venerdì, 13 novembre 2009

elaborato da Franfiorini, 23:23 in canzoni e musica

Gianna Nannini @PalaraschiIo ci ho stima per la Gianna. Perché siamo entrambe della stessa zona e abbiamo avuto 'ste famiglie paterne un po' così. Ingombranti.

Poi mi piace, perché ha 'sta produzione più rock di altri. Non è ancora del tutto rincoglionita a oltre cinquantanni ed è l'esempio che con il Pilates anche io posso aspirare ad avere i suoi tricipiti. Mi capite.
Poi lei è fòri come una begonia dal poggiolo, ma è un'altra roba. E ci ha sto polmone in più con la sua voce roca che un po' ammiro, via.

Il concerto fatto da lei è bello. Brava lei, i suoi musicisti. L'ultimo album peccato, per quel che è. Ma ha dei pezzi vecchi che come suonano, signora mia. Altri non ne trovi. Peccato il posto dove ha suonato. Io ci ho lavorato lì al Palaraschi. Suvvia, fa cagare. Ero lì e mi chiedevo "ma quando è che dovevano sbragarlo?" e me lo son chiesto un'ora. Io, che volevo vedermi il concerto un po' anche seduta, ma che alla terza canzone sono scesa in parterre perché non vedevo una beata fava dai settori laterali. Pensa alle piccionaie laterali, quindi. Si vedeva quello che amabilmente nelle nostre terre va a esplicarsi con il termine "una sega".

Gianna Nannini @PalaraschiPoi son tornata a casa che non è che puzzavo di fumo. Puzzavo di cucina. Cosa che se mia mamma non avesse visto il biglietto credo avrebbe pensato "dai, ti sei fatta la serata in osteria e ti vergognavi a dirmelo". No, ci avevo l'odore che veniva dai panini, dal bar locale, dal piadiname, dalla roba cucinata che si è incorporata nel giaccone. Quindi è una cosa un po' strana, per un concerto, ecco. Ed è anche strano starsene in piedi ed avere tutti un po' molto più bassi di te avanti e quindi tu vedi benissimo. E fotografi benissimo. Anche perché finalmente c'erano luci ammodino.

Per chi vuole un post meno intriso di cosemie può andare qua su Radionation, ché le cose son scritte meglio, sapete no? E ormai le foto non vengono così male, ma i video mi pesailculo farli. Però potete vedere quello che c'è qui. Alcune foto alla Gianna, le fanno un favore. Ovvìa.

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mercoledì, 04 novembre 2009

elaborato da Franfiorini, 14:21 in canzoni e musica

Tom Jones live in MilanoEro lì a vedere il concerto di Tom Jones con dietro un cantante che negli anni passati cantava "tu sei romantica" etc etc e stava lì come se da un momento all'altro schiere di fan dovessero aggredirlo. Ora, va bene, nella mia tinta alberga paololimiti, ma per favore, tiratela meno. Prenditela calma etc etc.

Io non posseggo un navigatore satellitare. Sebbene la mia capoccia orora non è a regime ne faccio ancora a meno, ma devo dire che stavolta per capire comecazzoraggiungere 'sto teatro, che si chiama teatro degli Arcimboldi, che ci avrà pochi anni ma è ridotto peggio dell'Auditorium di Parma e che ospita un concerto pop-rochendroll, diciamo. Ok, finché ci fai suonare Aznavour, Antony, Bregovic e Sakamoto ci sta. Ma io, ecco, io ho visto gente zompettare e muovere le gambe sulle poltrone, con le solite scene delle maschere lì del teatro con l'acidosi e la pirosi gastrica a vedere le persone che poi si alzano per le ultime tre canzoni, con la gente in prima fila incazzata perché "oh, io ho pagato per la prima fila" e la solita caciara finale da concerto rock-ehi-siamo-vicini-al-beniamino.

Beniamino che anche lui appena è entrato e ha visto il posto dell'orchestra lì ci è rimasto un po' dimmerda per tutto quello spazio. Però ecco, il concerto è bello, anche se tutti quei bassi, tutta quell'elettronica sentirla lì dentro ecco, come è la menata che in Italia mancano posti per suonare e che io ripeto sempre come un'anziana? Ecco.

