giovedì, 19 novembre 2009

elaborato da Franfiorini, 23:20 in fran s corner

La via Emilia tra Parma e Reggio è quella cosa che quando te sei nelle vicinanze di un centro, ci passi dentro, vedi un cartello dove c'è scritto che la domenica alle 17 all'Oratorio c'è sempre la vendita di Torta Fritta.

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domenica, 08 novembre 2009

elaborato da Franfiorini, 20:59 in fran s corner

C'è questa cosa, questa volontà, di non so forse migliorare l'ambiente urbano che non so se serve per ridare ossigeno all'economia o lavoro a architetti falliti ma collusi col potere. E quindi ora tutti escon fuori dicendo riqualifichiamo qui, riqualifichiamo là, là dove c'era l'erba c'è una città ma siccome fa cagare miglioriamola mettendo un monumento al triceratopo fucsia con le piume di struzzo e luci stroboscobiche.

Poi qualcuno oh, ok, va bene, magari vuol mettere gli alberi davanti al duomodimilano (son gusti) (ma poi non lo faranno mai, è solo pubblicità) ma il problema è che qui a Parma ci sono cose che hanno già più una piega che volge verso la realizzazione e la cosa mi turba.

Ad esempio, vicino casa mia c'è questa zona che è piazzale Salvo D'acquisto/borgo delle colonne. Che è un posto che tutti noi conosciamo come posto di mignotte, travoni, tossici e disgraziati vari. E ci passiamo. E -pensate- è anche il luogo con la maggiore concentrazione di bloggerz parmigiani nonché c'è anche una statua di padrepio, e il wifi sotto la statua di padrepio, sebbene invece ci stazionino quasi sempre barboni ubriachi e piccioni. E quanto pare è una di queste zone che voglion fare figose e con cose che ci possono stupire (io sono ancora stupita dalle stroboabbeveratoie di barriera Garibaldi ma si sa che in me alberga sia un fanciullino che un anziano che odia il mondo) come dicono qua "L’utilizzo delle essenze arboree e dell’acqua (specchi, pareti, vie e getti) contribuisce all’estetica e alla percezione del luogo, con punti di sosta e di osservazione, con utilizzo di elementi artistici o di design. Sono luoghi pensati per favorire una mobilità lenta, grazie a percorsi pedonali e ciclabili, e per persone meno favorite (bambini, anziani, diversamente abili, persone in difficoltà). Sono luoghi progettati per trasmettere sensazioni di sicurezza, per valorizzare eventuali landmarks monumentali, storici, paesaggistici"

In pratica tolto le panchine che si illuminano a giorno (pensa, uno si mette lì a fumare e immanentemente pensa "toh, ma non è tabacco") e i totem led con il programma delle cose che succedono a Parma (Vedi, jazz, Verdi, Jazz, tortelli, Verdi) la cosa che mi perplime è quel progetto di una sorta di spazio panchina/stereo: in pratica tu stai lì, poggi il tuo culo di fronte a padrepio e tra il guano di piccione e una lampadina fulminata che invece dovrebbe crearti l'atmosfera ti risuona Manson a volume medio. E tu stai lì a mettere il tuo ipod a cui tieni tantissimo più che il tuo rene destro lì nella fessurina, col guano attorno. Sì, son progetti vincenti, non c'è che dire. Secondo me già fanno tanto arredo urbano moderno i secchi gialli della differenziata, perché mettere altro?

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lunedì, 12 ottobre 2009

elaborato da Franfiorini, 02:00 in fran s corner

Prima di andare al raduno tumblero e capire che lo spritz col Campari è più Anzyano di quello all'Aperol (massimo rispetto per Gualtiero, il secondo veneto dedito all'alcool che conosco e il secondo normale) (quindi son cose collegate) (del resto Hitl... ehm) son passata all'ipercoop e mi è anche successa una cosa strana assai.
Io, che sono una di quelle persone che se si scordano anche una penna altrui nella propria mano un po' in colpa si sentono.
Me, che ci ho la sindrome dello spacciatore e quindi ogni volta che vedo le forze dell'ordine mi si prende l'ansia e il panico anche se l'unica cosa che ho fatto è stata scaricare un mp3 ma non c'è un computer nelle vicinanze.

