sabato, 04 luglio 2009

elaborato da Franfiorini, 15:49 in franfiorinologia

L'avere in sottofondo nei negozi Gemelli Diversi, Zero Assoluto e Marco Carta mi ha impedito di poter scegliere capi. Poi, con colonne sonore più ascoltabili mi sono accorta che la qualità delle cose faceva schifo.
Rimpiango i saldi di Vienna. Specie per i negozi di scarpe. E sì, per le taglie per quelle alte più di un metro e un rutto stereofonico.

[sto diventando un po' pretenziosa, suppongo]

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venerdì, 03 luglio 2009

elaborato da Franfiorini, 01:54 in franfiorinologia

Oh, non è colpa dei socialcosi. E' che proprio mi sa fatica raccontare le cose. Perché, penso: "ora posto sta cosa". Poi cincischio quei cinque minuti per andare in bagno e trovo la cosa che volevo postare già vecchia, noiosa e di scarso appeal.
Cosa che se ci prendessi gli appunti avrei gli spunti per i prossimi 759 giorni.

Oggi ad esempio volevo anche postare, ma mi è giunto all'orecchio a volume cavalcatadellevalchirie la voce della Pausini che cantava "Tra le cose che vivi". E che io mi ricordo. Tutta. Perché a quell'epoca ascoltavo la Pausini, quando ero in seconda media. Poi vedi la luce, e capisci che ecco, sì la Pausini ci sta fino all'età dell'incoscienza. Poi dopo, non è così normale sentirla cantare e prenderla a mito, sebbene sia una ragazzona molto simpatica ché anche lei come me ci abbiamo 'sto bacino che fa regione.

Ma parliamo delle cose: che ci toccano. Oggi stavo cercando di tirare fuori la mia borsa dal bagagliaio. Solo che non si è aperto, il bagagliaio. Dopo i primi 3 secondi di "uh, non ti apri?" ho ribaltato il sedile e preso la borsa. In modo zen. Tranquillo.
Poi dopo km su km ho pensato "Toh, sono le 21, andiamo all'Ikea" ché c'era la notte bianca dell'Ikea. Ecco, poi sono uscita lì con una Benno e una Billy e il cofano lì non si apriva. Quindi ho sistemato i pacchi piatti, sì piatti ma lunghi 202, in auto tra bracciolo e poggiatesta del sedile del passeggero. Poi mi sono inserita nello spazio rimanente e tenevo il pacco del bracciolo col ginocchio, e quello sopra col braccio destro. Ho scoperto che Parma ha troppi dossi artificiali. E arrivata sotto casa una con la bici è voluta passare per forza avanti alla portiera della mia auto sebbene io dovessi rientrare nell'abitacolo e nel sedile riaccartocciandomi tipo assisente di Houdini nella scatola di scarpe. Che le emorroidi siano con te, stronzaconlabici.

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martedì, 30 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 19:34 in franfiorinologia

Ma quindi se a qualcuno ci dico "sai dove te lo dovresti ficcare il Calippo?" rischio seriamente?

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sabato, 27 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 20:22 in franfiorinologia

C'è questa cosa che vorrei dire. Io, sebbene non passi millemila secoli al bagno di prodotti di pulizia ne uso a iosa. Ah, ora già che ci siamo parliamo di una cosa: Zubb mi ha mandato l'Herbal Essence, sciampo e balsamo. Ebbene, siccome non è che debba dare feedback qui vi riassumo la mia esperienza in una sola riga: nulla di che, se costa un euro compratelo, ma a me è sembrato una schifezza dacché mi son venute le croste.

Dicevo, io sono una che cura l'entropia del proprio corpo. L'unica cosa che mi sa tantissima briga è la depilazione, dacché ogni volta qua occorre il silkepil in tutti i distretti corporei eccetto la schiena e ci vogliono quelle 16 ore per terminare tutta la superficie (oh, son tanta). Io però, e se ne parlava anche con Frine, non capisco perché starsene ignude lì, in palestra nello spogliatoio per una quindicina di minuti a mettersi la crema a farsela asciugare etc etc piegandosi a fisarmonica e mettendomi magari il deuterostomo o la patonza quasi in faccia mentre mi allaccio le scarpe.
Ora, a me non è che mi interessi quanto e come si sta ignudi (oh, ci sto anche io nel periodo tolgo accappatoio, m'asciugo, mi vesto) ma a me, che sembra che ti devi stare a controllare lì boh, che ti devo dire, congratulazioni.

Ma sto dubbio mi è scattato soprattutto perché, nello sgabellino in zona docce, una delle tizie che vedo di solito ieri l'altro stava là, ignuda, carponi, a limarsi l'unghia dell'alluce.
Io, perché invece lo faccio a casa?