Poi mentre Jones cantava, gorgheggiava e scherzava pensavo "cazzo, e noi invece in Italia ci si ha Albano, che tristezza"

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domenica, 18 ottobre 2009

elaborato da Franfiorini, 15:52 in canzoni e musica

Florence and the Machine (live @Magazzini Generali)Oh, dunque, di qua non potevo scriverlo perché mi sa quasi di cosa ufficiale e non completamente cazzara e quindi non l'ho scritto: ma i supporters che mi han fatto cagare sono i Joujoux d'antan. Mioddio. Un incrocio tra vascobrondi e i Il Genio: solo che se sei donna e rantoli sei sexy, se sei uomo e rantoli è asma.

Per testimoniarvi il mio gradimento nei confronti di costoro basterebbe pubblicare uno scambio di sms tra me e il sor Tarasconi. Diciamo che li ho sofferti molto. Peggio dei The Cribs un anno fa coi Franceschi Ferdinandi. Anche lì mi si prese maluccio, lo ricordo.

L'unico appunto che potrei invece fare a Florence Welch è che è un po' sottopeso. Una taglia 36-38. Con però delle gambe drittissime, e quindi resta una figura meravigliosa che si staglia su quel tacco 20 con zeppa 5. Certo, in nero poi smagrisce ancor di più. Peccato per le luci blu del concerto che non valorizzava la sua chioma rossa.

Percentuali sul pubblico: eterosessuali 40%, ragazze che si vestono e ispirano a Florence 10%, inglesi 30%, 25% gente che ha il culo peso e fatica a stare in piedi.

Florence: non è bella ma è figa. E ha visto, secondo me, lo stesso dvd live di Celine Dion da piccola che ho visto io. Lo capisci dalle mosse e da alcuni passaggi vocali. Ed ha una voce della madonna. E armonizza benone. E la controlla. Ed ha dei musicisti con i controcazzi. Ed è carinissima quando interagisce col pubblico. Adorabile, figa e brava. Ne avessimo in Italia. E invece niente, ma sta generazione di ragazzine inglesi che bevono come spugne son talentuose assaje.

Fossi in voi guarderei la sua roba live prima possibile, anche perché canta anche in acustico e riarrangia il tutto.
[foto qui]

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venerdì, 25 settembre 2009

elaborato da Franfiorini, 23:23 in canzoni e musica

Paco: il senso del post è tutto in questa frase
E non vi diciamo quanto è difficile assistere a un concerto indierock seduti. Costretti a pogare solo col capo.
tu sei un genio, franca
Francesca: ...

Editors live in Millenaris, Budapest (@MTVplay4climate) Diciamo che io non so scrivere di musica, ma ci provo ascoltandola un po' come alcuni aspirano un po' di Sostanze e si ispirano.
Credo di ascoltare gli Editors da metà del 2005, scoperti tramite un blog inglese. Inizialmente fui conquistata da Munich, poi essendo vedova dei Joy Division e avendo sotto sotto questi strati di thrishtezza interiore tutti i suoni mi piacquero un casino. Non erano proprio la copia degli Interpol, che sono dei fighi della madonna nel suonare. Erano proprio inglesi come quelli dietro.

Capite l'entusiasmo.

Mentre per il cd dei Muse ci avrei messo tutti gli arti sul fuoco che mi sarebbe piaciuto. Dalla pre... mh, si può dire preview? di 30 secondi di itunes. Per gli Editors ho mezzo timore. Le nuove sono un'accozzaglia di molti suoni anni 80. Una suonata a Budapest non mi piace, probabilmente è Walk on the fleet road, un po' lenta, melodismo un po' troppo alla primi anni novanta-angoscia esistenziale. Le altre intrise di elettronica hanno un tiro assurdo: Papillon è già singolo suonato (almeno su Virgin) in giro, The big Exit è coinvolgente, Bricks and mortar che ha anche un nonsoché bauhausiano e poi Eat Meat Raw = Blood droll che secondo me è bellissima ed è il piccolo capolavoro musicale del cd. In This Light non è totalizzante, ma entra in testa, ma è da riascoltare per me. You don't love non so, anche qui sono col giudizio a metà. Per quello dico che non so, devo ascoltarlo tutto, e spero presto.