Io non lo so.

Provo ad uscire dall'ipercoop e inizia a bippare lì la cosa antitaccheggio. Consegno giacca, telefonino, portafoglio alla tipa delle sicurezza.
Ripasso.
Ribippa della maremmaladrazozzazoccola.

Guardo sconsolata la tizia e gli dico "guardi, magari son le scarpe nuove, ché non mi han tolto magari bene l'antitaccheggio, provo a toglierle"
Passo in calzini lì la barriera e ri fa di nuovo bipbipbip.
Sconsolata sono.
La tizia mi guarda e chiama il responsabile di nonsocosa.
"Guardi, è nuovo anche il maglione, ma in verità quello a toglierlo non è uno spettacolo così figo"
La tizia dice scusi ma intanto mi tasta-perquisisce e io dico maprego si figuri anche se ormai ho le ovaie a julienne.

Arriva il responsabile che mi guarda tipo casoumano. Del resto porto anche dei pantaloni arancioni e sono più truccata di Silvio. Alla coop. Per dire eh.
Insomma, non esce fuori nulla. Secondo me ho nello stomaco una placca antitaccheggio. O sono troppo preziosa (haha) (che tristezza)

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lunedì, 14 settembre 2009

elaborato da Franfiorini, 22:08 in fran s corner

Ieri l'altro m'era sembrato di sentire due sirene che facessero sirenaggio, solo che stavo sentendo le tracce dal vivo dei Muse a Berlino, e sai come è il sinth, la vocina di Bellamy, e io lì pensavo che insomma no, poesse che mi stavo sbagliando.

Invece hanno fatto flambé un piano del DUC. Ecco, sotto l'acronimo DUC, che va a significare direzionale uffici comunali o similia, e c'è quindi questa serie di edifici che un po' ti ricordano l'edilizia popolare con quel tocco di innovazione ma anche la riqualificazione di un'area postindustriale che contengono il comune e alcuni assessorati e il parcheggio comodo per andare in centro.
Beh, ecco, nel parcheggio è andata a fuoco una macchina che ci aveva anche 50 anni. L'han lasciata lì' e poi boh, forse sarà l'autocombustione di Giacobbo. Però ha fatto 500mila euro di danni. E ha un po' reso fumé i tigli lì di fuori.

['sta cosa di Giacobbo è da indagare, tra lui e Ruggeri mi sa che minano la mia psiche: stanotte stavo andando in ingresso e ho sentito il rumore del treno e cogli occhi cisposi e appannati ho visto solo i led verdi del portatile e rossi del gratì sottocarica. Ho sobbalzato e mi si è preso un colpo. Stress? troppa tv?]

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sabato, 12 settembre 2009

elaborato da Franfiorini, 02:24 in fran s corner

A Luglio le passeggiatrici/accompagnatrici/entreneuse/squillo/escort che solitamente stazionano nel tratto di via Emilia da me percorso, che spazia da viale dei caduti di piazza tien a men in Reggio Emilia alla rotatoria per Taneto di Gattatico erano presenti circa ogni 500 metri con tanto di maggior loro presenza nelle vicinanze di rotatorie e incroci. Quotidianamente ogni professionista stazionava circa nella stessa posizione stradale dalle ore 21. Alcune proprio scaricate alle rotatorie da appositi pullmini grigi di marca Mercedes, di cui vogliamo dire al racket che non ci ricordiamo la targa non per paraculismo, ma proprio perché la nostra mente scarta i dettagli importanti.

A Settembre le si trova solo al venerdì e di un numero ridotto del 70%

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martedì, 08 settembre 2009

elaborato da Franfiorini, 02:22 in fran s corner

Mia mamma ha ricevuto una multa sulla sua macchina. A parte che ultimamente si usa la mia macchina, e quindi già la cosa era sospetta, la cosa strana è che 'sta multa venisse da Lodi. Perché sinceramente il culo nel lodigiano, in auto, credo non ce l'abbiamo mai messo. Del tipo che noi non s'è andate mai a Milano in auto, dacché è una rottura di coglioni, suvvia.