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giovedì, 18 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 01:47 in franfiorinologia

Ciao Bambini!
Sarebbe l'una ma i vicini stanno litigando. Stasera siamo al due punto zero. Difatti Lei ha urlato a Lui: "A ME NON MI CONTATTANO SU FEISBUC I RAGAZZI"
Capitemi, sta diventando affascinante come un posto al sole. Stasera urlano scandendo bene e non ansimano ancora. Che bello.

Potrei dare un programma non dettagliato su dove posso apparire nei prossimi giorni, così come una Fata Morgana:
  1. Riva del Garda. C'è quella cosa figosissima che si chiama Radioincontri. Noi di Radionation saremo lì in una posizione privilegiata. Nel senso che probabilmente anche faremo la copertina dell'ultimo del Coldplay. Sono avvistabile in loco venerdì, sabato e domenica.
  2. Parma: domani, al teatro Europa c'è un bellissimo reading organizzato da Elisa con ospiti Violetta Bellocchio e Fabio Genovesi. Io non vedo l'ora soprattutto di conoscere live Violetta. Iniziano alle 21:30.
  3. Ferrara: il 24, c'è il concerto degli Editors. Naturalmente visto che il mio obiettivo sono le transenne difficilmente dopo l'apertura cancelli fino alla fine del concerto sono reperibile, ecco.
[altri dettagli no, c'ho paura che i ladri entrino in casa e rapiscano Rodesindruccio mio]

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domenica, 14 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 04:38 in franfiorinologia

L'ultima volta che stavo seduta con due che hanno scritto libri sentivo che dicevano che si svegliavano la mattina presto, stavano lì spremuti sulla tastiera a obbligarsi a scrivere e produrre.

Io, invece, l'unico momento in cui ci ho più ispirazione è adesso con il mal di stomaco.

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mercoledì, 10 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 02:29 in franfiorinologia, lo sglapsanalista

Voi che siete normalmente conformati alla massa un po' vi invidio. Prendo malattie rare, ne resisto in modo raro, ascolto musica che tutti mi chiedono "chiii?" e voto partiti che non superano il quattro percento.
Però dovete capire, mentre sto ascoltando i The Hylozoists (su consiglio dell'amico trasparente) (e che consiglio anche a voi se amate la strumentale)
Poi il termine nel loro myspace, Emotronic, che non avevo mai sentito, è ganzissimo.

Il fatto è che anche se questi tre anni mi han cambiato totalmente mi sento sempre un'empatica di merda.
Parlavo stasera con una cantante che poi c'è anche una specie di amicizia, e dei casini che provava nella sua professione ultimamente. Mi veniva quasi da rimangiare quel mio pensiero "tra il talento del saper comunicare a parole e con la musica è meglio il secondo, perché al massimo qualcosa raccimoli per strada". In pratica è meglio non avere alcun talento ma, come dire, una certa flessibilità e una coscia lunga, nella vita.

A me sta cosa qui del dover soffrire quando sei innamorata di una cosa, che è o la tua arte, il tuo lavoro, o la tua aspirazione non mi piace mica. Cioè, per nascere fatichi (gné gné, sì, si fatica: io mi stavo strozzando col cordone ombelicale d'esempio), per vivere fatichi. Viviamo in un posto dove anche per morire fatichi. Eccheccazzi. Almeno una soddisfazione uno, dopo che si impegna, che si spacca la schiena, che si sfiletta i coglioni, sarebbe giusto, equo averla. E invece no, la vita è sempre questione di culo, velina o impiegato che sei. Che urto, che nervoso. E che brutto essere così vicini e solidali con la gente: fossi stata una testa dimminchia, come le tante che ho incontrato, sarei vissuta emotivamente meglio. E invece ora penso come dare una mano a qualcuno, che a turno cambia sempre, ma invece 'sta tendenza da pastore protestante samaritano, che aveva anche mio nonno materno, resta sempre.

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martedì, 09 giugno 2009

elaborato da Franfiorini, 18:57 in franfiorinologia

Se lo fosse, io avrei già prodotto i miei due post che ho qui, tra il neurone 456 e il neurone 457. Invece no, devo fare delle cose noiose e che qualsiasi primate riuscirebbe abilmente a portare a termine.
E invece no, serve questa mente brillante per fare queste stronzate, ecco.

Quasi lascerei il mio paypal qua di fianco, se non avessi ancora rantoli di orgoglio.