Poi live: anche se il concerto sembrava un po' finto, ovattato dai tempi di mtv, dalle telecamere, dallo stare seduti (ma il Millenàris è un posto splendido per suonare: un'acustica meravigliosa che esalta i bassi e proprio una bellezza del posto che caspita, magari ne avessimo) dal vedere i ragazzi sorridere nelle pause. Per poi darti le solite emozioni suonando: perché c'è sta cosa qui, non parlano, non si intrattengono ma sentono la musica e te la fanno sentire. Una cosa viscerale. Bella. E non parlo perché procreerei con Tom Smith ma tutti, Leech, Urbanowicz e Lay ci mettono tanto, in ogni nota. Una delle band che preferisco dal vivo.

Il nuovo album non sarà più cupo e più elettronico. Probabilmente il primo album suonerebbe come se i New Order avessero ancora Ian Curtis (basti vedere anche come Tom Smith accentua ancora di più le movenze sul palco)

Youtubevideo:
Youtubevideo:
Video e foto su flickr.

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giovedì, 17 settembre 2009

elaborato da Franfiorini, 19:48 in canzoni e musica

Oggi il tguno, o il tgdue, ma siam lì, han detto che oggi è uscito il nuovo singolo o album dei tochiotel, ché lo devo scrivere così, sennò arrivano le carampane e me se magnano.

Ora, dico, oggi è uscito anche il video del singolo dei Muse, e i Muse sono lì lì, primi su itunes US e secondi nella classifica USA dietro JayZ. E primi in un fottìo di paesi europei. Con una settimana di uscite discorgrafiche che se uno gestisse seriamente un blog di musica e non dei timidi blog che tentano di fare recensioni prezzolate dovrebbe scriverlo e impazzire per tutto quel che è uscito. Ma capisco, i Muse non attirano ragazzine. O forse sì, visto che ora ai concerti ci troveremo tante piccole teenager che li han conosciuti con Twilight, giusto per farci sentire ancora più matusa, noi che li ascoltavamo agli albori degli anni duemila. E capisco pure che è più Mollica-friendly trattare di acconciature fatte in galleria del vento con molto vinavil anziché parlare di uno che ha fatto scorte di fagioli perché temeva l'avvento del baubau e che ha fatto fare un video con degli orsi godzillosi e ora ha la fissa dei peluche, ma non come io spupazzo il mio Rodesindro. Però ecco, cazzarola, uffa.

[ho paura, non è che esce a breve qualcosa di vascorossi e ci dobbiamo sorbire uno specialetg1? Ah, no, già toccherà a Ramazzotti, vero]

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sabato, 05 settembre 2009

elaborato da Franfiorini, 02:31 in canzoni e musica

  1. E' fuori il podcast dei Radioincontri, le interviste. Grazie, Gianluca, Grazie. E per il rispetto del capo mi sono sottratta a rispondere a una su Macchianera "sì, il podcast eccettuando la prima intervista è molto carino e simpatico". Manca il nastrone del pomeriggio. E dire che già ricordo molto poco di quel giorno, m'ha fatto quasi impressione ascoltarmi. Ma i Radioincontri sono sempre una cosa meravigliosa che adoro, e non finirò mai di ringraziare il Boss per farmi vivere ciò.
  2. Ora, visto che tutti mi hanno sbomballato le ovaie dicendo "perché non ti proponi a qualche radioFM" io ho buttato delle cose a caso qua. Per Virgin (ormai sembro una brand-addicted)
  3. Approposito, sarò qui il 19 settembre. Toccata e fuga di cui MTV mi deve ancora informare (ma mancano 15 giorni! sì, ma da quando faccio medicina sono abituata ai programmi e i ritmi stravolti, aiuta a improvvisare) sui dettagli tipo aereo, giaciglio, biglietti, dove poso il mio culo e se incrocio o meno la Maugeri (visto che qui lo dicono) per dirle io, a te, ti seguivo sin da piccina. E se mi chiedono un video sul clima, che gli dico? e se incrocio Tom Smith? Mica posso fare la figura identica che con Bird, ché stavolta mi autoaffogo nel danubio sennò. Qualora lo vogliate comunque inizia il concorso per la terza tappa di Mtv4climate, e mi pare che dopo Copenhagen e Budapest si vada a Stoccolma. Pensateci. E grazie agli amici di Social Network che han cliccato: ve vojobbene.
  4. Ho seguito il concerto di Teignmouth dei Muse via Twitter. La cosa mi ha stravolto. The resistance mi piace assai, mi spiace solo per le 15 tracce suonate. Tra cui Cave. Capite? Cave. No, non capite.