Dicevo arriva 'sta multa. Incapibile. Cioè, quello che si capisce è che c'è da pagare centosessantaeuro e che i punti della patente che saranno scalati sono tre. Bene. No, cioè, bene un cazzo. Ché uno se prende un autovelox perché si sente Fisichelladentro è una cosa, se lo prendi perché non ci sei neppure stato ecco, 'sta multa presa ectoplasticamente alle 23 e qualcosa del 4 agosto, dai, come dire, ti girano i coglioni.
Poi i codici che non ci si capisce nulla.
Meglio puntare su una cosa: l'odio tra i comandi della stradale. Basta dire a Parma che son di Lodi e ti aiutano tantissimo, quasi per fargli dispetto. Ti dicono che la multa, quel codice lì è un tutor, e per il tutor ci deve essere una foto, e in caso ce la facciamo mandare qui e la confrontiamo se può esser vera.

Sì, ma a me, nel lodigiano, non sarebbe venuto in mente di andarci neppure coi neuroni sotto lsd.

Dopo che li trovi capisci anche che te per una multa a Lodi devi chiamare il comando di Milano. E a Milano il venerdì pomeriggio e neppure il sabato lavorano. A Parma sì. Oserei un suca, ma sono troppo signora.
Poi quando trovi l'agente, il lunedì, l'agente ti dice che ecco, insomma, ah non era tua la macchina? Ah, ma è una Ibiza? Allora sì, la lettera finale che lui presumibilmente pensava fosse una B allora potrebbe essere anche una P. E che allora si è sbagliato. Ma pirla ciecato, non potevi controllare alla motorizzazione i due modelli diversi di auto, tutore del disordine tu che puoi?

Le seghe diobono, le seghe in ognissenso.

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martedì, 18 agosto 2009

elaborato da Franfiorini, 04:13 in fran s corner

L'altro giorno sono stata alle terme sensoriali, che vi dissi l'anno scorso. Solo che mancano i miei stalker ufficiali a cui chiedere dove è ubicato il post, sicché dovrei googlare.
(pausa per googlare)

Eccomi.
Dicevo, l'altro giorno sono stata alle terme sensoriali.
Prima cosa che mi ha dato un po' noia è aspettare: non è vero che prenotano solo gli orari alle 10 e alle 14. Ma anche alle 18. Cioè, ti incanalano alle 18 anche se arrivi lì alle 16. Ti dicono che c'è troppa gente dentro. Poi ti metti ad aspettare lì sul pouff e noti che la tanta gente era ben sei persone, tutte di sesso femminile.
E vabbè, in fin dei conti non è che una che ha le unghie dell'alluce fatte con la french-tipo-Noemi può riuscire a gestire tutto.
Certo, te passi tutti i 20 minuti lì a fissare come possa un essere umano tenersi un'unghia dei piedi tipo falce o bacchetta cinese (quando io le taglio cortissime e ora che son tipo 2mm già sbrocco), anche perché sì, in quei sandali tacco 10 su cui ella oscilla bene o male l'unghia esce fuori, filibustiera che non è altro. Ma nella ciocia normale? Mah.

Poi dopo tutta quell'attesa e bene o male lo spogliaggio veloce (vi ci voglio, mesi di palestra in cui arrivo a 3 minuti dall'inizio del corso prenotato) la cosa che mi ha terrorizzato son state le docce.
Cioè, lì dentro ci son delle muffe sulle tende da studiare.
[e l'ho segnalato alle terme, via mail, e non mi ha risposto neppure "uh, scusi, provvederemo". Gli auguro di fallire quanto prima, coglioni]

[ehi, zitti, è amore tra compaesani]

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mercoledì, 12 agosto 2009

elaborato da Franfiorini, 22:36 in fran s corner

Ho uno stato di noia così conclamato che mi metterei a riscrivere tutti i riassunti delle puntate del commissario rex su carta igienica o che ne so, potrei anche cotonare pelo per pelo di Rodesindro, facendolo così tornare a somigliare a Tamarindo.