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mercoledì, 27 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 21:42 in franfiorinologia

Noi a Chianciano siamo abituati che nel periodo della Blogfest, ossia da fine agosto a fine settembre, piove sempre che maiala giù quanto viene.
Solo che c'è che qui a Parma mica son abituati alla pioggia quella chiancianese. Da noi quando piove piove brutto, la strada si trasforma in un fiume. Se sei per strada è come se guadi un torrente. Una tristezza. Quassù invece a volte se non usi manco l'ombrello, ché io non uso l'ombrello perché è un'arma di distruzione di cornee, non è che noti molto la differenza.
Giù quindi quando c'era l'hotel aperto mio padre, oltre ad andare a cacciare altre cose che si rincorrevano negli scantinati, andava anche ad agire in caso di allagamenti, ché per quanto ha sempre scelto bene i dipendenti nessuno era capace a fare alcunché.
[dove vuoi arrivare? un attimo]

E mi ricordo mio padre che se ne tornava sempre dagli scantinati riemergere a torso nudo, che non era un bel vedere eh, coi pantaloni fradici e smadonnante. Andava a stasare i tombini.
Io oggi ho stasato il tombino fuori casa ché c'era la calce dentro.
[danni calcolati pochi, acqua tanta]

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mercoledì, 13 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 21:45 in franfiorinologia

Sto cercando il mio punto di stress per vedere dove la mia mente cede e dove il mio corpo non la segue.

Per ora la cosa assodata è che il mio corpo gnafà per nulla, ma l'encefalo ce la fa a programmarlo per bene e sono a 8km di cyclette al giorno per scaldarmi. Oggi li ho fatti in 13 minuti.
Non so perché sto tirando così tanto. Sento i miei limiti abbondantemente superati ma mi va di andare oltre. Mi sembra che di tempo ne ho perso parecchio. Forse.
Non ho più neppure tanta voglia di raccontare e bloggare, ma lì deriva dal troppo caldo.
Sento intorno a me tutti parlare di Facebook. Vedere party di facebook attaccati con la freccia al semaforo. Sentirne parlare in palestra. Non so, devo ritrovare la voglia.

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martedì, 12 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 15:36 in franfiorinologia

Ci avevo sto bagnodoccia alla violetta stipato tra le varie provviste che avevo fatto che giaceva lì non consumato a tre quarti positivi e mi son detta che, vah, me lo portavo in palestra che tanto uno vale l'altro e anzi se ti senti profumosa dopo aver sudato una bottiglia intera d'acqua mentre fai esercizi che quanto pare -lo dicono fonti esterne- stanno migliorando in positivo la circonferenza del mio sedere.

Poi ho capito perché ho abbandonato eoni fa la bottiglia: c'è odore di violetta, ma anche un po' lo stesso odore di sottobosco concimato e bagnato in cui la mia bassotta amava tanto introsciarsi.
Capisco la naturalità dei prodotti, ma quando è troppo è troppo.

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lunedì, 04 maggio 2009

elaborato da Franfiorini, 20:42 in franfiorinologia

Oltre alla rinite allergica di ritorno mi sto scoprendo noiosamente meteopatica.

[cioè, o l'una o l'altra. Non so più cosa evitare]

Volevo scrivere un post ma poi io son di umore abbacchioso. Cosa che poi vedere tutta sta gente contenta in giro mi fa girare le palle. E quindi non riesco a scrivere più. Ora mi ripiglio eh.
[Ah, mi spiace per quelli che ieri volevano ascoltare Radiosglaps: la adsl non andava. Ci saremo (io e Rodesindro, ovvio) domani dalle 21:30.]

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lunedì, 27 aprile 2009

elaborato da Franfiorini, 14:21 in franfiorinologia

Io ieri sera dicevo tra me e me e anche a Rodesindro (ché parlare col proprio pupazzo ti fa sentire meno scema che dirti le cose da sola) che stamattina me ne sarei stata dopo a letto a ronficchiare dato che il tempo fa completamente cagare.
Al calduccio.

E invece no, un cazzo: alle 8 di mattina hanno iniziato a usare il martello pneumatico nei garages.

(ho sonno)

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domenica, 26 aprile 2009

elaborato da Franfiorini, 23:43 in franfiorinologia

Uno tra pranzi, cene, andare in giro da nord a sud, parlare di webradio, fare webradio, andare a eventi, organizzarli, trovare il tempo per la peristalsi, concerti e anche lavorare ecco, insomma, mica ci si fa.

Ah, toh, un blog!

La settimana prossima col cazzo che vado oltre Reggio Emilia eh.
[della palestra, dopo GGD e il pranzo odierno, è fortemente agonata]

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venerdì, 24 aprile 2009

elaborato da Franfiorini, 23:41 in franfiorinologia

Il tavolo dei filosofi della GGD ha decretato ciò.

Mi sono divertita un casino, ho mangiato bene, ho fatto un talk di 10 minuti sulle webradio (il mio migliore amico mi ha appena detto "ormai sei una specialista") e poi ho strimmato un programma di circa 2 ore.

Non so, è stato bello, per tutto.

[son distrutta]

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