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mercoledì, 02 settembre 2009

elaborato da Franfiorini, 01:47 in canzoni e musica

Seh, magari, visto che il 7 ci suonano i Muse.
Comunque la Juve ha preso Grosso, e la Roma ha preso Ranieri, quello che non canta e che quindi il termine cappella relato alla sua figura non intende un canto non istrumentale.

Io quello che mi chiedo è perché ormai noi che tifiamo il calcio siamo visti male. La differenza per me non c'era: ero già guardata male perché juventina, quindi non mi cambia nulla. Ma ormai seguire il calcio viene visto un po' da tutti come seguire non so, i combattimenti tra galli. O frequento tutti fighetti dimmerda. Il che può essere benissimo eh. Ma ormai, boh, son tempi bui.

[ora mi aspetto l'aumento del nome Diego tra i nuovi nati] [ah, e un pensiero, sempre, a Scirea]

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lunedì, 31 agosto 2009

elaborato da Franfiorini, 23:34 in canzoni e musica

Oggi pomeriggio è riniziato il pomeridiano di X-Factor. Ok, seguo solo quello di reality, e non so perché. Sì, forse lo so. La questione è che quest'anno al posto di Simona Ventura c'è Claudia Mori, ossia la moglie di Adriano Celentano. Una che è stata una bella donna da giovane e poi si è reclusa in una casa col marito da cui esce solo per andare a messa la domenica. Una che ci ha la figliola più grande che oltre ad accompagnarsi con californiadreaman a caso è ancora costretta ad andare in terapia perché è cresciuta in un modo che le ha provocato squilibri (tipo, che i suoi genitori non gli hanno mai comprato giocattoli, lessi), e che ha anche un figlio maschio mediano. E l'altra invece ha fatto parti bellissime in film meravigliosi (sì, c'è ironia) come la Passione di Cristo, dove faceva il demonio. Chissà il padre, chiesino come è diventato, se l'ha poi invitata per il Santo Natale.

Ora, c'è la buona notizia è che non sentiremo più parlare di emozioni di pancia (io quando le recepisco dal mio intestino di solito è l'incipit di una scena da imodium) ma credo che avremo anche notevoli soddisfazioni.
Infatti, oggi, mentre sentivo la terna lì dei giudici che evitava gente perché poco grezza o sceglieva il perfetto mashup tra Albertofortis e Giulianodeinegramaro mi sono chiesta, io, ma me lo sono poi chiesto sempre con quella curiosità lì che mi spinge a chiedermi come possa un ingegnere spiegarti la fisiologia cellulare: come fai a non ridere e a prendere sul serio il giudizio sapendo che lì avanti hai la mamma di Giacomo Celentano*?

*poi sto ragazzo mi fa quasi pena, dai. Leggendo le interviste, una volta, sapendo che stava lì con la morosa (la carampana al telefono del video) nella stanzettina in letti separati, in castità assoluta ché sennò Gesùtivede e papà pure. Han fatto crescere i figli con le paranoie e tutti chiesini dopo anni di cavallina, mah. Poi lo stile, delle canzoni: cioè, non puoi imitare tuo padre, c'è già Teocoli. Cioè, momenti preferisco la Vent... ehm.