Sto guardando delle robe alle tv che ecco, mi chiedo anche io come possa essere possibile che esistano queste cose (no, non Brothers and Sisters che almeno è caruccio)

Oggi Mistero: siam passati dalle mummie della Cripta dei cappuccini di Palemmo, ai cerchi nel grano a Brugherio (cioè, almeno Giacobbo arrivava a Rennes les chateau), e alieni dappertutto, anche negli uteri altrui. Ah, sì, e i fantasmi che in realtà sono lucette caldoumide. In pratica mortaletti... ops.

L'altro giorno però la cosa figa è che c'è stato quello che han fatto la cosa lì con la Nielsen che si rifà tutta la carrozzeria, ma siccome non ci aveva mezzo euro ci ha messo di mezzo le telecamere e recita in un modo che ecco, stavamo aspettando prove di qualità recitativa simile dall'inizio di Centovetrine. Ma la cosa più scioccante non sono le asportazioni di grasso in anestesia locale (con il chirurgo strambo lì che la spurga tutta sottocute facendo la liposuzione), e non è neppure il di lei marito che sembra ecco, un tenero pupazzetto al di lei confronto (lei che è giunonica, ingombrante, esuberante; lui che è bassino, pupazzino, con le sopracciglia da tronista) e sta lì senza arte né parte. Neppure la clinica che ecco, se quella è una camera sterile io sono amandalear (e le camere sono uguali a una pensione austriaca gestita da suore). Ecco, la cosa che sciocca sono i cani della Brigitte. Come ella li tratta. Ok mostrarti ché sei come dire, peggiorata e ti devi rifare, ma il tuo cane: pora bestia, ci ha fatto vedere mettendo il didietro che ha un cagnolino monopalla. Monopalla, capisci. E voleva chiedere al chirurgo se può far qualcosa. Al monopalla. Povera bestiola.

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domenica, 09 agosto 2009

elaborato da Franfiorini, 20:57 in fran s corner

Ci ho 'sta casa (no, GdF, non in quel senso) che manderebbe in trip ogni entomologo: avendo una palizzata di terreno alberghiero innanzi le finestre che fa sembrare ch'io dimori nella casadiheidi ogni tanto entrano ragni, roba che vola, scorpioni, insetti emofaghi.
Bellissimo, specie di notte quando a 30 cm dal cuscino ti trovi un ragno di 4 cm di diametro. Splendido, quando d'improvviso mentre stai studiando, avvenimento che già di per se ha del miracoloso, ti trovi prodigiosamente dal nulla con tutte le finestre chiuse 15 cm di scorpione vicino la infradito sinistra.

Poi dici che uno si annoia in casa, io qua posso fare tranquillamente un safari.
Eppoi vi dirò qua in casa ho sky ascrocco, la adsl migliore della mia a casa, a scrocco sempre e ci manca non so, anche un distributore di cuba libre.
L'unico casino dei vicini è che ad esempio i cinesi a lato rientrano a ore pasti uno a uno come gli stronzi sbattendo la porta per quindici minuti (sì, essi hanno sfruttato tutti i metri quadri come predica l'ikea, credo) e che i vicini di balcone han le due povere gatte che le curano talmente che:
- essendo il gatto un animale pulito non sanno più dove far bisognini, visto che il balcone olezza di ogni.
- essendo il gatto un animale che magna fanno la questua a me. Poi vedono il cibo e dopo il primo morsino, visto che sono gatti abituati alla carestia, si senton sazi.
- essendo il gatto perlomeno un animale che cerca di esprimersi... beh, han dovuto mettere il campanellino ad entrambe perché non riescono più a miagolare.

