbe stata difficoltosa. Mah, personale non all'altezza all'ingresso, che non sapeva neppure strappare i biglietti. Al confronto a Ferrara son dei professionisti. La mancanza di tizi addetti con esperienza è un Male. Comunque non hanno ravanato nelle borse né niente, almeno a me, che sono entrata alle 19 precise.
  • Ad un certo punto, a metà concerto, Peter ha bloccato Michael e gli ha indicato in mezzo al pubblico. Io ho pensato a un malore, poi ho visto i gorilloni della security allontanare uno. Ne abbiamo discusso anche qua con Ardesia ma non ne siamo uscite. Qualcuno ha notizie del poraccio?
  • Peter era così ebbro di vino (rosso) che a volte tentava delle piroette su se stesso ma sbandava. Mito.
  • Ancora più mito era il marchigiano alla mia sinistra che incitava Peter spessissimo, tanto che il musicista stesso lo invitava imbarazzatissimo a fare silenzio.
  • Alla mia destra invece c'era una coppia bolognese di cui lui Rem live at Futurshow station Bologna.era fansissimo del gruppo. Sebbene si fosse incaponito che Up fosse del 2000 (invece no, è del 98. So bene che son 10 anni fissi che seguo i Rem....) era molto simpatico, e mi ha spiegato del perché dei dinosauri sugli amplificatori (dal malore del batterista durante il tour di Monster). L'altra coppia invece proveniva da Catania, e oltre ad avermi fatto sperticati complimenti per le foto -son cosissime-, mi han detto che la tappa di qualche anno fa nella loro città derivava dall'amicizia con un locale discografico (quello dell'etichetta che lanciò la Consoli) poi morto per neoplasia, e quindi erano spesso laggiù da lui e il concerto lo fecero come in sua memoria. Ma poi mi son persa un po'.
  • Insomma, io ho filmato e fotografato come una mandrilla e non m'han detto nulla. Ai succitati vicini han rotto le balle nonappena provavano a fare un filmino. Non so...
  • Lo sguardino recitativo verso la mia camera di Michael a pochi centimetri da me.
Due appuntini sul lato musicale: I We are scientists sono molto bravi dal punto di vista suono e resa sul palco, ma il repertorio, specie il nuovo album, è deludentino. Non so, li aspetto col terzo album e tiro le fila.

La scaletta era non eccelsa, troppi pezzi vecchi che non avevano grande presa dal vivo, ma gli R.E.M. son troppo bravi, non ho parole quindi per giudicarli. Cioè, anche una schifezza con Stipe raffreddato sarebbe meglio di molti altri gruppi e cantanti italici e non. Sono stata contentissima. Non tanto lì per lì, ma c'è una cessione prolungata nel tempo, mi sto accorgendo.

Saluto ancora Disorder e Luca, con cui purtroppo son potuta rimanere a parlare poco perché gli addetti ci han cacciato fuori con metodi di memoria un po' fascista. Sarà per la prossima :)

Rem live at Futurshow station Bologna.Scaletta/Setlist sul sito.
Ma il prode Disorder segnala che tra animal e end of the world c'è sweetness folows, e il sito non la riporta:
1. Living Well Is the Best Revenge/2. What's the Frequency, Kenneth?/3. I Took Your Name/
3. So Fast, So Numb/5. Drive/6. Maps And Legends/7. Walk Unafraid/8. Man-Sized Wreath/
9. Ignoreland/10. Hollowman/11. Circus Envy/12. The Great Beyond/13. Just A Touch/14. 7 Chinese Bros./15. She Just Wants To Be/16. One I Love/17. I’ve Been High/18. Let Me In/19. Horse To Water/20. Bad Day/21. Orange Crush/22. Imitation Of Life///23.Supernatural Superserious/24. Losing My Religion/25. Animal/26. It's the End of the World As We Know It (And I Feel Fine)/27. Man On The Moon

Tutte le foto, con qualche video breve, qua su Flickr.
Due video su youtube, per ora.

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giovedì, 25 settembre 2008

elaborato da Franfiorini, 18:04 in canzoni e musica

La cosa positiva è che in tutta questa settimana merdosissima domani mi concentro su Michaelone Stipe, sui supporter, su incontrare della gente che è dietro ai blog, sul bellissimo asfalto (!) di Casalecchio e su tutto quello che un concerto della band che seguo da più tempo può darmi.

Più di merda di così non può andare. Non ditemi che può piovere, ché la scorta già l'ho fatta a Riva.

Hey kids, where are you
Nobody tells you what to do, baby
Hey kids, rock and roll
Nobody tells you where to go, baby


mp3: R.E.M. - Drive (live)

Update: comunque stanno riprendendo le trasmissioni -tutte- di Radionation. Ci sono ancora posti liberi per chi volesse trasmettere. In caso, commenti e mail saranno sicuramente vagliate. A breve anche notizie sulla ripresa di Radiosglaps (probabile questa domenica, certa la prossima) e su un Galà che vi presenterà tutti i programmi della rete. Checculo, eh?

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