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domenica, 23 agosto 2009

elaborato da Franfiorini, 17:36 in canzoni e musica

Editors live at Ferrara Sotto le StelleOra non per dire, ma qui si fatica abbestia ad aspettare: secondo un mio personale calcolo i leak degli album escono tra i 20 e i 10 giorni prima della pubblicazione del cd stesso. Ergo non starò qui a dire che secondo me (e domani mi smentiranno) (ma sto facendo apposta, una specie di autognappamento di me stessa) In This Light and on This Evening prima del 5-6 settembre col cavolo che ce lo ritroviamo in giro.

[calcolo diverso per i Muse, che entro 4 giorni dovremmo trovarcelo in giro, The Resistance, visto che sì esce l'11 settembre in Germania, ma a inizio settembre ci sono i concertini sulla spiaggianatale del trio, e quindi direi che è ora. Anche perché sì, sto perdendo la pazienza e non mi basta più neppure ascoltare Sondre Lerche, vi dirò]

Per quando riguarda gli Editors la mia attesa è meno spasmodica. Nel senso, le tracce saranno 9: già se ne conoEditors live at Ferrara Sotto le Stellescono 4.
Sì, mi accontento di poco, ma mi hanno già molto preso quando le ho ascoltate live. Ci sarà, come per The Back Room un EP di 5 canzoni chiamato Cuttings2. Ma ecco, il sound si sa. E' nuovo, quest'anno tutti si son buttati sull'elettronica.
Il singolo sarà Papillon (notare come è cambiato qualcosa qua a sinistra). La preferita della sottoscritta è invece Eat Raw Meat = Blood Drool, per ora.

mp3: Editors - Papillon (live in Aschaffenburg)
mp3: Editors - Eat Raw Meat = Blood Drool (live in Aschaffenburg)
mp3: Editors - Bricks and Mortar (live in Aschaffenburg)
mp3: Editors - The Big Exit
(live Hurricane festival)

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sabato, 08 agosto 2009

elaborato da Franfiorini, 23:44 in canzoni e musica

Ho già spiegato per una volta tutto coerentemente nel titolo e, lasciando gli eroi qui sopra elencati per i quali provo diversi tipi di stima, lasciovi con simpatiche canzuncelle non on-the-heavy-rotation ora se non sul mio ascolto personale. Mi piacciono, ve le rigiro. Mica posso mettervi Indietro di Tiziano eh.

Julian Plenti - Games for days (2009)
Ah, ma avevi detto non quelli nel titolo? Sì, ma mi sono paraculata mettendo il punto di domanda. Gné gné. E' che Pollo Banca è uscito col suo progetto solista. Poi non so perché, magari si è vergognato. Eppure il cd è carino, è però abbastanza Interpol e nulla di fuori dal percorso. Oddio, anche per Yorke fu così. E come per il frontman dei Radiohead è un cd da tenere. Il video poi, è figo. Eh, noi del tre maggio.

Brett Dennen- Make you crazy (2009)
Dennen è la prova che il carbonio14 è una bella invenzione. Io, ho passato 3 secondi a dire: "no, ma i 30 anni dove li ha messi?". Sembra un pischello da American Idol e vicinanze e invece, oltre a imbroccare il singolo radiofonico, ha complessivamente messo su un buon dischetto dopo che ecco, ci ha riflettuto. Forse è ancora troppo distante dall'essere fenomeno pop e cantante moltoindie, stagna in una noncategoria ma per questo non dovete non ascoltarlo.

Joan as police woman - To be loved (2008)
Sulla Wasser non aggiungo altro. E' brava. Anche se non giovane, non rampante (oddio, la tutina leopardata) ma è un mostro di tecnica ed è una bella persona. La canzone è di quelle che te la canti la mattina quando anche tutto va bene e sei in pieno polleggio. Caruccia.