[io, comunque, son sempre per rapire il cane dei vicini, che è cresciuta e mi scodinzola ancora]

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mercoledì, 24 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 15:40 in fran s corner

Lavoro per una società che ha un contratto di abbonamento con DHL. Io odio i cartacei, mi danno noia. Però ecco, a volte lavori con aziende che vogliono un cartaceo per tutto, tipo pubblica amministrazione. A me infatti vien da ridere quando dicono che tra poco informatizzeranno la pubblica amministrazione: anche lì saremo ricdotti malissimo.
Ma del resto parliamo di una azienda (italiana) che sebbene tenti di fare reclutamento via web ti costringe a:
- mandare le cose via fax
- intascare i compensi versati con un assegno circolare

Quindi ecco, si capisce che in quanto a queste cose, che all'estero si risolverebbero con dialogo via mail e scannerizzazione documenti, non è che siano ferratissimi eh.
Ma il problema è che si rivolgono anche ad aziende peggio di loro.

Il problema, quindi, è che anche DHL ha grossi problemi:
- Manca una sede di spedizione nazionale (c'è solo il corriere aereo) a Parma. Bisogna andare a San Polo di Torrile, diobono. Che è soltanto conosciuta per due cose: c'era un ex manicomio e purtroppo la Parma-Brescia passa per di lì (costringendo i bresciani che studiano qui a viaggi da carro bestiame)
- Non posso prenotare la spedizione via web. Ma solo al comodissimo 199. Avendo bloccato da fisso l'199 e quindi essendo costretta a usare il cellulare mi sono andati via dei soldi.
- Al solito come sempre in Italia chi ti risponde al call center (per carità eh, so che è un lavoro bestia infame però sembrate tutti scemi) sembra preso dalle liste protette. Ben due volte pur avendo i miei dati hanno detto che la registrazione non era andata a buon fine, tre volte è caduta la linea... Solo oggi ho trovato un'operatrice normodotata che mi ha detto che sì, avrebbero ritirato la busta entro le 15.
- Sono le 15:35. Mi ha chiamato l'operatrice dicendo che c'è qualche problema e ritardo.

Il primo che mi poga addosso stasera è morto.

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venerdì, 29 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 17:17 in fran s corner

Ora siccome qui si fatica a prendersi sul serio e si adorano le cazzate avevo ordinato le Moo Card. Quelle 100, piccine, quelle che fanno molto trendy tra i bloggerz.

Le ho ordinate il 9 Aprile di quest'anno. Belline, ritagliandole dalle millemila foto che ho sul flickr. Oh, ero tutta lì contenta ma son passati i giorni e non le ricevevo. Lì mi ha risposto Fauzia Hussein del servizio clienti e mi disse "pazienta, che anche se son passati 15 giorni lavorativi magari arrivano".
Quando ne passarono 20 mi han detto, dopo lunghe lagne, che me le rispedivano.

Poi dopo una cosa, dopo un'altra vedevo che non partivano e gli ho riscritto. Mi han detto: "uh, mica riusciamo a ristamparle, mica capiamo come mai. Tiè, beccati sto codice e rifatti tutte le immagini a manina, ci dispiace! però non incazzarti, sul prossimo ordine ti diamo il 25% di sconto!"
E mi son messa lì a manina a rifare tutte le card, e me le han spedite l'8 Maggio.
Non sono ancora arrivate.

Allora gli riscrivo dicendo che no, non sono arrivate e mi dicono "ok, son passati 15 giorni lavorativi ma potrebbero ancora star per arrivare" (ok, è una risposta copincollata da un umano, farla automatica da un bot a sto punto?). E io gli dico "ok, e il mio codice di sconto promessomi?"
"quale codice di sconto? noi facciamo sconto solo del 10% ai nuovi clienti!"
"eh, no, vi avevo detto che mi giravano i coglioni vorticosamente e quindi mi avevate mandato lo zuccherino"
"le tue moo card probabilmente arriveranno presto, abbi pazienza!
"/me inoltra la mail che Fauzia aveva scritto promettendo sconto 25%"
"Francesca! Eccoti lo sconto per il tuo prossimo ordine del 25%!"