The Maccabees - Love you better (2009)
Premio: ascolto anche tantammerda inglese ma mi erano sfuggiti, e premio ecco chi mi ha flashato a Glastonbury quest'anno. Sono i duepuntozero dei Razorlight, diciamocelo (che ormai sono avviati all'anzianità senza grandi scosse). Anche loro hanno approfittato della trishtezza di inizio anno in UK e sono balzati in alto nelle classifiche. Dal vivo tengono molto molto bene, e credo che faranno (cough) da supporters agli Editors. E il filone, signora mia, siamo là.


Friendly Fires - Jump in the pool (2008)
Sono la versione UK più intonata e più attenta alla composizione dei Panic! at the disco. Il disco omonimo del 2008 è un gioiellino, molto estivo, ballabile (specie il primo singolo che vi linko quassù). Ma comunque tutto è carino e un po' mischia il new-wave, un po' i talkingheads, un po' la tecno, un po' le sonorità dei Bloc Party del primo cd. Consigliati assai.

Florence and the Machine - Rabbit Heart (Raise It Up)
Fenomeno dell'anno. La voce ci ricorderà quella della O'Riordan e le attitudini quelle di Kate Bush, o un po' anche qualcuna che ora non ricordo. Ha dietro nella BBC un enorme sponsor, ma la fanciulla è brava. Intanto si forma supportando i Blur, i White Lies, i Friendly Fires, i Glasvegas. E lei, poi è bellina assai. Altro che LadyGaga.

Blue October - Say it (2009)
Vergogna. Shame on me. Li ho scoperti quest'anno dacché gli Ours (cough) han fatto loro da supporters (trattieni i commenti sulla meritocrazia). Ma pare che anche gli ammerrigani l'han scoperti quest'anno, visto che il loro 5 album (ehi, suonano dal 1995!) è arrivato alla posizione numero 13 delle charts. Un incrocio tra i Genesis e i Linkin Park. Senza quel fastidioso hip hop.

[continua]

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lunedì, 20 luglio 2009

elaborato da Franfiorini, 02:27 in canzoni e musica

Placebo, Villafranca di Verona.Io ieri non è che ci avevo freddo. Un momento, non è che è una rappresentazione scritta che voglia evocare l'immagine di "beh, fino a che non stavo zompettando No hesitation, no delay, You come on just like special k, Just like I swallowed half my stash, I never ever wanna crash non è che mi stesse proprio prendendo, come suonavano Molko e soci, sebbene bravi". Poi stavo facendo confronti tra il live visto in stream da italiawave (Rai: diobono, che mezzi avete? Parliamone. Sono meglio i miei video fatti con la canon tra i pogo)

Parlo proprio che al ritorno fuori eran 16 gradi mi pare, almeno fino a Mantova. E io nel bizona ne avevo sparati 25.5 addosso a me. Con mia madre che sudava, e io con la doppia maglietta. Con gli altri che si avvicinavano a me, mi sentivano gelata, e io che dicevo "no, ma respiro ancora". Boh.

Probabilmente ho finito il giro concerti, e avendo visto in una settimana i due concerti dell'anno (Editors a parte) che mi han galvanizzato di più ecco, quasi andrei a vedere Marco Carta laiv al parcheggio del centrocommerciale dietro casa per abbassare la media.

Quello che mi ha sorpreso più di tutti è il biondino batterista nuovo. Alle ottoemezza, quando tutti si sono alzati come pecore (io, l'intelligenza, di gruppo, lì ho avuto la testimonianza che non esiste) è uscito fuori col chitarrino acustico in mano a strimpellare e ad autofarsi da supporter. Adorabile (e bravo)

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venerdì, 17 luglio 2009

elaborato da Franfiorini, 23:37 in canzoni e musica

Bloc Party, Ferrara.In un tripudio di vado, non vado, forse, mah, che ne so, e il caldo?, il fresco, il tiepido, le scarpe, ma non ci ho più l'età, no nel senso di resistenza, mah, boh alla fine poi ho visto la prima tappa del Bands Apart di quest'anno. La seconda, per limiti umani, gnafò. Però ecco, la prima era tutta una curiosità, perché musicalmente son un po' figlia di Albione (gnoranti, non è una paraculata per darmi un insulto) e quindi ecco, uno si chiede e si domanda cose quando è nella propria cameretta (non ho una cameretta) e ascolta i dischi (non ho i vinili) degli artisti e si chiede e si domanda.

La cosa che era il leit motiv della giornata, era la voce. Io, quando i Bloc Party fecero i primi live mica mi garbava la voce di Kele. Ora i leghisti magari mi stringeranno la mano e gli altri bruceranno le mie cose, ma era un po' troppo da nero. In senso quasi spregiativo. Aveva dei singhiozzi che non mi piacevano. Invece Kele è carismatico sul palcoscenico così come un ragazzo simpatico e comunicativo (che non se la tira fuori, che fa foto con chiunque lo fermi) e soprattutto ha un'energia e una voce che mi ha esaltato non poco e mi ha fatto saltare fino alla fine nonostante il caldoporcomaialo di Ferrara.
Poi c'era la cosa della voce del cantante dei White Lies. I White Lies non hanno un gran tiro dal vivo. Le canzoni belline diciamocele sono tre. E furbi sono, a non metterle alla fine, ma inframezzandole. Ma la voce di Ian Curtis, te, pischello, non la hai.

[resoconti migliori, appena mi sveglio, su Radionation]

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giovedì, 16 luglio 2009

elaborato da Franfiorini, 15:37 in canzoni e musica

Joan as Police Woman, Carpi.Ieri, mi ero impegnata per scrivere queste 20 righe che vi allietano la quotidianità (ché lo so che leggete e pensate: ah, finalmente qualcuno più scemo di me) ma quel qualcuno più piciu di voi ha pigiato delete, del post.

Uno poi dice: "sei stanca?". Io, nooooo.
Dicevo che uhm, ormai era l'altroieri, sì. Ecco, l'altroieri sono andata alla festa dell'unità di Carpi. O festademocraticacheunavoltaeradell'unitàedoraèquellacosalà.
Ci son ste cose, alla festaquellalì, che tu ti chiedi se sia un'Arcadia. I cani che corrono senza guinzaglio e non rompono. I bambini che non piangono. La brezzolina fresca nell'Emilia torrida. Il Kebab e l'arrosto che sprigionano odore senza dare noia. I vecchi che se ne stanno in pace a ballare il liscio. Il menù a base di rane in tutte le salse. E la cantante ammerrigana che te vai lì a sentire che si diverte con la sirena delle giostre e la riproduce in acuto, con la sua voce.
E la stessa cantante mmerrigana che nota che c'è l'odore dell'arrosto che ti pervade l'aria, e questa atmosfera bucolica, con la collinetta, lì con tutto che tu dici, mah, sarà mica troppo?
[poi la cantante, è anche brava, simpatica, non se la tira, e tranquilla]

Ecco, infatti il giorno successivo ti capita di sudare come se fossi nel bagno turco a Ferrara e ci hai il vicino di concerto che racconta che il micino che ha in casa da 5 giorni l'ha talmente scambiato per sua mamma che la mattina gli si era attaccato a suggere dal capezzolo.

Contrappasso?

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domenica, 12 luglio 2009

elaborato da Franfiorini, 15:03 in canzoni e musica

Sebbene il twit di adesso riporti questa foto posso dirvi che a volte posta dei twit, l'account di Lenny Kravitz dove ti chiede se vuoi dei biglietti per il concerto. Anche se a me non me ne fregava nulla m'ha risposto e m'ha detto:


Immagine.bmp
Ecco, sono andata a fare una gita a Lucca in giornata per vedere il concerto di Lenny Kravitz. E mi ha fatto un'impressione andare lì a chiedere i biglietti "vinti via twitter" che ecco, insomma, prima stava controllando nella lista degli accrediti e il tizio non li trovava (tre pagine di lista) e poi ho dovuto dire twitter. E mi vergognavo. Sono poco blogger, in questo.