(sembra di interagire con Eliza)

No, le Moo card non le ho ancora ricevute. Vaffanmoo.

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martedì, 26 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 17:41 in fran s corner

Circa sette giorni fa, ma no dai... anche meno. Ma per la privacy non voglio darvi riferimenti precisi. Dicevo, la settimana scorsa c'è stata quella cosa che insomma, odiamo un po' tutti. Solo che quando la gente ti fa le deleghe significa due cose: che è disperata e che ti ritiene meno peggio degli altri nel portare avanti idee comuni.

L'idea comune è non spendere neppure morti in queste stronzate che la parte paranoica dei condomini, specie quelli della scala che chiameremo A (da Ansiosi) si inventa. L'altra scala invece per comodità la chiameremo D, da dissociati.
Ma dissociati dal Mondo Circostante eh, non politicamente o che cosa. Mentalmente, proprio.
E io, invece, ci ho ingresso indipendente. Un plauso all'amministratore di condominio che lo ha capito solo dopo quattro anni.

Il problema è che la scala A, ha una tizia, che lavora anche al comunediparma ma non so in che qualifica, che ha dei problemi nel controllo della gestione di se stessa con il mondo. Inoltre -debbo dirlo- sta anche fisicamente invecchiando malissimo eh. Saranno i farmaci, boh. Dicevo comunque c'è questa che ha dei problemi, porella: lei assieme alle sue groupies voleva fare un cancello prima dell'ingresso ai garages con una saracinesca a maglie in modo che nessun estraneo potesse entrare. Con diversi problemi poi per le norme antincendio e tutto. Oh, poi per ora è passato in sordina, ma sta qui pare che ci abbia gran paura di essere aggredita, derubata, svaligiata e robe simili.
Perché oltre a ridere e scherzare sull'ordine del giorno dopo si è passati nel lato gossip.
In pratica c'è della gente che tipo gli ummarells (del resto vi ho detto che è invecchiata malissimo) osserva sempre da dietro i vetri delle finestre. Boh, io quando sono in casa sto sempre col culo incollato a qualcosa perché: a) ho da fare b) ho fatto troppo, ergo mi riposo poggiando il culo. Eppoi sono al primo piano. Quindi non ho la visuale da piccola vedetta parmigiana sul cortile.
Insomma c'è la signora di cui sopra che oltre ad aver attaccato a tutti la paura "se rentriamo a casa e dietro le spalle abbiamo un tossico" (suvvia, è chiaro che lo abbiamo: tutta la scala D, o almeno 3/4 si dedica al lavoro e allo smercio di Sostanze) e quindi tutta l'ansia delle aggressioni dice che una volta ha visto un losco figuro che scavalcava la recinzione e se ne veniva quatto quatto nel cortiletto. Lei cosa ha fatto, è scesa dal tizio del primo piano e gli ha detto: "ODDIO CHIAMI LA POLIZIA CHE CI STA UNO CHE HA SCAVALCATO LA RECINZIONE".
La cosa bella è che quello del primo piano gli ha detto: "ma invece di bussarmi, non poteva già chiamarla lei?"
Poi così dopo l'ha chiamata, ed ecco, gli si era attaccata come una patella sebbene i poliziotti gli dicessero che no, signora, anzi non doveva preoccuparsi che mai protetta come in quel momento non lo era mai stata, lei continuava con questo senso di attanagliamento di maroni al telefono con il poliziotto che alla fine, penso tirando giù mezzo calendario gregoriano, le ha detto che quello che aveva scavalcato era un collega in missione.
Lì allora, ha detto "ah, allora vabbè".

Ecco e da dopo quell'episodio i vicini di muro, quelli là, non si son più sentiti.
Un caso?

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venerdì, 22 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 13:39 in fran s corner

Tipo rispondere a una chiamata con pronto?
Pronto che? A cosa? A sopportarti? A rispondere? Pronto, partenza, via?
Suvvia, non va bene. Io già rispondo al telefonino con un sìììì lungo o con un simpatico e amichevole che c'è?, ma alla fine credo che adotterò una cosa più univoca da adoprare per quando rispondo solo al telefono, così.