[Poi volevo dirvi che il supporter di Dave Matthews è stato Jury, e la cosa mi ha molto segnato. Invece, l'opening act di ieri sera era Alain Clark, ed è bravissimo]

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giovedì, 25 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 03:06 in canzoni e musica

IMG_4037Riuscire a tirar giù un resoconto serio, di un concerto, io non ne son capace.
E' la terza volta che vedo gli Editors in un anno e tre mesi. Sento la differenza in me, la sento nelle loro canzoni. 'Sta cosa fa paura, perché pur amando alla follia i Muse mi accorgo che Tom Smith e soci abbiano puntualmente sottolineato la mia vita come una colonna sonora. E quindi mi fa piacere ascoltare i brani nuovi, che spaccano, sono molto catchy e soprattutto meno trishti di quello che erano i brani di An and has a start.

Uff. Poi diciamolo. Tom Smith è smaccatamente il mio uomo ideale. Bellino, bòno, bravo, magrino e con le espressioni da pirla. Poi [attenzione!! battuta riciclata!] visto che la sua donna ci ha problemi di cuore direi che ha la propensione per noi catorci (e si sa mai, se lei vien meno mi propongo io eh)

IMG_4137Ci son solo tre robe che son stonate nel concerto. La prima che davanti a me c'era l'altro unico alto, che per lasciare poi limonare le sue due amiche in pace si muoveva sempre, sicché al terzo rimbalzo sui miei quadricipiti si è stancato e si è messo in un angolo. Per questo ringrazio la mia palestra, anche perché assieme a lui abbiamo allontanato in 4 secondi netti uno che si gettava 'mbriaco alla kamikaze sulla folla. La seconda è che quelli della security, che dovrebbero tagliarti i biglietti, non capiscono un cazzo. La terza erano quei cazzo di riflettori, che oltre avermi fatto fare una foto normale su cinque (le altre 4 son tutti fasci bianchi tipo quelli dove ci si può vedere la madonna, solo che invece ci sono i riccioli di Tom) mi hanno sputtanato parte delle retine.

Poi possiamo parlare degli opening act. I Klimt1918 di Roma. Che quando non si rifanno smaccatamente a Interpol, Joy Division (I know, la matrioska è Editors<Interpol<Joy Division. Ma siamo tutti vedove di Curtis) e U2 (diobono) non sono male. Infatti salvo l'ultima canzone, che aveva la parola ghost nel titolo. E poi bravi a farsi accettare, anche dicendo che un anno fa loro erano sotto a sentirsi gli Interpol (e io quel moretto lì con la faccia squadrata me lo ricordo) e ora invece son sul palco e fa tanto strano e tanta emozione.

Dopo tutte le ore che ci han tenuto lì prima di far iniziare a suonare gli Editors alle 22:40 (e faranno un'ora piena di set) ci si iniziava a muovere con tutto. Ricordo anche di aver sculettato con gli MGMT per riprendere la mobilità dIMG_4172egli arti. I problemi di accaparrarsi la sesta fila.

Poi quando iniziano ne sparano subito una nuova. Mi pare 4, nuove. Qualcosa ho registrato. Posso solo dire che son belle, non hanno nulla di già sentito (vivaddio), suoni più elettronici e che qualcosa metterò tra flickr e youtube a brevissimo. Poi boh, sarà che non era con la pressione del tour ma ho trovato Smith in versione mattatore. Vabbè che per me è bravo, bello e bòno, però davvero, ha dato spettacolo as usual (ed è sempre più palcoscenicamente come presenza alla Stipe, si vede che si guarda le cassettine per imitarlo. Molto meno m'abbraccio a camicia di forza, molto più zompetto ovunque)

In attesa del cd, e in attesa di ricorrere a prendere i biglietti per uhm, suppongo il tour di febbraio/marzo.
Setlist: Bricks and Mortar
The Racing Rats
Lights
Bullets
Eat Meat Raw=Blood Drool
Munich
When Anger Shows
Camera
Bones
An End Has A Start
The Big Exit
Smokers outside the hospital doors
(encore)
You Are Fading
Fingers in Factories
Papillon

Le foto, sul flickr.

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