Tipo un ahò?

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giovedì, 21 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 18:58 in canzoni e musica, fran s corner

Oggi quando stavo lì in palestra a discutere con Ilaria, che è lì l'assistente di sala della palestra con cui ho legato e ci ho una specie di confidenza e ci raccontiamo le cose, che mi sono accorta che non ne ho più.
E non è perché uno ci ha novanta di pressione massima col caldo, ma proprio gnafò a far nulla nulla. Anelo solo che piova, e non solo per rinfrescare l'aria, ma anche perché almeno in giro per Parma si sente meno puzzo di pisciate che magari la mattina non è che t'allietano granché. Ok, fanno a gara con l'ascella importante della maggioranza dei nemici del deodorante, ma insomma, ecco, rompono.

Un po' perché davvero il ginocchio a tenerlo lì, piegato per fare il treppiede umano e anche perché quel cazzo di tavolino era fisso lì, e quindi oggi ancora mica riuscivo. Ma tanto il prossimo concerto, oltre a cosine qui vicino in posti che si chiamano tipo Roncocampocanneto e si fa sia per la musica sia per birra e salsicce, è dopo i Radioincontri. E qui si va in palestra per prepararsi al pogo altrui eh.
Io però, dopo lavorare e studiare, aver fatto il sabato al Litcamp che mi interessava molto come tematiche, il lunedì a Milano, il martedì fino alle 13 circa a Milano e già alle 18 a Reggio Emilia. Io boh, sarà il mal di gola da condizionatore, sarà che il caldo non lo reggo anche se mi faccio flebo di caffeina e teina, sarà che insomma mi smazzo in palestra, sarà che fino a sei mesi fa ero ancora inchiodata al letto ma io a volte mi chiedo: come cazzo fate a farvi tutti gli appuntamenti social? Io già per essere stata in Rai a conoscere (Luca, Matteo, non me ne vogliate, già vi conoscevo) uno dei miei cantanti Idoli mi sentivo già stanca dalla tensione. Boh.
Che cazzo prendete? Da assuefazione? Parliamone.

[il video è per farvi vedere cosa è, quindi, il sottotitolo dello sglaps. E in memoria del mio ginocchio.]

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mercoledì, 06 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 18:10 in fran s corner

Va bene. La mia compagnia telefonica un mese fa, siccome io ho un andamento (un po' come l'umore) sinusoidale nelle spese telefoniche, ha deciso di regalarmi solo dopo 10 anni di contratto telefonico l'opzione autoricarica.

Questo cozza con un mio grosso problema: odio parlare al telefono. Non ricordo le cose dette al telefono. E sto passando un periodo che al telefono nelle chiamate personali spazio da "niente", -serie di monosillabi-,-serie di onomatopee-.
Insomma, chiamarmi sono un po' du'palle, diciamolo. Però voi non la smettete, quindi le cose sono tre: o c'è dell'affezione, o siete disperati o ci provate gusto.

Poi ultimamente, visto che il mio numero di cellulare ce l'hanno tutti escluso i cessi dell'autogrill, ci è il boom delle chiamate con numero anonimo ma promozionali.

"Buongiorno è la sig.HGUBYJH?"
"eh?"
"Siamo di Infostrada, volevo illustrarle la nostra offerta perché ora facciamo prezzi vantaggiosissimi. Ha una linea fissa?"
"no"
"beh, se vuole abbiamo proprio un'offerta ad hoc se vuole proprio avere una linea fissa senza pagare il canone telecom..."
"non ci faccio nulla"
"...."
"..."
"Va bene, la ringrazio arrivederci"


"La signora Fiorini? Sono Tizia di Bottega Verde"
"No"
"No cosa?"
"non sono la signora Fiorini"
"Ah, scusi, eppure avevo questo numero."
"Capita di sbagliare"

[uffa, solo 20 minuti di chiamate ricevute, non so intrattenere nessuno]

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